domenica 12 maggio 2013

Che cos'è un figlio


"Figlio è un essere che Dio ci ha prestato per fare un corso intensivo di come amare qualcuno più che noi stessi, di come cambiare i nostri peggiori difetti per dargli migliore esempio, per apprendere ad avere coraggio. Sí. È questo! Essere madre o padre è il più grande atto di coraggio che si possa fare, perché significa esporsi ad un altro tipo di dolore, il dolore dell'incertezza di stare agendo correttamente e della paura di perdere qualcuno tanto amato. Perdere? Come? Non è nostro. È stato solo un prestito. Il più grande e meraviglioso prestito, siccome i figli sono nostri solamente quando non possono prendersi cura di sè stessi. Dopo appartengono alla vita, al destino e alle loro proprie famiglie. Dio benedica sempre i nostri figli, perché a noi ci ha benedetto già con loro".

Josè Saramago

BUONA FESTA A TUTTE LE MAMME

Scusate le imperfezioni. La traduzione dallo spagnolo è mia.

giovedì 9 maggio 2013

Tra un mese...

...saremo in Italia. Ancora non ci credo. Sono due anni che non torniamo. Ho salutato mia mamma con il pancione e non l'ho più riabbracciata da allora. Quante cose sono cambiate. Che emozione pensare che finalmente le nostre famiglie potranno conoscere Puffetta!

Memole è fuori di se dalla gioia. In questi due anni non è passato un giorno in cui non mi abbia chiesto quando andiamo a trovare i nonni e gli zii. Adesso che sa che il momento si avvicina è combattuta tra la voglia matta di partire subito e il volere allo stesso tempo fare molte cose prima della partenza. Dice "mamma, prima di partire dobbiamo invitare Sabina, Brooke, Rafico, Maya...". 

In fondo le succede lo stesso che a me. Da un lato il desiderio di tornare è indescrivibile. Dall'altro il mio lento adattamento è arrivato al punto di sentire quasi dispiacere di non esserci quest'estate, di "perderci" questa città con il bel tempo e le cose belle da fare con gli amici quando siamo in vacanza. Di dover fare troppe cose prima di partire. Credo sia un buon segno.

Io e le bambine staremo in Italia per più di due mesi. Mr. F. ci raggiungerà per 3 settimane a fine Luglio-inizio Agosto. Lui è da quando siamo arrivati negli USA 2 anni e mezzo fa che non si è preso nemmeno un giorno di ferie. E lavora anche i fine settimana. Dire che abbiamo assolutamente bisogno di stare in vacanza con lui è poco.

Ovviamente l'altro lato della medaglia è che mi toccherà fare il viaggio di andata di 15 ore e due scali da sola con le bambine. Inutile dire che la cosa mi mette panico già da adesso. Ma la ricompensa è enorme quindi vale la pena. Penso che quando arriverò all'aereoporto sverrò tra le braccia di mia mamma in uno stato vegeto-catatonico per 3 giorni.

Ieri è arrivato l'ultimo passaporto. Quello dell'americana di casa. Che emozione! C'è gente (noi per primi) che farebbero carte false per averlo. E guarda lei. Chissà che un giorno possa esserle utile per la sua vita.

Abbiamo anche rinnovato il passaporto di Memole. E fatto mettere il bollo per la tassa annuale nei nostri. Ma qualcuno mi sa spiegare che senso ha sto bollo? Cioè una spiegazione che non sia che da qualche parte devono spillarci soldi. Io ho sentito diversi amici di varie nazionalità e per il passaporto paghi solo una volta. E quello che paghi dura la validità del passaporto.

Che poi quello americano di Puffetta dura 5 anni da adesso. Mentre a Memole in 5 anni l'abbiamo fatto tre volte. La prima per il primo anno di vita, che vale appunto un anno, la seconda per dopo l'anno d'età, che vale 3 anni, e la terza adesso. Certe cose proprio non le capisco.


Italia, tra poco arriviamo!!!!!!!


giovedì 2 maggio 2013

Ne ho vedute tante da raccontar....

....e adesso anche a Maggio nevicar....


Stamattina la situazione fuori era incredibile. Mica una spolveratina. No, 45 cm di neve fino ad adesso. Ed è da ieri notte che non smette di scendere. Le scuole sono chiuse, l'unica bella notizia :)




Quest'anno l'inverno è stato (è??) duro e lungo. Il bollettino scolastico conta 6 giorni di chiusura scuole per neve o freezing rain, 2 giorni di apertura posticipata per neve e un giorno di evacuazione anticipata indovinate per cosa?

Stamattina Memole ha detto:
- Mamy, is snowing AGAIN??? Ma chi ha spento il sole? Io voglio il caldo! Andiamo in Italia dalla nonna che lí fa caldo.


La cosa incredibile è che due giorni fa c'erano 24 gradi (centigradi eh, mica farhenait). Abbiamo passeggiato con le cosce scoperte e abbiamo giocato fuori. Abbiamo acceso l'aria condizionata. Ci eravamo quasi dimenticati com'era la sensazione del sole sulla faccia, della pelle libera, della leggerezza, del venticello tiepido, delle corse fuori (e della casa ordinata fino a sera!!).

Si dice che da lunedì si chiuderà questa parentesi invernale. È già la terza volta che lavo per mettere via tute da sci, guanti, cappello, piumoni.
Domenica siamo stati invitati al Battesimo della figlia del capo di Mr. F. Avevo pensato per l'occasione ad un vestitino bellissimo sbracciato per mettere in mostra la mia (quasi) ritrovata forma. Con le infradito. 

Mi sa che dovrò ripiegare sull'abitino di lana. Il 4 Maggio.

martedì 26 marzo 2013

Calendario della settimana Santa


In attesa della Pasqua, mi sono chiesta come avrei potuto preparare Memole a questo evento, come avrei potuto spiegarglielo, come avremmo potuto viverlo assieme. In fondo, nel cattolicesimo, la Resurrezione è l'evento più importante della Fede. Molto più importante del Natale. E questo è già difficile da capire (e vivere) per noi adulti. Il clima Natalizio non ha niente a che vedere con la festività Pasquale. Figuriamoci per i bambini! Come sempre ho provveduto a comprare qualche libro.

Poi ho pensato che siccome il calendario dell'Avvento ha avuto un gran successo con Memole, potevo fare il calendario della Settimana Santa.

Quando ero piccola mi hanno spesso parlato di "fioretti" e onestamente ho fatto sempre fatica a capirne il senso. Però questa parola "fioretti" mi piace. Mi ha ispirato il calendario.

Il nostro calendario ha sei tasche, che corrispondono ai sei giorni della settimana Santa, nelle quali ci sono dei fiori con dei messaggi, dei "fioretti"che può fare Memole, come per esempio: sparecchiare il posto a tavola, piegare il pigiama e metterlo sotto il cuscino, prestare un gioco a Puffetta, mettere in ordine subito quando mamma e papà lo dicono...
Il cuore (eh sí, siamo nel periodo dei cuori e delle stelle) è Domenica. Per ora non so ancora cosa metterci dentro. Qualche idea??

Lei apre i messaggi la mattina. La sera pensiamo assieme se è riuscita a fare "il fioretto". Se ci è riuscita può attaccare i fiori al gambo. Quando la Settimana Santa è finita andremo assieme a comprare sette fiori e li regaliamo alla nostra Madonnina con Gesù.

Con questo calendario mi piacerebbe trasmettere a Memole che le cose buone che facciamo, anche se costano fatica, fanno fiorire cose buone, si possono "offrire" per qualcosa di buono.





giovedì 14 marzo 2013

Dalla fine del mondo...benvenuto!!


Da ieri sono felice. Di quelle felicità che ti stampano il sorrisino ebete in faccia. Che bello poter festeggiare l'arrivo di un nuovo Papa senza sopportare la tristezza di un funerale avvenuto poco prima. 

Mi sento meno orfana e di nuovo figlia. E sento gratitudine. Perché salire sulla barca di Pietro oggi, come sempre, è un compito molto arduo. Grazie per questo coraggio. Io sento di volergli già bene a Papa Francesco.

Forse anche perché anch'io mi sento un pò...alla fine del mondo!!

Vi propongo un video molto tenero!


mercoledì 13 marzo 2013

Voi cosa fate con i regali che non vi piacciono??


Ecco, sembra una domanda scema, ma io a volte non so proprio come fare. Non parlo di me eh, parlo dei regali alle bambine.
È anche vero che qui negli USA quasi tutti ti danno il regalo con "lo scontrino regalo" in caso lo volessi cambiare. E se all'inizio non mi piaceva molto adesso è un gesto che apprezzo.

Però, caspita, come la mettiamo con certe Barbie??
Cioè, chiariamoci, io non ho nulla contro le Barbie. Ho passato gran parte della mia infanzia (e anche pre adolescenza) giocandoci. Ed è stata una fase importante della mia vita.

Però per adesso Memole non è bombardata di pubblicità siccome vediamo solo netflix (TV on demand) e a scuola non si possono portare giochi. Quindi per esempio lei non ha ancora realizzato cosa siano le Barbie e non me le chiede. E io sono felice. Perché so che quando comincerà a giocare con le Barbie sarà più difficile che giochi con le bambole. A fare la mamma insomma, ad accudire il bambino. E inizieranno più i giochi da donna. Ripeto, non ci vedo nulla di male in questo, ma vorrei che le mie bambine giocassero tutto il tempo di cui hanno bisogno con dei giochi adatti alla loro età e maturità senza anticipare certe fasi.

Per esempio, lo scorso compleanno (4 anni) a Memole le hanno regalato 2 Barbie. In quell'occasione, vista la quantità di giochi ricevuta, lei non non aveva realizzato che fossero arrivate e le ho fatte eclissare per poi restituirle al negozio.

Invece, in un'altra occasione, degli amici di Mr. F. in visita le portano una Barbie con un gusto orribile (e nella foto mancano le scarpe azzurre da vera ###). Direi l'esatto contrario dell'ideale di stile di donna che vorrei trasmettere alle nostre bambine (certo se poi la compari con la foto delle "bambole" di qui sopra sembra bellissima!).


In quel caso era impossibile farla sparire. Allora le ho parlato e le ho detto che non mi sembrava molto bella e le ho detto perché. Lei è ancora nella fase in cui (quasi) sempre è d'accordo con i miei gusti. A lei in realtà piaceva. Più che la bambola in sé i capelli lunghi e poterli pettinare. Cosí siamo andate noi due assieme al negozio a comprare un'altra bambola con i capelli lunghi.

Poi a Natale da un'amica ho ricevuto due bambole che non mi sono piaciute molto. Mi sono sembrate troppo "dure" e un pò "demenziali". Di quelle che mangiano la pappa, saltano e ripetono le stesse cose mille volte. Anche in quell'occasione le ho fatte eclissare subito dopo che lei le aveva scartate.











Cosa ci faccio con queste cose quando non mi danno lo scontrino?? Cerco sempre di non aprirle e le rivendo su craigslist (la pagina più famosa negli USA per la compravendita di cose di seconda mano).  Con il ricavato ci compro cose per le mie bambine costruttive e di buon gusto.

Però mi chiedo come farò più avanti siccome sarà sempre più difficile far sparire certe cose. Per esempio penso che se mai regalassero una Bratz o qualcosa di sullo stile delle fashion dolls sarei pure capace di bruciarla davanti a suoi occhi. Per i 5 anni ho deciso che accetterò come regalo Barbie purché siano di buon gusto. Ma io non gliele voglio comprare ancora.

Molto spesso quando vado in giro nei più famosi centri commerciali (dove vendono TUTTO) vedo queste cose (che, in alcuni casi, mi sembra arrivino al sinistro e l'orrido):





Tra le quali non può mancare "l'ultimo" grido. Le Monster Hight

Onestamente mi chiedo che tipo di messaggio stiano trasmettendo. Che tipo di ideale (o stereotipo) femminile. Che tipo di gioco di "drammarizzazione" ispirino.

Ci penso e ci ripenso e non so proprio cosa farò quando le mie bambine riceveranno in regalo cose che non approvo. Vorrei però non essere presa alla sprovvista.
Qualche consiglio??

La bocca della verità??


Stavo parcheggiando la nostra per niente piccola macchina nel nostro per niente grande garage. A volte lo faccio in un colpo solo mentre ogni tanto (ogni tanto, eh???), proprio non mi viene. E per calcolare esattamente l'apertura di tutte le porte posso arrivare a farlo e rifarlo per...tot volte.

Un giorno di questi Memole mi dice (testuale):
- Mamy, that's ok, don't worry. Quando io sono grande I'll help you. Parcheggio la macchina come papà. 

GULP!!

domenica 10 marzo 2013

Hai già adottato un Cardinale??

Mia sorella mi ha segnalato un'iniziativa che probabilmente già molti di voi conoscono. 
Si tratta di "adottare un cardinale" ovvero pregare (come e quanto ogni anima sa) per uno dei Cardinali che è presente nel conclave.

L'adozione avviene attraverso un sito nel quale, dopo aver inserito il tuo nome e la tua mail ed aver recitato una breve preghiera, con un sistema random ti viene affidato un Cardinale.

Mi sembra un'iniziativa bellissima per essere vicini con la preghiera ed illuminare la scelta delle persone che voteranno il nostro Papa. Non dimenticandoci che uno di loro, anche se non lo sa, lo diventerà a breve. Inoltre mi sembra un'occasione per conoscere la biografia di un Cardinale che non sapevamo nemmeno esistesse (come nel mio caso).

In un momento cosí difficile per la nostra Italia e per il mondo questo conclave ha un'importanza straordinaria.

Allora cosa state aspettando?? Le votazioni iniziano martedí!!!!

P.S. Il mio protetto è Vinko Puljic. Non lo conoscevo e già mi sono appassionata alla sua storia. E il vostro qual'è??


Cliccate sull'immagine per il link alla pagina.

venerdì 8 marzo 2013

L'incosciente mamma fantasma

C'è un video che ha fatto mio fratello R. quando Memole aveva circa un anno e mi fa troppo ridere. Eccolo, per rallegrarvi questa settimana che è già alla fine!!

video

mercoledì 6 marzo 2013

Neve minnesotiana

Ieri mattina ci siamo svegliati così....
E siamo tornati a letto perché le scuole erano chiuse. Sono questi i momenti in cui ringrazi di essere insegnante.
E di vivere nel Minnesota!!

Spring is coming!!


mercoledì 20 febbraio 2013

Expat Family. L'intervista


Alessandra, di mommyplanner (expat dal Canada), mi ha ospitata nel suo blog proponendomi una serie di domande molto interessanti sulla nostra vita da expat. Se siete incuriositi potete trovare l'intervista qui.

Mi rendo conto di star trascurando molto il blog. A volte sono lanciata a scrivere qualcosa ma poi passa il momento e non saprei nemmeno più da dove ricominciare per prendere il ritmo. Non che sia cambiato qualcosa, tutto procede come sempre. Ho ancora voglia di scrivere ma devo ritrovare l'energia per farlo.
Ritornerò presto, è una promessa :)!

sabato 12 gennaio 2013

Expat Christmas 2012


Questo è il secondo Natale che passiamo lontano dai nostri cari. Dalla nostra terra. 

Per me è come se fosse un pò il primo. L'anno scorso infatti l'arrivo di Puffetta faceva vedere tutto con occhi diversi. Lei era il regalo, la novità, la gioia.

Quest'anno ho avuto paura. Paura di deludere le mie (alte) aspettative sul Natale. Paura di non riuscire a trasmettere la gioia di un momento (ed evento) importante alle mie bambine e a mio marito. E ancora di più. Paura di non saperla vivere io stessa questa gioia, di perdere un pò il senso religioso. 

Può sembrare strano ma quando le tue abitudini che riguardano un avvenimento importante sono legate a delle tradizioni familiari in cui sei nello stesso tempo protagonista e artefice, scoprirti sola a cercare di ricostruirle fa paura. Sola perché Mr. F. è molto preso dal suo lavoro. Partecipa e gode immensamente del clima, ma non posso contare su di lui per costruire questa magia. I fattori tempo e stanchezza non giocano a nostro favore.

Noi in questi due ultimi anni, oltre che all'assenza delle nostre famiglie, abbiamo sentito molto la mancanza di vacanze per Mr. F. Lui infatti da quando siamo qui non ha avuto la possibilità di  prendere nemmeno un giorno di vacanze. Né durante le feste "comandate" nè in quelle più prettamente "americane" (tipo thanksgiving o 4 Luglio). L'intensità del suo lavoro e il momento delicato in cui siamo lo impegna anche tutti i fine settimana. 

Quando non si hanno momenti di vacanze familiari, momenti di rilassamento in cui non si è dietro a orologi e scadenze, non c'è tempo nè forze per godere, per divertirsi o per contemplare. E questo si sente.

Mr. F. per la prima volta dopo due anni si è preso una settimana (anche se la maggior parte dei giorni è andato comunque quelle due orette). Però sono stati momenti belli, che ci mancavano. Anche se devo dire che non è stato semplice combinare la legittima stanchezza di Mr. F. con la mia voglia (e quella delle bimbe) di fare molte cose assieme e goderci il nostro uomo.

Pensi allora che questa avventura in lontananza fa male al cuore ma nello stesso tempo aiuta a costruire una nuova storia familiare, delle tradizioni che stanno diventando solo nostre. Ci insegna a "bastarci a noi stessi" nel senso buono della frase. A non far dipendere il clima di Natale dalla S. Messa di mezzanotte, dal cenone fatto dalla mamma, dalla visita di amici e parenti, dallo scambio di regali.

Per me, che non sono certo il genio della creatività e per giunta una pessima cuoca, non è stato affatto facile. Come si può pensare al Natale senza quei cibi afrodisiaci preparati giorni prima?? Senza il dolce della zia, (sì quello alla crema)?? L'aperitivo con crostini, gamberetti e salmone?? I TORTELLINI IN BROOOOOOODO!! OMG, pensavo non potesse esistere un Natale senza dei VERI tortellini in brodo!!

Invece è esistito. Ed è stato bellissimo. Non siamo stati alla S. Messa di mezzanotte (qui non ce la possono fare a farla cosí tardi), ma a quella delle 21.30. Ed è stata meravigliosa. Piena di luci e di canti. Non c'è stato un pranzone di Natale ma una gustosissima pasta alla carbonara fatta da Mr. F. Non abbiamo scartato i regali fisicamente vicini a tutti ma li abbiamo aperti in diretta su skype. Non ci sono state le visite dei parenti ma un inaspettato invito a cena da parte di recentissimi amici, espatriati anche loro, e con due figlie coetanee delle nostre due.

Ma il pandoro non poteva mancare!

Alla fine ho detto a Mr. F. "Hai visto che abbiamo passato un felicissimo Natale??" e lui: "Certo, l'abbiamo passato IN famiglia". Ma questo stare in famiglia non è nato dal nulla. 

A volte il semplice stare insieme, essere in famiglia, non corrisponde al fare famiglia.

Questo Natale ho voluto alimentare l'attesa. Abbiamo vissuto il calendario dell'Avvento con intensità, ho comprato dei libri a tema con delle illustrazioni dal gusto un pò retró, ho selezionato cartoni animati a tema, ho decorato la casa facendo del mio meglio (il risultato era appena discreto). 


Ho passato una luunga serata a fare il presepe nella casa delle bambole di Memole. 
(Quelli del piano di sotto siamo noi in una versione più capelluta. Come al solito l'idea mi sembrava geniale, mentre la mia realizzazione superava di poco il mediocre. Però al buio con le luci accese l'effetto era migliore).

Ho detto immediatamente di sì ad ogni invito natalizio, anche se mi sono scapicollata tra scuola e accompagnamenti.

Ho comprato i regali in tempo e li ho impacchettati (quasi) tutti prima della notte di Natale.

Abbiamo (con Memole) preparato i biscotti di pastafrolla e cioccolato fodente e li abbiamo messi  in pacchetti per regalarli agli insegnanti. Sono venuti duri e farinosi. Oltre che brutti.
Ma come si suol dire l'importante è il pensiero.

Ho addirittura partecipato all' "amico segreto" (sì quello che fai il regalo a qualcuno che ti viene assegnato per estrazione. E lui non lo sa) a scuola. Ho dato il regalo con un giorno di ritardo (dopo la festa in cui si svelava chi era chi).
Ma come si suol dire l'importante è il pensiero.

Questo è stato il nostro Natale.

Un Natale pieno di neve e freddo (tra i MENO 10 e i MENO 18).


Un Natale che Babbo Natale è dovunque. Andiamo a farci la foto (come nei migliori film americani).

Un Natale pieno di feste e karaoke.
Un Natale di amiche del cuore a casa.

Un Natale di salite...
...e di discese
Un Natale di pisolini in posti improbabili (vedi panchina di un playground).
Di prima volta con i pattini sul ghiaccio.

Di salti in buona compagnia.

Di colazioni preparate da persone speciali (da non sottovalutare l'importanza di chi fa il tifo da dietro).

Di cieli azzurrissimi.

Questa settimana ho tolto tutte le decorazioni Natalizie. Ho spiegato a Memole che era finito il Natale e che le avremmo messe il prossimo anno. Lei si è messa a piangere supplicandomi di non toglierle, di lasciarle almeno il Gesù Bambino. 
Tutto sommato è un buon segno. Il segno che è stata molto felice questo Natale.
Alla fine l'unico modo per convincerla a toglierle tutto è stato spiegarle che dovevamo preparare la festa di compleanno per Puffetta.

L'ho detto io. Da quando è nata lei quel sentimento di nostalgia subito dopo il Natale non lo proveremo mai più...
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