lunedì 25 agosto 2014

I think I'll be six now for ever and ever



When I was One,
I had just begun.

When I was two
I was nearly new.

When I was Three,
I was hardly Me.

When I was Four,
I was not much more.

When I was Five,
I was just alive.

But now I am SIX, I'm clever as clever.
So I think I'll be six now for ever and ever.

A. A. Milne



La Frozenmania non ha risparmiato nemmeno noi!
Questi versi ti descrivono perfettamente. Adesso che hai 6 anni. Sei grande. In un certo senso pensi che il tuo mondo sia iniziato e finisca qui, con questo traguardo. Ed anche per me potresti avere per sempre 6 anni. Perché adesso hai quel giusto equilibrio tra il bisogno di me e la conquista della tua indipendenza. Sei comprensiva, buona e generosa, chiacchierona, paziente, lottatrice, dolce. Hai sempre un occhio speciale per me, per i miei sentimenti. E la tua famiglia è il tuo meraviglioso mondo. Il tuo entusiasmo per le cose nuove ci travolge in questo tuo mondo incantato dove ogni giorno succede qualcosa di speciale ed il giorno dopo è sempre più bello di quello prima.

Per il tuo compleanno ho cercato di fare gli incastri impossibili -tra lavoro e scuola che non è ancora cominciata- per passare un pò di tempo da sola con te. Ti ho chiesto cosa avresti voluto fare insieme. E mi hai detto che il tuo più grande desiderio era andare a prendere un gelato. Solo noi due. Ce lo siamo proprio goduto!

Sorella grande. I tuoi fratellini sono così fortunati ad averti!! 




L'avventura della prima elementare è alle porte. Ed hai lavorato moltissimo per meritarti e goderti questo bellissimo traguardo e importante inizio.

6 anni fa aspettavo con ansia ed emozione questo giorno, un giorno che sentivo mio, la mia due date. Adesso quest'emozione e quest'attesa è vissuta da te centuplicata.
Sei anni da quando sono mamma. Sembra ieri. Sembra una vita fa...

Tanti auguri bambina nostra!

mercoledì 18 giugno 2014

Strategie di sopravvivenza per mamme esaurite


La scuola ormai è finita da dieci giorni. E a noi (me) ci aspetta un luuuuungo periodo di gestione totale del tempo. La io buona -quella che è contentissima di stare finalmente in pace con i propri figli (come si dice? ah, goderserli, no?) ha un conflitto di interessi con la io esaurita. Sí, quella che vorrebbe avere almeno un'ora di tempo in pace per fare la spesa da sola. O di preparare -sempre in pace- pranzo e cena senza fare il l'arbitro di litigi o la postazione lacrime. Per non parlare poi della latteria free refill incorporata (mai parola è stata così azzeccata) disponibile on demand.

Allora ho fatto un patto con me medesima e ho deciso che mi consento di ricorrere al piano di emergenza senza troppi sensi di colpa.

Tale piano è così strutturato:

Gestione del tempo
Lo scopo del gioco è perdere tempo per arrivare prima a sera. Le regole principali sono:
- Stai a letto la mattina finché puoi anche se sono tutti palesemente svegli. C'è l'obbligo grave di mantenere la postazione letto fino ad un cenno della sottoscritta. Tecnica da mantenere almeno fino a quando la maggioranza non sa ancora leggere l'orologio.
- Il riposo pomeridiano è d'obbligo per tutti. L'organizzazione della giornata gira intorno al successo della siesta. È proibito fare programmi tra le 2 e le 4.30. Il neonato di turno deve arrivare per quell'ora esausto, sfamato e con lo stomaco sturato. Tutto è concesso affinché si arrivi all'ora X con questi requisiti. Il fine giustifica i mezzi.
- Ogni cosa va presa con estrema calma, ovvero disimparate i ritmi presi in periodo scolastico. Il tempo medio per la scelta di un vestito deve essere di almeno mezz'ora, quello per riordinare può variare dall'1 alle 2 ore, quello per fare un bagno pure (ma di questo parleremo dopo).

Attività:
- La televisione. Secondo le necessità materne può essere vista senza nessun principio morale o regola. Questo significa che un giorno potrebbero cadere dal cielo più di 3 ore e un giorno nemmeno 5 minuti. I momenti più adatti per vederla sono puramente casuali e dipendono dal grado di esaurimento della madre.
- Fare il bagno. Questa attività consiste nel mettere le due grandi insieme a macerare nella vasca da bagno con giochi a loro scelta. L'attività può considerarsi conclusa quando le suddette si sono squagliate. Si raccomanda di mettere l'acqua ben calda, perché duri tiepida per almeno le successive due ore.
- Puzzle: Le mie bambine hanno una passione sfrenata per i puzzle. Munirsi allora di puzzle di almeno 100 pezzi e tridimensionali. Con nonchalance smontare qualche pezzo usando la famosa tecnica penelopeiana.
- Pulizie di casa: ovvero come prendere due piccioni con una fava. In casa mia non c'è mai un granello di polvere. Indovinate perché. Da poco è arrivata anche un'aspirapolvere supersonica, piccola e maneggevole. Indovinate adesso a chi tocca passare l'aspirapolvere!
- Invito di amichetti: ovvero il piano kamikaze. Questo piano funziona solo se l'amica in questione a. viene senza progenitori b. è spannolinata c. è indipendente d. non rompe e. le piace mangiare. Il piano consiste nel famoso sistema educativo laissez faire. Si lasciano a totale disposizione patatine, cioccolata, caramelle e chicken nuggets. Si da la disposizione di quasi tutta la casa. Si dice che non bisogna disturbare per nessun motivo al mondo. Ci si chiude nella propria camera fino all'arrivo del progenitore. La procedura di riordino post-amica può durare fino a 3 ore. Questo consente di giocare la carta televisione una volta in più il giorno dopo.
Tale piano ovviamente può pericolosissimamente rivoltarsi contro di voi se non scegliete bene la candidata.
- Il parco: Ovvero io vi ho portato al parco. Adesso voi vi divertite. Io non mi alzo dalla panchina. Munirsi di telefono, tablet e libro.

Pasti (alternare saggiamente):
- Chicken nuggets;
- Crocchette di pollo;
- Cotolette di pollo fritte prefatte e congelate;
- Pop corn di pollo impanato, fritto surgelato;
- Pringls;
- Lays;
- Nachos;
- Fusilli con olio e parmigiano;
- Penne con olio e parmigiano;
- Farfalle con olio e parmigiano;
- Riso con olio e parmigiano;
- Tortellini inscatolati con....indovinate?? braaaaaavi!

Sono alla disperata ricerca di altre strategie e accetto consigli!

Dal Web:
Caro, hai presente quando torni dal lavoro e mi chiedi cosa ho fatto tutto il giorno? Bé, oggi non l'ho fatto!


domenica 1 giugno 2014

Mamma, perché piangi?

...la sua manina prende dolcemente la mia mentre cerca il mio sguardo.

Perché un mese è passato. È finito. 

Perché  abbiamo fatto tutto quello che volevamo fare ma non sembra abbastanza, per i nostri pranzi a due (e mezzo) e le nostre chiacchierate, per le nottate condivise, per la faccia da tonte mentre contempliamo il piccolo di casa, per lo shopping insieme, per le gite, per l'organizzazione del Battesimo.


Molti mi hanno chiesto quale fosse il segreto della mia "bellezza" (post parto). Ma come? non lo vedete? è "l'effetto mamma", la nostra fata turchina che con la sua bacchetta magica trasforma in cose belle tutto ciò che tocca!


Ha cucinato per me pranzetti deliziosi a basso contenuto calorico permettendomi di mangiare un pó di cioccolato ogni giorno, mi ha fatto la piega e mi ha insegnato il modo migliore per un'effetto "appena uscita dalla parrucchiera", mi ha tenuto i bambini mentre io mi facevo coccolare con una manicure e pedicure da sogno (colore rosso brillante of course). Mi ha concesso quel poco di sonno in più tra una poppata e l'altra durante la notte, mi ha affiancato nelle compere in quel momento deprimente dove devi accettare un corpo ormai svuotato che non senti più tuo, ha elargito coccole e organizzato giochi per chi si sentiva un pò "messo da parte".
Mi ha ascoltata, spronata, motivata, elogiata. 


Soprattutto ha condiviso. Tutto.
Ho potuto metterle tra le braccia il nostro bambino appena nato, continuando così quel circolo iniziato da lei e papà con noi. Quale immensa tenerezza.


Stando con noi ha disegnato un altro momento importante nella storia e nei ricordi di ogni membro della nostra famiglia.

Chissà -chi lo sa?- quando potremo tornare a stare assieme un'altra volta. Un anno? due?
All'aereoporto anche i suoi occhi brillavano.

Mamma, perché piangi? 
Io sono felice qui, con la mia famiglia.

lunedì 12 maggio 2014

Paolo


Sei arrivato il 22 Aprile alle 12.45 am. Pesavi 3400 kg per 51 cm. Sei arrivato cinque giorni prima della DPP e 8 ore prima della tua nonna. Di fatti le acque si sono rotte alle 3 di notte, proprio mentre dall'atra parte dell'Oceano lei si stava imbarcando. So che volevi testare l'efficacia del mio "piano B" senza, ovviamente, lasciarmi il tempo di svenire tra le braccia di mia madre (e dormire 3 giorni???? sia mai!!). Mi sono promossa, nel caso tu abbia deciso di non farlo.

È stato un parto bellissimo, il mio secondo VBAC. Questa volta mi è sembrato cosí corto e...facile! L'epidurale me l'hanno fatta quando l'ho chiesta e da lì è andato tutto liscio.
Anche questa volta continuo a rivivere costantemente il momento in cui ti hanno appoggiato su di me, l'odore di me e te insieme, i tuoi primi vagiti (anzi, nitriti). Al contrario di quello che hanno fatto le tue sorelle, il seno me l'hai attaccato da subito. E possiamo anche dire che non vorresti mai starne staccato.

Il tuo arrivo è un tripudio di gioia. Per il papá -che non può resistere alla tua morbidezza- per le tue sorelle -che ti sommergono di attenzioni, per la nonna -che respira ogni singolo momento di te prima della sua partenza. E questa volta siamo stati avvolti anche dal calore dei nostri amici e dai colleghi di lavoro. Come è bello condividere una gioia cosí grande!

Porti il nome del mio papà e del nostro Papa, siccome saresti dovuto nascere proprio il giorno della sua santificazione. Sei quindi avvolto e protetto abbondantemente dal Cielo.

Anche se da quando sei arrivato non riesco a dormire più di due ore di fila, questa spossatezza non mi toglie il meglio di questo momento. 
La pura contemplazione. 
Del Miracolo che sei, di vedere la Vita ancora una volta venire fuori da me, dello stupore nel collegare te all'esserino che si muoveva dentro di me fino a poche settimane fa. Ed essere testimone anche della nascita di un nuovo sentimento fraterno, cosí tenero, delicato, spontaneo.




Ció che mi piace di più di questo momento è il totale abbandono con il quale ti accoccoli al mio corpo aderendone perfettamente. Quale dimostrazione di fiducia più grande?





A volte -egoisticamente- penso che la mia vita potrebbe finire qui. Perché ho già avuto tutta la felicità che volevo, ed anche di più. 


venerdì 18 aprile 2014

Ti aspetterò sempre. E non potrò aspettarti mai più...

Questi versi sono stati scritti due anni fa, più o meno nella stessa settimana di gravidanza in cui sono ora. Li rileggo e mi ci ritrovo di nuovo. Ogni parola. (La pancia non è attualizzata, quella di adesso è mostruosamente più grande).



Non nascere adesso. 
Non abbandonarmi. Accompagnami dovunque io vada. Per sempre. 
Ho bisogno della tua presenza. Viva e silenziosa.
 Senza te dentro me mi sentirei sola.

Arriva subito.
Voglio abbracciarti, sentirti, vederti, conoscerti. Cercare di far combaciare l'immaginazione con la realtà. 

Rimani dentro di me.
È bello costruire, cullare, contemplare il mistero di come sei, di come sarai. 

Esci da me.
Ho bisogno di recuperare quel corpo che non possiedo da tempo. Che è nostro. Mi è stato dato in prestito e te l'ho prestato.


Non ti ho atteso abbastanza, desiderato abbastanza, immaginato abbastanza, pensato abbastanza, coccolato abbastanza. 
Ti ho aspettato troppo tempo (da quando eri solo un pensiero). Ho contato troppe volte i giorni. Ho pensato a troppi dettagli che potessero renderti reale. Siamo cresciuti troppo tempo insieme per essere una sola ancora per molto.

Vorrei avere più tempo. Per poter farmi (e sentirmi) bella -dentro e fuori-. Come il giorno in cui io e papà abbiamo sigillato la nostra promessa che includeva anche voi. Ed essere raggiante quando tu mi vedrai per la prima volta.

Vorrei poterti aspettare seduta nella penombra. Raggomitolata mentre mi dondolo. Accarezzo il mio ventre e ti cerco attraverso quello strato di pelle che ci divide e ci unisce.

Respiro per noi. Quel "due in una sola carne" che mi ha unito al nostro uomo si riflette e ripete in quello che siamo adesso. Ancora per poco.

Sono preparata. Come non lo sarò nemmeno quando arriverai.
Conosco già il finale felice. Come non lo conoscerò neppure quando sarà felicemente finito (o iniziato?).

Aspetto da una vita la tua Vita.
Ti aspetterò sempre.
E non potrò aspettarti mai più.

Mamma



mercoledì 16 aprile 2014

What doesn't kill you makes you stronger

...o nel nostro gergo: quello che non ammazza ingrassa.

Da quando sono arrivata negli States questo è stato il mio motto. Ho dovuto imparare velocemente ad affrontare tutte le mie più grandi paure: guidare una macchina grande in un posto sconosciuto (e ghiacciato), imparare a comunicare in inglese, vivere molto lontano dalla mia famiglia e dover aspettare a volte anni prima di rivederli, vivere senza amici, lavorare in un paese che non conosco, partorire senza mia madre, occuparmi quasi interamente dell'educazione delle bambine. E molte, molte altre cose. Tutto questo anche grazie all'immenso appoggio ed alla fiducia che Mr. F. ha sempre riposto in me.

Quando ho saputo che molto probabilmente nessuno sarebbe potuto venire ad affiancarmi per il parto ho canticchiato ancora una volta la canzone e mi sono ripetuta mille volte:

What doesn't kill you makes you stronger!

Mi sono rimboccata le maniche e soddisfatta del grande lavoro triennale di ricerca di amicizie, ho cominciato a raccoglierne i frutti. Ad un'amica ho chiesto disponibilità di venire a casa mia nel caso partorissi di notte, ad un'altra di occuparsi degli accompagnamenti delle bambine a scuola, un'altra si è offerta di venire a casa mia per sistemare insieme tutte le cose per il grande arrivo. Sono stata felice di trovare un autentico appoggio.

Nonostante questo ero un pò triste e spaventata senza nessuno dei miei familiari accanto. Il dispiacere riguarda anche il non poter condividere questi momenti bellissimi insieme. Ed anche il panico per il ritorno a casa. Nessuna amica, a meno che non sia amica amica amica e si installi a casa tua per almeno un mese, può valere quanto una sorella o un genitore nel post parto.

Circa un mese fa mia mamma, a sorpresa, mi ha detto che sarebbe venuta!! E resta per 1 mese!! Io ho pianto quando l'ho saputo. Non potevo crederci. So quale grande sforzo, sotto tutti i punti di vista, sia per lei. E quale sollievo sia per noi. Memole non sa ancora niente. L'attesa si farebbe troppo dura. Lei arriva il 22, tra meno di una settimana. Spero di essere ancora ripiena per quella data!

E quando arriverà sento che il mondo potrà cadere e io potrò svenire tra le sue braccia e svegliarmi 3 giorni dopo. So che il mondo, il mio mondo, andrà avanti anche senza di me. Perché c'è lei.

Le mamme sono una razza molto speciale, il nostro regalo più grande.

Grazie mamma!

La mia mamma con Memole appena nata. Per conoscerla ha guidato un pulmino dall'Italia alla Spagna.


martedì 15 aprile 2014

Quanto manca?


A scuola:

Henry, 3 anni:
Tra quanti anni nascerá il tuo bambino?
Anni?? Eh vabbé che sono un elefante, ma una gravidanza di 22 mesi proprio no. Eh.

Misa, 5 anni. Domanda quotidiana:
Is the baby still in your tummy?
Eh vabbé che sono un elefante, ma una volta svuotata spero si noti. Un pochino.

Trenna, 5 anni. Mi vede entrare in classe:
I can't believe you are still here!
(Me neither...).


Sono esausta e...enorme. Mi bilancio e sbilancio tra quella linea sottile che ti fa pensare allo stesso tempo "voglio partorire ADESSO" e..."no ti prego NON sono pronta".

Intanto Domenica scorsa delle care amiche mi hanno organizzato un baby shower. È la prima volta che ne ricevo uno. Ho sentito tanto affetto intorno e mi ha scaldato il cuore. Domani è luna piena. PANICO.





giovedì 20 febbraio 2014

Mamma, che cos'è il Cielo?


...è un luogo, il più bel luogo di tutto l'Universo, dove si sta vicino vicino a Dio, a Gesú e alla sua mamma e a tutte le persone a cui vuoi bene. In questo luogo succedono le cose più belle che puoi immaginarti perché c'è solo Amore.
Io ci voglio andare in Cielo!
Anch'io!
Ma no, dico subito, adesso!
E noi come facciamo senza di te?
Well...possiamo andare tutti insieme!
Ma in Cielo ci si va quando si sono fatte tante cose buone in terra.
Io sto facendo molte cose buone. Ho il cuore pulito!
Tu sei buona, molto buona, ma in Cielo ci si va quando si hanno taaaaaanti anni.
Vuoi dire che il tuo papà quando è andato in Cielo aveva tanti anni?
No, non tanti. Ma aveva fatto molte cose buone. Poi si è ammalato. E i dottori non avevano le medicine per lui. Allora sai cosa gli ha detto Dio? "Vieni a stare in Cielo con me, io ho la medicina per te, quella che ti cura!". E lui gli ha detto: "Ma non voglio lasciare la mia famiglia". E Dio gli ha detto: "Non ti preoccupare, dal Cielo potrai prenderti cura della tua famiglia e fare tante cose buone, e proteggerli e stargli vicino molto di più che dalla terra". E il mio papà è andato a stare molto vicino a Dio, ma ci vede sempre e ci protegge da Lassú...

15 anni. Tutto è cambiato. Ma in fondo niente. Vi sareste piaciuti molto, tu e questa piccola chiacchierina cinquenne. Sapere che anche i tuoi nipotini si riparano sotto le tue ali protettive mi rassicura... Ciao papà.

L'autrice della foto è lei, sí, la nostra cinquenne.

domenica 16 febbraio 2014

Diario di un latino-americano in Minnesota


Per i veterani: ho pubblicato questo post 3 anni fa, appena arrivati a destinazione. In questo periodo la situazione è talmente tragi-comica che non faccio altro che pensare a questo racconto. La differenza è che 3 anni fa eravamo nella prima fase del diario. Adesso ci stiamo avvicinando alla terza... Vabbé, ancora due mesetti e mezzo e vedremo qualche fiorellino. Forse. Allego le foto di oggi e di ieri. Roba da non credere se non la vedi. Le scuole non chiudono più. Altrimenti qui si rimarrebbe analfabeti!

Il testo è liberamente tratto e personalmente tradotto da un famoso testo in spagnolo che gira in internet. Noi abbiamo gli addetti che si occupano di spalare la neve davanti alle case, ma il resto non è poi molto differente....

12 Agosto
Oggi finalmente mi sono trasferito nella mia nuova casa. Che pace qui, tutto è tranquillo e bello! Che bei paesaggi e che città stupenda! Non sto nella pelle per vedere le colline coperte di neve. Davvero, qui è tutto bello. Meno male che ho lasciato il caldo, il rumore di Rosario. Non potevo più sopportare l'umidità e le zanzare! Pero qui sì che è bello.

14 Ottobre
Questo posto è il luogo più bello che abbia mai visto in vita mia. I colori delle foglie, passeggiare per i boschi e poter vedere le quattro stagioni dell'anno. Questa mattina ho visto un cervo. Che bell'animale, con la testa alta, le sue corna sembrano una corona. Senza dubbio è il Re del bosco. Qui è come stare nel paradiso. Questa sì che è vita! E pensare che ho vissuto anni nell'inferno di Rosario.

11 Novembre
Ogni giorno questo posto mi piace di più. Tra poco comincia la caccia al cervo. Non posso pensare che qualcuno voglia ammazzare quest'animale così bello e inoffensivo. Sta arrivando l'inverno e presto inizierà a nevicare. Questa sì che è vita!

2 Dicembre
La scorsa notte è scesa un pò di neve. Che allegria! Mi sono svegliato e tutto era coperto da un manto candido. Sembrava una cartolina. Sono uscito per spalare e mi sono buttato e rivoltato nella neve dalla gioia. Dopo ho fatto a pallate con il vicino: un'autentica guerra di neve. Che bello vivere qui. Lo spazzaneve è passato pulendo la strada e ho dovuto spalare un'altra volta la neve che mi ha tirato di fronte a casa. Come sono felice!

19 Dicembre
La scorsa notte è nevicato di nuovo. Lo spazzaneve è passato e ho dovuto pulire l'entrata del garage due volte.

22 Dicembre
La scorsa notte è nevicato ancora. Quando ho finito di spalare è passato lo spazzaneve e ha riempito di nuovo l'entrata di casa di neve sporca. Non sono potuto andare al lavoro per colpa della neve. Sono un pò stanco di spalare neve. Oggi ho chiamato mio cugino che vive a Rosario e la zia mi ha detto che era andato con tutta la famiglia al mare. *###**#

25 Dicembre
FELICE BIANCO NATALE! Qui non smette di cadere questa mer## bianca, ho le mani piene di calli per colpa della pala. Credo che il cornuto dell'autista dello spazzaneve mi stia spiando da dietro l'angolo perché quando finisco di spalare, il simpaticone passa e mi riempie l'entrata di neve sporca.

27 Dicembre
La scorsa notte è nevicato ancora di più. Sono tre giorni che sono chiuso in casa, esco solo per spalare neve, e il cornuto di mio cugino in spiaggia. Passo ore davanti alla finestra vigilando lo spazzaneve. Se lo becco lo faccio fuori a pallate. Perché non usano più sale per far squagliare il ghiaccio e la mer## bianca??? Le mie mani non ce la fanno più a spalare e spalare.

28 Dicembre
Oggi sono caduti 40 cm di neve. Ma vaffa##. Si è rotto lo spazzaneve e il facciatosta dell'autista è venuto a chiedermi in prestito la pala. Gli ho risposto che avevo già rotto tre pale per colpa della neve sporca che mi tira davanti a casa. Ho rotto la quarta sulla sua testa.

31 Dicembre
Il cretino delle previsioni si è sbagliato di nuovo. Non sono caduti 30 cm di neve ma 60!! Ma che se ne vada a cag###. Qui non c'e niente da fare per festeggiare l'anno nuovo, nessuno può uscire per colpa della maledetta neve, non si sente niente in spagnolo alla radio. Nemmeno un tanghetto per rallegrare lo spirito. Sono stanco e mi sento molto solo. Ho riprovato a chiamare mio cugino però era in piscina e non è venuto a rispondermi, quel figlio di ###. Lo stro## sta per fare una grigliata nel giardino e io qui, senza nemmeno poter mettere il naso fuori.

5 Gennaio
Oggi finalmente sono potuto uscire di casa per cercare qualcosa da mangiare. Ho passato 4 ore spalando per tirare fuori la macchina dalla montagna di mer## bianca dove è rimasta sepolta più di una settimana. Alla fine, dopo 2 ore e 3 cariche di batteria, è partita. Vaffa### alla macchina, alla neve e a questo posto di mer##.

15 Febbraio
La scorsa notte ho sognato di essere in Argentina, che avevo una casetta per i fine settimana e il sole mi bruciava la faccia. Oggi mi hanno pagato 73 maledetti dollari per 3 giorni di lavoro. Gli altri giorni sono stato chiuso in casa per colpa della neve di mer##. Mio cugino mi ha inviato un CD e sono 4 ore che lo sto ascoltando. Ah, se potessi essere in Argentina in questo momento!

20 Febbraio
Oggi sono potuto uscire per andare al supermercato. Mentre stavo guidando, un cervo ha attraversato la strada e per schivarlo mi sono schiantato contro un albero. Alla mer## tutti questi animali che non servono a un ca##. La riparazione della macchina mi viene 3000 dollari. I cacciatori dovevano ammazzarli tutti questi cervi del ca##.

2 Marzo
Ieri sono scivolato nel ghiaccio e mi sono slogato una caviglia. Dopo, il figlio di... dello spazzaneve è passato e ho tutta la casa coperta di neve e fango. Voglio vendere la casa e andarmene da questa mer##.


23 Aprile
Mi hanno tolto il gesso. Mi ha chiamato il meccanico dicendomi che mentre stava riparando la macchina ha visto che era messa male la parte sotto, per colpa del sale che usano per sciogliere la neve. Non so a chi gli viene in mente di spargere il sale per far sciogliere la neve!!! Vaffa### alla macchina, alla neve e agli Stati Uniti.

15 Maggio
Oggi finalmente ho venduto la casa ad un  americano. A chi gli viene in mente di vivere qui?? Bisogna essere matti per vivere in questa mer## fredda e solitaria, è meglio la morte. Oggi torno in Argentina, non vedo l'ora di arrivare. Viva il calore, l'umidità e le mosche. Domani vado a fare una grigliata e dopo vado al mare con mio cugino. Questa sí che è vita.




venerdì 14 febbraio 2014

Essere amanti

Amante è chi ama!

Essere amante, avere un'amante, è l'avventura più bella che possa capitarci!

Vi lascio questo video. Saranno gli ormoni della gravidanza, ma tutte le volte che lo vedo mi parte la lacrimuccia :)

Ho avuto l'onore di tradurlo in italiano. 

Vedere la traduzione non è molto semplice. Dovete vedere il video direttamente su youtube. Sotto il video a destra ci sono varie icone (about, share, add to) dopo add to c'è un'icona con un foglio evidenziato. Se lo cliccate compare un menu a finestra dal quale potete selezionare l'italiano.

BUON SAN VALENTINO!!!


giovedì 23 gennaio 2014

Minne-snow-da: il freddo che fa male


Ho un ricordo vivido di quando siamo atterrati per la prima volta a Minneapolis, l'11 Gennaio 2011. Ovviamente era tutto coperto di neve. La hostess ci disse:
Welcome to Minne-snow-da.

Non era difficile capire che quella battuta aveva un misto di ironia e tragicità riguardo a quelli che sarebbero stati i nostri anni futuri.

Molti mi chiedono come si possa vivere con questo freddo e se ci si abitui. Sicuramente il corpo un po' si adatta. Prima uscivo sempre con la tuta da sci sopra i vestiti normali. A pensarci ora mi sembra ridicolo.... Adesso ho comprato una buona giacca e a stento mi metto guanti e cappello quando esco (la sciarpa è stata bandita da tempo). 

Però la testa, quella non si abitua. Cioè forse un po' si rassegna. Ma l'incredulità di provare sulla pelle un freddo cosí atroce è sempre nuova. Stiamo avendo un inverno terribile. Da una parte questo va a mio vantaggio siccome le scuole chiudono. A Gennaio ci sono stati 2 giorni di chiusura totale per il freddo (temperatura di meno 30 sotto zero con sensazione termica di meno 50). Domani inizieremo due ore dopo per lo stesso motivo. Non posso nascondere che l'aspettativa sulla chiusura delle scuole è ciò che più mi piace (solo perché sono nel settore). La maggior parte delle volte si sa la mattina stessa. La sensazione di svegliarsi con poca voglia, controllare la pagina web e....WOW, si torna a letto al calduccio....è I-M-P-A-G-A-B-I-L-E! Stai bello bello chiuso in casa prendendoti la giornata libera con le bambine. La gravidanza si sta facendo ogni giorno più pesante, in tutti i sensi. Febbraio sarà un mese intensissimo. Spero solo in altri 2 giorni di chiusura. In fondo le ragioni possono essere tante: freddo, ghiaccio, freezing rain (questa è la peggiore), troppa neve, troppo vento. Quindi dai, incrociamo le dita.


Qualcuno si chiederà se poi questi giorni di scuola debbano essere recuperati. Da quello che ho capito, se si arriva fino a 5 giorni di chiusura per inclement weather, bisognerebbe recuperare quei giorni a Giugno. Quindi la proporzione migliore è sempre fino a 5 giorni di chiusura totale più qualche spruzzetto di apertura ritardata :)

In ogni caso, prima di prendere la decisione di chiudere tutte le scuole o ritardare, ci pensano per benino. E siccome i giorni brutti -ma brutti brutti- sono troppi, negli altri sfortunati giorni ci tocca andare a scuola con delle condizioni da film dell'orrore. Cioè meno 27 gradi con allerta di vento (che te ne fa sentire 20 in meno), bufere di neve, strade ghiacciate, vento che manda la neve sulla strada con condizioni di guida pessime, neve acquosa che fa scivolare, etc.

La mia parte schizofrenica allora si acutizza. Questi maledettissimi giorni in cui, nonostante tutto, a scuola ci devi andare, è meglio che non dica quello che penso di questa succursale della Russia. Poi quando la scuola chiude penso che questi giorni di vacanza aggratis valgano tutti i sacrifici.

Però dai, concedetemi l'angolo delle lamentele. 

Sono stufa di vestire le bambine tutti i giorni con le tute da sci, il passamontagna, i guanti, la sciarpa, gli scarponi da neve. Sono stufa di provare ad allacciare le cinture a queste sottospecie di peluche giganti, soprattutto quando inarcano la schiena perché non sopportano di stare legate. Sono stufa di mettermi una giacca che, evidentemente, sta per esplodere perché non posso allacciarla. Però è la più calda che ho, e non voglio certo comprarne una pre-parto. Sono stufa di mettermi in macchina la mattina con questo gelo e non poter accendere il riscaldamento per i primi 10 minuti perché il motore è troppo freddo per poter regalarci un pò di calduccio. Buona grazia che parte la poveretta. Sono stufa di slittare sulle strade invece di guidare. Sono stufa di non poter portare le bambine fuori se non per quei 5 minuti -tremendi- di tragitto tra la macchina e la porta della scuola. Sono stufa dei soliti scarponi, sempre sporchi di neve, che infangano dovunque. Sono stufa di non sentire più le mani dopo 2 minuti di esposizione. Sono stufa di dover portare Puffetta in braccio tutte le volte che esce dalla macchina perché c'è troppo freddo e troppo vento per farla camminare da sola. Non so se morirebbe prima ribaltata, asfissiata dal vento, congelata o per uno scivolone sul ghiaccio.

E sono stufa, stufa, stufa, stufa di sentirmi in colpa quando dico di no a Memole che vuole fare con me un pupazzo di neve (a meno 28 gradi, con il vento polare e con la "neve polvere"). Ho una parolina in mente che fa proprio proprio a caso. E rima con pupazzo.
Ecco.




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