lunedì 21 dicembre 2009

Ritorno alla nostra terra

Dopo un viaggio durato più di 12 ore tra macchina, aereo e ritardi, siamo arrivati finalmente a casa. La casa della mia famiglia intendo. Memole ha, tutto sommato, sopportato il viaggio bene. Unico momento di crisi isterica (giustificata) è stata dopo aver passato un'ora nell'aereo fermi aspettando il decollo. Probabilmente tutte le persone presenti che stavano ventilando l'idea di avere figli hanno cambiato idea: Memole sembrava posseduta!!
Dopo un'anno rivedo la mia città, Bologna, che è tutta bianca. Bellissima. Quasi perdoniamo alla neve tutti i disagi. In fondo è sempre stato bello passare un "bianco natale"

Memole è attorniata dagli zii e i nonni. Quest'ambiente è il paradiso per lei! Ora non ha scuse: deve tornare in Spagna camminando (non nel senso che deve tornare a piedi :).
Siccome qui la disponibilità del PC è di 5 minuti al giorno, trattabili con gli altri utenti e assolutamente perdibili, non so se potrò più scrivere fino al nostro ritorno.

Per questo auguro a tutti un felicissimo Natale assieme alle proprie famiglie!


domenica 13 dicembre 2009

Preparazioni natalizie e "una ricetta speciale"



L'8 dicembre è sempre stata una data importante per la nostra famiglia. Si andava a Messa nella Basilica e poi dritto alle bancarelle di Santa Lucia a comprare dolcetti e "portarci avanti" con i regali per i fratelli. Verso questa data,  mentre papà cercava di terminare il Presepe assieme a qualche volenteroso figlio, la mamma addobbava la casa. Per questo alle bancarelle si comprava ogni anno una statuina nuova da aggiungere alla nostra "opera d'arte" una contadina, un ragazzo dormiente, un pastorello. Poi si accettavano idee innovative: presepe di polistirolo, presepe con la neve, presepe con San Luca....ecc. Tutte le sere, prima di andare a letto, si dicevano "le preghierine" davanti a quella rappresentazione in miniatura, e dopo il 25 -quando già il bambinello era arrivato- gli si dava un bacino. Pochi giorni prima di Natale si faceva un concorso di poesie, canzoni, storie per Gesù Bambino. Il vincitore veniva premiato con una classifica che prometteva grandi trofei: una scatola di cioccolatini, un uovo Kinder, dei soldi (di cioccolata).

L'8 Dicembre ho fatto l'albero e il Presepe. Non è venuto bene come quello che facevamo (più o meno assieme) con i fratelli e con papà, però lo stile è quello: le lucine, la grotta, il muschio...ed è bello ritrovare questo stile nelle case dei miei fratelli "indipendizzati".
Memole mi ha "aiutato" a modo suo mettendo le palline sull'albero. Era molto emozionata e contenta delle lucine!

Non sono brava a cucinare e quest'anno è stato un pò complicato dal punto di vista alimentare per motivi che spiegerò. Per questo la mia "ricetta speciale per un Natale speciale", come dice il Candy proposto da Mammolina è questa:

Costruire storie, tradizioni familiari, festeggiamenti speciali. Prendere ciò che di bello si è imparato nella propria famiglia d'origine ed aggiungere qualcosa di nuovo. Le tradizioni  sono la cornice di una famiglia: nei momenti bui fanno tirare un sospiro di sollievo ed in quelli belli fanno rivivere l'importanza dell'attesa e la tenerezza dello stare assieme.


http://mammolinemugello.blogspot.com/2009/11/primo-blog-candy-una-ricettaper-un.html

giovedì 10 dicembre 2009

Uomini e supposte

Ore 20.00. Sto per uscire.
- Amore, c'è solo da cambiarla, darle da mangiare e metterla a letto.
- Ok.
- Quando la cambi provale la febbre. Via rettale. Poi mettile la cremina che ha il sederino arrossato.
- Ok.
- Se ha più di 38.4 rettale vuol dire che ha 37.9...
- Lo so.
- Insomma, se ha più di 38.4 rettale dalle l'antipiretico che è in cucina sul tavolo. 3 gocce per ogni Kg. Ah, pesa 10 kg.
- Ok.
- Poi le prepari la minestrina. Le metti 3/4 di dado 1/5 di pastina e 3 cucchiani di parmigiano.
- Sì, come sempre.
- Ah, però la minestrina falla prima di cambiarla, così intanto si raffredda un pò. Per fare il latte ci metti 8 cucchiani di latte in polvere e 3 di cereali.
- Ma non puoi scrivermi tutte queste cose come fai con le baby sitter???
- Ehm...un'ultima cosa. Ha la tosse forte. Devimetterlelasupposta.
- COSA???? Non pretenderai che infili il mio dito nel suo sedere che già solo quando le metto la cremina mi scor....sul dito!!!!! QUESTO PROPRIO NO!!
- Ma ha molta tosse, non riesce a dormire....
- Allora starà sveglia fino a quando non torni così gliela metti tu!!

Ore 22. Memole con gli occhi che galleggiano e un sorriso sforzato mi tende le braccia.
- Ecco la mamma, sei contenta???
 Eh, sapesse quello che l'aspetta....

Avviso per i lettori che stanno cercando informazioni su come si mettono le supposte. In fondo a questo post troverete alcune risposte.

lunedì 7 dicembre 2009

Verso l'Infinito...e oltre. (Insieme)



Tra pochissimo (prima di Natale), Mr. F. finalmente concluderà questa sua fase professionale coronando la grande sfida di ottenere il grado massimo degli studi: il Dottorato.
Qualche giorno fa è arrivato a casa con la tesi inquadernata. Bellissima.

Tra i ringraziamenti uno, il più speciale, per me. Voglio condividerlo perchè mi ha commossa...

"L'amore ricerca la verità. (Maggie), insieme a te sono arrivato fino a qui, oggi. Però, amandoti ogni momento di più da quel giorno, voglio sopratutto incamminarmi insieme a Te verso quel luogo dove l'Amore sa tutto, perchè è Verità piena. Grazie per il tuo amore".

C'è un ringraziamento anche per Memole: che "ogni giorno ci fa scoprire la bellezza della Vita che cresce e fiorisce".

Non ho parole. Sono felice. Molto.

venerdì 4 dicembre 2009

Memole e i suoi 15

E' un pò che non scrivo di Memole. La settimana scorsa siamo stati dalla pediatra per la visita dei quindici mesi. Ha montato una scena madre di pianti isterici appena entrati. Forse si immaginava che le toccavano tre vaccini, due nelle braccia e uno nella coscia. Dolorosissimi. La pediatra però l'ha trovata in forma, alta e magra come sempre (peso 9.900, altezza 78 cm, perimetro cefalico 46).

Ecco un aggiornamento sulle ultime conquiste di Memole. So che corrispondono allo sviluppo di un normale bambino dell'età di un anno, ma con lei vale la regola "meglio tardi che mai"!
Finalmente gattona. Nel vero senso della parola intendo. Prima il suo stile consisteva nel trascinare il sedere  con una gamba ben posizionata e l'altra in fuori, come da timone. Dopo inutili tentativi di insegnarle la tecnica giusta ha deciso di farlo bene. Così, da un giorno all'altro. E sembra apprezzare questo modo più pratico di spostamento. Ormai si aggrappa dovunque per sperimentare questa sconosciuta arte del camminare ed è entusiasta delle sue scoperte. La casa è diventata un percorso ad ostacoli dove tutto vale pur di arrivare a tutto: appoggiarsi al muro, avvinghiarsi alle sedie, ai tavoli, ai mobili ai divani. L'ultima conquista è stata quella di imparare a sedersi da sola dalla posizione in piedi. Si sente più libera di muovesi e decidere quando gattonare e quando arrampicarsi di nuovo per vedere il mondo da più in alto.



Le piace disegnare con le matite colorate. E' molto precisa e colora dentro le forme che le facciamo. Un'altra abilità che ha sfoderato ultimamente è la pulizia: adora avere a disposizione un fazzoletto con cui meticolosamente e da in ginocchio strofina (con olio di gomito) il suo box non tralasciando nemmeno la rete. Quest'attività la vede così indaffarata che per lei non esiste il mondo fuori. Finisce i suoi lavori domestici passandosi il fazzoletto per tutto il viso e finendo sul naso che fa finta di soffiare.

Come in tutte le conquiste anche nel parlare non ha fretta (ma in questo tema la giustifichiamo per il bilinguismo. Tra l'altro dà segni evidenti di capire perfettamente le due lingue). Dice "mamma" scandendo bene le parole. Lo dice in italiano (in spagnolo si dice "mamà"). "Papà" non lo dice nemmeno per sbaglio. Però lo accoglie raggiante al suo arrivo a casa riconoscendo i suoi passi già da prima di entrare.
Continua ad affinare i suoi "no" (sgrunt). All'asilo ha imparato canzoni mimate che le piacciono molto e sta esercitandosi nell'accompagnare le canzoni con i movimenti giusti. A volte sembra accenni un dolce canterellare.

E' una splendida fase in cui ogni giorno è una scoperta, una conquista, una sorpresa. E' bello vedere il mondo con questi occhi!

P.S. Le abbiamo tagliato i boccoletti per la terza volta!! Qualcuno che conosco bene e che legge questo blog potrebbe ammazzarci :)

lunedì 30 novembre 2009

Decalogo del buon padre (1883)


Ecco qui il famoso decalogo!!
I riferimenti bibliografici sono uguali al Decalogo della buona madre.



  1. Costruirai una famiglia con amore, la sosterrai con il tuo lavoro e la porterai avanti con benevola energia;
  2. Sarai prudente nei negozi, prodigo negli isegnamenti, pieno di zelo nel mantenere l’autorità materna, lento nel decidere ma irrevocabile nelle tue decisioni;
  3. Mostrerai verso la tua sposa un incalcolabile apoggio morale, cercando in lei consolo e dando retta ai suoi consigli;
  4. Risolverai ogni tensione domestica, ogni preoccupazione ed ogni disordine quando appaiano in casa;
  5. Farai in modo che sia presente sempre una superazione personale negli affetti e negli interessi;
  6. Farai in modo che i tuoi figli vedano in te: quando bambini una forza che protegge, quando adolescenti un’ intelligenza che insegna, quando uomini un amico che consiglia;
  7. Non commetterai mai l’errore di metterti in una posizione di lotta potere materno contro potere paterno;
  8. Farai in modo che i tuoi figli non arrivino a conoscere il cammino della scuola della disgrazia e che sappiano sopportare con virilità i mali e il maligno della vita;
  9. Studierai attentamente le attitudini dei tuoi figli; non gli farai capire che possano essere migliori di te. Mettili invece silenziosamente nel cammino per esserlo.
  10. Ti sforzerai per mantenerti robusto nel corpo come nell’intelligenza. Fai tuo figlio buono prima di farlo saggio.
A me questo decalogo piace moltissimo, pare impossibile sia stato scritto (da un uomo!!!!) oltre 100 anni fa. I miei punti preferiti? 3, 6, 7, 9. Ma in definitiva tutti. Però se dovessi fare una classifica metterei il numero 6 per primo, seguito dal 3. Solo questi due punti fanno di un padre una meraviglia.
Mi piace l'idea di padre insieme a quella di madre. Come una squadra.
Che ne pensate?? (sarebbe bello ascoltare anche qualche voce maschile)

venerdì 27 novembre 2009

L'angolo della paternità: introduzione



C'è un pensiero che mi frulla nella testa da tempo: perchè non parlare un pò delle mie ricerche sulla paternità in questo blog? Mi sembra un tema così interessante e....sconosciuto!!
Ecco, penso che ogni tanto dedicherò un post a questo argomento. Ci sono molte questioni che mi piacerebbe trattare tra cui:
- un pò di storia del padre tra patriarcato e paternità;
- i nuovi padri oggi (esistono?);
- uomini, faccende domestiche ed educazione dei figli;
- "fifty fifty" padre e madre: una buona soluzione?
- padri e madri di fronte alla conciliazione. Si possono gestire le difficoltà?
- quando nasce un papà?
- il ruolo del padre nello sviluppo psico-affettivo di un bambino;
- il ruolo del padre nelle varie fasi del ciclo di vita (paternità e neonati, paternità e figli in periodo scolare, paternità e adolescenti, essere padre ed essere nonno);
- uomini e donne: il potere ha cambiato sesso?
- uomini e donne: guerra di genere?
- assenza della figura paterna: quali difficoltà?
- paternità e cinema contemporaneo: la rappresentazione del padre nei film e nei cartoni animati.

Queste sono solo alcune idee. Annuncio da subito che io sono di parte. Dalla parte  dei papà. Politicamente incorretta però dichiarata. C'è bisogno di dare importanza alla paternità: un buon padre può fare cose meravigliose. Non possiamo perdere questa opportunità!

P.S: Prometto prometto prometto che nei prossimi giorni aprirò questo nuovo angolo con il decalogo del buon padre!!!

P.S. 2:  sì, nella foto ci sono Memole piccola piccola all'ospedale con il suo papà!


lunedì 23 novembre 2009

Decalogo della buona madre (1883)

Sbirciando tra i libri ho trovato questo interessante decalogo pubblicato da un medico, Tolosa Latour, nella rivista "La madre y el niño" dell'anno 1883. È interessante riscontrare che, tutto sommato, queste raccomandazioni non sono molto distanti da quelle che possiamo ricevere oggi. Anche se in realtà si può fare qualche osservazione...

Ma passiamo al decalogo (se qualche espressione suona male è perchè  si tratta di una traduzione dallo spagnolo che ho fatto io):

1. Ti prenderai cura di tuo figlio con il latte del tuo seno e, se questo non fosse possibile, vigilerai attentamente la sua alimentazione;
2. Non smetterai di allattare tuo figlio fino a quando non compaiano i denti, segnale del fatto che può digerire. Nonostante questo, non gli darai da mangiare alimenti forti;
3. Non userai più medicine di quelle che il medico prescrive, rifiutando l’intrusione di qualsiasi altra persona;
4. Terrai tuo figlio sempre pulito, come dice la madre scienza. Non lo soffocherai con i vestiti nè lo spoglierai imprudentemente;
5. Non lo obbligherai a dormire invano nè lo alimenterai in ogni momento;
6. Gli farai diariamente un bagno di aria pura e se è possibile anche di acqua fresca;
7. Non permettirai che ascolti rumori sgradevoli, non l’esporrai a fonti di luce forti nè lo abituerai a seguire i suoi capricci;
8. Lo vaccinerai senza pretesti;
9. Non obbligherai tuo figlio a fare sforzi materiali nè intellettuali che non siano compatibili con le sue condizioni fisiche o mentali;
10. Lo abituerai a combattere le difficoltà della vita, a credere in qualcosa e a mettere in pratica il “se vuoi essere amato ama”.

OSSERVAZIONI: riguardo al punto 2: se lo svezzamento dipendesse solo dalla nascita dei denti, mia figlia avrebbe iniziato agli 11 mesi e il figlio di una mia amica a 4!!
Il punto 3 dimostra che le persone disposte a "regalarti" qualche consiglio riguardo a più o meno accertate "pozioni magiche" sono sempre esistite!!
Punto 5: obbligarlo a dormire invano??? ma come si fa (non vale la botta in testa, eh??)??? sono certa che se conoscessimo la tecnica ne faremmo sicuramente un abuso!!

POSTILLE: 1. La (bellissima) immagine è un'opera di William Bouguereau, intitolata Affection maternelle (Affetto materno);
2. Presto pubblicherò il decalogo del buon padre (di gran lunga molto più interessante!!)

sabato 21 novembre 2009

8 cose su di me

Sara mi ha invitato a raccontare 8 cose su di me (bè in realtà alla fine sono un bel pò di più...). Inizio...
  1. 6 nomi con cui ti chiamano
    Maggie, Amore, Amò, Mamma (anche se ancora non ho l'esclusiva su questo nome: Memole lo dice sia a mamma che a papà...). Gli altri nomi non li posso dire per mantenere l'anonimato :). 
  2. 3 cose che indossi in questo momento (tenuta da casa) :

    • pantoloni di tuta rossi;
    • vestaglia comoda azzurra;
    • pantofole infradito.
  3. 3 cose che hai fatto, stanotte, ieri e oggi

    • ieri sera sono andata con Mr. F. a casa di amici;
    • stamattina mi sono alzata alle 10 :);
    • a metà mattina siamo stati a un corso per genitori di bambini taglia 0-4. Presto i racconti;
  4. 2 cose che hai mangiato

    • ieri a cena: uova in padella;
    • oggi a pranzo: una gustosissima pasta broccoli formaggio e salmone;
  5. 2 persone a cui hai telefonato oggi

    • mamma
    • un'amica che ha appena partorito
    • 2 cose che farai oggi

      • tra poco andremo a casa di amici a vedere un film (da decidere se un thriller o uno di guerra, il romantico è escluso dalle possibilità...sob!)
      • tra pochissimo tocca bagnetto, impigiamamento, cena di Memole.
    • 3 bibite preferite

      • spremuta d'arancia;
      • the al limone;
      • ...e basta...
    • 3 cose che desideri intensamente

      • che si definisca (per il meglio) la situazione lavorativa (di borsisti) mia e di Mr. F.;
      • ingrandire la famiglia;
      • fare shopping un giorno intero (da sola!!!)

      Se le fa piacere partecipare, passo il testimonio a Mammolina!




    martedì 17 novembre 2009

    Eccolo!!!

    Dopo aver provato innumerevoli layout che mi soddisfacevano solo in parte (c'è sempre qualcosa che non va!!!), finalmente ho trovato quello di cui mi sono innamorata!! Mi da molta più libertà per essere creativa nella forma e nei colori e soprattutto più spazio per organizzare tutti gli elementi (anche se, come tutto, ha i suoi difettucci...). Ecco, spero vi piaccia, e se no fa niente: non torno all'altro, questo risponde meglio alle mie esigenze :). Mi manca solo qualche ritocco alla barra del titolo. Con il tempo verrà cambiata anche quella!
    Accetto in ogni caso osservazioni e suggerimenti!

    lunedì 16 novembre 2009

    Lavori in corso

    Con l'aiuto di Sara, ho potuto consultare una pagina per dare un nuovo aspetto al mio blog. Anche se è giovane, cominciavano a risultare un pò strette quelle due colonne. Questo nuovo layout si avvicina molto a quello che vorrei ma ancora non ci siamo. Se in questi giorni vedrete cose strane e cambiamenti repentini don't worry: sono sempre io!!
    Ovviamente, quando sarò giunta ad un risultato finale, accetto consigli e commenti. Tutto sommato non ci vuole poi tanto per tornare al layout di prima :)

    giovedì 12 novembre 2009

    Baci e partenze

    Stamattina mi sono svegliata (suona un pò a canzone del partigiano...) con un bruciore sulle labbra. La paura che avevo purtroppo era fondata. Benvenuto herpes! Mi sono armata di compeed e adesso devo convivere con un labbro alla Alba Parietti per i prossimi 15 giorni.
    Non mi appare spesso, nella mia vita l’ho avuto solo 2 volte. Non so perchè sia comparso proprio adesso. Sarò stressata? Boh!

    Sta di fatto che con herpes niente baci.
    Ma quanti baci si danno al giorno?
    Su quelle guancettine profumate, morbide e rimbalzose? Guancettine che la mattina sanno di sonno e tepore, al ritorno dall'asilo di pappette, il pomeriggio di biscottini e la sera di bagno schiuma, di crema profumata, di latte...

    E i baci al maritino? Quelli che si danno di prima mattina sulla guancia caldissima e pizzichina, quello per salutarlo prima  di andare al lavoro, quando sa di schiuma da barba e di guance lisce appena rasate. O quello della sera quando torna a casa, che profuma “di fuori” e di fresco. E quello della buona notte. Il più dolce.

    Ci rendiamo conto di certe cose solo quando non le abbiamo. Mannaggia.
    Per fortuna stasera parto 3 giorni per dedicarmi un pò a me stessa, alla mia interiorità. Questi giorni senza baci si affronteranno meglio!

    A casa rimarranno maritino e figlia. Chissà come se la caveranno!

    Bye Bye!

    lunedì 9 novembre 2009

    Di asili nido e baby sitter

    Paradossalmente (e purtroppo), qui -come immagino in molti posti- la prima preoccupazione che attanaglia un neo-genitore quando scopre che lo è diventato è: che faccio quando torno al lavoro?Io, non esagero, non ho dormito varie notti per questo motivo. E la cosa più paradossale è che, se ti viene l’idea di iscrivere il bebè al nido, devi prendere una decisione al terzo mese DI GRAVIDANZA.
    Cose che quando ti presenti per fermare il posto ti chiedono se è maschio o femmina e NONLOSAI.
    Cioè, nemmeno ti immagini tuo figlio/a e già ti trovi a cercare una soluzione che pensi possa andargli bene...

    Poi scopri cose incredibili (non parlo dell’Italia).
    - che se il pargolo/a non nasce prima di maggio non è ammesso al nido pubblico (ma che bisogna fare i calcoli prima di fare il figlio???),
    - che il nido privato...vabbè, quello si immaginava, costa tanto;
    - che se il pargolo/a entra dopo l’inizio dell’anno scolastico devi pagare il posto (con tariffa minima) da settembre, anche se non va fino alla prossima primavera;
    - che dei semplicisssssssssssimi pure di verdura quotidiani (1 volta al giorno) ti costano un numero che finisce in –anta (verso l’alto) euro in più al mese. (Per questo speri e supplichi la pediatra di iniziare lo svezzamento il più tardi possibile).

    Le opzioni che mi se presentavano erano 3: 1. asilo (privato), 2. case amiche (una specie di nido familiare), 3. una persona in casa.
    Opzione 2 scartata perchè non ci piaceva la casa disponibile e tutto sommato nemmeno la persona (oltre che opzione carisssima: si paga ad ore). Opzione 3 scartata perchè troppo cara e poi....vatti a fidare di qualcuno (e di chi???). Si sentono in giro storie di bambini lasciati un pò a se stessi ma anche racconti di ordinaria quotidianità, tra tutti che ti lasciano appiedata senza preavviso (magari pure rubandoti in casa). Per alcuni giorni. O per sempre.

    Insomma, alla fine abbiamo optato per l’asilo, mezza giornata. LoSO. E’ uno di quei temi che ti fanno sentire una madre snaturata. Ti senti giudicata e qui non hanno problemi a sbatterti in faccia un: così piccola già all’asilo??? Poverina! Arrivi a immaginarti la figlia ormai cresciuta che ti rinfaccia di averla lasciata sola a 5 mesi quando puzzava ancora di latte (e vomitini più che altro). Mai avrei pensato di mandare i MIEI figli al nido.

    Eppure....eppure.....a posteriori vedo che nel MIO caso e con NOSTRA figlia è stata una decisione AZZECATISSIMA. Ammalata? Quasi niente (voglio credere FATEMI CREDERE che sia stato per l’allattamento fino agli 11 mesi), Incidenti? Qualche graffio. Pianti al lasciarla? MAI (anzi, quando entra in quel SUO mondo io non esisto più a tal punto che nemmeno mi saluta!).

    E un sospiro di sollievo mi sorge quando le mie coetanee di pancia (della pancia di allora intendo) raccontano di baby sitter fallite, di continui cambi di persone, angosce o di adattamenti al nido terrrrrrrrribili fatti dopo l’anno l’età.

    Per essere VERAMENTE sincera: per quanto abbia avuto sempre la sensazione che Memole si sia da subito trovata benissimo all’asilo, credo che quest’ambiente abbia iniziato ad essere adatto a lei dal nono mese in poi. Prima era un essercisenzaesserci, un guardare quello che succede, un passare il tempo. Adesso no. La si vede raggiante. Si butta subito tra le braccia della sua maestra e adora essere circondata dai bambini. Tra l'altro lì ha a disposizione un ampio spazio di gioco in un ambiente accogliente dove non si è obbligati a dirle no continuamente o ad avere mille occhi per controllare che la casa non sia un pericolo. E poi -cosa non da poco- SI STANCA. Arriva a casa e fa una siesta di due ore, poi alle 20.45 di nuovo a letto fino alla mattina successiva alle 8. Il paradiso!

    Alla fine...ho dovuto ricredermi: benedetto asilo! Se l’isituzione è bella, pulita, le educatrici sono competenti e i bambini non troppi, vedo solo benefici. Anche se, ripeto, non penso che i bambini abbiano bisogno di essere “scolarizzati” fin da così piccoli.

    Ad ognuno la propria soluzione!

    lunedì 2 novembre 2009

    Qualcosa di + su di me


    Sono nata nel 1982. La mia città natale è Bologna ma ho frequentato l'Univesità a Milano. Lì ho conosciuto Mr. F. Lui è ricercatore in biologia. Nel 2004 si è trasferito in una città del nord della Spagna per lavoro ed io, dopo essermi laureata nel 2005, l'ho raggiunto e ho cominciato un Dottorato in Pedagogia con una borsa di studio. Nel 2007 ci siamo sposati, nel 2008 è nata Memole in Spagna, nel Gennaio 2012 Puffetta negli USA e ad Aprile 2014 è nato Il Principe, sempre negli USA.

    Durante gli anni spagnoli ho lavorato mezza giornata in Università scrivendo la tesi, dando qualche lezione all'Univesità nel Dipartimento di Educazione e svolgendo qualche altro incarico nella mia Facoltà. A Dicembre 2010 ho concluso il mio dottorato discutendo una tesi riguardante il ruolo del padre nella famiglia. A Gennaio 2011 ci siamo trasferiti negli Stati Uniti siccome hanno offerto a Mr. F. un post dottorato in una famosa clinica. Da Settembre 2011 lavoro in una scuola montessoriana (che frequenta anche Memole) come insegnante di spagnolo. I "miei" bambini hanno dai 18 mesi ai 6 anni.

    Sono una persona sostanzialmente intellettuale e per niente sportiva. Tendenzialmente pigra ma iperattiva e organizzata dovuto alle circostanze della vita. Mi piace molto viaggiare, soprattutto se lo posso fare sola con Mr. F. con il quale mi piace molto anche ballare tango.

    Mi piacciono i film, il cinema e la comunicazione in generale. Ma soprattutto mi piace leggere, scrivere, la pedagogia e i bambini. 
    Insomma, diciamo che tra il lavoro e la famiglia le mie aspirazioni vengono realizzate appieno!!

    venerdì 30 ottobre 2009

    Comincia ad essere preoccupante quando....


    • sotto la doccia canticchi "gira gira il mondo tutto tondo, vola l'uccelino, nuota il pesciolino, salta poi la rana corre il cagnolino...";
    • saluti un'amica dicendole ciao ciao mentre apri e chiudi la mano. Il tutto accompagnato da una vocina stridula;
    • cominci a pensare che siano meglio i suoi biscottini con i disegni degli animali piuttosto che i tuoi dietetici. E cerchi di finirli di nascosto prima che lo faccia lei;
    • chiami tuo marito papà cercando di scandire bene le parole;
    • dici no scuotendo la testa;
    • cerchi di prendere la pallina (strisciando sul pavimento) prima che lo faccia lei;
    • vai a fare shopping (per te) e quando ti autocomplimenti con te stessa per essere riuscita a non comprare niente per Memole ti rendi conto di aver scelto un abito rosa a fiorellini (per te). E ti piace;
    • sogni la notte di giocare nel suo box;
    • pensi che sarebbe bello poter essere portata in passeggino;
    • la mattina rimarresti tu all'asilo e manderesti lei al lavoro....
    HELP!!!

    martedì 27 ottobre 2009

    La nonna e la zia: arrivano i rinforzi!!

    Prendendo una decisione lampo la nonna e la zia (madrina) di Memole sono venute a trovarci.
    Memole:



    • ha fatto un corso aceleratissimo di step, scale incluse e circumnavigazione del box. La zia ora cammina come la figlia della sorella della famiglia dei Gobbon;
    • ha imparato a dormire con il russo della nonna (intendo il russare, non un uomo russo);
    • ha mangiato (mangiato??? direi piuttosto sbranato!!) otto fette di formaggio e almeno 3 tipi di patatine;
    • ha scoperto la bellezza dei cellulari (degli altri). Li avvicina all'orecchio e dice: ehhhh???
    • è diventata una borseggiatrice (la borsa della nonna è, senza ombra di dubbio, la M-I-G-L-I-O-R-E);
    Mr. F. ed Io, per motivi di impegni presi già da tempo, non abbiamo potuto approfittare per fare una scappata romantica, però:
    • siamo stati al cinema a vedere Katin (vivamente consigliato);
    • abbiamo passato 3 fantastiche rilassanti ore in un centro di benessere;
    • abbiamo potuto camminare per mano come poco spesso capita (causa passeggino totalizzante);
    • abbiamo potuto dormire pesantemente con l'idea che qualcun'altro si sarebbe occupato della pulce.
    E' bello, ogni tanto, essere anche figlia e non solo mamma e moglie. La mamma sa coccolare come nessuno...Ed è bello, ogni tanto, essere moglie senza essere mamma. E rinfrescare la tenerezza, la passione, il dialogo.

    Stamattina ho accompagnato nonna e zia alla stazione. Da una parte il "sottile dispiacere" (con parole di Battisti) del distacco, del non poter condividere le gioie di Memole e della nostra vita quotidiana con loro. Dall'altra l'idea di tornare in un  luogo amato -a casa- con la mia famiglia, mi ha riempito di serenità.

    mercoledì 21 ottobre 2009

    Elastgirl

    Memole nella pancia faceva stretching. Tutte le mattine e tutte le sere e a volte anche dopo pranzo. Io la sentivo. Ecco perchè adesso la sua scioltezza muscolare è pari a quella di una bambola snodabile. Quando sta seduta senza nessuna attività che stuzzichi il suo interesse, invece di girarsi i pollici,  inizia a roteare i piedi a destra e poi a sinistra, lentamente e poi velocemente. La pediatra ha detto che  è per questo che sta tardando a camminare (oltre il fatto che è pigra): in posizione eretta la caviglia sguilla.
    Quando le dico di darmi il piedino per mettere la scarpina lei letteralmente prende il piede e "me lo passa".
    La posizione della foto è una delle sue preferite.
    Abbiamo una figlia da circo. GLOM!

    sabato 17 ottobre 2009

    Appuntamenti e bidoni

    E' almeno un mese che prendo appuntamento con me stessa per farmi una restaurazione generale. E mi do buca. Se fossi in me stessa non mi sopporterei. O forse cambierei estetista.

    sabato 10 ottobre 2009

    Il marito ideale :)

    Ieri sono tornata a casa dal corso di inglese e...sorpresa sorpresa: mi sono trovata la cesta dello stiro vuota e i vestiti stirati perfettamente, l'armadio di Memole riordinato, il letto perfettamente rifatto, la piccola a nanna e...Mr. F. pulendo A FONDO la cucina.
    Questo è il Paradiso!

    Ragazze, mi dispiace. Ho tolto dalla circolazione il migliormaritopadre che possa esistere ;)

    martedì 6 ottobre 2009

    Il giorno dell' Inizio


                               

    Quel giorno, quando ci siamo fatti l'Eterna Promessa, avevamo solo un'idea sfocata di quello che avrebbe comportato quel SI. Non potevamo immaginare quanto reale fosse il futuro, quanto il nostro Amore arrivasse a potersi toccare con mano. Tutti i giorni. Non potevamo immaginarci la nostra piccolina.
    Ricordo il fruscio del vestito bianco, il bouquet al quale mi aggrappavo per l'emozione, la sensazione dell'Anello al dito. Quando ci siamo allontanati in macchina guardavo a intermittenza quell'Anello presente nella mia mano e nella Sua.
    Poi trovarci soli. Mio marito -pensavo- per sempre! e una sensazione fortissima di sicurezza, tranquillità, tenerezza, mi ha innondato. E da quel giorno non se ne è andata. MAI.
    Ricordo la prima volta che mi sono fermata a contemplare Lui che teneva fra le braccia la nostra piccolina. Eravamo all'ospedale e nella penombra la cullava dolcemente. E pensavo che lei è il riflesso di me e di Lui, però è anche Altro. E' la cosa più bella che abbiamo fatto assieme. In quel momento ho assaporato la Felicità.
    Due anni....sono volati....ma allo stesso tempo non riesco a pensare come fosse la mia vita prima senza Lui, senza lei...

    ...nella salute e nella malattia...FELICE ANNIVERSARIO!

    ...due anni fa a quest'ora ci eravamo appena sposati. Abbiamo passato il primo anniversario del nostro matrimonio al pronto soccorso per una mia gastroenterite.
    Quest'anno era previsto il "recupero". Memole a letto alle 8, io in tiro, cena romantica a casa e serata speciale, magari rivedendo il video del matrimonio assieme.

    Stanotte lo sfascio totale: nausea e appuntamenti al bagno (per andare di corpo) ogni ora, dalle 3 alle 7. Dico a Mr. F. che non vado al lavoro, che pensi lui a Memole: vestirla e portarla all'asilo.
    Lui mi guarda con gli occhi galleggianti e mi dice: ho nausea, vomito e mal di pancia. Io -con i capelli che hanno votato l'anarchia, le borse sotto gli occhi da fare concorrenza alla collezione di Furla, lo stomaco praticamente in mano- gli rispondo: felice anniversario Amore......!!

    Ovviamente non abbiamo potuto portare all'asilo Memole, che per tutta risposta non sta facendo altro che piagnucolare senza sosta. Insomma, non posso nemmeno ammalarmi in PACE.
    Avviso tutti che per i prossimi anni la data del nostro matrimonio sarà rimandata a tempi migliori.

    Forse tra poco sarò in grado di scrivere qualcosa di degno per questa celebrazione.....

    domenica 4 ottobre 2009

    Dipendenza o autonomia??

    Durante i primi mesi di vita di Memole mi lamentavo della sua totale dipendenza da me: nel mangiare, vestire, spostarsi e fare qualsiasi cosa (tranne la cacca che faceva a suo piacimento e ovviamente sempre nei momenti meno opportuni).

    Poi comincia a conquistare poco a poco la sua autonomia: pretende mangiare da sola con il cucchiaino creando arte moderna di dubbio gusto (anzi al gusto di pomodoro) nelle pareti della cucina, con la sua strana tecnica di "gattonamento zoppo" riesce ad arrivare a tutte le tue borse, al bidone della spazzatura in cucina, alla sua amata carta igienica (che srotola fino in fondo modello pubblicità della scottex), e a tutti i cassetti. Sono questi i momenti in cui, francamente, cominci a pensare che, alla fine dei conti, forse era meglio quando si stava peggio, ovvero quando ogni suo più piccolo movimento dipendeva dalla NOSTRA decisione.

    Già immagino il momento in cui la dovrò spannolinare (ahhhhhhhh!!!) o dovrò litigare con lei perchè si vuole vestire da sola ma non sa farlo. O addirittura più avanti, quando inorridirò davanti al suo look ultima moda, o quando, appena patentata pretenderà di uscire.

    Penserò con rammarico ai tempi in cui si poteva VERAMENTE comandare....

    P.S. Come si può immaginare dalla traiettoria che disegna il cucchiaino nella foto, informo che non è mai arrivato alla sua bocca. Pieno intendo...

    venerdì 2 ottobre 2009

    Nuova stagione di tango


    Ieri, assieme a Mr. F., abbiamo cominciato la nostra terza stagione di lezioni di tango, una volta a settimana dalle 20 alle 22. E' un interesse comune al quale ci dedichiamo da quando siamo sposati. Più o meno la cosa é andata così. Appena sposati volevamo dedicare un pò del nostro tempo libero in un'attività condivisa. Scartato lo sport che a me non piace (a lui da morire) abbiamo pensato al ballo. Mr. F. all'inizio mi ha detto un "no" rotondo, ma poi si é ricordato di un'esibizione di tango che abbiamo visto assieme e ci ha lasciati impressionati. Allora ha detto: "nessun ballo tranne il tango"!

    Detto fatto pochi giorni dopo essere tornati dal viaggio di nozze ci ha iscritto. Il tango é decisamente il ballo che fa per lui: é elegante, meticoloso, raffinato, rigido il giusto. Un ottimo ballerino.

    L'inizio del nostro corso é coinciso con la gravidanza di Memole che, per fortuna, non ci ha evitato di continuare a frequentare (anche se mi sentivo l'elefante di Fantasia di Walt Disney). 

    Che facciamo di Memole??? Siccome in tempo di crisi non ci si può permettere una baby sitter, la portiamo con noi. La poveretta dorme nel suo passeggino relegata in una stanza affianco. A parte i primi mesi di coliche, normalmente si è sempre comportata bene.


    P.S: quelli nella foto (purtroppo) non siamo noi...

    martedì 29 settembre 2009

    NO.


    Tra le infinite parole che nostra figlia poteva imparare (potendo anche scegliere tra due lingue), la prima parola che ha cominciato a dire con cognizione di causa è la più universale, la più potente che possa esistere per affermare sè stessi: NO!
    Non poteva dire mamma o papà (con cognizione di causa, si intende, non per caso come fa) o...nanna!!

    La trovi addirittura a fare esercizi di intonazione per esercitarsi. Lo dice con la "n" lunga o corta, in maniera acuta o grave, canterellando o pronunciandolo ripetutamente. A volte improvvisa un ballettino muovendo le braccia in alto e modulando la voce al suono di questa parola.

    Quando arriva il momento di sperimentare il potere del suo "no", accompagna la parolina magica a un deciso gesto della mano, quasi a dire: non se ne parla proprio! E quando tutto questo non serve, squote energicamente la testa.

    Iniziamo bene!!

    P.S. Oggi la nostra bambina ha 1 anno, 1 mese, 1 settimana e un giorno!!!! Buon comple giorno, settimana, mese, anno piccolina!!!!!!!!!!!!

    mercoledì 23 settembre 2009

    Primo incidente di percorso...

    La nostra bambina si sa, è pigra. Per questo quando la metto in piedi appogiata al tavolino per giocare e farsi un pò di muscoli alle gambe, tira i giochi per terra. Poi comincia a lamentarsi perchè vuole la mia mano per tornare a sedersi e impossesarsi delle sue conquiste.

    Siccome penso che, benchè sia alta, il sedersi da sola non metta a repentaglio la sua vita, la lascio piagnucolare dicendole che può e sa farlo.
    Ecco, ieri inizia la solita scena. A un certo punto lei molla le mani e cade di fianco. Una caduta realmente "soft". Per non darle molto credito la conforto ma non accorro subitio, poi la prendo in braccio dicendole che è un'esagerata.

    Fino a quando....dalla sua bocca spalancata esce sangue a fiotti. OCCASPITA!!! Vado a sciaquarla e sembra tornato tutto alla normalità. Lei riprende a giocare canticchiando fra se e se.

    Usciamo e prendiamo l'autobus per andare a trovare un'amica. Io mi faccio gli affari miei e lei i suoi. Poi mi guardo intorno e vedo che tutti guardano la bambina. Boh penso, chissà che numero starà dando, se batte le mani, balla o fa l'indiano con la mano sulla bocca.......

    La guardo e mi dedica un sorriso mezzo sdentato...e la bocca piena di sangue modello dracula. Ovviamente mi ero dimenticata le salviette e sono stata obbligata a chiederle alla mamma a fianco che mi guarda e dice:

    - ma, ma...è sangue??? (no, pomodoro stavo per risponderle) tieni!
    e mi regala tutte le salviette che ha. (Le ho usate tutte perchè non smetteva di sanguinare).

    Allora decido di scendere al pronto soccorso perchè...non si sa mai (ridete plurimamme). Ovviamente per la strada incontro tutte le persone che conosco in questa città. Lei salutava gioiosamente regalando sorrisi da dracula e la maglia zuppa di sangue. Una scena degna di un horror.

    Morale, si è tagliata il frenulo della gengiva. Niente di grave.

    Insomma, prima esperienza sanguinosa.

    lunedì 21 settembre 2009

    Capelli

    Sono certa che se si facesse un'inchiesta sulla parte di noi verso la quale mostriamo più insoddisfazione, una grande percentuale (soprattutto donne) punterebbe il dito verso i propri capelli.
    Quelli che li hanno lisci li vogliono ricci, quelli che li hanno ricci invidiano il liscio, quelli che ce li hanno biondi li tingono ancora più biondi, quelli che ce li hanno mori li tingono rossi. Chi ce ne ha pochi non sa come dargli volume, chi ce ne ha troppi non sa come gestirli.

    Forse è per questo che, anche in periodo di crisi economica, quando chiamo la parrucchiera per prendere appuntamento è sempre tutto occupato. Questo settore non sarà mai in crisi.

    Quanto a me... che dire...chi mi conosce sa che soffro di una vera e propria ossessione per i capelli. Coccolarli di cure non serve a nulla. Non sono mai come vorrei. E la cosa peggiore è quando la mattina devi svegliarti prima per lavarli e poi fare la piega (impossibile farli la sera, pena trasformarti in maga magò il giorno dopo).

    Sono quelli i momenti in cui vorrei essere famosa solo per avere una parrucchiera a disposizione in ogni momento. Sì, perchè nei film le vere attrici hanno sempre una piega perfetta. Anche quando si svegliano la mattina (oltre ad essere perfettamente truccate perchè ovviamente sono andate a letto senza passare l'odiosa fase dello struccamento).

    domenica 20 settembre 2009

    Fireproof. A prova di fuoco.

    Molto spesso quando ci si sposa o si sta assieme a una persona, consciamente o inconsciamente si pensa che l'amore non supponga sacrificio.
    Magari si è disposti a lottare o addirittura dare la vita per l'altro. Come nei film.
    Ma la quotidianità, le piccole cose di ogni giorno, lo sforzo per conoscere l'altro e amarlo anche se "non se lo merita"...questo no...

    A volte viviamo l'amore come fosse l'unico ambito della vita dove ci sentiamo autorizzati a pretendere senza dare. Se dare suppone sacrificio.
    Finalmente un film dove si presenta l'amore non nella sua classica versione romantica, banale o pessimista.
    Gli uomini hanno molto da imparare su di noi. Ma anche noi su di loro.

    sabato 5 settembre 2009

    Quando la pancetta rimane. Vantaggi:


    1. Quando vai a fare compere non ti sta bene niente. Risparmi.
    2. Quando vai a fare compere non ti sta bene niente. Risparmi.
    3. Quando vai a fare compere non ti sta bene niente. Risparmi.
    4. Quando vai a fare compere....

    ...PERDI UN SACCO DI TEMPO. INUTILMENTE.

    venerdì 21 agosto 2009

    Un anno.... A Modo Suo


    ....volevi nascere seduta e ti hanno dovuta tirare fuori senza che tu facessi il minimo sforzo.

    All'inizio non volevi il seno, poi non volevi più lasciarlo. Mi hai fatto comprare uno stock di biberon e tettine inutilmente. Dopo 11 mesi di allattamento hai deciso che volevi bere solo...CON LA CANNUCCIA!!!

    Stavo per prendere appuntamento dal dentista per ordinarti una protesi dentale totale. Poi all'undicesimo mese in una settimana ti sono spuntati 4 denti. Adesso sei in "pausa riflessione" prima di mettere i prossimi 10 in 3 giorni.

    Passi un mese mangiando come un toro e dormendo come un'adolescente che esce tutte le notti, il mese successivo vivi di quello che hai mangiato e ti riprendi dal sonno supplicandoci di farti dormire giorno e notte (ovviamente preferiamo l'opzione no mangiare-sì dormire).

    Guardi tutti i bambini correre e giocare mentre tu ti limiti a stare SEDUTA perennemente (come quando eri in pancia). Non gattoni, giri 360 gradi a destra e a sinistra, fai qualche centimetro puntando le mani e andando all'indietro, ti spalmi sul pavimento per raggiungere un oggetto e ritorni nella tua posizione SEDUTA, ma no no no, non sia mai doversi spostare. Il mondo deve venire verso di te. Non devi andare tu verso il mondo.

    Quando proviamo a metterti in piedi afflosci le gambe per stare ancora una volta SEDUTA.

    La prossima settimana abbiamo la visita dalla pediatra e non so cosa potrò raccontarle dei tuoi progressi negli ultimi 3 mesi. Probabilmente che se fosse per te vivresti il mondo guardandolo dal tuo passeggino. SEDUTA.

    TANTI AUGURI AMORE NOSTRO. Grazie che hai scelto proprio noi. Dopo un anno non possiamo pensare alla nostra vita senza di te!

    mercoledì 12 agosto 2009

    Ritorno dalle vacanze


    ...il mare rimasto negli occhi, il sole stampato sul viso, condividere con la famiglia la gioia della figlia-nipote, guardare negli occhi il marito...è stata dura tornare...eppure entrare e sentire l'odore di casa, vedere le cose così come le avevi lasciate, ricominciare riscoprendo oggetti e abitudini prima troppo conosciuti.
    Anche questo ha il suo fascino...
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