lunedì 9 novembre 2009

Di asili nido e baby sitter

Paradossalmente (e purtroppo), qui -come immagino in molti posti- la prima preoccupazione che attanaglia un neo-genitore quando scopre che lo è diventato è: che faccio quando torno al lavoro?Io, non esagero, non ho dormito varie notti per questo motivo. E la cosa più paradossale è che, se ti viene l’idea di iscrivere il bebè al nido, devi prendere una decisione al terzo mese DI GRAVIDANZA.
Cose che quando ti presenti per fermare il posto ti chiedono se è maschio o femmina e NONLOSAI.
Cioè, nemmeno ti immagini tuo figlio/a e già ti trovi a cercare una soluzione che pensi possa andargli bene...

Poi scopri cose incredibili (non parlo dell’Italia).
- che se il pargolo/a non nasce prima di maggio non è ammesso al nido pubblico (ma che bisogna fare i calcoli prima di fare il figlio???),
- che il nido privato...vabbè, quello si immaginava, costa tanto;
- che se il pargolo/a entra dopo l’inizio dell’anno scolastico devi pagare il posto (con tariffa minima) da settembre, anche se non va fino alla prossima primavera;
- che dei semplicisssssssssssimi pure di verdura quotidiani (1 volta al giorno) ti costano un numero che finisce in –anta (verso l’alto) euro in più al mese. (Per questo speri e supplichi la pediatra di iniziare lo svezzamento il più tardi possibile).

Le opzioni che mi se presentavano erano 3: 1. asilo (privato), 2. case amiche (una specie di nido familiare), 3. una persona in casa.
Opzione 2 scartata perchè non ci piaceva la casa disponibile e tutto sommato nemmeno la persona (oltre che opzione carisssima: si paga ad ore). Opzione 3 scartata perchè troppo cara e poi....vatti a fidare di qualcuno (e di chi???). Si sentono in giro storie di bambini lasciati un pò a se stessi ma anche racconti di ordinaria quotidianità, tra tutti che ti lasciano appiedata senza preavviso (magari pure rubandoti in casa). Per alcuni giorni. O per sempre.

Insomma, alla fine abbiamo optato per l’asilo, mezza giornata. LoSO. E’ uno di quei temi che ti fanno sentire una madre snaturata. Ti senti giudicata e qui non hanno problemi a sbatterti in faccia un: così piccola già all’asilo??? Poverina! Arrivi a immaginarti la figlia ormai cresciuta che ti rinfaccia di averla lasciata sola a 5 mesi quando puzzava ancora di latte (e vomitini più che altro). Mai avrei pensato di mandare i MIEI figli al nido.

Eppure....eppure.....a posteriori vedo che nel MIO caso e con NOSTRA figlia è stata una decisione AZZECATISSIMA. Ammalata? Quasi niente (voglio credere FATEMI CREDERE che sia stato per l’allattamento fino agli 11 mesi), Incidenti? Qualche graffio. Pianti al lasciarla? MAI (anzi, quando entra in quel SUO mondo io non esisto più a tal punto che nemmeno mi saluta!).

E un sospiro di sollievo mi sorge quando le mie coetanee di pancia (della pancia di allora intendo) raccontano di baby sitter fallite, di continui cambi di persone, angosce o di adattamenti al nido terrrrrrrrribili fatti dopo l’anno l’età.

Per essere VERAMENTE sincera: per quanto abbia avuto sempre la sensazione che Memole si sia da subito trovata benissimo all’asilo, credo che quest’ambiente abbia iniziato ad essere adatto a lei dal nono mese in poi. Prima era un essercisenzaesserci, un guardare quello che succede, un passare il tempo. Adesso no. La si vede raggiante. Si butta subito tra le braccia della sua maestra e adora essere circondata dai bambini. Tra l'altro lì ha a disposizione un ampio spazio di gioco in un ambiente accogliente dove non si è obbligati a dirle no continuamente o ad avere mille occhi per controllare che la casa non sia un pericolo. E poi -cosa non da poco- SI STANCA. Arriva a casa e fa una siesta di due ore, poi alle 20.45 di nuovo a letto fino alla mattina successiva alle 8. Il paradiso!

Alla fine...ho dovuto ricredermi: benedetto asilo! Se l’isituzione è bella, pulita, le educatrici sono competenti e i bambini non troppi, vedo solo benefici. Anche se, ripeto, non penso che i bambini abbiano bisogno di essere “scolarizzati” fin da così piccoli.

Ad ognuno la propria soluzione!

9 commenti:

  1. Memole crescerà più sicura, socievole e autonoma...il nido apre la mente e lascia sperimentare i bambini molto più che a casa. Ne sono convinta. Il problema è che costa, costa un sacco!

    RispondiElimina
  2. Grazie!! per ora vedo che le sta facendo bene e siamo tutti molto contenti!!
    costa molto, però tra le varie soluzioni era la più economica...oltre che la migliore per lei e per noi!

    RispondiElimina
  3. Però non sempre è risolutivo...effettivamente, per quanto le necessità imponga questa scelta, a volte, secondo me, la scelta del nido è premautura...
    Insomma: a 6 mesi è piccolissima!!!
    Forse non te lo rinfaccierà mai...però sicuramente crescerà in maniera differente!E non sempre va così bene!

    RispondiElimina
  4. petite prince:...ogni scelta determina in qualche modo la crescita dei figli, bene o male, o forse semplicemente bene o meglio...a volte non lo sapremo mai e tutto sommato meglio così!nel nostro caso abbiamo visto che memole si è trovata bene da subito. certo il meglio sarebbe idealmente, almeno fino ai 10 mesi, che stesse la mamma o una baby sitter o i nonni. ma che si deve fare se al lavoro c'è bisogno di tornare, una baby sitter veramente competente e di fiducia non si trova e i nonni non ci sono (oltre il fatto che non sono molto d'accordo di lasciare i figli ai nonni quotidianamente...)?
    non so...credo che ad ogni persona e situazione si debba trovare la soluzione migliore per tutti (anche a costo di sacrificare qualcosa), e mi sono dovuta ricredere sull'idea che avevo del nido!
    un salutone!

    RispondiElimina
  5. Ciao, ho trovato il tuo blog da Sara.
    Certo, a 6 mesi doveva essere difficilissimo di lasciare la piccoletta in asilo, ma d'altronde a questa età si inseriscano molto velocemente, molto più facile che ai 19 mesi come abbiamo fatto noi.
    é una scelta sempre con due lati.. :)
    SL
    www.designdelbilinguismo.wordpress.com

    RispondiElimina
  6. Le scelte non sono mai facili, ma sono sempre più convinta dell'importanza della qualità più che della quantità del tempo che passiamo con i nostri cuccioli.
    Io sono rientrata al lavoro quando la Birby aveva 4 mesi (mamma snaturata?) può darsi, ma questa per noi è stata la scelta migliore, non in assoluto, ma in quel momento.

    RispondiElimina
  7. Purtroppo non sempre si può scegliere, ed è abbastanza ovvio che, potendo, (quasi) tutti sceglieremmo di restare a casa dal lavoro non solo 10 mesi, ma anche 3 o 4 anni. Peccato che non si possa quasi mai. Comunque credo che tutto dipenda da tanti fattori: se la struttura è buona o no, se le dade sono brave e motivate (e spesso lo sono), com'è il carattere del bambino, o anche lo stato di salute del bambino. Può essere che, se struttura e maestre sono brave, e se il bambino è socievole, l'entrata al nido prima rispetto agli altri renda più facile ambientarsi. Comunque sia, se fosse stato un evento traumatico credo che te ne saresti accorta subito.

    RispondiElimina
  8. @Sonja: benvenuta! tutto ha un pro e un contro. i bambini più grandicelli soffrono un pò di più per il primo distacco. O forse sanno dimostrarlo meglio. Non lo so. L'importante è che poi trovino la loro dimensione!

    @Mammolina:le scelte non sono mai facili...sopratutto quando sei tu (con tuo marito) a dover scegliere per il futuro del figlio. E vuoi il meglio.
    Io sono convinta che il miglior regalo che si aspettano i nostri figli da noi sia il tempo, nel senso quantitativo prima di tutto. E'quello che più ci costa dare siccome disponiamo di così poco. Altri regali sono il buon umore e l'allegria. Sempre. Questo fa parte della qualità. Poi ecco, in tante situazioni come le nostre il tempo è poco per forza. L'importante è lo sforzo che uno ci mette per ritagliare qualsiasi momento. E fare in modo che questo momento sia di qualità (tu sei un'esperta in questo!!).

    @Sara: sei sempre stata dotata di un grande buon senso e lo dico sul serio. Nel mio caso il lavoro, oltre che un'esigenza economica, è prima di tutto una scelta che mi piace. Ho poi la fortuna di avere flessibilità e mezza giornata. Questo tipo di vita penso si stia adattando perfettamente alle esigenze di tutta la mia famiglietta. Se cosi non fosse credo di essere disposta a ridimensionare e riorganizzare qualcosa!

    RispondiElimina
  9. Ciao!
    Sono una "quasi" mamma (24 settimane) emigrata in Spagna dall'itlaia ormai 4 anni fa.
    In quele città spagnola vivi?
    Ho trovato il tuo (bellissimo) blog per caso spulciando in rete per avere info su asili nido in Sapgna, visto che sarò una "DI QUELLE MAMME" che dovrà lasciare il proprio pargolo per tornare al lavoro.
    Potresti spiegarmi questa storia che se il bimbo nasce dopo maggio nn è ammesso al nido?
    Il mio piccolo dovrebbe nascere a fine maggio...significa che sarà escluso a priori???
    E ancora: ma sul serio devo fare ADESSO la preiscrizione?
    Scusa la mole di domande, ma ne approfitto...:)
    Se hai tempo e voglia lasciami un post sul mio blog, o se preferisci ti lascio la mia mail
    amanitha@libero.it

    Ti ringrazio in anticipo!
    Manu

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails