martedì 29 settembre 2009

NO.


Tra le infinite parole che nostra figlia poteva imparare (potendo anche scegliere tra due lingue), la prima parola che ha cominciato a dire con cognizione di causa è la più universale, la più potente che possa esistere per affermare sè stessi: NO!
Non poteva dire mamma o papà (con cognizione di causa, si intende, non per caso come fa) o...nanna!!

La trovi addirittura a fare esercizi di intonazione per esercitarsi. Lo dice con la "n" lunga o corta, in maniera acuta o grave, canterellando o pronunciandolo ripetutamente. A volte improvvisa un ballettino muovendo le braccia in alto e modulando la voce al suono di questa parola.

Quando arriva il momento di sperimentare il potere del suo "no", accompagna la parolina magica a un deciso gesto della mano, quasi a dire: non se ne parla proprio! E quando tutto questo non serve, squote energicamente la testa.

Iniziamo bene!!

P.S. Oggi la nostra bambina ha 1 anno, 1 mese, 1 settimana e un giorno!!!! Buon comple giorno, settimana, mese, anno piccolina!!!!!!!!!!!!

mercoledì 23 settembre 2009

Primo incidente di percorso...

La nostra bambina si sa, è pigra. Per questo quando la metto in piedi appogiata al tavolino per giocare e farsi un pò di muscoli alle gambe, tira i giochi per terra. Poi comincia a lamentarsi perchè vuole la mia mano per tornare a sedersi e impossesarsi delle sue conquiste.

Siccome penso che, benchè sia alta, il sedersi da sola non metta a repentaglio la sua vita, la lascio piagnucolare dicendole che può e sa farlo.
Ecco, ieri inizia la solita scena. A un certo punto lei molla le mani e cade di fianco. Una caduta realmente "soft". Per non darle molto credito la conforto ma non accorro subitio, poi la prendo in braccio dicendole che è un'esagerata.

Fino a quando....dalla sua bocca spalancata esce sangue a fiotti. OCCASPITA!!! Vado a sciaquarla e sembra tornato tutto alla normalità. Lei riprende a giocare canticchiando fra se e se.

Usciamo e prendiamo l'autobus per andare a trovare un'amica. Io mi faccio gli affari miei e lei i suoi. Poi mi guardo intorno e vedo che tutti guardano la bambina. Boh penso, chissà che numero starà dando, se batte le mani, balla o fa l'indiano con la mano sulla bocca.......

La guardo e mi dedica un sorriso mezzo sdentato...e la bocca piena di sangue modello dracula. Ovviamente mi ero dimenticata le salviette e sono stata obbligata a chiederle alla mamma a fianco che mi guarda e dice:

- ma, ma...è sangue??? (no, pomodoro stavo per risponderle) tieni!
e mi regala tutte le salviette che ha. (Le ho usate tutte perchè non smetteva di sanguinare).

Allora decido di scendere al pronto soccorso perchè...non si sa mai (ridete plurimamme). Ovviamente per la strada incontro tutte le persone che conosco in questa città. Lei salutava gioiosamente regalando sorrisi da dracula e la maglia zuppa di sangue. Una scena degna di un horror.

Morale, si è tagliata il frenulo della gengiva. Niente di grave.

Insomma, prima esperienza sanguinosa.

lunedì 21 settembre 2009

Capelli

Sono certa che se si facesse un'inchiesta sulla parte di noi verso la quale mostriamo più insoddisfazione, una grande percentuale (soprattutto donne) punterebbe il dito verso i propri capelli.
Quelli che li hanno lisci li vogliono ricci, quelli che li hanno ricci invidiano il liscio, quelli che ce li hanno biondi li tingono ancora più biondi, quelli che ce li hanno mori li tingono rossi. Chi ce ne ha pochi non sa come dargli volume, chi ce ne ha troppi non sa come gestirli.

Forse è per questo che, anche in periodo di crisi economica, quando chiamo la parrucchiera per prendere appuntamento è sempre tutto occupato. Questo settore non sarà mai in crisi.

Quanto a me... che dire...chi mi conosce sa che soffro di una vera e propria ossessione per i capelli. Coccolarli di cure non serve a nulla. Non sono mai come vorrei. E la cosa peggiore è quando la mattina devi svegliarti prima per lavarli e poi fare la piega (impossibile farli la sera, pena trasformarti in maga magò il giorno dopo).

Sono quelli i momenti in cui vorrei essere famosa solo per avere una parrucchiera a disposizione in ogni momento. Sì, perchè nei film le vere attrici hanno sempre una piega perfetta. Anche quando si svegliano la mattina (oltre ad essere perfettamente truccate perchè ovviamente sono andate a letto senza passare l'odiosa fase dello struccamento).

domenica 20 settembre 2009

Fireproof. A prova di fuoco.

Molto spesso quando ci si sposa o si sta assieme a una persona, consciamente o inconsciamente si pensa che l'amore non supponga sacrificio.
Magari si è disposti a lottare o addirittura dare la vita per l'altro. Come nei film.
Ma la quotidianità, le piccole cose di ogni giorno, lo sforzo per conoscere l'altro e amarlo anche se "non se lo merita"...questo no...

A volte viviamo l'amore come fosse l'unico ambito della vita dove ci sentiamo autorizzati a pretendere senza dare. Se dare suppone sacrificio.
Finalmente un film dove si presenta l'amore non nella sua classica versione romantica, banale o pessimista.
Gli uomini hanno molto da imparare su di noi. Ma anche noi su di loro.

sabato 5 settembre 2009

Quando la pancetta rimane. Vantaggi:


1. Quando vai a fare compere non ti sta bene niente. Risparmi.
2. Quando vai a fare compere non ti sta bene niente. Risparmi.
3. Quando vai a fare compere non ti sta bene niente. Risparmi.
4. Quando vai a fare compere....

...PERDI UN SACCO DI TEMPO. INUTILMENTE.
Related Posts with Thumbnails