lunedì 30 novembre 2009

Decalogo del buon padre (1883)


Ecco qui il famoso decalogo!!
I riferimenti bibliografici sono uguali al Decalogo della buona madre.



  1. Costruirai una famiglia con amore, la sosterrai con il tuo lavoro e la porterai avanti con benevola energia;
  2. Sarai prudente nei negozi, prodigo negli isegnamenti, pieno di zelo nel mantenere l’autorità materna, lento nel decidere ma irrevocabile nelle tue decisioni;
  3. Mostrerai verso la tua sposa un incalcolabile apoggio morale, cercando in lei consolo e dando retta ai suoi consigli;
  4. Risolverai ogni tensione domestica, ogni preoccupazione ed ogni disordine quando appaiano in casa;
  5. Farai in modo che sia presente sempre una superazione personale negli affetti e negli interessi;
  6. Farai in modo che i tuoi figli vedano in te: quando bambini una forza che protegge, quando adolescenti un’ intelligenza che insegna, quando uomini un amico che consiglia;
  7. Non commetterai mai l’errore di metterti in una posizione di lotta potere materno contro potere paterno;
  8. Farai in modo che i tuoi figli non arrivino a conoscere il cammino della scuola della disgrazia e che sappiano sopportare con virilità i mali e il maligno della vita;
  9. Studierai attentamente le attitudini dei tuoi figli; non gli farai capire che possano essere migliori di te. Mettili invece silenziosamente nel cammino per esserlo.
  10. Ti sforzerai per mantenerti robusto nel corpo come nell’intelligenza. Fai tuo figlio buono prima di farlo saggio.
A me questo decalogo piace moltissimo, pare impossibile sia stato scritto (da un uomo!!!!) oltre 100 anni fa. I miei punti preferiti? 3, 6, 7, 9. Ma in definitiva tutti. Però se dovessi fare una classifica metterei il numero 6 per primo, seguito dal 3. Solo questi due punti fanno di un padre una meraviglia.
Mi piace l'idea di padre insieme a quella di madre. Come una squadra.
Che ne pensate?? (sarebbe bello ascoltare anche qualche voce maschile)

venerdì 27 novembre 2009

L'angolo della paternità: introduzione



C'è un pensiero che mi frulla nella testa da tempo: perchè non parlare un pò delle mie ricerche sulla paternità in questo blog? Mi sembra un tema così interessante e....sconosciuto!!
Ecco, penso che ogni tanto dedicherò un post a questo argomento. Ci sono molte questioni che mi piacerebbe trattare tra cui:
- un pò di storia del padre tra patriarcato e paternità;
- i nuovi padri oggi (esistono?);
- uomini, faccende domestiche ed educazione dei figli;
- "fifty fifty" padre e madre: una buona soluzione?
- padri e madri di fronte alla conciliazione. Si possono gestire le difficoltà?
- quando nasce un papà?
- il ruolo del padre nello sviluppo psico-affettivo di un bambino;
- il ruolo del padre nelle varie fasi del ciclo di vita (paternità e neonati, paternità e figli in periodo scolare, paternità e adolescenti, essere padre ed essere nonno);
- uomini e donne: il potere ha cambiato sesso?
- uomini e donne: guerra di genere?
- assenza della figura paterna: quali difficoltà?
- paternità e cinema contemporaneo: la rappresentazione del padre nei film e nei cartoni animati.

Queste sono solo alcune idee. Annuncio da subito che io sono di parte. Dalla parte  dei papà. Politicamente incorretta però dichiarata. C'è bisogno di dare importanza alla paternità: un buon padre può fare cose meravigliose. Non possiamo perdere questa opportunità!

P.S: Prometto prometto prometto che nei prossimi giorni aprirò questo nuovo angolo con il decalogo del buon padre!!!

P.S. 2:  sì, nella foto ci sono Memole piccola piccola all'ospedale con il suo papà!


lunedì 23 novembre 2009

Decalogo della buona madre (1883)

Sbirciando tra i libri ho trovato questo interessante decalogo pubblicato da un medico, Tolosa Latour, nella rivista "La madre y el niño" dell'anno 1883. È interessante riscontrare che, tutto sommato, queste raccomandazioni non sono molto distanti da quelle che possiamo ricevere oggi. Anche se in realtà si può fare qualche osservazione...

Ma passiamo al decalogo (se qualche espressione suona male è perchè  si tratta di una traduzione dallo spagnolo che ho fatto io):

1. Ti prenderai cura di tuo figlio con il latte del tuo seno e, se questo non fosse possibile, vigilerai attentamente la sua alimentazione;
2. Non smetterai di allattare tuo figlio fino a quando non compaiano i denti, segnale del fatto che può digerire. Nonostante questo, non gli darai da mangiare alimenti forti;
3. Non userai più medicine di quelle che il medico prescrive, rifiutando l’intrusione di qualsiasi altra persona;
4. Terrai tuo figlio sempre pulito, come dice la madre scienza. Non lo soffocherai con i vestiti nè lo spoglierai imprudentemente;
5. Non lo obbligherai a dormire invano nè lo alimenterai in ogni momento;
6. Gli farai diariamente un bagno di aria pura e se è possibile anche di acqua fresca;
7. Non permettirai che ascolti rumori sgradevoli, non l’esporrai a fonti di luce forti nè lo abituerai a seguire i suoi capricci;
8. Lo vaccinerai senza pretesti;
9. Non obbligherai tuo figlio a fare sforzi materiali nè intellettuali che non siano compatibili con le sue condizioni fisiche o mentali;
10. Lo abituerai a combattere le difficoltà della vita, a credere in qualcosa e a mettere in pratica il “se vuoi essere amato ama”.

OSSERVAZIONI: riguardo al punto 2: se lo svezzamento dipendesse solo dalla nascita dei denti, mia figlia avrebbe iniziato agli 11 mesi e il figlio di una mia amica a 4!!
Il punto 3 dimostra che le persone disposte a "regalarti" qualche consiglio riguardo a più o meno accertate "pozioni magiche" sono sempre esistite!!
Punto 5: obbligarlo a dormire invano??? ma come si fa (non vale la botta in testa, eh??)??? sono certa che se conoscessimo la tecnica ne faremmo sicuramente un abuso!!

POSTILLE: 1. La (bellissima) immagine è un'opera di William Bouguereau, intitolata Affection maternelle (Affetto materno);
2. Presto pubblicherò il decalogo del buon padre (di gran lunga molto più interessante!!)

sabato 21 novembre 2009

8 cose su di me

Sara mi ha invitato a raccontare 8 cose su di me (bè in realtà alla fine sono un bel pò di più...). Inizio...
  1. 6 nomi con cui ti chiamano
    Maggie, Amore, Amò, Mamma (anche se ancora non ho l'esclusiva su questo nome: Memole lo dice sia a mamma che a papà...). Gli altri nomi non li posso dire per mantenere l'anonimato :). 
  2. 3 cose che indossi in questo momento (tenuta da casa) :

    • pantoloni di tuta rossi;
    • vestaglia comoda azzurra;
    • pantofole infradito.
  3. 3 cose che hai fatto, stanotte, ieri e oggi

    • ieri sera sono andata con Mr. F. a casa di amici;
    • stamattina mi sono alzata alle 10 :);
    • a metà mattina siamo stati a un corso per genitori di bambini taglia 0-4. Presto i racconti;
  4. 2 cose che hai mangiato

    • ieri a cena: uova in padella;
    • oggi a pranzo: una gustosissima pasta broccoli formaggio e salmone;
  5. 2 persone a cui hai telefonato oggi

    • mamma
    • un'amica che ha appena partorito
    • 2 cose che farai oggi

      • tra poco andremo a casa di amici a vedere un film (da decidere se un thriller o uno di guerra, il romantico è escluso dalle possibilità...sob!)
      • tra pochissimo tocca bagnetto, impigiamamento, cena di Memole.
    • 3 bibite preferite

      • spremuta d'arancia;
      • the al limone;
      • ...e basta...
    • 3 cose che desideri intensamente

      • che si definisca (per il meglio) la situazione lavorativa (di borsisti) mia e di Mr. F.;
      • ingrandire la famiglia;
      • fare shopping un giorno intero (da sola!!!)

      Se le fa piacere partecipare, passo il testimonio a Mammolina!




    martedì 17 novembre 2009

    Eccolo!!!

    Dopo aver provato innumerevoli layout che mi soddisfacevano solo in parte (c'è sempre qualcosa che non va!!!), finalmente ho trovato quello di cui mi sono innamorata!! Mi da molta più libertà per essere creativa nella forma e nei colori e soprattutto più spazio per organizzare tutti gli elementi (anche se, come tutto, ha i suoi difettucci...). Ecco, spero vi piaccia, e se no fa niente: non torno all'altro, questo risponde meglio alle mie esigenze :). Mi manca solo qualche ritocco alla barra del titolo. Con il tempo verrà cambiata anche quella!
    Accetto in ogni caso osservazioni e suggerimenti!

    lunedì 16 novembre 2009

    Lavori in corso

    Con l'aiuto di Sara, ho potuto consultare una pagina per dare un nuovo aspetto al mio blog. Anche se è giovane, cominciavano a risultare un pò strette quelle due colonne. Questo nuovo layout si avvicina molto a quello che vorrei ma ancora non ci siamo. Se in questi giorni vedrete cose strane e cambiamenti repentini don't worry: sono sempre io!!
    Ovviamente, quando sarò giunta ad un risultato finale, accetto consigli e commenti. Tutto sommato non ci vuole poi tanto per tornare al layout di prima :)

    giovedì 12 novembre 2009

    Baci e partenze

    Stamattina mi sono svegliata (suona un pò a canzone del partigiano...) con un bruciore sulle labbra. La paura che avevo purtroppo era fondata. Benvenuto herpes! Mi sono armata di compeed e adesso devo convivere con un labbro alla Alba Parietti per i prossimi 15 giorni.
    Non mi appare spesso, nella mia vita l’ho avuto solo 2 volte. Non so perchè sia comparso proprio adesso. Sarò stressata? Boh!

    Sta di fatto che con herpes niente baci.
    Ma quanti baci si danno al giorno?
    Su quelle guancettine profumate, morbide e rimbalzose? Guancettine che la mattina sanno di sonno e tepore, al ritorno dall'asilo di pappette, il pomeriggio di biscottini e la sera di bagno schiuma, di crema profumata, di latte...

    E i baci al maritino? Quelli che si danno di prima mattina sulla guancia caldissima e pizzichina, quello per salutarlo prima  di andare al lavoro, quando sa di schiuma da barba e di guance lisce appena rasate. O quello della sera quando torna a casa, che profuma “di fuori” e di fresco. E quello della buona notte. Il più dolce.

    Ci rendiamo conto di certe cose solo quando non le abbiamo. Mannaggia.
    Per fortuna stasera parto 3 giorni per dedicarmi un pò a me stessa, alla mia interiorità. Questi giorni senza baci si affronteranno meglio!

    A casa rimarranno maritino e figlia. Chissà come se la caveranno!

    Bye Bye!

    lunedì 9 novembre 2009

    Di asili nido e baby sitter

    Paradossalmente (e purtroppo), qui -come immagino in molti posti- la prima preoccupazione che attanaglia un neo-genitore quando scopre che lo è diventato è: che faccio quando torno al lavoro?Io, non esagero, non ho dormito varie notti per questo motivo. E la cosa più paradossale è che, se ti viene l’idea di iscrivere il bebè al nido, devi prendere una decisione al terzo mese DI GRAVIDANZA.
    Cose che quando ti presenti per fermare il posto ti chiedono se è maschio o femmina e NONLOSAI.
    Cioè, nemmeno ti immagini tuo figlio/a e già ti trovi a cercare una soluzione che pensi possa andargli bene...

    Poi scopri cose incredibili (non parlo dell’Italia).
    - che se il pargolo/a non nasce prima di maggio non è ammesso al nido pubblico (ma che bisogna fare i calcoli prima di fare il figlio???),
    - che il nido privato...vabbè, quello si immaginava, costa tanto;
    - che se il pargolo/a entra dopo l’inizio dell’anno scolastico devi pagare il posto (con tariffa minima) da settembre, anche se non va fino alla prossima primavera;
    - che dei semplicisssssssssssimi pure di verdura quotidiani (1 volta al giorno) ti costano un numero che finisce in –anta (verso l’alto) euro in più al mese. (Per questo speri e supplichi la pediatra di iniziare lo svezzamento il più tardi possibile).

    Le opzioni che mi se presentavano erano 3: 1. asilo (privato), 2. case amiche (una specie di nido familiare), 3. una persona in casa.
    Opzione 2 scartata perchè non ci piaceva la casa disponibile e tutto sommato nemmeno la persona (oltre che opzione carisssima: si paga ad ore). Opzione 3 scartata perchè troppo cara e poi....vatti a fidare di qualcuno (e di chi???). Si sentono in giro storie di bambini lasciati un pò a se stessi ma anche racconti di ordinaria quotidianità, tra tutti che ti lasciano appiedata senza preavviso (magari pure rubandoti in casa). Per alcuni giorni. O per sempre.

    Insomma, alla fine abbiamo optato per l’asilo, mezza giornata. LoSO. E’ uno di quei temi che ti fanno sentire una madre snaturata. Ti senti giudicata e qui non hanno problemi a sbatterti in faccia un: così piccola già all’asilo??? Poverina! Arrivi a immaginarti la figlia ormai cresciuta che ti rinfaccia di averla lasciata sola a 5 mesi quando puzzava ancora di latte (e vomitini più che altro). Mai avrei pensato di mandare i MIEI figli al nido.

    Eppure....eppure.....a posteriori vedo che nel MIO caso e con NOSTRA figlia è stata una decisione AZZECATISSIMA. Ammalata? Quasi niente (voglio credere FATEMI CREDERE che sia stato per l’allattamento fino agli 11 mesi), Incidenti? Qualche graffio. Pianti al lasciarla? MAI (anzi, quando entra in quel SUO mondo io non esisto più a tal punto che nemmeno mi saluta!).

    E un sospiro di sollievo mi sorge quando le mie coetanee di pancia (della pancia di allora intendo) raccontano di baby sitter fallite, di continui cambi di persone, angosce o di adattamenti al nido terrrrrrrrribili fatti dopo l’anno l’età.

    Per essere VERAMENTE sincera: per quanto abbia avuto sempre la sensazione che Memole si sia da subito trovata benissimo all’asilo, credo che quest’ambiente abbia iniziato ad essere adatto a lei dal nono mese in poi. Prima era un essercisenzaesserci, un guardare quello che succede, un passare il tempo. Adesso no. La si vede raggiante. Si butta subito tra le braccia della sua maestra e adora essere circondata dai bambini. Tra l'altro lì ha a disposizione un ampio spazio di gioco in un ambiente accogliente dove non si è obbligati a dirle no continuamente o ad avere mille occhi per controllare che la casa non sia un pericolo. E poi -cosa non da poco- SI STANCA. Arriva a casa e fa una siesta di due ore, poi alle 20.45 di nuovo a letto fino alla mattina successiva alle 8. Il paradiso!

    Alla fine...ho dovuto ricredermi: benedetto asilo! Se l’isituzione è bella, pulita, le educatrici sono competenti e i bambini non troppi, vedo solo benefici. Anche se, ripeto, non penso che i bambini abbiano bisogno di essere “scolarizzati” fin da così piccoli.

    Ad ognuno la propria soluzione!

    lunedì 2 novembre 2009

    Qualcosa di + su di me


    Sono nata nel 1982. La mia città natale è Bologna ma ho frequentato l'Univesità a Milano. Lì ho conosciuto Mr. F. Lui è ricercatore in biologia. Nel 2004 si è trasferito in una città del nord della Spagna per lavoro ed io, dopo essermi laureata nel 2005, l'ho raggiunto e ho cominciato un Dottorato in Pedagogia con una borsa di studio. Nel 2007 ci siamo sposati, nel 2008 è nata Memole in Spagna, nel Gennaio 2012 Puffetta negli USA e ad Aprile 2014 è nato Il Principe, sempre negli USA.

    Durante gli anni spagnoli ho lavorato mezza giornata in Università scrivendo la tesi, dando qualche lezione all'Univesità nel Dipartimento di Educazione e svolgendo qualche altro incarico nella mia Facoltà. A Dicembre 2010 ho concluso il mio dottorato discutendo una tesi riguardante il ruolo del padre nella famiglia. A Gennaio 2011 ci siamo trasferiti negli Stati Uniti siccome hanno offerto a Mr. F. un post dottorato in una famosa clinica. Da Settembre 2011 lavoro in una scuola montessoriana (che frequenta anche Memole) come insegnante di spagnolo. I "miei" bambini hanno dai 18 mesi ai 6 anni.

    Sono una persona sostanzialmente intellettuale e per niente sportiva. Tendenzialmente pigra ma iperattiva e organizzata dovuto alle circostanze della vita. Mi piace molto viaggiare, soprattutto se lo posso fare sola con Mr. F. con il quale mi piace molto anche ballare tango.

    Mi piacciono i film, il cinema e la comunicazione in generale. Ma soprattutto mi piace leggere, scrivere, la pedagogia e i bambini. 
    Insomma, diciamo che tra il lavoro e la famiglia le mie aspirazioni vengono realizzate appieno!!
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