giovedì 21 gennaio 2010

Quello che non si dice sull'allattamento

Un blog di una mamma come si deve non può non includere una (o più sezioni) sull'allattamento. L'occasione me la da anche Mammolina con il suo post pubblicato oggi sulle difficoltà dell'allattamento.
Ma io l'ho voluto scrivere per la mia amica E. e per il suo piccolo Giacomino, nato a Natale.
L'altro giorno E. mi chiama quasi disperata dicendo:
- Ma come hai fatto ad allattare per 11 mesi???
Bè, i primi mesi sono difficili, devi essere disposta a tutto. TUTTO. Poi la situazione migliora. Ben lungi dal considerare che l'allattamento sia così naturale come forse abbiamo sempre creduto, ci sono certi punti che sarebbe prudente tenere in considerazione:

1. Che –almeno durante il primo mese di vita- devi allattare fra le 8 e le 10 volte, sia di giorno che di notte;
2. Che –almeno durante il primo mese di vita- il cucciolo ci potrebbe mettere fino a un’ora per "mangiare" (se si considera che poppa tra le 8 e le 10 volte al giorno risulta un totale di 8-10 ore di allattamento. Cioè, qui si parla di un lavoro con turni di giorno e di notte e senza smonto!!!);
3. Che bisogna allattare ogni 2,5-3 ore, ma che il conteggio comincia da quando si INIZIA a dargli da mangiare. Questo significa che, se il cucciolo ci mette un’ora più supplementi (ruttino e compagnia bella), dopo 1 oretta si ricomincia la solfa. L'impressione è quella di giocare al gioco dell'oca e beccare costantemente la casella "torna alla partenza" quando sei quasi arrivato;
4. Che -prima di allattare- devi "apparecchiare i dintorni" nel senso che devi avere a portata di mano (quella libera) telefono fisso, cellulare, telecomando della radio e della tv, un libro (per ispirazioni sul come leggerlo si rimanda a questo post), scottex e fazzoletti, pc portatile con aperta la pagina che si ha intenzione di leggere per i seguenti 40 minuti (purtroppo il pc non si può sfogliare) e...non saprei cos'altro;
5.Che allattare -soprattutto per le madri inesperte- fa male. Fa molto male  (nel senso di dolore fisico) al seno. E la maggior parte delle volte succede perchè noi non conosciamo la posizione giusta e loro nemmeno;
6. Che -almeno durante i primi 3 mesi di vita- l’amatissimo cucciolo beve solo per sciacquarsi lo stomaco dato che ad ogni poppata corrisponde una c.....ata;
7. Che, gli escrementi del neonato –lungi da essere piacevoli e inodori- puzzano di zafferano (come dice mio marito), e sono talmente liquidi che nessun pannolino supera la prova. Si può dire addio ai bei vestitini pizzettati degli avi. La cacca è idelebile. E attenzione a quando si apre il pannolino, pena ricevere uno squizzo liquidator con gettata 1 metro (non scherzo!);
8. Che, dopo aver passato un’ora allattando, devi far fare il ruttino. E' risaputo che i papà, inutili spettatori di questo spettacolo, entrano in scena in questo momento. Loro e solamente loro potrebbero scrivere il kamasutra del ruttino del lattante;
9. Che il seno aumenta D-A-V-V-E-R-O e io non ci credevo. E’ miracoloso: due o tre taglie in più. E il confronto con la pancia è vincente: sembri magrissima;
10. Che il seno ritorna come prima –o peggio (anche se nel mio caso non credo sia possibile)– ma la pancetta rimane. Il confronto è schiacciante. Sembri o perennemente gravida o una bevitrice non anonima.
11. Che la montata lattea fa venire la febbre. E allattare con la febbre non è piacevole;
12. Che la produzione di latte, soprattutto poco prima della poppata, fa male. Desideri fortemente che nessuno ti abbracci;
13. Che la produzione di latte aumenta la notte. Se prima non potevi dormire a pancia in giù per il pancione adesso non puoi dormire a pancia in giù per il dolore al seno;
14. Che allattare fa venire sete. Tanta sete. Così tanta che se non ti svegli la notte per allattare sogni di alzarti per accedere a quella bibita fresca nel frigo;
15. Che è meglio mettersi vestititi che si tolgono velocemente e semplicemente, o girare in casa senza vestiti perchè tanto non servono. Ma è anche meglio assicurarsi che le finestre di casa siano equipaggiate con delle buone tende;
16. Che esistono ancora pochi posti che offrono posti per allattare. Siamo ancora mooooooolto indietro;
17. Che devi essere pronta ad allattare D-O-V-U-N-Q-U-E se non vuoi passare 3 o 4 mesi chiusa in casa. Questo include il parco, la spiaggia, la macchina, le case altrui, i centri commerciali, i bagni (sì, anche quelli) per farvi un’idea. E ci sono mille tecniche per farlo con discrezione ed eleganza;
18. Che il cuscino dell’attamento è una GRANDISSIMA invenzione;
19. Che il tiralatte è una bella invenzione ma alzi la mano chi è felice di usarlo;
20. Che i capelli cadono a ciocche. Attenzione alla doccia;
21. Che i capelli ricrescono, ma i primi 3 mesi sono indomabili: corti e sparuti.

...dimentico qualcosa???? chi vuole può aggiungere!!!

E' importante puntualizzare che la maggior parte di questi punti vengono eliminati al compimento del terzo mese del bebè. Però si comincia a "vivere bene" l'allattamento solo dai 5/6 mesi in poi: un momento rilassante, intimo, di vero incontro con tuo figlio. E diventa come una droga. Vorresti smettere ma non puoi o non sai come...ma questa è un'altra storia...

9 commenti:

  1. Ecco, io leggo e ringrazio di non aver potuto allattare! scherzi a parte, ci ho provato pure io, ma non ce l'ho fatta per una serie di ragioni. Comunque per quel poco che c'è stato, è stato a dir poco massacrante! Anche al corso pre parto ce lo ripetevano in continuazione che allattare è un lavoro a tutti gli effetti.

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  2. Ciao, ho scoperto adesso il tuo blog, lo trovo molto raffinato e mi piace il tuo modo di scrivere.
    Questo articolo mi è piaciuto molto, allattare non è assolutamente sempre facile e romantico, però non hai detto nulla che potesse offendere nessuno. Brava!

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  3. Hai detto quasi tutto, dalla mia reve esperienza allattifera posso aggiungere che:
    -le coppette assorbi latte sono una trappola (a me rimanevano attaccate) meglio 2 fazzolettini di stoffa!
    -mai avrei pensato che i capezzoli avessero la capacità di allungarsi così
    - ragadi&Co (http://mammolinemugello.blogspot.com/2009/10/capezzoli.html) sono una seria minaccia per un buon allattamento
    -nonostante tutto vale la pena, e se mai arriverà un fratellino a Birby io ci proverò di nuovo! Un abbraccio

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  4. Emm...ora potresti dire qualcosa di positivo???
    Per chi non ha ancora provato questa esperienza non è che dopo aver letto il post si sia proprio convinta della bellezza di questo atto materno... ;)

    P.s.Ovviamente la risata è scappata comunque!;)

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  5. caspita!!!!!!io non ho allattato ma questo punto mi consolo......

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  6. ...ecco, non è che volessi scoraggiare verso questa esperienza, solo far sapere ad altre che magari la stanno vivendo o per vivere che è normale che succedano queste cose e che la situazione può cambiare, di non pensare di "non essere fatte per l'allattamento"...
    in ogni caso sì, scriverò anche sui buoni motivi per allattare, vediamo se riesco ad essere convincente :)

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  7. Per i punti 6-7-8- non sono daccordo, mentre per gli altri punti molto veri, divertenti a pensarci mesi dopo! Ti spiego perche' non concordo con questi punti: 6. il babe' nei primi 3 mesi cacchina si quasi ogni volta, ma non poppa per sciaquarsi lo stomaco, ma per nutrirsi e crescere; 7.io ho avuto fortuna, di pannolini che non hanno tenuto ne ho trovati pochi e ironia della sorte la marca che costa di piu', quella piu' famosa è anche quella che faceva piu' pena da questo punto di vista ovvero tenuta zero, mentre altre marche economiche e ignote una tenuta spesso perfetta tranne rari casi e la cacca non è indelebile, basta trattare il capo il prima possibile e con i prodotti giusti ^_^
    8. non tutti i bimbi fanno il ruttino, il mio si comunque.
    Aggiungerei che i primi mesi (diciamo pure 3 o 4)i bambini hanno lo stomaco che è come un bicchiere d'acqua, una volta riempito non deve essere agitato o si rischia di rovesciare tutto (specie senza un ruttino). Avoglia a dire a mio marito"non lo sballottolare che poi rigurgita!", puntualmente lo faceva rigurgitare, una volta che non sono stata attenta nemmeno io, siccome si era addormentato ciucciando e non mi sembrava vero(era il primo mese se non sbaglio)piano piano l'ho staccato e portato verso la culla, ma non lo ho mai tirato un po' su' verso una posizione verticale, tenendolo cosi' sdraiato praticamente, mentre lo portavo alla culla e' partito un vomito a getto che gli ha svuotato tutto quello che si era appena poppato che era molto e io con sommo dispiacere per la perdita sua e mia e con triste rassegnazione (ero stanchissima)l'ho riattaccato con pazienza(si era ovviamente risvegliato) e non ho mai piu' commesso lo stesso errore ^_^

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  8. p.s. per quelle che hanno detto meno male ecc. a me dispiace profondamente per voi, al di la dell'essere molto difficile è proprio per questo forse anche molto gratificante alla fine vedere che i propri sacrifici sono ricompensati. Non considero meno mamma chi non allatta perche' non ce l'ha fatta per una serie di ragioni, ma mi dispiace molto per loro perche' so quello che si sono perse, a parte i lati negativi che ci sono un po' in tutte le cose, ce ne sono anche tantissimi positivi!

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  9. per Pinklunamoon: grazie per i tuoi consigli, mi piace l'idea del bambino come un bicchiere pieno!
    per il "sciacquarsi lo stomaco" era una mezza battuta, o quello che può sembrare ai nostri occhi, siccome pare che tutto lo sforzo per allattare finisca in un secondo nel pannolino!! poi è ovvio che l'acquisto di peso dimostra tutto il contrario :)
    Per la cacca: io ci ho messo un pò prima di trovare pannolini che tenessero, più che altro anche perchè memole è nata molto magra, ed anche la taglia ultrapiccola le risultava enorme e dovevamo addiruttura rimboccare il pannolino. e poi sì, in alcuni vestiti le macchie se ne sono andate, in altre no, la battaglia è dura (a volte mi ha funzionato il bioshut).
    per il ruttino: memole ne aveva davvero bisogno. senza soffriva molto. e siccome ha avuto anche le coliche, cercare mille posizioni che potessero aiutarla a stare meglio è stata una delle nostre principali attività. e per ultimo: mi sento fortunata di aver, tutto sommato, vissuto quest'esperienza positivamente, e consiglio di cuore a tutte le mamme di provare e lottarci, perchè la difficoltà rende il successo ancora più dolce. però penso che, soprattutto alla prima esperienza, forse non siamo abbastanza preparate su ciò che implica l'allattare, sia dal punto di vista fisico che psicologico. e alla fine la cosa più importante è la serernità della mamma che poi si riflette sul bambino...

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