martedì 21 febbraio 2012

Digiuno e astinenza: una riflessione


Domani inizia la Quaresima. Sembra contraddittorio che arrivi così, quasi senza prevviso, dopo l'allegria del Natale e gli "eccessi" colorati del carnevale. Per chi vive questo periodo come una preparazione al grande evento della Pasqua, si raccomanda digiuno e astinenza.

In una società dove l'esagerazione sui cibi convive con la ricerca di una linea perfetta a costo di sacrifici indescrivibili e privazioni pericolose nel campo dell'alimentazione, spesso le persone rimangono sorprese quando un piccolo e significativo sacrificio è fatto per qualcos'altro, quando scoprono che alcune persone si attengono ancora alle "antiche usanze quaresimali".

E noi mamme (e papà) di sacrifici siamo maestri. Altro che digiuni. Si parla di privazione nel mangiare, nel dormire (questa secondo me è la peggiore) nella materialità, nei nostri spazi di vita, nel nostro lavoro, nelle nostre vacanze (!!!) a volte siamo anche private delle persone che amiamo (familiari e amici con cui è difficile mantenere contatti dovuto alle difficoltà di organizzazione e di tempo a cui costringono i pargoli) e potrei andare avanti moltissimo.

E allora perchè aggiungere altri sacrifici a quelli della quotidianità? Ad ogni giorno basta la sua pena, no??
Effettivamente non fa una piega.
Però penso che, anche se il merito in tutte questi questi fattori sia grande, non raggiunga il valore di un "sacrificio cercato e volontario". Alla fine i sacrifici della quotidianità siamo "costrette" a farli, anche se ci mettiamo l'amore perchè i nostri figli se lo meritano (o no. Però è compreso nel pacchetto-maternità!!).

Che poi quando scegliamo di fare questo tipo di cose il mondo congiura contro di noi. Magari è giorno di spesa e non resistiamo alla tavoletta di cioccolato che dice prendimi davanti alla cassa, un'amica che non sentiamo da tempo ci invita ad un caffè con pasticcino proprio quando la pancia fa sentire le sue lamentele, le caramelle che avevi nascosto perché Memole non le trovasse sono davanti ai tuoi occhi...

E allora capisci che siamo attorniati di molte cose e che la nostra libertà non è poi tanto reale se è così difficile prescindere per così poco tempo da queste banalità e che lo stile di vita sobrio è ben lontano dal nostro vivere. E allora ti rendi conto che la sensazione della fame è brutta e quasi non ti fa ragionare, e pensi a chi la fame la prova tutti i giorni. Altro che saltarsi dei pasti!!

E' fattibile e male non fa.
Per chi avesse curiosità ecco alcune indicazioni:

Digiuno: fare un unico pasto completo durante la giornata. La mattina e la sera si può mangiare qualcosina di leggero. In mezzo ai pasti niente.

Astinenza: non mangiare carne (come pure i cibi e le bevande che, ad un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi).

Il digiuno e l’astinenza, nel senso sopra precisato, devono essere osservati il Mercoledì delle Ceneri (o il primo venerdì di Quaresima per il rito ambrosiano) e il Venerdì Santo (quello prima di Pasqua per intenderci). L’astinenza deve essere osservata in tutti e singoli i venerdì di Quaresima, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità (quest'anno per esempio il 19 Marzo, festa di San Giuseppe, coincide con il venerdì).

Si possono trovare più informazioni qui.

P.S. La foto fa parte della "congiura". E' per mettervi alla prova (e ringraziate che non l'ho messa formato gigantografia!!!!).

7 commenti:

  1. da un po' di anni,con Lady L, abbiamo deciso di fare gli ambrosiani, pertanto per noi la Quaresima inizierà domenica.
    certo è una bella battaglia, dopo aver affrontato durante la giornata frotte di clienti assatanati, fornitori assetati, moglie in preda alle crisi di panico pre-tesi dottorale e figlio in perenne moto perpetuo, resistere e non affondare il cucchiaio in una vaschetta di Hagen-Daz, gusto "cookies&cream", ma il gioco vale la candela! Si tratta, come dici giustamente tu, di allenare il proprio cuore ad essere libero da quei desideri, quelle voglie, quelle passioni che -ogni tanto- rischiano di prendere il sopravvento facendoci perdere la scala dei valori, o meglio di essere liberi dall'esclusivo soddisfacimento delle NOSTRE presunte priorità a scapito degli altri. Insomma la Quaresima è una sorta di ritiro pre-campionato che ci aiuta a prepararci per il campionato della vita dove -tra figli teppisti e mogli perennemente agitate- le rinunce, se non vogliamo sfasciare tutto, sono all'ordine del giorno!
    pertanto mi trovi d'accordissimo sul vivere questa bella, faticosa e generosa tradizione della Chiesa.
    Un caro abbraccio

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  2. per fortuna nella Chiesa c'é la Comunione dei santi... perciò il piccolo sacrifico che hai fatto tu oggi ha aiutato anche me.

    Molto bello questo post: sereneo e semplice, come te.

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  3. cade quasi a fagiuolo!

    http://www.corriere.it/salute/nutrizione/12_febbraio_23/dolci-umore-favaro_34a37ede-5961-11e1-b00f-503ee71194ec.shtml

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  4. Fabbione: ma che cosa sono gli hagen daz??? assolutamente solidale con la moglie in crisi predottarale. e stai tranquillo che non si tratta di un'agitazione perenne! grazie per il link. tra l'altro gli studi sono stati fatti da un gruppo nel Minnesota :)

    Corie: ma grazie! a volte mi "dimentico" della Comunione dei Santi!!

    destinazione: se vuoi...c'è sempre una prima volta :)!!

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  5. Cosa sono gli Haagen Daz? Quella cosa lì che una volta che inizi non finiresti mai? Guarda che se te lo dico, visto che sei anche nella fase mungitura, entri nel tunnel e non finisci più..
    e va beh.. sono buono.. eccoteli

    http://www.haagendazs.com/products/product.aspx?id=65

    Un abbraccio

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  6. Io la Quaresima la aspetto ogni anno. Penso davvero di averne bisogno, per fare un po' il punto della situazione, riprendere in mano la routine delle giornate. Ricordarmi che non è tutto scontato.

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