mercoledì 3 marzo 2010

Incidenti. Accidenti!!!

Ok. E' un pò che non scrivo. Ma sono giustificata. Dopo aver implorato "un pò di salute intorno a me", Mr. F. si è di nuovo riammalato. Febbre alta e antibiotici. La seconda volta. Diventato esperto dei prospetti dei medicinali, sa a memoria tutte le controindicazioni. Uno degli effetti indesiderati dell'ultimo antibiotico: tendenze suicide. Ma allora è peggio il rimedio della malattia, no?? Bè, alla fine la morte è la fine di tutti i mali, quindi tutto sommato...Qualcuno ci salvi!!
Anche Memole si è ri-ammalata. Una settimana a casa. A conseguenza dell'infezione virica (quell'altra era batterica) ha avuto un'infiammazione dell'anca che non le permetteva nemmeno di camminare. Poveretta! Ma per fortuna è durata poco, anche perchè immaginatevela costretta a stare ferma con la voglia che ha di camminare e di correre.
In tutto questo anche il mio pc si è ammalato. Malattia incurabile, quasi morto, dovuto all'uso e all'età. Per questo mi scuso se non sono così presente come vorrei anche nei vostri blog.

Comunque.
Ieri siamo stati dalla pediatra. Tagliando dei 18 mesi passato. La pediatra dice che la trova in perfetta forma (sapesse come stava prima di stare male!!!). Ha detto che, considerando la percentuale di bambini malati quest'inverno ha passato un'ottima stagione (bè, è vero, erano 9 mesi che non si ammalava, e considerando che va all'asilo è un bel record!). E' la prima volta che rientra nei percentili perfetti in altezza e peso (peso 11 Kg, altezza 82 cm), una bella soddisfazione!!

A parte questo. 
Scena: Memole nuda in braccio a me aspettando la pediatra che ritarda. Ad un certo punto provo una sensazione di calduccio umido. Si. E' quello che pensate. Ed indovinate cosa avevo addosso? Trovate la soluzione qui. Le infermiere, dispiaciute dell'accaduto mi dicono:
- Vuole rimetterle il pannolino mentre aspetta?
- No no, non si preoccupi (eh, troppo tardi, dopo la pisciata più lunga della storia non credo abbia qualcos'altro in riserva)...
Ecco, altra sensazione di caldo umido. Giusto per arrivare dove non era arrivata prima. CHE. SCHIFO.

Diciamo che dopo un'ora di attesa, una visita lunghissima e varie altre cose il piscio si era asciugato. Ed io ero tremendamente in ritardo per andare al lavoro avendo oltretutto un appuntamento. Sai che c'è? Io l'accompagno all'asilo e vado al lavoro senza passare per casa per cambiarmi. Non ho tempo.

Ed al lavoro hanno anche avuto il coraggio di farmi i complimenti per il vestito (dell'odore non mi hanno detto niente, ma mi pare non si sentisse, a meno che non mi fossi abituata).
Ovviamente appena arrivata a casa vestito in lavatrice programma strong con napisan e DA SOLO. Così, per essere sicura di aver tolto ogni traccia. Se avessi pensato a questo un paio d'anni fa sarei morta di schifo invece mi risulta di essere ancora viva. Come si cambia...

6 commenti:

  1. Petite Prince4 marzo 2010 11:28

    Certo che il pannolino potevano farglielo arrivare all'arrivo della pediatra!!!!
    Povero vestito...Memole è sempre stata una "modella"!=)
    Un abbraccio forte dalla zia!

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  2. Ci vuole tanta, tanta pazienza...respira forte e vedrai che una mattina ( che aspetto anche io con ansia) tutto girerà per il verso giusto, e Memole la sua prossima pipì la farà sul vestito della pediatra.
    Un caro saluto
    Mammolina (sempre nel turbine degli eventi)

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  3. Vuoi dire che e' meglio non toccare mai il vestito di una mamma?

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  4. non so perchè ma c'è qualcosa di divertente nell'andare in ufficio con qualcosa di "non perfetto" e quando gli altri non solo non se ne accorgono ma ti fanno anche i complimenti allora li pensi " si sono veramente forte" e tu e Memole lo siete.Un abbraccio

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  5. Quanto è vero che si cambia:)

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  6. ...da una mamma ci si può aspettare di tutto. DI TUTTO. e l'apparenza inganna. Ma questo è il nostro forte!

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