venerdì 19 novembre 2010

É difficile finire...

...eppure, dopo 5 anni, il matrimonio, la maternità e 350 pagine scritte, studiate, approfondite e sudate, vi presento la mia tesi dottorale sulla paternità finita e rilegata. La discussione sarà venerdì 17 Dicembre (e meno male che non sono superstiziosa). 

Questo periodo é stato molto difficile. Circostanze personali mi hanno obbligata a finire il prima possibile ed alla mia direttrice di tesi non é piaciuto. Anzi, ha fatto di tutto perché non fosse cosí. Ma dopo aver insistito e supplicato ce l'ho fatta. Ad un caro prezzo però.

Dovrei scrivere un libro intitolato "la solitudine del dottorando" o qualcosa di simile. Si passano molti anni con la testa solo nel proprio studio e diventa quasi un ossessione che nessuno capisce fino in fondo. L'unica interlocutrice consapevole (in parte) del processo creativo é la direttrice di tesi. Ci sono dei momenti in cui credi di stare lavorando sull'argomento più rivoluzionario della storia. Altri momenti che pensi che quello che stai scrivendo non abbia senso, che stai perdendo il tempo, che non sei capace.

E uno dei momenti bui avviene proprio prima di finire. E se non hai l'appoggio della direttrice di tesi puoi entrare in un vortice pessimistico senza via d'uscita. Ed ogni appuntamento in quello studio risveglia antiche paure infantili. Come quando dopo aver studiato la lezione con la mamma il giorno prima, ti ritrovi poi ad essere interrogata e a non  sapere nulla. E vorresti che tua madre, o qualcuno, fosse lí a difenderti.

In questi giorni tutta la carica che ricevevo da Mr. F. scompare quando sono faccia a faccia con lei. Mi sento assolutamente sola ed indifesa e vorrei poter portarmi Mr. F. o avere almeno un briciolo della sua determinazione. Ma si sa, non sono nella posizione per poter reclamare. Già è tanto che sia riuscita ad ottenere quello che volevo. E questo ha un prezzo: deglutire l'ironia, la freddezza, l'indifferenza, le dure critiche (che magicamente appaiono solo adesso) sulla mia tesi, l'umiliazione. E ci provo ad essere roccia sulla quale scivolano le cattiverie ma non ci riesco. Assorbo e rimugino, ed il risultato é che cresce la rabbia, i sensi di colpa maledetti, il dispiacere, l'incomprensione.

Perché le persone predicano bene ma razzolano male. Lontano dall'ideale che dicono proporre, quando si  mette prima di tutto la famiglia, cercando però con tutte le forze di non pregiudicare la qualità del lavoro, ti etichettano. E lavorare fino a notte fonda e tutti i fine settimana non serve. Il pregiudizio é già solidificato.

Mr. F., per tranquillizzarmi, ha letto e corretto quasi tutta la mia tesi in un fine settimana, ha curato il formato e l'impaginazione, mi ha accompagnata a rilegarla e a ritirarla, ha passato molti fine settimana da solo con Memole. Se non ci fosse stato lui sicuramente sarei ricoverata con una crisi di nervi.

Poi, in tutto questo, Memole si é presa una gastroenterite con vomito, diarrea e vari risvegli durante la notte, Mr. F. pure, il frigo e la lavatrice si sono rotti. Abbiamo tutti gli alimenti in terrazza in attesa del nuovo.

Di positivo c'è che ho perso 2 Kg e mezzo. Cerco quindi di indossare tutto ció che, con disinvoltura, mi mettevo poco prima del matrimonio. Ed anche se ho una faccia spaventosa mi sento bene quando penso che credevo che non avrei mai potuto rimettere quei vestiti.

Vabbè, dicono che il peggio sia passato. Io credo di no. Però mi manca solo la discussione da preparare ed affrontare il grande momento della resa dei conti. Se un giorno, come spero, riuscirò a pubblicare in Italia, mi farete sapere cosa ne pensate.

12 commenti:

  1. e allora un grosso in bocca al lupo.
    è difficile essere comprese, lottare per quello in cui si crede e gestire anche una famiglia. è difficile ma è grazie ha questi sforzi che in circolazione nascono sempre nuovi orizzonti.
    forza!

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  2. Cara Maggie,
    devi essere orgogliosa di tutto quello che hai saputo costruire.
    Hai un marito ed una figlia fantastici e tu sei riuscita a portare avanti il dottorato e la famiglia meravigliosamente e credimi non è affato poco.
    Sei una ragazza molto intelligente e sensibile, con mille qualità...
    Ci sono dei ruoli ed ognuno deve attenersi ad essi...la direttrice deve...per istituzione pretendere il massimo e stimolare e pungolare e mostrarsi sempre un pò insoddisfatta.
    Credimi, sii fiera di Te stessa e fregatene del giudizio severo o dei vari pregiudici che aleggiano.
    Sei arrivata al traguardo..e che traguardo... e questo conta.( Il Machiavelli ci ricorda che il fine giustifica i mezzi...indi per cui...sorridi.)

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  3. Io non sono laureata quindi non so bene come funzioni ciò che descrivi, ma sono sicura che sei stata bravissima, perchè studiare, fare la mamma, la moglie, quindi lavorare, tutto insieme... bravissima! E in bocca al lupo!

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  4. Ho mollato l'Università (lingue straniere) appena all'inizio ed ho cominciato a lavorare, quasi 10 anni fa ormai, ma tu invece sei sicuramente da ammirare per la tua determinazione!!
    In bocca al lupo per la discussione!!

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  5. brava, brava, brava maggie!
    incrocio le dita per il 17 dicembre, sono sicura che nel frattempo troverai modo di ricaricarti
    mi piacerebbe davvero leggere un estratto o una pubblicazione dalla tua tesi, in italiano - fammi sapere se sarà possibile
    ciao!

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  6. innanzitutto in bocca al lupo per la discussione... e poi mettiti di fronte ad uno specchio grande, tu il tuo Mr f e Memole e pure la tesi... guardali. guardati e fai un bellissimo sorriso. il tuo successo ce lo hai già! e sai come hai conquistato tutto questo, quanto hai lavorato e faticato... te lo sei meritato a pieni voti!!!!

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  7. Maggie,
    per scaramanzia, anche io ti voglio dire in bocca al lupo(crepi)per precauzione... non si sa mai...mi ero scordata di scriverlo ed ora rimedio.
    Un bacio a Te e a Memole.

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  8. Assurdo che proprio al tua direttrice di tesi ti abbia fattoq uesto genere di problemi. Che tu sia andatga in crisi è normale ma il 17 dicembre è la resa dei conti e TU uscirai vincitrice. TU e nessun altro. Forse eccetto tuo marito che col suo aiuto è stato fondamentale ma tu hai fatto il lavoro grosso e sinne fiera.

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  9. Grazie mille amiche!!
    siete acqua fresca in un momento tanto difficile!!
    so che alla fine sovrei essere contenta (e lo sono molto) per l'obiettivo (quasi) raggiunto, però certe cose fanno molto male.

    @zicin: grazie per aver apportato l'altra visione. In parte sono d'accordo con te, e lo stimolo al meglio che mi ha dato la mia direttrice é quello che mi ha fatto andare avanti senza rinunciare alla qualità. però c'è differenza tra cercare si stimolare al meglio e mancare di rispetto in maniera pesante criticando esplicitamente le scelte familiari e cambiando visione sul lavoro fatto fino ad oggi. È questo che mi fa male.
    Grazie per gli in bocca al lupo. Non sono superstiziosa ma fa sempre piacere.

    Un abbraccio forte a tutte voi!

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  10. Facico il tifo per te e in bocca al lupo...

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  11. Mi unisco a questo coro con il mio mega in bocca al lupo. Fai che quel 17 dicembre sia un giorno speciale, te lo meriti proprio e poi corri a stappare una bella bottiglia con la tua famiglia. Maggie, nuove esperienze ti aspettano...auguri!!!
    P.s. sarei proprio curiosa di leggere la tua tesi, l'argomento è super interessante. Bacio

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  12. In bocca al lupo anche da parte mia... so benissssssimo cosa intendi con "la solitudine del dottorando" (e il nervoso per il resto del mondo che pensa che tu non stia facendo niente perchè te ne stai sempre in casa o in un ufficio davanti al computer... sgrunt) e ti sono tele-vicina. Per altro il 17 dicembre è San Lazzaro, quindi per me è sempre stata una giornata di festa... vedrai che porterà bene!!!
    Baci

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