venerdì 29 gennaio 2010

Influenza canina

No, non si tratta di una mutazione della conosciutissima suina, ma dell'influenza che ha avuto il cane su Memole questo Natale. Adesso, ogni esemplare di questo simpatico quadrupede riceve un'emozionatissima reazione da parte di Memole, che, indicando l'animale inizia a dire babauuuuuuuuuuu, babababa!!!
Un peluche a forma di cane (peraltro piuttosto bruttino), ignorato bellamente da parte di Memole, ora è il "pezzo stella" della sua collezione: si sveglia chiamandolo, lo cerca, gli da la pappa, gli fa fare la nanna, lo porta stretto a passeggio con lei e lo accarezza.

Ecco quindi la seconda parola di Memole dopo il suo no: babau. Si precisa che papà non l'ha ancora pronunicato, o meglio dice babà e non si sa se si rifererisca al suo progenitore o al cane (ma siamo quasi sicuri che la risposta giusta sia la seconda).

Evviva la riconoscenza!!

martedì 26 gennaio 2010

Dieci (e più) buoni motivi per allattare

Eccolo qui il post promesso, perchè, come mi hanno fatto notare alcune lettrici qui, è importante conoscere anche gli aspetti positivi dell'allattamento. E per me è stata un'esperienza davvero unica.
Volevo aggiungere che spesso si parla dei punti negativi dell'allattamento anche perchè, in questa esperienza, così come in tante esperienze "umane" della vita, è più facile descrivere "tecnicamente" ciò che è negativo piuttosto che parlare dei sentimenti belli. Questi ultimi sono così "indescrivibili" (nel vero senso della parola) che molto spesso vengono lasciati da parte, ma solo per mancanza di parole e probabilmente anche per una specie di "rispetto", di "pudore", per non voler minimizzare qualcosa di grande.

Faccio prima un preambolo ricordando alcuni dei buoni motivi più conosciuti, che a mio avviso sono anche i più importanti. Ma non li approfondisco, lasciando a persone più esperte nel campo la delucidazione su questi temi:

a. Sono conosciuti i benefici, tanto per la mamma come per il bambino, dell'allattamento al seno, tra i quali il più importante il passaggio delle difese immunitarie attraverso il latte, corredo che il bambino si porterà avanti tutta la vita (nel mio caso questo beneficio è stato evidente da subito: Memole ha una salute di ferro!!). Già questo punto basterebbe di per sè solo;
b. Alcuni dei grandi benefici per la mamma sono l'aiuto che l'allattamento da perchè l'utero ritorni delle sue dimensioni quanto prima. Si dice anche che l'allattamento sia preventivo contro il cancro al seno. Un ultimo beneficio, più "frivolo" ma non meno importante è che l'allattamento aiuta la mamma a perdere Kg velocemente (a chi non alletta questo punto??);
c. Non parlo di una cosa nuova nemmeno quando dico che l'allattamento è una grande e speciale occasione di relazione intima tra la mamma ed il bambino. L'alimento, oltre che ad avere un'imprescindibile funzione di sopravvivenza, ha un grande significato simbolico e psicologico. Basti pensare a quando diciamo ai nostri cuccioli: ti mangerei!! E cosa c'è di più intimo che l'offrirsi come alimento? (Non per niente Qualcun'altro l'ha fatto e continua a farlo);

Ora passo ai vantaggi tecnici, e mi dilungo di più perchè sono personali e quindi posso considerarmi più "esperta" nell'ambito:

1. Quando allatti hai un braccio intero libero. Se ti ingegni puoi leggere, telefonare, gestire il telecomando e fare molte altre cose dettate dalla creatività personale (considerando le ore che si debbono dedicare all'alimentazione del bambino credo sia un vantaggio non da poco);
2. L'odiato problema della temperatura è risolto: il latte esce sempre con la temperatura ideale. Quando sei fuori non hai il problema di cercare un posto dove ti possano gentilmente scaldare il latte, sentendoti poi obbligata a comprare per lo meno un succo di frutta;
3. Non devi preparare il biberon. Questo vantaggio si apprezza soprattutto di notte, quando saresti capace di rifilare al piccolo un biberon con il brodo avanzato, la coca cola o il caffè;
4. In qualunque posto vada il latte c'è. Non devi pensare a quanto portarne, dove metterlo, se sta per finire, se c'è una farmacia aperta etc....
5. Il latte materno non si spreca. Non succede come quello di formula che, se non viene finito, deve essere immediatamente gettato. E ti piange il cuore pensando a tutto quello che ti costa;
6. Il latte materno è gratis. Allattando esclusivamente durante tre mesi potrebbe portare a risparmiare almeno un centinaio di euro;
7. Chi allatta non sa con precisione "quanto" prende un bambino. Questo aiuta a non farsi la paranoia del peso ed accettare che prende tutto quello di cui ha bisogno. E questo dipende dai giorni;
8. Quando l'allattamento è ormai una tecnica dominata, si rivela un importantissimo momento per la mamma in cui si siede e si rilassa. Cadesse il mondo. E questa privilegio non è da tutti i giorni. Meglio approfittarne!
9. Almeno una volta nella vita, puoi avere un pò di taglie in più.(di sopra intendo). E tutto senza imbroglio. Io che non riuscivo nemmeno ad immaginarmi così  "formosa"!!
10. E per ultimo... non so come dirlo... E' che la relazione che si instaura con tuo figlio è talmente intima che non è comparabile con nessun'altra esperienza affettiva nel suo genere. Ti senti importante, necessaria, desiderata. Ti senti di proteggere in quell'abbraccio.

Con questo non voglio dire che, senza l'allattamento non si possa creare un'intimità molto speciale con il proprio figlio, tutt'altro. Però credo che l'esperienza "fisica" dell'allattamento sia unica. Insomma, tutte le difficoltà che si incontrano vale la pena affrontarle per ciò che poi l'allattamento lascia.
Aggiungo anche che purtroppo non c'è ancora abbastanza sensibilità e conoscenza su questo tema, e le istituzioni ospedaliere spesso e volentieri sono le prime a commettere errori. Però penso anche che si dovrebbe cominciare a pensare a strutture pubbliche che abbiano appositi spazi per allattare. Qui, dove vivo io, c'è solo un grande centro commerciale che offre una stanza d'allattamento. E' stata la mia salvezza, sopratutto nei giorni freddi e bui.

Però penso anche che sia importante avere delle priorità, e la priorità è prima di tutto la serenità della madre che di riflesso condiziona il bambino. Se l'allattamento, nonostante vari tentativi, risulta essere un tema stressante, demoralizzante e che toglie il buon umore in famiglia penso sia molto saggio cambiare. Senza farsi troppi sensi di colpa che di questo noi donne siamo fin troppo esperte. Non si è certo meno mamme se non si allatta!!!

domenica 24 gennaio 2010

Insegnare all'Università

Come ho preannunciato precedentemente, questo mese mi vedrà impegnata nel preparare e dare un corso a studenti universitari di Pedagogia. La traduzione della materia suonerebbe in italiano più o meno come "Pianificazione dell'educazione". Si tratta della direzione di centri educativi. Non è affatto il mio ambito e non mi entusiasma, però mi sto adattando.

Prima lezione:
- Bè, dato che il corso è a libera scelta, volevo sapere cosa vi abbia portato a sceglierlo, che idea vi siete fatti dei temi che tratteremo, che aspettative e suggerimenti avete, quali sono le conoscenze basiche che avete della materia....
- Veramente non abbiamo la più pallida idea sul corso!
(evviva la sincerità!!)
- Siccome siete pochi magari potremmo fare un giro di nomi:
- Luli, Conchi, Tere... (ma chè sono, i nickname di messenger?? eh, vabbene l'importanza dell'atteggiamento friendly alunno-professore, ma ai miei tempi ci si chiamava per cognome. E ci si dava del lei).

- E, passando alla prossima slide.... -Mano alzata- Sì??
- E' l'ora!
- Ma manca un quarto d'ora....
Ah il quarto d'ora Accademico. Sono proprio arruginita. O mi hanno presa in giro???

Sono rimasta stupita che a lezione (con frequenza obbligatoria) mancassero i due terzi delle persone. Ho ben deciso quindi di inviare una mail a tutti scrivendo che la frequenza vale un 10 per cento del voto finale. Alla lezione successiva i risultati sull'assenteismo sono stati lampanti!!!

In ogni caso ho scoperto a mie spese che dare lezioni è la parte più facile. Per preparare la prima lezione ci ho messo 6 ore. E 25 minuti per esaurire tutte le slide. Deprimente.
Per non parlare di quello che mi tocca tra poco: correzione di esami e colloqui. Meno male che  il tutto dovrebbe durare solo un mese!

giovedì 21 gennaio 2010

Quello che non si dice sull'allattamento

Un blog di una mamma come si deve non può non includere una (o più sezioni) sull'allattamento. L'occasione me la da anche Mammolina con il suo post pubblicato oggi sulle difficoltà dell'allattamento.
Ma io l'ho voluto scrivere per la mia amica E. e per il suo piccolo Giacomino, nato a Natale.
L'altro giorno E. mi chiama quasi disperata dicendo:
- Ma come hai fatto ad allattare per 11 mesi???
Bè, i primi mesi sono difficili, devi essere disposta a tutto. TUTTO. Poi la situazione migliora. Ben lungi dal considerare che l'allattamento sia così naturale come forse abbiamo sempre creduto, ci sono certi punti che sarebbe prudente tenere in considerazione:

1. Che –almeno durante il primo mese di vita- devi allattare fra le 8 e le 10 volte, sia di giorno che di notte;
2. Che –almeno durante il primo mese di vita- il cucciolo ci potrebbe mettere fino a un’ora per "mangiare" (se si considera che poppa tra le 8 e le 10 volte al giorno risulta un totale di 8-10 ore di allattamento. Cioè, qui si parla di un lavoro con turni di giorno e di notte e senza smonto!!!);
3. Che bisogna allattare ogni 2,5-3 ore, ma che il conteggio comincia da quando si INIZIA a dargli da mangiare. Questo significa che, se il cucciolo ci mette un’ora più supplementi (ruttino e compagnia bella), dopo 1 oretta si ricomincia la solfa. L'impressione è quella di giocare al gioco dell'oca e beccare costantemente la casella "torna alla partenza" quando sei quasi arrivato;
4. Che -prima di allattare- devi "apparecchiare i dintorni" nel senso che devi avere a portata di mano (quella libera) telefono fisso, cellulare, telecomando della radio e della tv, un libro (per ispirazioni sul come leggerlo si rimanda a questo post), scottex e fazzoletti, pc portatile con aperta la pagina che si ha intenzione di leggere per i seguenti 40 minuti (purtroppo il pc non si può sfogliare) e...non saprei cos'altro;
5.Che allattare -soprattutto per le madri inesperte- fa male. Fa molto male  (nel senso di dolore fisico) al seno. E la maggior parte delle volte succede perchè noi non conosciamo la posizione giusta e loro nemmeno;
6. Che -almeno durante i primi 3 mesi di vita- l’amatissimo cucciolo beve solo per sciacquarsi lo stomaco dato che ad ogni poppata corrisponde una c.....ata;
7. Che, gli escrementi del neonato –lungi da essere piacevoli e inodori- puzzano di zafferano (come dice mio marito), e sono talmente liquidi che nessun pannolino supera la prova. Si può dire addio ai bei vestitini pizzettati degli avi. La cacca è idelebile. E attenzione a quando si apre il pannolino, pena ricevere uno squizzo liquidator con gettata 1 metro (non scherzo!);
8. Che, dopo aver passato un’ora allattando, devi far fare il ruttino. E' risaputo che i papà, inutili spettatori di questo spettacolo, entrano in scena in questo momento. Loro e solamente loro potrebbero scrivere il kamasutra del ruttino del lattante;
9. Che il seno aumenta D-A-V-V-E-R-O e io non ci credevo. E’ miracoloso: due o tre taglie in più. E il confronto con la pancia è vincente: sembri magrissima;
10. Che il seno ritorna come prima –o peggio (anche se nel mio caso non credo sia possibile)– ma la pancetta rimane. Il confronto è schiacciante. Sembri o perennemente gravida o una bevitrice non anonima.
11. Che la montata lattea fa venire la febbre. E allattare con la febbre non è piacevole;
12. Che la produzione di latte, soprattutto poco prima della poppata, fa male. Desideri fortemente che nessuno ti abbracci;
13. Che la produzione di latte aumenta la notte. Se prima non potevi dormire a pancia in giù per il pancione adesso non puoi dormire a pancia in giù per il dolore al seno;
14. Che allattare fa venire sete. Tanta sete. Così tanta che se non ti svegli la notte per allattare sogni di alzarti per accedere a quella bibita fresca nel frigo;
15. Che è meglio mettersi vestititi che si tolgono velocemente e semplicemente, o girare in casa senza vestiti perchè tanto non servono. Ma è anche meglio assicurarsi che le finestre di casa siano equipaggiate con delle buone tende;
16. Che esistono ancora pochi posti che offrono posti per allattare. Siamo ancora mooooooolto indietro;
17. Che devi essere pronta ad allattare D-O-V-U-N-Q-U-E se non vuoi passare 3 o 4 mesi chiusa in casa. Questo include il parco, la spiaggia, la macchina, le case altrui, i centri commerciali, i bagni (sì, anche quelli) per farvi un’idea. E ci sono mille tecniche per farlo con discrezione ed eleganza;
18. Che il cuscino dell’attamento è una GRANDISSIMA invenzione;
19. Che il tiralatte è una bella invenzione ma alzi la mano chi è felice di usarlo;
20. Che i capelli cadono a ciocche. Attenzione alla doccia;
21. Che i capelli ricrescono, ma i primi 3 mesi sono indomabili: corti e sparuti.

...dimentico qualcosa???? chi vuole può aggiungere!!!

E' importante puntualizzare che la maggior parte di questi punti vengono eliminati al compimento del terzo mese del bebè. Però si comincia a "vivere bene" l'allattamento solo dai 5/6 mesi in poi: un momento rilassante, intimo, di vero incontro con tuo figlio. E diventa come una droga. Vorresti smettere ma non puoi o non sai come...ma questa è un'altra storia...

lunedì 18 gennaio 2010

FINALMENTE CAMMINA!!!!!!!!!




...alla veneranda età di quasi 17 d-i-c-i-a-s-s-e-t-t-e mesi posso dire che effettivamente cammina!!!!
E' più o meno una settimana che, di sua iniziativa, aveva iniziato a fare giretti "a tappe" per la casa. Poi abbiamo cominciato a giocare a nascondino (io mi nascondevo e lei mi doveva trovare) ed infine...è qualche giorno che, con tutta naturalità, cammina e va dove vuole, cambia senso, si siede e si rialza e lo fa in qualunque luogo si trovi!!!
Certo, per ora ha uno stile tutto suo, passetti piccoli, sedere sculettante e la manina sinistra in su, però è bella sicura!!

Ok, ok, con Memole spesso mi sono sentita una madre un pò "inadeguata" dato che nei progressi psicomotori è sempre stata molto lenta, però adesso, con il senno di poi, riconosco che tutto questo periodo è stato un momento per poter "maturare" di più, io e lei. Nel senso che Memole ha imparato la prudenza, il pericolo ed a saper misurare e affinare perfettamente le sue capacità: gattonare correttamente, saper mettersi seduta ed in piedi, saper cadere con le mani in avanti, saper tenere un ottimo equilibrio da ferma senza sostegno. Questo mi ha fatto risparmiare molte energie: con lei non ho mai avuto i patemi di cadute nè ho dovuto da molto presto fare attenzione di dove fosse dato che ha cominciato a muoversi autonomamente molto tardi. Questo mi ha consentito lunghe letture e molti "fatti miei" sicura che "zero mobilità zero pericolo".

Oggi sull'autobus -quando lei si  è messa come il suo solito a dare spettacolo di sorrisi e ciao ciao con tutti- la trecentomillesima persona mi ha chiesto che età avesse. Poi è partita la seconda domanda d'obbligo:
- Ah, allora cammina, no??
Io ho risposto con un tono da "ovvio", mentre pensavo dentro di me Sììììììììììììì!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


venerdì 15 gennaio 2010

Anno nuovo vita nuova

Questo lo slogan di ogni gennaio. Però questa volta il nuovo anno si sta effettivamente affacciando con grandi novità: Mr. F. ha ottenuto il Dottorato in biologia. Un cambiamento non insignificante, per il suo nuovo status ed anche perchè dopo innumerevoli anni di duro lavoro (inclusi fine settimana e feste) ha ricevuto un aumento dignitoso (bè comparato con quello da borsista), agli occhi dei più probabilmente ridicolo, ma per noi acqua fresca nel deserto. Da Gennaio ha cambiato laboratorio e progetto.

Quest'anno dovrebbe essere propedeutico ad un'esperienza fuori (Stati Uniti, Europa, chissà?) per concludere l'ultima fase della sua formazione con un post-dottorato (due o tre annetti).

Anche per me, dal punto di vista professionale, sarà un anno ricco. Quest'anno parteciperò (se riesco) a due congressi e forse scriverò qualche articolo. Entro il prossimo Dicembre devo discutere la tesi, e poi, in base a quello che propongono a Mr. F., cercare alternative: post dottorato, master o quant'altro. Lunedì ho dato la mia prima lezione a studenti del terzo anno di pedagogia per coprire una maternità durante un mese. E'stato faticoso ma mi è piaciuto molto. Sono sempre più convinta della mia vocazione all'Università e alla ricerca.

E poi Memole. Quest'anno la vedrà camminare (suvvia, tempo un anno camminerà no???) e forse dire qualche parola. Sarà l'inizio di una splendida fase che lascia alle spalle vecchi ricordi di notti insonni e lunghi periodi di solitudine pensando di dare anima e corpo senza ricevere nulla da lei (i primi mesi sono davvero troppo "stupidi" per poter essere minimamente riconoscenti).

E' anche l'anno dei propositi. Come sempre. Tra i tanti quello di essere più ordinata e puntuale (a casa e nel  lavoro) di sforzarmi per avere una casa accogliente, per cucinare bene e con fantasia, per inventare nuovi giochi assieme a Memole, per dedicarmi a me stessa. Ok, mi piacerebbe perdere qualche Kg, o meglio, i Kg sono perfetti ma mal distribuiti. Vabbè, non si può tutto e tra i mille propositi non contemplo uno sport. Proposito inutile che potrebbe risultare deprimente.

Allora benvenuto 2010!!!

mercoledì 13 gennaio 2010

Uomini e tecnologia

Prima di Natale:
- Amore, quest'anno non ti devi preoccupare di scervellarti per il mio regalo. Ho deciso che voglio informatizzarmi. Ho bisogno di un palmare. Semplice, basico, in bianco e nero, senza connessione internet nè possibilità di fare foto o ascoltare musica. Che abbia un'agenda, una memoria abbastanza grande da poter tenere alcuni libri e poco più. Insomma, qualcosa di sobrio e economico.
- Uhm....cercherò su internet.

Dopo una settimana di ricerche:
- Amore, tutti i palmari costano dai 250 euro in su, si connettono a internet, si ascolta musica, si archiviano foto.....ma...aspetta aspetta: guarda l'iPod touch, è quello che costa meno. Troppo bello. 
- Legge gli iSilos...
- ???
- archivia le foto e può scaricare moltissima musica da iTunes...
- ???
- si connette a internet....e guarda che design (bava che esce dalla bocca)

Io, in un impeto di bontà pre-natalizia dico:
- Ti piacerebbe averlo per te, eh? vabbè, possiamo fare che te lo faccio io come regalo di dottorato e di Natale e tu mi passi il tuo vecchio palmare, ok?
- Ma no dai, è per te...
- Ma sì dai, so che ti piace...
- Ma no dai...
- Ma sì dai...
-Ma sei proprio sicura?? ma no dai....va bene, ok!!

E' arrivato il signor iPod. Mr. F. passa ore a studiare le istruzioni (tipico suo) e a scaricare applicazioni. Me lo fa vedere. E' una meraviglia. Elegante, pratico, funzionale... Lui, notando che mi stavo mordicchiando le labbra:

- Non ti preoccupare, tra un pò di tempo (quando sarà bello usato ndr) io mi prendo l'iPhone e te lo passo.

Eh però tonta due volte no!

sabato 9 gennaio 2010

Siamo tornati!!!!!!!!!!!!!!

..eh sì, dopo delle vacanze splendide il 5 siamo atterati nella nostra terra adottiva.
Che dire?
Posso fare un resoconto ad immagini.
Prima notizia: Memole NON cammina...o meglio, cammina ma non sa di saperlo fare...così per ingannarla le lascio un dito sul collo mentre cammina perchè mi senta, poi lo tolgo. Ovviamente l'inganno dura poco, ma direi che è arrivata a fare una quarantina di passi (di seguito) assolutamente da sola, con cambi di senso inclusi. Insomma, è questione di fiducia....

 A casa mia, oltre ad essere attorniata da nonni e numerosissimi zii, c'era anche una cagnetta (bè, media stazza), l'ultima new entry in famiglia. Memole era emozionatissima di vederla e poter stare con lei. E'stato davvero simpatico vedere come si sono relazionate: si cercavano a vicenda! L'ultima sera ha anche offerto -con successo- il latte alla cagnettina (sinceramente oltre che tenerezza ci ha fatto anche un pò schifo...).

Abbiamo mangiato. Ah quanto abbiamo mangiato...Che bellezza poter assaporare qualcosa che non hai cucinato tu, o che per lo meno hai preparato assieme ad altri!!!


Memole ha provato di tutto: lasagne, tortellini, pasta al ragù, mortadella, torte ecc...
E' tornata con quasi un kiletto in più. Bè, qui lo dico e qui lo nego: io sono tornata con un Kg e mezzo di troppo.......però me la sono cercata e voluta. Se non mangi a natale quando mangi?? Poi l'anno che ci aspetta sarà abastanza pesante e occasioni per dimagrire non mancheranno :)


Memole ha ricevuto dai nonni paterni tanti vestitini che sta già sfoggiando (ma perchè a lei sta bene tutto??)

Abbiamo fatto anche qualche trasferta -Genova, Pavia, Reggio Emilia- per andare a trovare parenti e amici. Siamo stati al cinema a vedere Sherlock Holmes (che ci è piaciuto molto) e per poco ci è sfuggito il teatro. Tra tutto c'è entrata anche una biciclettata al parco, come ai vecchi tempi.

Mr. F. ha quasi soddisfatto il suo inesauribile bisogno di giocare. Insieme (anche ad altri) abbiamo giocato a Risiko (due volte) e Cluedo; Mercante in Fiera a Capodanno (Mr. F.: ma se non è un gioco di strategia che senso ha???), biliardo e bowling. Mr. F. (assieme i miei fratelli e amici) è riuscito inoltre ad andare a fare 2 gare sui go-kart e a giocare alla play station.

Io ho potuto prima di tutto fare una giornata intera di shopping senza supplementi (quelli sotto i 2 anni per intenderci) e assieme a due delle mie sorelle (fantastico!!) in ben due centri commerciali. Vabbè, non pensiate che abbia comprato molto, poche cose ma essenziali. Il bello è stato vedersi con calma le vetrine e poter provare!! Prima di Natale sono stata anche all'Ikea (però è solo stata una toccata e fuga, sigh).

Ho dormito qualche mattina senza dovermi alzare alle 7 per il biberon di Memole (un grazie infinite all'anima buona che si alzava al posto mio e che mi sta leggendo), ho potuto organizzare tutte le mie giornate senza pensare a dove lasciarla (tanto in casa c'è sempre qualcuno), ho evitato di preparare pappette (ha vissuto dei nostri avanzi, e che avanzi: le è andata bene!!!), ho visto film la sera con calma, mi sono truccata BENE quasi tutti i giorni e mi sono curata i capelli (ho ricevuto una piastra galattica!!!!!!), ho potuto parlare ore al telefono con le mie amiche (qualcun altro che mi legge può testimoniare), e tante tante altre cose.

So che la mamma mi leggerà attraverso i fratelli, per questo voglio gridarle il mio grazie, per la sua pazienza, ospitalità, disponibilità, per farci trovare sempre una camera bella e accogliente e una casa allegra, per pensare a noi, al nostro riposo e al nostro divertimento. E grazie anche ai miei fratelli. E' davvero molto divertente stare con voi, e siete senza dubbio degli ottimi zii!!

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