martedì 30 marzo 2010

Compleanni e regali

Mr. F. non è mai stato il tipo da regalo "classico". Mi riferisco a quei regali tanto apprezzati da noi donne come gioielli, vestiti, borse, bigiotteria e complementi. E non funziona lanciarli input del tipo: guarda che bella quella borsa o guarda quest'anello, proprio come piace a me, sai mi ci vorrebbe proprio un bel paio di orecchini da mettere con questo vestito...

Poi, con l'intento di dargli suggerimenti, la maggior parte delle volte "svelo" le sorprese che lui aveva intenzione di farmi. Sono davvero insopportabile!!

Farmi regalare l'anello di fidanzamento è stata un'impresa (riuscitissima!!). Aspettare qualche altro gioiello impossibile. A suo dire potrei anche scordarmelo.
Io sono sempre stata molto materialista sotto questo punto di vista (per la "gioia" di mia madre). Ho quasi fondato una filosofia del regalo che comprende assiomi come: il regalo è fondamentale, deve essere accuratamente impacchettato e dato in un momento speciale, il momento speciale bisogna crearlo, le persone che non mi fanno regali non sono degne del mio saluto, chi sbaglia il regalo non mi conosce davvero, non mi ama, sa solo deludermi e cose tragiche di questo stile.

Ovviamente la mia filosofia combatte quella del: mi piace farti regali quando trovo qualcosa di veramente utile e quando mi sento in vena (facile la vita, eh?), perchè festeggiare se ogni giorno è una festa, perchè non aprire i regali prima della data x, l'importante è il pensiero (non è la filosofia di Mr. F., chiarisco).

Il mio primo compleanno da sposata ho ricevuto da parte di Mr. F. un meraviglioso fotolibro contenente le foto, commentate con frasi dolcissime, di quando ci siamo conosciuti passando per matrimonio e viaggio di nozze e finendo con la prima foto di Memole: l'ecografia dei 3 mesi, quando ancora non sapevamo nemmeno se era maschio o femmina. 5 cm e si vedeva già tutto, un esserino perfetto. Inutile descrivere la mia commozione. Adoro le foto e penso non ci sia cosa più bella che custodire la memoria...

Qualche mese prima del mio secondo compleanno da sposata vedevo Mr. F. molto indaffarato con il computer. Il grande giorno ho ricevuto un video montato da lui con foto e video dell'ultimo anno (nascita, battesimo e primi 6 mesi di Memole) con colonna sonora personalizzata di sottofondo (le nostre canzoni). Spesso lo rivediamo assieme a Memole ed ancora mi commuovo...

Oggi compio 28 anni. Mr. F. mi ha regalato un viaggio mezzosorpresa in Portogallo per Pasqua. Posto meraviglioso. Ma la cosa più bella è che ha affittato un mini appartamento con due camere. Per avere anche il nostro spazio e perché sia soprattutto la nostra vacanza. Ne ho tanto bisogno e taaaaaanta voglia. È dal viaggio di nozze che non ci facciamo una vacanzina assieme. Il nostro sogno rimane tornare alle Canarie, dove siamo stati in viaggio di nozze. Però da soli. E riassaporare ancora una volta la magia dei primi giorni.
Prima o poi ce la faremo.

Venerdì si parte (in macchina). Che dire?

That's amore!!

domenica 28 marzo 2010

Facciamo cambio?


Diventare mamma significa iniziare a far parte, seppure inconsapevolmente, del mondo dei confronti tra le abilità dei bambini. Questa cosa che, alla fin fine, li fa diventare quasi animali da circo.
Bé, noi e la nostra piccolina ne usciamo sempre perdenti (uso il plurale perchè un "fallimento" in questi ambiti viene vissuto prima di tutto dai genitori. Come se fosse colpa loro...). Perché Memole se l'è sempre presa con comodo nelle sue conquiste. Del resto, che cosa potevamo aspettarci da una bambina che pretendeva nascere...da seduta??

Però ecco, c'è sempre quella tua amica che non può fare a meno di lodare le capacità della sua bambina. E comincia la gara a chi offre di più.
- Sai che XXX sorrideva a 15 giorni, si girava completamente a 4 mesi, stava seduta a 6, gattonava ai 7 e a 10 già camminava?? e la tua??
- A 9 mesi si sapeva girare da sola, a 12 stava seduta con sostegno, a 13 ha cominciato a puntare i piedi, a 15 a gattonare correttamente, a 17 a camminare...
- Ahhh, e con il linguaggio come va?? XXX dice mamà, papà, vamos, hola, adios, supercalifragilistichespiralidoso. E da quando ha compiuto 15 mesi mi avvisa quando ha la pipí ed andiamo a farla...
- Memole non dice una parola. Però non smette di chiacchierare mai. In quale lingua non lo sappiamo perché non è nè italiano nè spagnolo. Ci sta venendo il dubbio che sia Euskera. A 18 mesi mi ha pisciato su un vestito nuovo mentre eravamo dalla pediatra e l'altro giorno, mentre il papà la stava cambiando e io lì vicino a cercarle i vestiti, mi ha pisciato in testa. Centrata in pieno. Prima di andare al lavoro. Poi mi chiedono se  stia usando qualcosa per schiarire i capelli...
- Ahhh, e sai che XXX sa riconoscere i colori e li pronuncia?? E poi sa tutti i gesti delle canzoncine mimate. Ultimamente riconosce anche le emozioni perché se le dico fai la faccia arrabbiata la fa, se le dico fai la linguaccia la fa...E la tua cosa fa??

- DORME. Dopo un anno di tribolazioni, insonnia, metodi falliti, nervi a fior di pelle...lei DORME. Sì, dorme dalle 20.45 alle 8.30. Di filato. E fa una siesta di 2 ore: dalle 16 alle 18, proprio quando torno dal lavoro. E magari mi scappa anche di fare un'oretta di siesta anch'io. E i fine settimana dorme fino alle 10.30 con pausa biberon di tre minuti verso le 9. E non si sveglia mai la notte. E dorme in camera sua. E va a letto senza rituali strani, addormentamenti, pianti. E si fa mettere a letto da chiunque. E una volta a settimana dorme nel suo passeggino in una stanza accanto a quella dove io e mio marito balliamo tango. Così, senza dire beo.
Ma lo sai che ti dico?? che si dovrebbe fare una petizione per votare il sonno ed il riposo come patrimonio dell'umanità. Come Diritto Universale dell'uomo (e della donna). E proteggerlo come specie in via d'estinzione. 
Perché io sono mooooolto paziente. Ma solo quando sono mooooolto riposata.
E poi ecco, tutte le abilità che racconti, prima o poi le raggiungerà ampiamente se è una bambina normo dotata (come lo è). Non si tratta mica di un dottorato o dell'apprendimento di varie lingue!!!
Il sonno invece si sa, non si recupera.

Vuoi fare cambio?? Io no. Grazie.

P.S. per tutti i genitori che hanno figli più lenti nel raggiungimento delle tappe di crescita: l'essere più o meno precoci in queste conquiste, anche se può orientare sul temperamento del  figlio, non predice assolutamente quello che i bambini saranno nel futuro (nel bene e nel male). Parola di pedagogista!

Questo post partecipa all'iniziativa Mamma che ridere. Puoi partecipare anche tu. Vai al regolamento.


giovedì 25 marzo 2010

Professione papà: un'iniziativa


Mi fa molto piacere segnalarvi un'iniziativa tutta per i papà. Si tratta di una nuova proposta in questo senso e  comprende corsi per  padri oltre che consulenza su diversi fronti. Chi ha la fortuna di vivere a Genova o dintorni può usufruirne direttamente, mentre chi è lontano può sempre fare un salto sul sito, diventare fan su facebook e iscriversi alla newsletter. Questo il sito:


La foto è tratta dal sito.

venerdì 19 marzo 2010

Festa del papà: un mea culpa

Poco dopo aver festeggiato la festa della donna il calendario propone un altro grande festeggiamento dedicato solo ai papà.
Anche se i nuovi papà fortunatamente stanno cominciando a far sentire la propria voce, penso non si possa ancora affermare che la paternità sia valorata come dovrebbe. Non mi riferisco solo alle situazioni difficili, o peggio tragiche, in cui molti papà vengono completamente esclusi nelle decisioni che riguardano i propri figli -come nel caso della separazione o divorzio, o peggio nella decisione dell’aborto- ma a situazioni che probabilmente ci toccano ben più da vicino.

E qui faccio un mea culpa come donna e come mamma. Purtroppo non è infrequente assistere a casi nei quali, in situazioni familiari apparentemente normali, si scorga una figura paterna pallida (come la descrive Eugenia Scabini), confusa tra il ruolo normativo e quello affettivo. Padri che nella maggior parte dei casi vorrebbero sinceramente essere più presenti nella vita familiare ma che non sono riusciti a trovare il proprio spazio.

Perchè? Io penso ci sia un motivo sociale e storico dovuto a fatti concreti avvenuti nel passato e relazionati particolarmente alla conquista della donna di ampi spazi extra domestici. Conquista che non è stata accompagnata da un effettivo cambio dell’uomo, che probabilmente si è sentito invaso nel suo spazio extra domestico non sapendo a sua volta costruirsi il proprio spazio all’interno della vita familiare.

E la donna non ha rinunciato a questo spazio. Nemmeno un pò. Perchè diciamolo, ci piace avere le cose perfettamente sotto controllo. E a volte siamo capaci di lamentarci per il fatto di dover accollarci la totale responsabilità psicologica e organizzativo-pratica della casa e dell’educazione dei figli, ma sotto sotto è che non siamo capaci di saper delegare nel vero senso della parola. Saper avere fiducia nell’uomo che abbiamo scelto e non pretendere che le cose vengano fatte solo alla nostra maniera svilendo o non valorizzando quello che fanno gli altri (parlo sia del marito che dei figli).

Quante volte per scelte banali arriviamo quasi ad umiliare il coniuge uccidendo sul nascere la sua iniziativa. A me è sucesso (e continua a succedermi) ed ho avuto la fortuna che mio marito me l’ha detto chiaro e tondo. Avrete sicuramente assistito (o sarete state protagoniste) ad una scena classica. Si esce con il figlio e lei chiede a lui se sia meglio mettere la giacca o no. Lui pensa di no lei di sì. Alla fine come credete che vadano le cose? Questi esempi non hanno molta importanza fino al momento in cui le scelte da prendere si fanno più serie e quando si dovrebbe decidere in due alla fine è la donna quella che ha l’ultima parola. Con conseguente peso psicologico da sopportare. Come se noi donne non ne avessimo già abbastanza.

A volte poi ci “vantiamo” del padre dei nostri figli dicendo che aiuta molto in casa e gioca con i bambini. Come se il ruolo paterno si riducesse solo a questo…

Che dire? Penso che un buon padre debba avere accanto una donna che gli permetta di esserlo, ed imparare assieme questo grande mestiere di essere genitori. Una volta ho letto che la difesa più efficace della maternità è che ci siano uomini che scoprano la propria paternità.

Auguri a tutti i papà lettori e un pensiero speciale all’uomo che mi ha fatto diventare mamma.

mercoledì 17 marzo 2010

A 968 Km da casa

...in diretta da Almeria. Naturalmente -dato che le cose belle si devono conquistare- non è bastato farmi in quattro per organizzare due pomeriggi di baby sitteraggio per Memole. Lei ha deciso che doveva ammalarsi l'ennesima volta (bè, considerando che 5 giorni fa nevicava e da ieri sembrerebbe essere arrivata la primavera, non mi stupisce nemmeno molto).

All'inizio panico, stress, istinti omicidi e poi suicidi. Idee perfide (tipo imbottirla di paracetamolo e ibuprofeno e mandarla all'asilo come se niente fosse. Tanto se l'è presa sicuramente lì. Perchè non restituire il favore?? <<<<<faccia sadica>>>>>).

Poi miracolosamente tutto riesce all'ultimo secondo. Memole, in meno di 48 ore starà: con una baby sitter mai conosciuta ne da lei ne da me (consigliata da un'amica) studentessa di medicina (questo è un mezzo sollievo). Con una mia santa santissima amica cuatri mamma (è proprio vero che le persone piú disponibili e generose sono quelle che in teoria avrebbero più difficoltà) che non lavora e la mattina rimane a casa con sua figlia coetanea di Memole. Con la baby sitter C, quella che si fa soldi studiando mentre la sera Memole dorme. Ovviamente non si sono mai conosciute.

Stamattina sveglia alle 5 per prendere l'aereo. Provo la temperatura a Memole: 39.5 rettale. Quasi svengo. Le do l'antipiretico e me ne vado con il cuore in gola. Ma la storia ha un lieto fine. Tutt'oggi non ha avuto febbre e la baby sitter sembra essere stata fantastica (compresa la casa ordinata). Ecco, mi succede sempre così, tanta preoccupazione ed alla fine il mondo gira anche senza di me in casa. E pure bene. Imparerò mai??
Qui è una meraviglia. Mi sento quasi un ragazzina. Sono in un albergo stupendissimo (tutto pagato dal Dipartimento) e questa città sul mare è un incanto. Mi è appena arrivata la pizza in camera e la mangio sul letto mentre guardo la TV. Sensazioni che non provavo da...UHM due annetti??

Certo però che questo mondo degli affetti familiari ha un rovescio della medaglia. Che da sola le cose sono sempre incomplete. Mi manca molto Mr. F.: vorrei poter condividere questa bellissima camera con lui affianco e fare i turisti curiosi assieme (mi manca molto il suo infallibile senso dell'orientamento, cosa di cui io non sono affatto dotata). E sì, mi manca anche lei, la mia piccoletta.

Domani presento la comunicazione e poi...volo verso il mio nido!!

domenica 14 marzo 2010

L'utile...e il dilettevole

Mercoledì e Giovedì prossimo farò un viaggetto per presentare una comunicazione ad un congresso sulla convivenza scolare (parlerò di bullying, di disciplina, di violenza. Temi un pò difficili...). 
La cosa bella però sarà poter unire l'utile al dilettevole. Il congresso si terrà ad Almeria. Università affacciata sul mare e fascino del sud della Spagna saranno gli ingredienti di questo mini-viaggio. All'inizio, quando hanno accettato la mia comunicazione, non ero proprio del tutto contenta. L'idea di dover prepararla bene, organizzare il viaggio (disponibilità baby sitter inclusa) e rallentare la mia tesi in un momento importante mi facevano pensare a questo viaggio con poca voglia.

Però adesso lo sto proprio desiderando. Farò la turista take away, solitaria dato che non ho la ben che minima intenzione di partecipare al congresso. Questi incontri alla fine sono organizzati solo per poter assicurarti una pubblicazione e poter entrare nella politica universitaria. Creare agganci e farti conoscere. E' un pò triste ma è la realtà. La mia realtà e devo giocare allo stesso gioco...

Comunque, farò la turista solitaria dicevo. Mi sarebbe piaciuto andare con Mr. F. e Memole ma è impossibile per il lavoro di lui. E allora approfitterò per sentirmi di nuovo single, senza pranzi, cene, pappe, spese, lavatrici, richieste di lavoro a cui pensare.

Ho davvero molta voglia. Ma so che alla fine la mia famiglietta mi mancherà...

giovedì 11 marzo 2010

Chi disprezza compra

Il mio computer è in stato agonico. È iniziato tutto l'anno scorso quando rifiutava di leggere i cd. Vabbè, ho pensato, tanto i pc nuovi manco ce l'hanno il lettore cd. 
Poi c'è stato un peggioramento repentino. Non mi leggeva più nemmeno il pen drive. A meno che non lo inserissi prima dell'accensione.
Poi la lentezza...10 minuti per accendersi. Io mi ero preparata il piano B, studio inglese, poi il piano C correggo gli esami, poi quando sono diventata la secchiona della classe in inglese (facevo anche i compiti delle lezione successiva) e gli esami li avevo ripetutamente corretti e rivalutati, ho cominciato a scocciarmi.

E per ogni comando dato almeno un minuto d'attesa. E siccome lui non poteva essere multitasking lo sono diventata io. E per una personalità tendente alla schizofrenia come la mia questo non è buono. Poi ha pensato che i 7 minuti per spegnersi non bastavano ed allora ha deciso di non spegnersi più. E allora sono passata alle maniere forti di spegnimento.

Poi ecco, chiedergli di poter fare commenti sui blog nemmeno a parlarne. Sono stata costretta a navigare con l'i pod touch di Mr. F., che -da saputello- pretendeva di sapere meglio di me cosa volessi scrivere. E così in un commento le figlie sono diventate le foglie ed addio agli accenti. Per non parlare di tutti i commenti pazientemente pensati e scritti e...puff, in un attimo scomparsi nel nulla.

Perchè non cambiare computer penserete voi?
Ero un pò indecisa...Mio marito votava per il mac ma a me faceva un pò paura cambiare sistema. Poi ecco, gli ho sempre detto di tutto contro il mac e mi sa molto di fighettoultimamoda. Poi si dice che è talmente semplice che se non lo sai usare sei proprio tonta...e io non è che avessi molta voglia di mettere alla prova quest'ultimo punto...

Però da due giorni tutto sembra tornato ad essere sereno. Anzi, meglio di prima. Bè, potete immaginare il lieto fine...presto ritornerò nei vostri blog!!

mercoledì 3 marzo 2010

Incidenti. Accidenti!!!

Ok. E' un pò che non scrivo. Ma sono giustificata. Dopo aver implorato "un pò di salute intorno a me", Mr. F. si è di nuovo riammalato. Febbre alta e antibiotici. La seconda volta. Diventato esperto dei prospetti dei medicinali, sa a memoria tutte le controindicazioni. Uno degli effetti indesiderati dell'ultimo antibiotico: tendenze suicide. Ma allora è peggio il rimedio della malattia, no?? Bè, alla fine la morte è la fine di tutti i mali, quindi tutto sommato...Qualcuno ci salvi!!
Anche Memole si è ri-ammalata. Una settimana a casa. A conseguenza dell'infezione virica (quell'altra era batterica) ha avuto un'infiammazione dell'anca che non le permetteva nemmeno di camminare. Poveretta! Ma per fortuna è durata poco, anche perchè immaginatevela costretta a stare ferma con la voglia che ha di camminare e di correre.
In tutto questo anche il mio pc si è ammalato. Malattia incurabile, quasi morto, dovuto all'uso e all'età. Per questo mi scuso se non sono così presente come vorrei anche nei vostri blog.

Comunque.
Ieri siamo stati dalla pediatra. Tagliando dei 18 mesi passato. La pediatra dice che la trova in perfetta forma (sapesse come stava prima di stare male!!!). Ha detto che, considerando la percentuale di bambini malati quest'inverno ha passato un'ottima stagione (bè, è vero, erano 9 mesi che non si ammalava, e considerando che va all'asilo è un bel record!). E' la prima volta che rientra nei percentili perfetti in altezza e peso (peso 11 Kg, altezza 82 cm), una bella soddisfazione!!

A parte questo. 
Scena: Memole nuda in braccio a me aspettando la pediatra che ritarda. Ad un certo punto provo una sensazione di calduccio umido. Si. E' quello che pensate. Ed indovinate cosa avevo addosso? Trovate la soluzione qui. Le infermiere, dispiaciute dell'accaduto mi dicono:
- Vuole rimetterle il pannolino mentre aspetta?
- No no, non si preoccupi (eh, troppo tardi, dopo la pisciata più lunga della storia non credo abbia qualcos'altro in riserva)...
Ecco, altra sensazione di caldo umido. Giusto per arrivare dove non era arrivata prima. CHE. SCHIFO.

Diciamo che dopo un'ora di attesa, una visita lunghissima e varie altre cose il piscio si era asciugato. Ed io ero tremendamente in ritardo per andare al lavoro avendo oltretutto un appuntamento. Sai che c'è? Io l'accompagno all'asilo e vado al lavoro senza passare per casa per cambiarmi. Non ho tempo.

Ed al lavoro hanno anche avuto il coraggio di farmi i complimenti per il vestito (dell'odore non mi hanno detto niente, ma mi pare non si sentisse, a meno che non mi fossi abituata).
Ovviamente appena arrivata a casa vestito in lavatrice programma strong con napisan e DA SOLO. Così, per essere sicura di aver tolto ogni traccia. Se avessi pensato a questo un paio d'anni fa sarei morta di schifo invece mi risulta di essere ancora viva. Come si cambia...

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