domenica 19 dicembre 2010

Gli sgoccioli

Sono dottoressa, o meglio DOTTORATA!!! Ho passato momenti durissimi, con i nervi a fior di pelle e correndo da una parte all'altra tra scatoloni, burocrazia, certificati, documenti e dichiarazioni assurde per ottenere l'imprescindibile visto per gli States.

Il tribunale é stato sorprendentemente clemente. Nessuno ha criticato la tesi, anzi hanno suggerito nuove prospettive e apprezzato enormemente il lavoro. C'era solo una persona che non condivideva una mia posizione ma si é mostrata molto disponibile a darmi suggerimenti e bibliografia.

É una strana sensazione. Da una parte senti di essere riempita dentro perché dopo tutti questi anni di silenzioso studio, qualcuno, esperto, giudica il tuo lavoro. E sentire che lo apprezzano, che ti considerano ormai matura e autonoma per continuare, e vedere che si appassionano con te dell'argomento fino a sentire quasi le stesse vibrazioni in una stessa linea d'onda non ha prezzo. Dall'altra il tutto é cosí...breve rispetto al lavoro ed allo sforzo fatto che ti viene da pensare: tutto qui??
In ogni caso mi fa una strana impressione pensare di essere arrivata al massimo livello di studi accademici nel mio campo. Non so, ancora non me ne rendo conto...

Sono venute mia mamma e mia sorella, angelo custode della nostra famiglia e la madrina di Memole :). Come avrei fatto senza!! e poi...che bello condividere la gioia con loro!!
Oggi sono ripartite con Memole in aereo perché la prossima settimana partiamo noi...in macchina. Lei era emozionatissima del viaggio e saltellava parlando con quella vocina squillante che le viene quando esplode dalla gioia. 

L'altro giorno sono stata a parlare di lei all'asilo. Mi hanno detto cose meravigliose e ho fatto fatica a non piangere. Una bimba allegrissima, socievole, affettuosa, obbediente, ordinata. Predilige la manualità fina, come sempre, e le attività creative. Memole é tanto contenta lí, conosce tutti i bambini per nome, adora le maestre, sprizza di gioia la mattina quando la portiamo e...ormai la sua lingua é lo spagnolo. Anche le maestre l'adorano...
Mi sono presa i libri di attività che usano per continuare negli States, però non posso evitare di sentire di averla tolta da un ambiente che ormai era suo: la sua maestra, la sua migliore amica (Patricia) di cui mi parla sempre, la sua classe piena dei disegni di tutti. So che probabilmente troveremo un altro luogo adatto a lei, ma ho paura di spezzare un equilibrio e una serenità cosí perfetti fino ad ora...ed é cosí difficile fidarsi delle persone che si prendono cura dei tuoi figli...

Insomma, ABBIAMO I BIGLIETTI per gli States per i primi giorni di Gennaio. Dopo il colloquio all'ambasciata americana a madrid che ci é costata un viaggio pesantissimo e un'attesa interminabile in una squallida stanza, ci hanno restituito (in 2 giorni) i nostri passaporti con il preziosissimo visto. 

Adesso manca "solo" il grande invio. Siamo in alto mare. È incredibile quanto si possa accumulare. E quanto sia difficile il distacco.... Abbiamo messo in vendita tutto quello che potevamo (poco) e molti piccoli ricordi sono dovuti andare nella spazzatura...per mancanza di spazio. É difficile anche il distacco dalle persone. A volte preferirei non dover dare gli addii, vorrei andarmene senza pensare a tutto ció che stiamo lasciando, a questa terra che ci ha accolti e a questa città che ha visto nascere e crescere la nostra famiglia...

Un autore diceva che "il futuro é una stanza nella quale entriamo di spalle". É vero. Si sa perfettamente quello che si lascia ma non quello che si trova. Peró é anche vero che il mistero attrae...

Spero di riuscire a tenervi aggiornati, peró nel caso non riuscissi auguro a tutti un felice e Santo Natale.
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