lunedì 28 febbraio 2011

Abilità cognitive, motorie e valori. Cos'è importante per i nostri figli?

Nostra figlia non é mai stata precoce nel raggiungimento delle normali tappe di sviluppo. Che dico, precoce? Per essere precisa é sempre stata in evidente ritardo su tutto (ha preso da me, lo devo ammettere): ha gattonato a 13 mesi, camminato a 17, i primi denti li ha messi a 11, non é spannolinata e non posso dire che parli. Piuttosto sbiascica parole incomprensibili mescolando senza troppo problemi l'italiano e lo spagnolo. Persino i capelli le crescono lentamente.

Durante la gravidanza mi dilettavo nelle letture dello sviluppo fetale mese per mese immaginandomi questa fantomatica crescita senza poterla verificare. Più avanti mi sono fatta regalare il proseguimento di suddetto libro sullo sviluppo del bambino fino all'anno. Non lo faccio mai più. Perché in quel libro i bambini si mettono da soli a pancia in giú a 2 mesi, gattonano a 5, camminano a 7, e arrivano alla laurea al compiersi del primo anno.

Sebbene la pediatra mi abbia sempre rassicurato sul corretto sviluppo di Memole... é cosí inevitabile fare confronti... Poi arrivata qui negli States mi hanno fatto compilare migliaia di test sull'andamento della sua crescita. E io mi chiedo: ma a cosa diamo valore? se camminano e parlano presto? se saltano con due gambe parlano e leggono in seconda materna? se sanno contare fino a 1000000? se sanno due o tre lingue?

Nei miei anni milanesi ho lavorato in un asilo basato sul metodo della stimolazione precoce. Sebbene sia d'accordo con il fatto che in determinati anni il bambino sia una spugna e apprenda tutto con molta facilità, non credo che si debba cercare a tutti i costi di stimolarlo costantemente. Ovvio, se il bambino dimostra curiosità e predisposizioni innate é giusto coltivarle, ma non tutti i bambini sono uguali. E poi c'e un altro problema: siamo preparati ad accogliere dei bambini che arrivano in prima elementare e sanno leggere, scrivere, fare i calcoli? Ci sono strutture che "proseguono" con questo metodo anche più avanti? Saranno capaci i bambini di apprendere con lo sforzo e pazienti per aspettare il ritmo del resto della classe o si annoieranno e per questo la loro prima impressione scolastica sarà pessima?

Ovviamente quello che penso é che siamo ancora molto lontani dal poter contare su di una struttura che sappia appoggiare un bambino con abilità superiori o una preparazione più ricca.

E allora mi chiedo: quante persone arrivano a 15 anni (per dire un'età) senza saper leggere o fare i conti? E quanti arrivano alla stessa età senza sapere cos'è la generosità, a sapere riconoscere le emozioni proprie ed altrui, a saper rispettare le regole, a saper sforzarsi per apprendere qualcosa che piace o che non piace, a socializzare??

Di Memole mi chiedono sempre le stesse cose: se parla, se ha il pannolino, se sa fare le scale da sola, se sa saltare etc. Penso che in generale viviamo in una società in cui si valorizzano molto di più questo tipo di abilità rispetto all'educazione dei sentimenti e dei valori.

E allora io vi dico che Memole, secondo i loro canoni, é una disadattata motoria e cognitiva. 
Però mi chiede se sono triste o stanca quando mi vede diversa, piange quando alla TV vede che c'è qualcuno che fa male a qualcun'altro, dice quando é contenta o arrabbiata o stanca. É generosa: all'inizio non vuole dare ciò che è suo ma poi cede anche il suo peluche favorito. Disobbedisce ma dopo tre minuti chiede scusa. Sempre. Dice per favore e ti ringrazia addirittura quando la stai aiutando a vestirsi. Sta con tutti i bambini ed é delicatissima ed attenta. Ti abbraccia quando meno te lo aspetti. Si fida di tutti e sta con tutti. Con allegria. Quando non riesce a fare qualcosa ci riprova, poi dice "aiuto mamma". Sa parlare sottovoce quando ce n'è bisogno, sa stare zitta, sa ascoltare. È decisa ma docile, non si fa mettere i piedi in testa ma non te li mette. Sa aspettare qualunque cosa: un pasto, un regalo, un evento speciale, l'attenzione della mamma o di papà, con pazienza.

Mia cara figlia, avrai tempo per parlare addirittura più lingue, per imparare a leggere e a fare i conti. (Spero anche che possa togliere il pannolino prima di doverlo rimettere quando sarai anziana). 
Ma il resto... quello no. Continua cosí!

20 commenti:

  1. io trovo che Memole sia una bimba fantastica... e, come dice il mio pediatra, i bimbi se ne fregano altamente delle tabelle di crescita e dello sviluppo...
    so per esperienza cosa vuol dire provare l'emozione di sentire Princi (che ha 25 mesi) chiedermi scusa dopo avermi fatto male o parlare a bassa voce quando pensa che io stia dormendo...
    ... credo che imparare il linguaggio dei valori e delle emozioni sia mille volte più importante del saper leggere a 5 anni...
    ... e credo che a voler far crescere in fretta i bimbi siano troppo spesso i genitori... e non lo trovo bello... ognuno dovrebbe essere libero di avere i propri tempi... anche a 2 anni....

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  2. Concordo con tutto quello che hai detto.
    Assecondare la voglia di scoprire imparare ma senza forzare o darsi obiettivi.
    Cavolo...già crescono così in fretta!

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  3. Molto bello questo post. Sono d'accordo con te :-)
    Va bene stimolare i bimbi curiosi e desiderosi di imparare, mettere a loro disposizione gli strumenti adatti. Ma stimolare tanto un bimbo solo per avere il gusto di dire: il mio sa già leggere, correre, contare...
    Mi ha fatto troppo ridere la frase: anche i capelli le crescono lentamente!
    E' una bambina dolce, educata e generosa, prima o poi imparerà a parlare!

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  4. Carissima Maggie,
    i bimbi sono tutti diversi uno dall'altro e come ben sai ognuno ha i suoi tempi e i suoi ritmi che assolutamente vanno rispettati.
    Tua figlia cova la brace sotto la cenere...all'improvviso ci sarà la fiammata.
    Da quello che leggo Memole è fantastica...si è staccata da te per seguire i nonni e si è pure divertita e arricchita ed ha imparato tante cose nuove
    Negli States...ha assorbito tutti questi cambiamenti e continua a rispettare le regole che avete stabilito...penso sia veramente tanto...oltre tutte le altre cose che ho appena letto.
    Gli automatismi...tipo lettura conteggi, sono sicuramente meno essenziali di una educazione emotiva che la faccia crescere, invece, sicura ed autonoma.
    Abbi fiducia in lei e vedrai quanto riuscirà a fare.
    Ti stai muovendo molto bene con lei e ti faccio tantissimi complimenti.
    Siete una bella famigliola e le state dando ottimi esempi in ogni ambito...bravissimi.
    Ti auguro una felice settimana.
    Un bacio

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  5. Ciao, ti seguo da poco ma sono rimasta incantata da Memole, è irresistibile. Anche mia figlia è sempre andata a strappi, per esempio pare recuperare ora che ha tre anni certe spericolatezze tipiche dei bambini molto più piccoli. La sensibilità che dimostri credo ne farà una bambina dotata di armi a lungo termine. E poi non ce ne sarà più per nessuno! saranno tutti stesi dalla sua personalità.

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  6. Seguo il blog da poco, ma da quello che scrivi di Memole a me sembra una bambina molto intelligente che magari deve solo un po' abituarsi alla sua e vostra nuova vita in America.

    L'importante è che sia serena e cresca sicura di sè, per il resto ha tutto il tempo secondo me di sbocciare a mano a mano che cresce.

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  7. Ho appena scoperto il tuo blog. è molto bello. in bocca al lupo per la vostra nuova vita americana.

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  8. condivido tutto quello che hai scritto. Mi ricordo che avevi accennato al confronto con il bimbo americano che già sa contare, parlare 3 lingue e chi più ne ha più ne metta... e già quella volta ti volevo dire che i confronti sono inevitabili, credo che ci vengano spontanei a noi mamme, ma sono totalmente inutili e a volte anche dannosi. Anche mia figlia non è mai stata precoce secondo i famosi parametri che nomini anche tu. Considera che la sua "amichetta preferita" dell'asilo parla proprio perfettamente già da quest'estate che aveva 2 anni ancora non compiuti, la mia proprio in questi giorni sta facendo progressi da gigante ma è sempre anni luce "più indietro". Ma appunto, cosa vuol dire essere più avanti o più indietro??? come dici tu,proprio niente. Che vantaggio può avere un bimbo che inizia la scuola e già sa fare tutto, conta,legge, scrive e chissà cos'altro? In questi primi anni di vita e di sviluppo credo che le cose più importanti siano proprio lo sviluppo della personalità, lo sviluppo emotivo, la scoperta dei propri sentimenti e di quelli altrui. E su questo, da quello che ci racconti, mi sembra che Memole sia veramente "avanti" ed è anche tenerissima

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  9. Sono perfettamente d'accordo con te. Mio figlio era un enorme ciccione: non scherzo. 9kg a 4 mesi di puro latte materno. Praticamente era come chiedere a Giuliano Ferrara di fare pancia sotto/pancia sopra, mettersi i piedi in bocca, rotolare come un'anguilla. Niente di niente. A 6 mesi lo mettevo sul tappeto a pancia in su e lì lo ritrovavo. Dormiva tutta la notte nella stessa posizione. A 13 mesi ancora faticava a mettersi a sedere da solo. E tutti a dirmi è troppo grasso, mangia troppo, sarà tutto normale? Beh alla fine adesso ha 2 anni e dal punto di vista motorio fa tutto quello che fanno gli altri. Ma è un grande osservatore, ha un pazzesco punto di vista, nota dettagli incredibili decisamente "precoci": tutto dovuto ai mesi di contemplazione!
    C'è tempo, anche per il pannolino, infatti non conosco trentenni che ancora se la fanno adosso!!! :-)

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  10. sono d'accordo con te, con tutto quello che hai scritto... ogni bimbo ha i suoi tempi...

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  11. Cara Maggie, pur non conoscendola personalmente ma solo attraverso i tuoi post, credo che la piccola Memole sia una bambina a dir poco "speciale", considerando tutto quello che ha passato arrivando negli States trovarsi un pò spaesata sarebbe stato credo del tutto normale. Catapultata dall'altra parte dell'Oceano, al freddo, ricoverata in ospedale, poi in una casa senza mobili .....e lei cosa ha fatto ? Solo e semplicemente un pò il Polipo :) per il resto ha subito socializzato con l'amichetto spagnolo!!!! Vedrai che presto Memole supererà tutti....e neanche tu riuscirai a starle dietro...te lo dice una nuova amica, solo un pò più grande di te ....(ho fatto la maturità quando tu avevi solo un anno!!!! e mi sono laureata che eri alle elementari.....!!!).

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  12. non sarà che "ogni scarrafon è bello a mamma so!!!"!!!
    La questione del pannolino mi sembra grave!! Come è possibile che tu, grande pedagoga, non riesca a far togliere il pannolino alla tua bimba! è più un tuo bisogno, quello di mantanere il pannolino, o di Memole??

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  13. sempre io, dimenticavo: per quanto riguarda il pannolino, credo veramente che sia la cosa più soggettiva del mondo! io avevo provato la scorsa estate: non era pronta, solo sforzi e insuccessi, poi a gennaio mi sono accorta che forse era più consapevole e in una settimana lo abbiamo tolto. Ora glielo metto solo di notte, più per mia pigrizia di non voler avere a che fare con piumone bagnato dato che ancora è freddo ecc.. appena sarà più caldo faremo anche questo. Per Memole, devi vedere tu se, e come, lei ti possa sembrare pronta, il mio consiglio è di provare ma se vedi che nel giro di pochi giorni non ci sono progressi significativi aspetterei tempi migliori, senza fretta.
    baci

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  14. Le idee di questo post le maturo da un pò ma mi è partito l'embolo dopo l'ennesima battuta della suocera che questa volta non mi è proprio andata giù. "Vedi, a stare con Liam ti rendi conto quanto sia diverso un maschietto" dopo che le avevo detto che ero rimasta sorpresa dalle sue capacità.

    Valepi: ecco, sono proprio d'accordo con te. e te lo dice una persona molto lenta, che ha avuto sempre bisogno di persone che rispettassero i suoi tempi.

    Roccia: infatti, già crescono cosí in fretta!!

    Pollon: i capelli le crescono lenti, però in cambio é altissima hihihih!

    zicin: grazie, non sono la persona più obiettiva per dirlo, però é una figlia meravigliosa!

    Apprendista mamma: benvenuta e grazie!

    Stima di danno: benvenuta! ha recuperato la fase spericolata??? AIUTO!! pensavo di essermela scampata!

    Anna: grazie! io sono convinta che con le capacità che ha recupererà tutto, e anche di piú!

    Mammamicia: grazie!! per quello che riguarda il pannolino vedremo se con il tempo...

    Mich: che ridere!! effettivamente anche Memole é molto osservatrice. Non avevo pensato a questo punto di vista!

    Muccachicca: grazie!

    Esther: grazie, anch'io penso che sia speciale! può essere che sia spaesata per le diverse situazioni, però direi che questa "lentezza" sia più propria del suo carattere e non delle circostanze. l'importante è saperlo!! e poi...con il tempo le distanze ci accorciano, questo vale per le diverse età che in fondo non ci separano molto. grazie!

    Anonimo: 1. potresti anche usare un nick, se non altro per non chiamarti anonimo.
    2. non sono una grande pedagoga ed anche se lo fossi non penso che il "successo" dello spannolinamento (se cosí si può chiamare) dipenda dalla pedagogia.
    3. se la questione del pannolino ti sembra grave mi chiedo quale sia la tua gerarchia educativa. Sto parlando di una bambina di 2 anni e mezzo, non di 14 anni.
    4. Se pensi alla mia comodità é ovvio che a me fa più comodo che sia senza pannolino ed é anche su questo che lotto. Vuoi mettere non dover più spendere in pannolini, poterla cambiare in piedi e non sdraiata, non dover pulire la sua cacca con incontri ravvicinati??? Ho provato a spannolinarla "seriamente" quest'estate. In un certo momento é andata abbastanza bene, poi c'è stata una regressione evidente. Così glie l'ho rimesso. Da poco ho visto che rinasceva l'interesse ma poi di nuovo rigetto. E non voglio aggiungere ai molti cambi del momento lo sforzo di imparare a stare senza pannolino. Mi sembra che in questo momento ci siano obiettivi educativi più importanti.

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  15. 1. Se non vuoi che qlc lasci un post da anonimo non mettere questa opzione.
    2. da pedagoga dovresti sapere che spesso i comportamenti di bambini sono "guidati" dalle sensazioni e dai comportamenti rispetto alle decisioni. Se la bimba non accetta lo spannolimanento vuol dire che tu non sei convinta della cosa e glielo trasmetti
    3. è chiaro che esistono problemi più gravi che il pannolino, ma il controllo delle urine e delle feci, in generale degli sfinteri è un processo sessuale/educativo/psicologico non da poco! e questo dovresti saperlo!
    4. Non intendevo la comodità "fisica", ma il risparmio della tua sofferenza psicologica da mamma nel vedere la tua bimba affrontare questo cambiamento che richiede sforzo da parte della bimba. Non sarà che tendiamo a risparmiare questi momenti ai bambini perchè accompagnarli in questi momenti come genitori ci risulta difficile?

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  16. 1. non ci vuole niente ad usare almeno un nick. é molto semplice anche nascondersi dietro a un anonimato.
    2. "se la bimba non accetta lo spannolinamento vuol dire che tu non sei convinta della cosa e glielo trasmetti". Mi spiace che non lasci spazio al "potrebbe essere" e mi sorprende questo determinismo, considerando anche che non ci conosci. Se tutta l'educazione dipendesse dai nostri stati d'animo allora sarebbe più semplice. Questo modo di pensare non da spazio alla libertà ed alla personalità di ognuno e non considera la difficoltà che può generare ad un bambino lo spannolinamento quando coincide con un chiaro momento di cambiamento non indifferente (trasferimento, ricovero poco tempo fa e totale cambiamento di orari, ritmi, abitudini, vita).
    3. Forse dovrei anche sapere che, il primo consiglio che danno per spannolinare, é non insistere durante momenti di evidente cambiamento, proprio per il processo sessuale-educativo-psicologico non da poco di cui tu parli. Come ti ho già detto ho provato ad assecondare ció che mi é sembrato che lei chiedesse. Appena arrivati in America mi avvisava sempre quando stava facendo pipì e cacca nel pannolino e ho ricominciato a portarla in bagno. Poi si é irremovibilmente rifiutata.
    4. Può essere che abbia paura della "sofferenza psicologica" di cui tu parli, anche se più probabilmente potrei aver paura di aggiungere un ulteriore problema alla già difficile esperienza che ´s per me questo trasferimento, ma in questo momento sono ben altre le "sofferenze psicologiche" che vorrei evitare di vedere in mia figlia. Come per esempio il dover stare chiusa in casa tutto il giorno dopo essere stata abituata fin da piccola ad andare all'asilo. Credo che la necessità di uscire di casa, di socializzare, in questo momento, superi "l'importanza" dello spannolinamento. E stiamo lavorando su questo. Come ripeto ha due anni e mezzo, non mi sembra nemmeno fuori dalle "normali tappe". Che poi, sinceramente, a me importano fino ad un certo punto le "normali tappe".

    Perché dai questa grandissima importanza allo spannolinamento? Non ti sembra che si debbano considerare vari fattori e non solo "se non riesce é perchè la mamma non vuole veramente"? Non ti sembra che ci possano essere anche fattori personali e circostanziali che dipendono soprattutto dalla personalità e dai tempi di ognuno? Cosa ti porta a considerare che l'esito educativo dipenda interamente (non dai genitori) ma dalla madre?
    In fondo l'educazione non é un ammaestramento o un semplice passaggio da madre a figlio di stati psicologici, non credi?

    Io credo che siccome in questo scambio si debbano considerare molti fattori, non siano da scartare i reali stati psicologici delle persone che si prendono cura del figlio, ma nemmeno tralasciare il resto. Non é nemmeno giusto formare i genitori al continuo "senso di colpa". Si sbaglia certo, ma é anche dagli sbagli dei genitori che i figli imparano.
    Ma la libertà e la soggettività di ognuno ha un certo (grande) peso in tutto. Non dimentichiamocene.
    Ed é anche giusto avere una "gerarchia educativa" personalissima. Nella nostra circostanza lo spannolinamento, in questo momento, non é il principale obiettivo educativo.

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  17. Ciao Maggie, ricevo le notifiche dei commenti e non posso fare a meno di commentare questo scambio di opinioni. Intanto ti do ragione al 100% sul fatto che, visto che scrive delle cose un pochino forti, Anonimo poteva anche firmarsi, con un nome, un nomignolo... E non mi pare neppure giusto che spari giudizi così aspri non conoscendo te e la tua situazione. La tua bimba è sicuramente nei tempi, e se non lo fosse andrebbe bene ugualmente! Anche il mio bimbo di mia cugina ha ancora il pannolino a due anni e mezzo. Ha provato a toglierglielo la scorsa estate ma visto che i risultati non erano per niente incoraggianti, ha deciso di rimandare. Io non ci vedo proprio nulla di male. Anche io, quando ho tolto il pannolino al Topastro ho pensato: se entro qualche settimana non vedo risultati, rimandiamo. Certe volte i bimbi non sono pronti, e come dici tu, essere in una fase di grandi cambiamenti, traslocco, meglio aspettare :-)
    Non devi giustificarti con nessuno, secondo me. Tu sai cosa è giusto per la tua bimba.

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  18. grazie Pollon per il sostegno! in realtà non sono affatto preoccupata del tema, ovviamente mi sarebbe piaciuto che il processo fosse più semplice, ma la cosa non mi toglie certo il sonno! mi spiace solo che si possano dare certi giudizi senza conoscere...

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  19. Magari tu riuscirai a togliere il pannolino a Memole sia di giorno che di notte in poco tempo. Topastro ad esempio di notte lo porta ancora! La scorsa estate, quando aveva 3 anni, ho provato a farlo sparire ma lui non voleva e comunque ogni due o tre giorni il letto era tutto bagnato, e non si svegliava neppure, dormiva fino mattino. E sul fatto di giudicare... non è giusto giudicare neppure le persone che si conoscono, figurati se non sai neppure chi sono ma leggi solo tramite un blog quello che raccontano :-) Un abbraccio!

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  20. MAGARI!!!!!!!!!!
    Grazie mille Pollon!

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