mercoledì 16 febbraio 2011

Com'è bello stare insieme a te (quando non fai il polipo)


Quando facevamo progetti per venire a vivere in America, sapevo perfettamente che avrei dovuto passare i primi tempi tutto il giorno assieme a Memole.
Se da una parte la cosa non mi dispiaceva dall'altra un pò mi spaventava perché alla fin fine, nella mia precedente vita spagnola (ho più vite!!) lavoravo fino alle 15.30, alle 16 andavo a prenderla all'asilo e poi a casa si faceva un lunghissimo pisolino fino alle 18.30-19. Quest'orario strampalato era dovuto da una parte alla difficoltà di Memole di dormire all'asilo. Il risultato era che tornava a casa irritata e stanca però non tanto da voler tornare a letto. Dall'altra rispondeva anche alla mia esigenza di poter continuare a scrivere la tesi ed a organizzare un pò la casa. Quindi alla fine il tempo reale con lei si riduceva a due orette al giorno.

Per questo avevo paura di non saper realmente stare con mia figlia, di non conoscerla. Prima di andarcene dalla Spagna ho chiesto un lungo colloquio con la sua maestra per sapere cosa le piaceva fare, cosa no, come si comportava, etc.

L'inizio americano, come sapete, è stato tutt'altro che facile. In più le temperature impediscono qualsiasi programma fuori casa. All'inizio non è stato affatto facile stare con lei. Tornata dall'ospedale era molto appiccicosa, non mi mollava un attimo e mi sentivo un pò soffocata dalle sue esigenze di vicinanza. Poi non c'erano nemmeno giochi con cui potesse passare un pò di tempo individualmente e così mi sono dovuta adattare ad una "bambina polipo". In quei giorni era difficile anche poter avere un pó di privacy  in bagno!

Quindi, dopo essere stata un pò tollerante ed aver piano piano costruito la sua zona gioco, ho iniziato a ri-insegnarle a organizzare le attività di gioco anche da sola. Specialmente la sera, dopo essere stati tutti e tre insieme e mentre parlavo con Mr. F., lei si dimostrava molto invadente ed abbiamo dovuto dirle ripetutamente che c'era anche il momento in cui io e papà avevamo bisogno di parlare senza che lei mi si spalmasse addosso rovesciandomi una cascata di richieste più o meno urgenti.

Da qualche giorno abbiamo ripreso i ritmi normali. Con non pochi capricci ho dovuto essere ferma e decisa nel delimitare i miei spazi fisici e temporali dai suoi e le ho suggerito molte attività che poteva fare da sola e nello spazio che abbiamo costruito per lei. Ora sembra che le cose si siano riequilibrate.

Godiamo molto dei momenti assieme, facciamo lunghe e gustose colazioni sedute sul divano con quella complicità che solo le donne sanno sentire, giochiamo a nascondino, corriamo, ci facciamo il solletico, facciamo le pulizie, leggiamo libri. Ma riusciamo anche a fare le nostre cose in pace. Posso stare al computer, leggere un romanzo, fare una telefonata, scrivere a un'amica, guardare un programma che mi piace, mentre lei organizza con fantasia i suoi giochi. Finalmente ha ricominciato a reinventarsi il gioco da sola e devo dire che è molto creativa.

Spero più avanti e presto di trovare spazi anche non condivisi di vita. Si vede che lei ha bisogno di stare con altri bambini e io con altre persone adulte. Però per il momento mi sto godendo questa situazione privilegiata.

E voi? Anche i vostri bambini tendono ad essere dei polipi o si organizzano autonomamente? Come gestite la divisione degli spazi fisici e mentali?

p.s. l'autrice della foto è la zia I. Se non ci fosse lei mi mancherebbe il ricordo di tanti di questi momenti...

12 commenti:

  1. io sono "vittima" di una bimba polipo già non si stacca mai da me, non sa giocare da sola e gli spazi miei in questa casa sono zero, compreso il bagno. stiamo sempre insieme non va all'asilo....e mi sa che devo imparare ad essere esigente e stabilire delle regole. ma lei si ribella...anche solo parlare con mio marito è un impresa. boh

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  2. Cara Maggie,
    sei davvero in gamba.
    Vedo che ti stai organizzando bene e che stai piano piano gestendo regole e spazi.
    Questo lavoro è davvero importante sia per lei che per te, ma queste cose le sai meglio di me per cui ti faccio i complimenti e invio un gran bacio a tutte e due.

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  3. il mio spazio personale per ora è limitato tra le nove - ora della nanna loro- e mezzanotte - ora in cui svengo io....maggie, sei una ragazza fortunata, per i miei standard memole è superindipendente!!! ;)
    la vostra foto è incantevole

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  4. Quoto Elle: hai una bambina MOLTO indipendente.
    Belvetta nona ccetterebbe mai questo tipo di impostazione.
    Per uscire una sera per una riunione ho dovuto arrancare verso la prota con lei attaccata a un polpaccio.
    Difficilmente , soprattutto da 10 giorni a questa parte, fa qualcosa da sola.
    Sei stata molto brava!

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  5. Maggie io ti ammiro sempre, tu sei molto brava e sicuramente anche lei ha un bellissimo carattere. La mia va molto a giornate, e dipende molto dal suo stato di salute/stanchezza. Molte volte è bimbapolipo ma sa giocare da sola e ci passa anche delle buone mezz'ore. Secondo me a quest'età hanno comunque voglia di stare con altri bimbi e giocare, come noi abbiamo bisogno di relazionarci con persone adulte. Lo vedo soprattutto quando a volte il sabato e la domenica, quando mio marito non c'è, noi stiamo tutto il giorno da sole, ed a volte diventa pesante per entrambe...

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  6. io questo problema ovviamente non ce l'ho, perchè le mie figlie giocano spessissimo da sole, e dalle risate che fanno, non mi sento in colpa per averle abbandonate :). certo, facciamo anche cose assieme, ma cose come cucinare, chiacchierare, passeggiare, coccolarci, giocare a memory. e quindi credo che sì, i bambini hanno bisogno anche di passare tempo con i loro simili. (però ti capisco, perchè quando ero a casa con le bimbe piccole, la giornata sembrava non finire mai)

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  7. ciao cara meggie
    intanto grazie per il dolce commento!!!!siamo proprio felici!!!
    immagino che reimpostare la propria vita in luoghi diversi con spazi e abitudini da adattare alla nuova stuazione immagino non sia facile...
    però sei stata brAvissima e hai gestito la cosa nel migliore dei modi!
    Leggo che l'America non è dal facile impatto quindi...
    noi ci andremo in questa estate, un mesetto...
    e adesso cosa stai facendo di bello?
    spero tu possa trovare le opportunità che meriti!!!!
    a presto cara e un bacione
    ps: non ti posso dare consigli di vita vissuta non avendo pargoletti!

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  8. secondo me sei molto equilibrata nel rapporto con tua figlia. chiaramente questo suo attaccarsi a polipo è un effetto di tutte queste novità... cambiare casa, paese, vita crea un minimo di disorentamento a un adulto, figuriamoci un bambino! mi sembra però che se sei riuscita piano piano a ripristinare la normalità è perchè sei riuscita a darle sicurezza, a stabilire quali sono i momenti in cui si sta insieme e quelli in cui deve rispettare i tuoi spazi, e sicuramenter passare a casa con lei questo periodo è stato positivo per tutt'e due. certo in un secondo momento lei andrà all'asilo, tu al lavoro (immagino) e sarete pronte per affrontare anche questo.
    per quanto riguarda me e mio figlio, io ho passato molto tempo con lui in un periodo in cui (mio malgrado) non lavoravo. è stato bello ma alla lunga mi snervava. credo che sia giusto - come dicono gli esperti - passare con i figli del tempo di qualità, fare con loro cose divertenti e importanti, farlgi capire che noi ci siamo e che possono fidarsi di noi. ma allo stesso tempo ognuno deve avere la sua vita, noi genitori abbiamo il lavoro e i momenti in cui dobbiamo parlare senza essere interrotti, lui i momenti in cui gioca per conto suo e nessuno lo disturba. chiaramente la durata di questi momenti varia in funzione dell'età, a un anno duravano 10 minuti, adesso anche delle buone mezzore/ore. ma secondo me è importantissimo che certi spazi e certe libertà siano rispettate a vicenda.

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  9. io riesco a stare poco con loro... ma quando ci sto faccio solo quello e sembra andare bene. mi sono dovuta organizzare molto con la casa le pulizie e la cucina che spesso faccio nei fine settimana quando dormono e poi scongelo durante la settimana. il lavoro impone dei tempi lunghi ma mi rendo conto che anche loro hanno bisogno di me quindi un po di polipolame lo sopporto bene.
    un abbraccio

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  10. ...vedo che è un "problema" condivso... bè come sempre questo modo di condividere ci fa sentire meno "strane".
    Sì, ho una bambina davvero speciale e abbastanza "docile" (anche se il suo caratterino ce l'ha eccome!!) e se non ci sto un pò attenta mi fagogita completamente. e io non ce la potrei fare con un polipo costantemente addosso....
    (le voglio bene, eh!)

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  11. con il passare degli anni,(oltre il mezzo secolo)il rischio è di diventare polipi noi mamme...inventiamoci ogni giorno la nostra giornata

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  12. anonimo: oltre il mezzo secolo??
    forse anche prima!
    hai proprio ragione!

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