martedì 12 aprile 2011

La cicatrice del cesareo

Non parlo di quella lunga circa dieci centimetri a forma di sorriso e con un colore ed una sensibilità non ben definiti. No. Quella è un tenero ricordo. Un tatuaggio impresso nel giorno e nell'ora esatta in cui un grande pezzo del mio cuore è venuto al mondo. Parlo della cicatrice nei ricordi e nelle sensazioni, formata dalla consapevolezza di aver perso qualcosa che non posso recuperare...

Memole alla trentesima settimana era in posizione podalica. Io presentivo che le cose non sarebbero cambiate ma i medici erano speranzosi: cammina a gattoni per casa (camminaci tu, con un mappamondo nella pancia e con circa 10 kg in più), mettiti in posizione a candela (la bellezza di sentirsi arrivare la pargola in gola), ed altre leggende metropolitane di dubbia provenienza scientifica. Infatti non sono servite a nulla. Alla trentaseiesima settimana il mio ginecologo ha fatto la manovra esterna per provare a far girare Memole avvisandomi che avrebbe potuto provocare il parto, ma nulla. Memole aveva una natica incastrata sotto.

Si è deciso quindi per il cesareo programmato alla trentottesima settimana. Il mio ginecologo mi ha detto che si poteva provare un parto naturale ma che sarebbe stato abbastanza rischioso essendo il mio primo. Quindi mi è sembrato prudente accettare a testa bassa i consigli. Tanto -pensavo- sarei comunque stata cosciente nel momento della nascita.

Il mio cesareo non è andato liscio. Non ha funzionato l'epidurale. Ricordo la sala operatoria fredda, il letto duro, il pancione enorme, il fastidio della fascia per misurare la pressione, l'espressione delle infermiere preoccupate dopo vari buchi inutili, il tempo che non passava... Poi prendono la mascherina e mi dicono: "dobbiamo farti la generale". Io guardo Mr. F. e scoppio in lacrime. Poi non ricordo più nulla.

Mi sono svegliata piangendo. La prima sensazione che noto è un dolore fortissimo al ventre. Mr. F. è lí accanto a me. Gli chiedo ripetutamente se la nostra piccola sta bene, quanto pesa, se è femmina, che ora è. Ero nella sala "risvegli". Ricordo anche l'infermiera che mi chiedeva se volessi che mi portassero Memole. Ma stavo troppo male, mi sentivo svenire, e non volevo rovinare quel nostro primo incontro. Poi mi portano in camera, dove c'era Lei. Erano passate circa tre ore o forse di più dalla sua nascita. La mia famiglia ed alcuni amici erano stati con lei questi primi momenti. Io no.

Ricordo l'attimo esatto in cui l'ho vista per la prima volta nella sua culletta. Era microscopica e...bellissima. Ricordo di aver voluto prenderla in braccio ma ero immobilizzata al letto con dei dolori fortissimi, intubata al naso, alle braccia, dovunque. Chiedo a Mr. F. di metterla tra le mie braccia ma lui ha paura, le sembra troppo piccola e delicata. Insisto, e me la trovo lí. E la bacio e la annuso...

Poi iniziano ad entrare le mille infermiere e comincia il "calvario" dell'allattamento. Lei non vuole ciucciare e io non ho latte.

Sono rimasta in ospedale una settimana ed uscita con carenze di ferro e sensazione di mancamenti ripetute. Il dolore addominale è durato parecchio, assieme al dolore alla schiena che mi hanno impedito di poter tenere Memole in braccio da in piedi durante la prima settimana.

Che dire? Molti pensano al cesareo come la soluzione ai dolori del parto e del travaglio con l'ulteriore vantaggio di essere a conoscenza della data. Spesso penso che mi sarebbe piaciuto sapere quando Memole avrebbe voluto nascere, sentire quel senso di mistero e di attesa, imparare ad affrontare il dolore.

Ho vissuto questo parto come una gravidanza non finita. È stato come se mi avessero ingannata: un momento avevo la pancia e il momento dopo no. E mi dicevano che quella era mia figlia. Ho continuato a provare la sensazione dei calcetti in pancia per un pò di giorni dopo il parto. E che male mi ha fatto non poter abbracciarla subito, avere un buco nero sul momento della sua nascita, sapere che quelle 3 ore cosí importanti eravamo lontane. Almeno Mr. F. ha insistito per assistere al parto e spesso mi faccio raccontare per filo e per segno quello che è successo quando nostra figlia è nata.

Poi il travaglio. Io non ho provato nemmeno una contrazione da parto. Non me la posso immaginare. So che molte di voi pensano che sia fortunata, ma per me non è stato bello non poter concludere questo "ciclo naturale". Consapevolmente o no tutto il primo periodo dopo la nascita di Memole cercavo di "riparare" quella distanza perché mi sentivo profondamente amareggiata per la lontananza imposta che abbiamo dovuto sopportare.

A distanza di quasi tre anni rivivo il tutto con piú consapevolezza e sto imparando ad accettarlo. Ma io spero che i prossimi parti non siano cesarei...

Qualcuna di voi ha vissuto prima un cesareo e poi un naturale? Quali le impressioni?

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16 commenti:

  1. Io ho fatto il contrario, prima uno naturale e poi il cesareo.
    Sono sensazioni ed emozioni molto personali. C'è chi dice che ha preferito il cesareo, chi i dolori del parto naturale. Non c'è una regola.
    Così come il fatto che il tuo parto ti abbia lasciato una cicatrice dentro, molti ti diranno che sei comunque una mamma, indipendentemente dal "come".
    Ma tu l'hai vissuto così, e dovrai venirne a patti dentro di te per guarire.
    Detto questo, sono sicura che se troverai una struttura ospedaliera come si deve, ti lasceranno almeno tentare il naturale, capita molto spesso.

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  2. Sono cicatrici della santa maternità.il mio sposo accarezzandole(dopo i naturali ne ho avuti 5 di cesari)mi diceva"risplenderanno in cielo".Così è,già adesso.quello che conta,è il profondo legame con M.F.Guarda sempre avanti.

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  3. Ciao!
    Il mio "gordito" è stato cefalico fino al settimo mese...poi ha deciso di mettersi "di culo" :-)....Ogni volta che andavo a farmi controllare sentivano il suo culetto bello sodo e mi illudevano dicendomi che si era girato....poi facevano l'eco e nisba, era sempre messo a ferro di cavallo....A differenza tua, il mio non è stato un cesareo programmato....un giorno normalissimo sono andata x un semplice controllo e mi hanno detto di tornare il giorno dopo x fissare la data del cesareo...Quel giorno dopo il dottore, amico di famiglia, mi ha detto che avevo iniziato la dilatazione, e che x evitarmi un travaglio inutile facevamo quella stessa mattina....lol
    Anche a me x un po' sono stati tentati a farmelo nascere naturale....ma poi mi hanno detto che poteva essere troppo traumatico visto che era il primo...e così, senza aspettarmelo, e dopo aver passato la notte senza dormire x le contrazioni,mi hanno portato in sala...Io tremavo della paura, ma ricordo con un sorriso com'erano tutti gentili, come mi prendevano tutti in giro xè non avevamo ancora deciso il nome del pupo...E poi...ricordo quella strana sensazione delle mani dei dottori nelle mie viscere....e quella sensazione di vuoto quando lo hanno tirato fuori....mi vengono le lacrime mentre lo scrivo (prima volta che lo ricordo così vivamente dopo 7 mesi)....e poi...piangevo, di paura, di freddo, di terrore x l'enormità di ciò che era appena successo nella mia vita...di felicità!! E quando me lo hanno apoggiato al viso, tutto sporco e pieno di capelli, piangevo ancora, e sopratutto mi è venuta una strana sensazione, un chidermi "ma tu...piccolo fagotto, chi sei???"....Sì, imaggino che nel parto naturale tutte quelle ore di travaglio e quelle spinte servano a prepararti....invece a noi cesarizzate ciò ci manca, o almeno a me è mancato, mi è mancato quel passaggio di "ora sei dentro", "ora ti faccio uscire e sei reale"....
    Che dirti, io ho avuto una ripresa buonissima, il giorno dopo camminavo, e quando sono tornata a casa dopo 4 giorni facevo tutto in modo normale, ma ciò che più mi dispiace è non averlo potuto allattare o almeno apoggiarmelo al seno appena nato, nudo....ma l'averlo rivisto dopo un paio d'ore, quando finalmente gli abbiamo dato un nome.... :-)
    Se non altro sono felice che invece il papà lo ha tenuto x circa 45 minuti mentre a me mi ricucivano...(ma...tuo marito è stato presente al cesareo?? Io avevo chiesto ma non era possibile!).

    Ps. Non so se ti ricorderai, ma ti avevo scritto tempo fa xè ero il contrario di te, spagnola in Italia...avevamo parlato di bilinguismo...Faccio taaaanta fatica a parlatgli la mia lingua, ma piano piano ce la faccio!

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  4. Ps.2
    Due settimane fa una mia amica ha partorito in modo naturale dopo un cesareo un anno e mezzo prima....Dice che le sensazioni e il ricupero non sono paragonabili (ma si lamenta tanto dei punti ed è tanto traumatizzata dell'aspetto che ha il tutto "lì" sotto!)

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  5. mi dispiace che sia andata così. Sono sensazioni che non si dimenticano mai, credo. Comunque conosco persone che hanno partorito naturalmente dopo un cesareo ma va viene valutato caso per caso, anche a seconda di come è fatto il tuo corpo e di come sarà il bimbo.
    Io ho fatto un parto naturale ma, soprattutto dopo, sono stata male per settimane...(se riesco racconterò in un post)

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  6. Slela: grazie! non é che mi senta meno mamma per aver fatto il cesareo, mi sento di aver perso qualcosa e di averlo fatto perdere a lei... mi dicono in tanti che non c'è ragione per cui si debba ripetere un cesareo se tutto va bene, quindi spero nei prossimi!

    Anonimo: con 5 cesari (e quasi altrettanti naturali) tanto anonima non sei :)!! Sí, sono quelle "dolci ferite di battaglia" della maternità che risplenderanno in Cielo. Ma risplendono già adesso. L'importante é il mio uomo. E lui c'era. E c'è. Guardo avanti e vedo solo cose belle. Le vedo anche se guardo indietro. Anche se a volte non sembra.

    Anonimo 2: ti ricordo perfettamente! non é facile il bilinguismo (figuriamoci poi il trilinguismo) appena posso pubblico un post di aggiornamento. Grazie per avermi raccontato la tua storia. Anch'io mi sono commossa quando scrivevo il post e leggendo il tuo. Rimangono comunque momenti indelebili. Quello che a me é andato male é stata l'epidurale. E non accorgersi di niente non é bello. Mio marito era lí. Non avrebbe potuto, non accettano i papà con i cesarei (grande ingiustizia) ma lui lavorava nella clinica dove ho partorito e l'hanno fatto passare. Non so come sarebbe stato senza di lui. Oltre che essermi vicina ha "salvato" questo pezzo di storia famigliare... mi dicono tutti (e lo vedo) che recuperarsi da un parto naturale sia molto piú semplice. Sicuramente non dev'essere piacevole la sensazione "lì sotto" ma immagino che su una bilancia (la mia personale bilancia) vincerebbero i pro del naturale. Qui lo dico e qui lo nego, eh? che mi ci vedo a supplicare un cesareo piuttosto di portare avanti il travaglio ;)!

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  7. Mammamicia: in realtà non ci dovrebbero essere problemi per partorire in futuro con un naturale. vedremo...

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  8. Un naturale dopo cesareo è possibile e pure auspicabile, io l'ho fatto ed è meraviglioso. Non rimproverarti per il tuo, hai fatto il possibile per farla mettere in posizione. Io ho rabbia per il mio perchè totalmente immotivato, per questo ho voluto con forza il Vbac. La mia storia la trovi su : trinitypat.blogspot.com e anche io ho partecipato a blogstorming. ho trovato grande forza e ispirazione nel libro di ina may gaskin la gioia del parto. visto che sei negli USA potresti provare a trovare info su The Farm

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  9. Ciao, io ho partorito Marco con parto naturale, poi Anna con cesareo alla 32sima settimana.Cesareo d'urgenza e un gran spavento.
    Poi sono rimasta incinta dei gemelli.
    Il parto era previsto a 2 anni e 8 mesi dal cesareo di Anna.
    Il gine mi aveva programmato il cesareo il 2 gennaio, ma i furbetti hanno fatto tutto da soli:
    il 28 dicembre mi si sono rotte le acque e sono nati.
    Un parto senza complicazioni.
    Io mi dico sempre: l'importante che tutta vada al meglio, poi naturale o cesareo...

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  10. Caspita, il cesareo di anna dev'essere stato proprio duro! Per i gemelli meno male che alla fine é andata bene!
    anch'io sono convinta che la prima priorità sia la salute di entrambi, ma la seconda è che la mamma ed il bambino possano vivere questo importante momento il meglio possibile anche sotto un punto di vista psicologico...

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  11. Ciao, ho trovato il tuo post oggi e lo condivido in pieno. Anche io ho fatto due cesarei, per motivi diversi, e non ne ho un bel ricordo, anche se il secondo è stato meno peggio, essendo io più preparata. Mi è rimasta la sensazione di non essere proprio proprio "mamma fino in fondo" anche se so che è una stupidaggine. Ma una donna è fatta, è costruita per partorire "e allora perchè io no?"
    Io ho fatto in modo che non ci fosse nessuno alla nascita dei miei due figli, tranne mio marito, col quale infatti entrambi hanno trascorso in solitudine i primi momenti, mentre io ero ancora in sala operatoria. Almeno erano in braccio al loro papà.
    A tutte coloro che desiderano scegliere il cesareo come "metodo di parto indolore" io dico di ripensarci: non avete idea!!

    ciao
    A.

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  12. Oddio che storia! Mmmh queste cose un po' mi spaventano anche se poi sapere che alla fine tutto sia andato bene fa tirare il fiato.
    La cosa bella è che lui abbia potuto assistere (nonostante fosse cesareo e nonostante l'anestesia generale)
    Speriamo sia più facile il prossimo parto :)

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  13. io ho avuto due cesarei e sono contenta che sei riuscita ad avere il tuo parto naturale qui non lo mettono nemmeno come possibilità nonostante con Second l'avessi chiesto, però poi non é stato così male! Forse il tuo é stato davvero brutto per l'epiturale che non ha funzionato perché quando funziona é vero che il parto non é attivo però il bambino lo vedi subito lo senti piangere ti rendi conto che è il tuo bambino! un abbraccio :-)

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  14. L'hai potuto raccontare da sola l'esperienza di entrambi i parti! Ora hai chiuso il cerchio!! Con immenso affetto! ♥♥♥

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  15. Ciao arrivo oggi al tuo blog e a questo post... e quanto mi ci ritrovo. Ho avuto un'esperienza molto simile, con l'aggiunta del fatto che la mia piccolina era prematura quindi non l'ho vista fino al giorno dopo, e a mio marito non hanno permesso di essere lì con me. Non so se la prossima volta (se avrò la fortuna di aspettare un altro bimbo) proverò il naturale, ma qualcosa mi manca e proprio come te ho la sensazione di un buco nero. L'avevo scritto anche io sul mio blog, se ti va di leggerlo ti lascio il link.
    Ciao L.

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  16. Ciao anche io ho un ricordo purtroppo del mio parto cesareo che all’inizio era programmato visto che la Sara era podalica e poi e’ diventato d’urgenza visto che la signorina ha deciso di rompere le acque un po’ di ore prima del previsto. Il cesareo e’ iniziato con le infermiere e il dottore che correvano da una parte all’altra decidendo il da farsi visto il parto incombente podalico, si e’ scelto per un cesareo d’urgenza contro il mio volere, anche perché’ avevo appena cenato. Sara ha rotto le acque alle 22 mentre chiacchieravo con la mia collega di stanza e dopo poco mi hanno portata sulla sedia a rotelle verso la sala monitoraggi che e’ prima delle sale operatorie. Nel frattempo e’ arrivato anche Marco che avevo avvisato tramite messaggio di correre che la stavano per far nascere, scendiamo assieme mi attaccano ad un monitoraggio per un po’ e intanto aspettiamo. Sara e’ nata all’ 1 di notte, fate conto che non mi ricordo niente solo che non respiravo durante il cesareo e ad un certo punto l’ho sentita piangere e ho detto eccola e’ lei. Me l’hanno messa sul seno e ha provato a ciucciare subito. Poco dopo ho iniziato a sentirmi male e a rimettere e i miei ricordi finiscono qui, siamo tornati in camera alle 6.00 del mattino, fate conto cosa ho passato, ce l’ho a morte con quel b……. che mi ha operata rovinandomi il ricordo che doveva essere il piu’ bello della mia vita. Non ho sentito niente, ne provato niente di contrazioni o dolori, sono sicura che e’ nata perché’ ho la cicatrice ma mi e’ stata portata via a forza contro il mio volere. A distanza di due anni e mezzo sto cominciando ad accettarlo ma per il prossimo ad ottobre voglio fare un Vbac = parto naturale dopo cesareo e nessuno me lo impedirà’.

    un abbraccio Meme

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