lunedì 9 maggio 2011

I lavori più strani ovvero CV alternativo (e occulto)

Avete presente quando dovete assolutamente guadagnare e siete disposte a tutto (o quasi??). E allora non vi sembra poi così stravagante trovarvi a fare dei lavoretti che mai avreste pensato di fare. Sì, quelli che ti fai un mazzo così però che ti vergogni a mettere nel CV. Però sono quelle esperienze che, anche se non hanno niente a che fare con i tuoi studi, ti fanno tenerezza, e in qualche modo ti aiutano a crescere.

Ultimamente sto aggiornando e riadattando il mio CV e mi vengono in mente tutte queste piccole esperienze invisibili, nello spazio tra un titolone raggiunto ed un congresso, una pubblicazione ed un'importante esperienza lavorativa o docente.

A volte mi chiedo cosa sarei disposta a fare per guadagnare qualcosa in questo momento e la risposta é molto semplice: decisamente poco rispetto alla mia esperienza passata. Prima di tutto perché con una bambina a carico le cose sono molto più complicate siccome devo guadagnare di più di quello che spendo per sistemarla e qui non è facile dato che asili, daycare e baby sitter si pagano oro. E poi perché nel passato questi tipi di lavoro non centravano niente con il mio profilo professionale (come sono avanti!) ma comunque erano affiancati da un'attività appagante (studi). Non penso che a questo punto sarei disposta a sacrificare del tutto i miei studi per una gratificazione prettamente economica.

Allora vi faccio una lista, vediamo se vi viene da ridere.

  • al liceo ho fatto la rappresentante del Bimby con mia mamma per poter avere uno sconto sull'acquisto. Ovviamente sono stra fan del Bimby che ho portato anche qui negli USA.
  • non vi sto a scrivere la lista di baby sitter, organizzatrice di feste per bambini annessi e connessi che è iniziata quando avevo 13 anni e non è ancora finita.
  • ho lavorato per un'agenzia milanese che pagava ad ore. Il lavoro? Ad OTTOBRE appostarsi in una delle principali strade milanesi e, complice un vigile (che non sempre veniva) fermare i camion per fare una breve intervista per il Comune di Milano. Immaginate quando pioveva (praticamente sempre!!). (Aurora, se mi leggi ti sto pensando molto!!).

  • con la stessa agenzia Milanese dovevo passare interi pomeriggi su varie linee di autobus in tutti e due i versi. Al cambiare "verso" dovevo attraversare una superstrada (senza strisce pedonali, ovviamente). E prendere "la coincidenza". Avevo una tabella di orari per le coincidenze. Se ne perdevo una ero fritta. Il lavoro? CONTARE le persone che entravano e uscivano ad OGNI fermata. Questo lavoro potrebbe entrare in uno dei gironi dell'inferno per chi si stressa nelle grandi metropoli a stare dietro agli autobus e alle loro coincidenze!
  •  nella mia Università Milanese ho lavorato in una biblioteca. Catalogavo i libri on-line quando ancora non esistevano le bellissime interfacce che ci sono adesso e lavoravo con HTML puro e duro. In più facevo ricerche nelle riviste online con i Professori che me lo chiedevano. Tutto questo senza nessuna esperienza previa.
  • ho fatto la rappresentante di NORTON ANTIVIRUS senza sapere cosa fosse. Mi sono studiata in una sera plichi e plichi di pishing, virus, parental control senza capirci nulla. La nota "divertente" é che lo facevamo su un camion a Dicembre in via Zamboni (nota via bolognese per spaccio e malavita). Con la neve. E faceva molto freddo. (Ma che dico, bazzecole in confronto a qui!).
  • in Spagna: in uno dei collegi-residenze per studenti universitari mi sono occupata della pulizia, della cucina, del lavaggio e dello stiro. Questo d'estate, quando Mr. F. viveva in Spagna e io ancora in Italia.  Il lavoro era "alla pari". Per mezza giornata mi offrivano vitto e alloggio. E io potevo stare con Mr. F.
  • in Spagna: in un importante centro di ricerca medico codificare delle interviste provenienti da tutta la penisola. Interpretare la categoria di farmaci dei questionari e classificarla in un codice. Mi sono fatta una grande cultura sui mali della Spagna.
  • in Spagna: nello stesso centro. Inviare miliardi di questionari: piegarli, imbustarli, dividerli per categorie e zone di invio.
  • in Spagna: Assistenza ad una professoressa per completare il suo curriculim online e poter avanzare di grado passando la revisione di una agenzia di valutazione. Ho dovuto rintracciare, fotocopiare, archiviare tutte le sue pubblicazioni e convegni (che non erano pochi) e cercare tutti gli Indici di Impatto di ogni rivista cercando di favorire al massimo il CV. Dopo il successo ho fatto questo lavoro anche per suo marito.
  • in Spagna: smanettamento autodidatta (dire apprendimento é troppo siccome il manuale era in inglese) del programma Endnote per classificare la bibliografia. Il mio lavoro consisteva nel "convertire" vari libri e tesi dottorali in modo che le citazioni fossero elettroniche ed automatiche.
  • in Spagna: creazione e mantenimento della pagina Web del mio Dipartimento. Anche questo quando ancora non esistevano le facili interfacce che esistono adesso. Dovevo lavorare con programmi a me sconosciuti come Anai e Filezilla (appresi, ovviamente, da autodidatta perché nessuno era disposto a spiegarmeli).
  • Appena arrivata negli States fino ad adesso: andiamo  a casa di un bambino dell'età di Memole e parliamo spagnolo (per saperne di più leggi qui).

Qualcuno vuole assumermi? :)

Vi racconto un aneddoto. Mr. F. non ha mai fatto "lavoretti alternativi" siccome non ha mai avuto bisogno di autofinanziarsi la vita finché era studente. A lui questa cosa è mancata e pochi mesi prima che nascesse Memole, per puro piacere (ma anche per necessità economica, eh!) ha fatto il cameriere in un lussuosissimo hotel i fine settimana (cioè, si alzava alle 6.00 e finiva alle 15.30!!). E si é tolta questa voglia che aveva da un pò!

E voi? Che lavori strani avete fatto? Dai facciamo una classifica dei più assurdi!!

13 commenti:

  1. bè diciamo che i tuoi sono tanti e parecchio particolari. Io ne ho fatto solo uno, molto remunerativo e che svolgevo durante l'estate: capponavo i polli! ah ha ha

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  2. o mamma!!! uno ma....li batte tutti!!! (i miei sicuramente!!!). era ben remunerato??? al prossimo giro allora ci faccio un pensierino :)!!

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  3. Io non mi metto neppure in gara !!!
    Da praticante Avvocato ad Avvocato non ho mai fatto altro ( se si escludono le lezioni private e il lavoro part time di commessa nella profumeria di mamma......).
    Brava Maggie ! Non disperare vedrai che quando meno te lo aspetti.....arriverà la tanto sospirata letterina....

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  4. Si, era ben remunerato. Faticoso e puzzolente ma alla fine mi ha dato soddisfazioni! :)

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  5. Maggie che risate, soprattutto perche' mi ricordo i racconti di tanti di questi tuoi lavoretti! Il mio preferito pero' resta Mr. F all'albergo di lusso... Perfetto!

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  6. Io potrei fare un commento lungo come il tuo post ma mi limito raccontare quando ho lavorato al cosmoprof in uno stand che vendeva mollette per capelli e il titolare dell'azienda mi obbligava a metterle tutte in testa!Ero la ragazza piu "strassata" della fiera!

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  7. Dai bellissimo...so che non è molto professionale metterli nel c.v. ma secondo me dovrebbero darti tanti punti per la flessibilità e per la volontà.
    Non è cosa da poco. Io sto facendo carriera nel baby sitteraggio, ma è una scelta ed è coerente con quel che voglio fare in futuro.
    Sottopagato, stressante e molto spesso demotivante...ma lo adoro.
    L'unico lavoretto extra non coerente con il mio percorso di studi è stato la scrutinatrice elettronica nelle elezioni provinciali. (sperimentale e subito abbandonato!)

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  8. Penso che l'unico lavoro "strano" che non metterò mai nel CV sarà quello di quando ho lavorato per diversi mesi (circa 10 anni fa) in una agenzia ippica a raccogliere scommesse.
    Facevo il turno del pomeriggio ed a volte anche quello sino all'una di notte.
    Una sera, alle 21 c'è stata una rapina: non ti dico la paura che ho provato ritrovandomi una pistola puntata in faccia!

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  9. Esther: bella la profumeria! di questi tempi si aspettano mail. e si aspettano e si aspettano e si aspettano...

    Betty: dovevi vederlo. IMPECCABILE!

    Anonimo: omamma che ridere! non so se l'avrei fatto...dipendendo dal compenso sí :)

    Vanylla: aggiungiamo anche il punteggio per la disperazione!

    Anna: non ci posso credere! pensavo che succedesse solo nei film! questo merita un post! (non voglio togliere nulla alla drammaticità della situazione, eh?)

    Ruben: W W W

    Taio: gracias! tu blog es muy gracioso!

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  10. Aiuto fiorista, Promoter di corsi d'inglese, cameriera, gelataia, assistenza anziani, pulizia delle case, bidella.
    Tanti... mai retribuiti abbastanza... e lontani anni luce della mia formazione. Non ne posso più!

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  11. Non è cosa da poco. Io sto facendo carriera nel baby sitteraggio, ma è una scelta ed è coerente con quel che voglio fare in futuro.

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