giovedì 7 luglio 2011

Prendere la patente negli USA



Gli stranieri possono guidare negli States con la propria patente valida affiancata da una patente internazionale. Per ottenere quest’ultima bisogna recarsi alla propria motorizzazione, pagare una tassa (sui 30 euro circa) e aspettare circa una settimana. Tale patente ha validità un anno da quando è stata emessa.

Negli States è valida però per meno tempo. Ogni Stato regola autonomamente il tempo consentito per poter guidare senza una patente propria dello Stato che lo ospita. Nel nostro caso solo due mesi.

Ebbene, io sto provando a prendere questa benedetta patente Americana. So che sono in ritardo ma le cose da fare sono state tante. Mi avvalgo del fatto che Mr. F. l’ha già presa e, se mi fermano, non possono dimostrare da quanto tempo io guidi (avrei potuto essere accompagnata sempre da mio marito i primi mesi).

Per ottenere la patente bisogna sostenere un esame teorico e uno pratico. Il teorico è relativamente semplice, consiste nello studio di un breve manuale di 80 pagine composto per lo più da suggerimenti di senso comune. L’esame si fa sul pc e si deve ottenere l’80 per cento di risposte esatte. Ecco io questo l’ho passato.

Arriviamo quindi all’esame pratico che si fa sulla PROPRIA MACCHINA. Inizialmente ti fanno il controllo della macchina: se funzionano tutte le luci, sbrinatore, freno a mano e cose varie. Poi bisogna dimostrare di saper fare 2 parcheggi, uno in parallelo e uno in verticale (dritto non a spina) in retromarcia nello stessa piazzola di parcheggio dell’autoscuola. I parcheggi sono delimitati da dei paletti (molto stretti). Poi si fa un giretto dell’isolato passando per zone cruciali tipo vicino ad una scuola o a degli stop particolari (qui la segnaletica è abbastanza diversa rispetto all’Europa, soprattutto per quel che riguarda i semafori). Il tutto ha un costo ridicolo (intorno ai 30 euro).


Ok, è tutto qui, sembra facile certo, se non fosse che abbiamo una macchina familiare (un giorno vi parlerò della nostra macchina usata e di come e perché l’abbiamo scelta) abbastanza lunga che deve entrare dentro a quei paletti che rimangono uguali per tutti.

E allora faccio un passo indietro. Per me non è stato facile guidare. Per necessità a 18 anni appena compiuti avevo già la patente. L’esame di guida pratico l’ho fatto 3 giorni dopo l’orale della maturità. E mi è sembrato molto peggio.

Non so, fin dall’inizio il guidare mi è sembrato, oltre che una necessità, una responsabilità troppo grande da portare. L’idea di poter uccidermi o uccidere mi ha sempre dato un certo brivido (negativo) ed anche l’idea di guidare qualcosa sulla quale non ho il controllo completo. Cioè, con la bicicletta se mi scende la catena so metterla su, so cambiare la ruota, aggiustare i freni e fare piccoli accorgimenti. La macchina, oltre mettere la benzina, cambiare l’olio, mettere l’acqua nei tergicristalli, per me rimane un mistero.

Ecco poi penso che quella maledetta insegnante supplente di psicologia alle superiori mi ha distrutta. In un test di personalità è venuto fuori che sono propensa a fare incidenti stradali AHHHHHHH. In realtà in 11 anni di patente non ho nemmeno fatto un graffietto. E negli ultimi 5 anni ho guidato ogni giorno, facendo anche da sola viaggi piuttosto lunghetti.

Tutto questo per dire che una volta passata la pratica di guida in Italia (che l’ho passata al primo colpo, eh???) pensavo di aver chiuso la questione esame macchina per sempre. Povera illusa.

In questi giorni proverò l'esame pratico qui negli States. Dico in questi giorni perché non ho nemmeno l’appuntamento siccome il primo disponibile sarebbe stato a fine Agosto quindi mi hanno detto di presentarmi alle 8 di mattina di qualsiasi giorno sperando in qualche cancellazione.

In questi giorni ci siamo santificati in tre (forse in 4 va). Mr. F. che con estrema pazienza mi ha insegnato a parcheggiare facendo lui il paletto (lui è il mago della guida), io che con estrema pazienza ho abbassato la cresta e ho cercato di farmi insegnare (cosa non facile per me), Memole che con 35 gradi (sopra allo zero) senza aria condizionata (è rotta ed è carissimo aggiustarla) e legata si è subita varie ore al giorno di parcheggi a non finire. Alla fine era lei che mi diceva “STOOOP, GIRA, GIRA TUTTO”. Adesso quando le diciamo che andiamo a parcheggiare si strappa i capelli!

E io che faccio sto maledetto esame senza un interprete, io che faccio fatica a collegare il significato di right e left. In più tutte le persone mi dicono di essere preparata a farlo circa 4 volte perché è normale che ti boccino. BEEEEEEEEEENE! Qualcuno vuole andare a farlo al posto mio??

11 commenti:

  1. Ciao,ho appena scoperto il tuo blog e ne sono rimasta entusiasta!Che meraviglia!!!!!Complimenti per tutto ed in bocca al lupo per la patente!!!

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  2. Ah ah ah ah....scusami se rido ma leggere il tuo post è uno spasso e pur essendo dispiaciuta che tu debba ripetere qualcosa che ormai pensavi fosse superato, è davvero divertente l'immagine di te e tua figlia in macchina con tuo marito che fa la spola da un paraurti all'altro sperando di non essere pure schiacciato!!! :D
    In bocca al lupo, vedrai che andrà tutto bene, vedrai!!

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  3. vedrai che andrá tutto bene...chiedi all'angel de la guarda e vedrai come vede e provvede!!!con me funziona sempre jejeje.vede e provvede!!!con me funziona sempre jejeje.

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  4. Per me è stato già "complesso" :) dare l'esame in Italia, figuriamoci farlo in americano.
    Teoria passata subito ma pratica dopo 3 volte e per parcheggiare, ancora oggi o uso la piazzetta condominiale bella larga o chiamo mio marito (se pensi che io ho la patente da 11 anni e lui da 6 mesi è tutto detto...)

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  5. IL tuo post mi ricorda la puntata di Beverly Hills in cui Brenda cerca di prendere la patente! Muahahahah!!!!!
    Dai che e la faiiiiiiiiiii!

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  6. tesoro non ti preoccupare, vedrai che andra' benissimo!
    chiedi se puoi farlo in spagnolo (qui in maryland te lo fanno fare) perche' a me hanno steccato perche' non ho "obbedito alle istruzioni"...in pratica non ho sentito che dovevo girare dopo il semaforo e ho girato al primo incrocio! questo dopo 3 parcheggi e 20 min di guida su strada...no comment. fammi sapere! un bacione!!!

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  7. Mag,

    e' vero, a volte danno un interprete bilingue, almeno qui. Prova a chiedere se ti fa sentire piu' sicura. E poi un altro suggerimento e' di provare il parcheggio dove te lo faranno fare loro, questo e' quello che ho fatto io e dopo poche prove avevo in mente dei punti di riferimento di quel posto preciso per quando cominciare a girare, etc... e m i e' servito molto! E poi prova a rifare con Fede il percorso che hanno fatto fare a lui, non e' che ci siano molte alternative e a volte gli istruttori portano negli stessi posti per provare le diverse cose, a noi hanno fatto fare lo stesso giro!

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  8. Avrei proprio voluto vedervi !!!! Io non ci riuscirei a riprendere la patente .....nè in Italia ...nè all'estero....non so ancora come ci sono riuscita tanti anni fà...:)ma sono sicura che ce la farai ...anche perchè ora siete in due......hai comunque un aiuto in più....( P.S. secondo me è maschio....quindi ...tranquilla farà tutto LUI !!!1)

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  9. In bocca al lupo per l'esame...certo che noia, io odio i parcheggi, in Italia la prima volta mi avevano bocciato proprio per il parcheggio!

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  10. ho scoperto questo post per caso...tra qualche mese dovrò fare anch'io l'esame per la patente usa (causa trasferimento in florida)! scusa la domanda stupida mi sai dire dove posso trovare il manuale da leggere per l'esame teorico?

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  11. beh io ho una patente superiore...La D + il Cqc, fra poco anche la patente E italiana...ma le regole in america valgono come per l'italia? io posso portare autocarri, autosnodati, autotreni, quindi merci e persone....in america è cosi? chissà come funziona la patente commerciale americana...:)

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