mercoledì 21 settembre 2011

¡Adios amigos!

Vi avevo anticipato che il mio lavoro quest’anno sarebbe stato molto intenso all’inizio per il fatto di aver accettato di sostituire l’insegnante di spagnolo delle elementari e medie. Di fatto le giornate erano un correre a tutta birra e non avere lo spazio nemmeno per pranzare.  Programmare, preparare l’aula e il materiale, cercare di mostrarmi sorridente. La mattina con i bambini dai 18 mesi ai 3 anni e il pomeriggio con i ragazzi dai 6 ai 13 anni. Ogni giorno davo lezione a circa 120 bambini.

Il gruppo dei "grandi" è stato per me il più difficile per il fatto che sono molti ragazzi da gestire da sola, il gruppo non è omogeneo (uniscono diverse classi) e in più ci sono molti bambini che parlano spagnolo come prima lingua. Fare lezione con loro è molto difficile perché ovviamente vogliono partecipare prevenendo le risposte e non lasciando spazio agli altri.

In ogni caso, nonostante la fatica, sono stati momenti di grande soddisfazione, in cui iniziavo a conoscere personalmente ogni alunno e a vedere alcuni piccoli risultati.

Questa settimana hanno trovato l’insegnante di spagnolo per il gruppo dei più grandi. Devo ammettere che mi è dispiaciuto abbastanza: ho scoperto di trovarmi meglio con loro rispetto ai più piccoli nonostante il lavoro fosse visibilmente maggiore. Certo, un ritmo così non avrei potuto tenerlo per tanto tempo, ma un pò speravo (anche per motivi economici) di poter durare un pò di più e poter mettere qualcosa da parte.

L’insegnante di adesso beneficia della programmazione annuale che ho fatto, della sistemazione di un’aula che non è più mia, di abitudini imparate assieme...

Adesso ho un programma e un orario talmente rilassato che a volte arrivo addirittura ad annoiarmi. Sto vivendo una fase di iperattività totale, mi sento piena di entusiasmo e di energia. Sicuramente posso approfittare ancora per poco dei benefici del secondo trimestre di gravidanza, ma proprio per questo non vorrei perdere tempo. A volte mi dimentico di avere una protuberanza anteriore, salvo poi ricordarmene quando cerco di alzarmi da terra (dove sto con i bambini tutto il giorno) e desidero tanto un carro attrezzi. La scena è abbastanza ridicola.

Probabilmente lo spauracchio della solitudine e inattività dei primi mesi ha avuto su di me i suoi effetti con la regola del contrappasso. Ma penso sia positivo.

Anche se ormai non è più la mia classe vi lascio qualche foto di come l’ho lasciata (il prima lo trovate qui).






6 commenti:

  1. Le tue parole fanno tenerezza. Sembra che parli dei tuoi figlioli e della tua casa...
    Cerca in ciò che fai ora la stessa energia che hai lasciato in quella classe da cui sicuramente trarrà vantaggio la nuova insegnante.
    In merito ai progetti del salvadanaio mia madre dice 'Mai fare i conti se non ce l'hai nel portafogli!!' :D Ma tanto andrà bene ugualmente!! Un besos!

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  2. sì, la nuova arrivata beneficerà molto del tuo lavoro!

    sii orgogliosa di te...

    besos

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  3. Ore 9.30 italiane del 26 settembre. Sono passata da te perchè mi piace l'idea di capire cosa fai mentre noi iniziamo la giornata....state facendo la ninna e fa pure freddo...brrrr 12°....qui ancora ce la caviamo con la magliettina di cotone!!! Buona giornata...quando ti sveglierai! E buona giornata al resto della famigliola...nanerottola compresa! :D

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  4. anche io passo spesso di qua. tu sai perché. un abbraccio. salutami l'autunno minnesotano

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  5. Anna: sì, le aule sono veramente spaziose e soprattutto luminose!!

    Mamma Clara: sai che hai proprio ragione?? mi sto già riappassionando all'insegnamento con i piccoletti e forse in questo momento non tornerei a cambiare...sono un pò strana! riguardo alla parte economica hai perfettamente ragione. un pò ci speravamo ma alla fine credo che tutto abbia un senso e che vada bene così! Grazie per essere passata a farmi un saluto, siete tenere e speciali!

    Rossella: io credo che per come sono le cose adesso la piccoletta può solo trarre vantaggio dalla situazione e dai miei stati d'animo annessi. speriamo sia davvero così!

    Minnelisapolis: grazie...anche io ti penso spesso...non ci siamo conosciute per un pelo ma ti sento vicinissima!

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