mercoledì 14 settembre 2011

Permessi di maternità negli USA

Una delle cose che più mi ha colpito di questo Paese che sembra tanto avanzato è l'inesistenza di permessi di maternità. Parlo di inesistenza a livello pubblico (quando lo Stato rimborsa). I permessi sono concessi a discrezione dell'impresa dove lavori. Il più delle volte si tratta di un tempo di 6 settimane senza alcun rimborso mentre, se ti va proprio bene, puoi rimanere a casa per lo stesso periodo percependo lo stipendio intero o parte, sempre a discrezione dell'impresa nella quale si lavora.

Ecco, a me questa cosa ha sconvolto. Primo perchè nessuno sembra lamentarsi di questa situazione, secondo perchè mi sembra una politica alquanto discriminatoria nei confronti delle donne, terzo perchè parliamone, cosa sono 6 settimane di permesso??

Questa politica favorisce la scelta obbligata delle donne a stare a casa con i propri figli anche perchè il costo di una sistemazione (sia day care, asilo o baby sitter) è esorbitante. La cosa più sorprendernte è che, almeno qui nel Minnesota, ma so anche in altre città che non siano industrializzate (tipo New York) le famiglie sono numersosissime e le donne si sposano a 23-24 anni con una media di 4 figli (ma ne vedi tranquillamente anche 6 o 7). E ti chiedi: ma come fanno? Effettivamente se non lavorano e stanno a casa è tutto un guadagno. Certo questo significa che un solo stipendio basta abbondantemente per tutta la famiglia (in questa città in particolare il livello è molto alto perchè sono tutti medici. Viviamo tra ricchissimi sgrunt!). Lo stile familiare predominante qui dove viviamo è, permettetemi il termine, la famiglia tradizionale. L'uomo lavora la donna sta in casa.

Mi sono poi arrivate notizie da New York dove dicono che il livello è ancora più alto. Le donne non solo non lavorano ma hanno le personali nanny che accompagnano e scorazzano i figli degli altri anche solo per portarli (3 ore) all'asilo o allo zoo. Di fatti è difficile trovare asili a tempo pieno. Il massimo che si trova è il nostro che, pagando un lauto surplus, può tenerti i pargoli fino alle 16.30.

Dall'altra parte però ho visto che qui dove abitiamo, ma mi sembra che si possa generalizzare, l'attenzione per i bambini e le mamme è altissima. Parlo per esempio di spazi pubblici per giocare, di sezioni pensate apposta per accoglierli, di gruppi di sostegno o di gioco.

Senza dubbio il fatto che il permesso di maternità sia a discrezione e non superi generalmente le 6 settimane è un ostacolo in meno per l'assunzione delle donne. Nel mio caso, come è stato sottolineato in alcuni commenti, in molti altri posti non mi avrebbero MAI assunta nel terzo trimestre di gravidanza. Quindi per me è stata una fortuna.

Sono stata molto fortunata anche perchè, dovendo ovviamente avvisare della mia gravidanza (ero solo al 2 mese) nelle varie trattative sullo stipendio ho richiesto due mesi di permesso e mi è stato concesso lo stipendio pieno nel periodo di assenza. Questo significa che mi prendo Gennaio e Febbraio, torno a Marzo e a fine Maggio finiscono le scuole, quindi ho 3 mesi per recuperare i tempi familiari.

Credo che in altre circostanze non avrei accettato un permesso di sole 6 settimane.

In ogni caso a me questa situazione fa pensare molto. Soprattutto a quanto siamo lontani da una concezione di famiglia come arricchimento e non come ostacolo alla professione. E come per questo sia importante appoggiare, sostenere e promuovere il coraggio di mettere al mondo dei figli. Mi fa pensare al diritto che abbiamo noi donne a lavorare non solo perchè ne abbiamo bisogno economicamente ma anche perchè ci arricchisce ed arricchisce il mondo intorno. E che il lavoro però non deve mettere in bilico la famiglia.

Siamo veramente lontani da tutto questo. Anche qui e soprattutto qui, dove si pensa che le cose siano tanto avanti...

17 commenti:

  1. Infatti rispetto agli USA l'Europa è molto più "avanti" in questo.
    Cavolo...perfino l'Italia è più avanti! Però con molta meno attenzione ai servizi "extra" (tipo gli spazi) per i bimbi.
    E col fatto che un solo stipendio da noi non basterebbe.

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  2. Non credevo che la situazione fosse così difficile. Cavolo solo 6 settimane! e dopo a chi lo lasci? Per forza sei costretta a lasciare il lavoro. Incrocio le dita per te e per il tuo lavoro, ti conosco poco ma già capisco che per te essere "solo" a casa non sarebbe abbastanza!

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  3. sì, l'avevo sentito e anch'io ero rimasta sconvolta!

    anche se mi sembra che lì nessuno batta ciglio e cmq continuino a fare figli.

    Personalmente impazzirei a casa tutto il giorno, ho bisogno di uscire, di lavorare, di sentirmi utile.

    Per il resto, sono contenta che tu abbia potuto sfruttare questa situazione, anche per l'esperienza che ti farai!

    un bacione

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  4. Io credo che tutto parta dal concetto che si ha della famiglia.
    Negli stati dove questa è centrale, poi lo stato essenzialmente si sviluppa intorno ad essa,anche con milioni di pecche,poi ci sono stati dove conta molto l'individuo e ciò che ognuno può produrre,e che viene valutato in base a questo...e alla fine credo che spingendo solo sul merito,su quanto sei bravo,sull'essere super-competitivo si arrivi a questo tipo di aberrazioni.
    Però tu sei stata una forza,e qui io voglio un bel manuale "come contratattare un contratto di lavoro" eh????

    ps:complimentoni per la patente!!e per la pazienza!!!

    un abbraccio!!!

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  5. Sei settimane a discrezione dell'azienda... mamma mia! Non lo sapevo :-O e non posso che quotare al 100% ogni singola parola che hai scritto nel post. Io faccio spesso confronti con altri Paesi dell'Est Europa dove il congedo per maternità, in alcuni casi, è di uno o due anni, dove possono usufruirne la mamma oppure il papà e addirittura un nonno. Però sei settimane. E' proprio un altro Mondo il luogo in cui vivi. Anche se immagino che chi è abituato a quei ritmi non ci faccia caso e gli paia normale. Sono rimasta davvero a bocca aperta...

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  6. @ Maggie : come avevi intuito dal mio commento questo argomento è un pò il mio pane quotidiano...
    Immagino che la cosa ti abbia sconvolto ma sapevo che negli USA le cose stavano così, e sò anche che l'Italia è uno dei paesi più avanzati in materia di legislazione sulla protezione della maternità .
    Pensa che la prima legge in materia è del 1971!!!!
    In tempi non sospetti e nel mio piccolo ( la mia tesi è del 1990 ) avevo sostenuto però che obbligare le lavoratrici in gravidanza che se la sentivano a smettere di lavorare obbligatoriamente nell'ultimo trimestre poteva essere limitativo per la carriera. Non a caso a una così ampia tutela si accompaganva un altrettanto ampio rischio di essere emrginate dal lavoro al momento del rientro. Prima del marzo 2000, comunque l'astensione obbligatoria pre e post partum doveva essere fruita in 5 mesi con inizio 2 mesi prima del parto e la fine 3 mesi dopo.
    Dal marzo del 2000 è possibile scegliere tra 2 opzioni:
    2 mesi prima del parto
    3 mesi dopo il parto
    oppure ( opzione flessibile)
    1 mese prima del parto
    4 mesi dopo il parto con la possibilità, quindi, di lavorare fino all'ottavo mese di gravidanza e prolungare, per il tempo restante, l'astensione post partum (1 mese ante e 4 post). Nel nostro sistema esiste poi
    il congedo parentale che spetta al genitore richiedente anche qualora l'altro genitore non ne abbia diritto in quanto non occupato o perchè appartenente ad una categoria diversa dai quella dei lavoratori subordinati.
    I congedi parentali non possono complessivamente eccedere il limite di 10 mesi.
    Alla madre compete, trascorso il periodo di congedo obbligatorio di maternità, un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi.
    Al padre compete un periodo facoltativo continuativo o frazionato non superiore ai 6 mesi elevabile a 7 se questi fruisce del congedo parentale per almeno 3 mesi.
    Se il padre fruisce del congedo parentale (continuativo o frazionato) per almento 3 mesi il periodo complessivo dei congedi per i genitori è elevato a 11 mesi; la madre non può comunque usufruire dell'assenza facoltativa per più di 6 mesi e il padre può astenersi facoltativamente dal lavoro per 7 mesi a patto che la madre si astenga per soli 4 mesi. Il limite complessivo non può comunque superare 11 mesi.
    Le lavoratrici autonome hanno il diritto a fruire del congedo parentale per un massimo di tre mesi entro l'anno di vita del bambino.
    Se fossi rimasta qui avresti avuto diritto a tutto questo.....ma solo se avessi avuto un lavoro...cosa di questi tempi tutt'altro che facile....:)
    Spero di non averti annoiato....

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  7. Effettivamente 6 settimane sono veramente poche... Anche se secondo me sebbene in Italia ci siano leggi apperentemente più favorevoli in realtà la situazione ben peggiore: basti pensare che qui NESSUNO avrebbe assunto una donna già incinta... paradossalmente proprio perché si può usufruire di più mesi di maternità! Io mi sono sposata subito dopo la laurea e mi hanno sbattuto non so quante porte in faccia, chiedendomi subdolamente ai colloqui quando pensassi di avere figli... ed è una cosa molto molto umiliante!
    L'anno scorso sono stata in vacanza negli USA e ho conosciuto una famiglia con 4 figli: la mamma lavora come assistente di un giudice 2 giorni a settimana alternandosi con una collega che fa gli altri 3 giorni... quando mai da noi si potrebbe fare una cosa simile?!?
    In bocca al lupo per tutto!!

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  8. e se invece ci fossero degli aspetti positivi in questa "politica familiare" degli states? un orientamento che , è vero, ti spinge a lasciare il lavoro quando i bambini sono piccoli, offrendo però tante possibilità di interazione e crescita tra stay at home mum, e che poi soprattutto offre buone prospettive di TORNARE a lavorare quando i bambini sono a scuola?
    ci sto ancora ragionando, non ho risposte.

    però la mia esperienza e le mie sensazioni mi avvicinano almodus vivendi americano.
    a me lavorare dal mattino alla sera e vedere i figli un paio d ora, stanca e distratta, prima di metterli a dormire, faceva stare male, mi sembrava ingiusto.
    occuparmi di loro a tempo pieno è forse ancora piu faticoso che lavorare, ma mi sento piu in pace.
    c'è, qui in america, un background sociale ed economico che me lo permette: lo stipendio non esagerato ma suffuciente di mio marito;un network di famiglie che attraversano una situazione simile e si danno una mano a vicenda; istituzionni e organizzazioni che appoggiano questa scelta; la possibilita di ritagliarmi qualche ora al giorno per portare avanti un progetto personale, che mi arricchisca e mi possa aprire altre porte quando questo momento di forte dedizione ai piccoli diventerà meno intenso.
    sorry per il commento troppo lungo - era solo per dire che, per qualcuno, it kind of works better.
    d'altra parte so che tu cercavi un impegno diverso, quindi thumbs up per i tuoi eccellenti negotiation skills! :)

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  9. cara maggie, voi siete tanto coraggiosi io non credo che sarei stata capace di accettare un lavoro sapendo che sarei stata a casa in maternità solo 6 settimane. Perdonami se te lo chiedo, ma poi dopo come farete? chi starà con la cucciola? e poi se la volessi allattare come fai? scusa per queste domande, non vorrei angosciarti è che sono un po' "ansiosa", sicuramente troppo, io, per quanto mi riguarda, già mi preoccupo per come farò quando devo rientrare al lavoro ma la mia avrà già 8-9 mesi (spero)...

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  10. di maternita' non so nulla, ma quello che io vedo attorno a me e' famiglie con 3 bambini (si, spesso con 3) che vivono tranquillamente e senza tutte "le pippe mentali" passami il termine che vedo in italia.
    come fanno non lo so.
    non so nemmeno quanto sia diffuso il part-time in america... ma quello che vedo per certo e' che in italia tutte le mie amiche sono state costrette a scegliere tra lavoro e famiglia, perche' si la maternita' dura 5 mesi, ma dopo questi 5 mesi bisogna scegliere che fare... e in italia il part-time non mi pare che esista!

    qui probabilmetne vedono le cose in un altro modo, prob anziche' stare 5 mesi con il bambino e poi nulla preferiscono avere altre soluzioni, non so...
    e come dici te e' possibile che donne vengano assunte in gravidanza e non vengano discriminate in quanto donne... e quando vogliono tornare a lavorare (se lo lasciano) lo trovano piu' facilmente.

    non credo assolutamente che gli stati uniti siano indietro.

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  11. Alla fine non c'è una gran differenza, sia negli stati uniti che in italia la gravidanza è una sorta di malattia... purtroppo!U_U

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  12. oggi so con certezza che cose come questa, che sembravano vicine e mie, non mi accadranno più. per questo leggerle ha un suo speciale sapore. Le vivo con te, grazie! Sei in gamba, Maggie!

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  13. grazie a tutti per i commenti. il tema è scottante e tutti i punti di vista penso siano corretti. mi piacerebbe poter dedicare un post a questo argomento. spero di poterlo fare presto!!

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  14. Mi sa che è così in molti posti al mondo! Perfino in Svizzera, e non ti dico come funzionano gli asili e le scuole (tipo che al mercoledì tengono i bambini solo dalle 8 alle 11 di mattina...). Il permesso di maternità è un po' meglio che lì ma è comunque poco (3 mesi mi sembra). Mi sa che colo i paesi scandinavi sono meglio, danno pure la paternità.. un sogno, eh? Però fa troppo freddo!

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  15. In europa però stanno facendo grandi passi avanti. adesso è stato portato a 20 settimane completamente remunerate!
    http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20101020IPR88388/html/Congedo-di-maternità-esteso-a-20-settimane-remunerate

    Mamma mia questa cosa del mercoledì non ha senso!!!! aiuto!! So (ma mi confermerai) che per esempio la politica di part time per uomini e donne è molto più flessibile e diffusa!
    I paesi scandinavi sono il paradiso di questo tema. il freddo ormai non mi preoccupa. piuttosto la poca luce. quello sì che è duro!

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  16. Sì, part-time sono molto più diffusi che in Italia, questo è verissimo, e sapendo che al mercoledì te ne devi uscire alle 11, ti danno anche orari consoni. Pero' il problema persiste, anche perchè poi non c'è la mensa, quindi devi - tutti i giorni - andare a prendere i bambini per pranzo... ok che è bello stare coi propri figli invece di avere una baby-sitter, e che gli stipendi sono abbastanza alti, ma a volte la donna vorrebbe lavorare, appunto, come dici tu, e a part-time è dura, soprattutto aspirare ad un certo tipo di lavori!

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  17. Ottima e' la Germania.
    14 mesi di "GENITORIALITA" per padre e madre (la somma e' 14 mesi).
    Puoi lavorare part-time o stare a casa.
    Ti danno 65% del tuo stipendio (tetto max 1800e).

    Inoltre bambino percepisce 184e al mese fino al 18 anno (o 25esimo anno se studia).

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