giovedì 27 ottobre 2011

Eppur si muove...

Questa piccoletta nella pancia è stata da subito movimentata. Non è nemmeno paragonabile ai lievi, soffici e sporadici movimenti di Memole quando era parte di me. La ginecologa ha detto che con il tempo sarebbero stati movimenti meno bruschi e percettibili perché avrebbe avuto meno spazio. Boh, a me non sembra...giudicate un pò voi....
E pensate che nel video non l'ho nemmeno ripresa in uno dei momenti più agitati!!

* Mi perdonerete la luce del video (era sera tardi) ed il pigiama con sex appeal sotto zero. Si sa, in gravidanza si vende tutto per la comodità. Almeno in casa!!!

giovedì 20 ottobre 2011

Ikeasa: la sala

Stavo temporeggiando nella pubblicazione dei post relativi alla nostra casa perché, come vi ho detto, ho voglia di cambiamenti. Ma alla fine ho pensato di pubblicare le foto della casa così come è adesso (per la gioia di almeno due delle mie care lettrici: Esther e Supermamma) così magari potreste darmi una mano per gli ultimi ritocchi. (Chi avesse curiosità di vedere com'era la casa quando siamo arrivati può dare una sbirciatina qui).

La sala è il luogo di relax mio e di Mr. F., il luogo dove la sera vediamo la televisione e stiamo al PC ed anche dove i fine settimana facciamo colazione tutti e tre. Teoricamente Memole non potrebbe portare i suoi giochi nel nostro angolino siccome lei ha già la sua playroom . Certo, poi la pratica è un'altra cosa, ma devo dire che in generale rimane uno spazio libero dalle tracce di Memole.

La caratteristica principale della sala è che è molto, molto luminosa siccome è direttamente esposta al sole quasi tutto il giorno. Questo permette alla casa di avere sempre una temperatura tra i 15 e i 25 gradi in più rispetto alla temperatura esterna. Siccome gli inverni sono molto lunghi, questo fattore è un vantaggio dato che nelle ore di sole non c'è bisogno di accendere il riscaldamento fino a quando la sala rimane esposta (anche se fuori ci sono meno 20 gradi, testato!!). D'estate però è un problema perché il caldo è insopportabile. Se non ci fosse l'aria condizionata sarebbe invivibile. Pensate poi all'assenza di tapparelle (ci sono solo esili veneziane) e alla presenza della moquette in tutta la casa!!

La sala è un ambiente completamente aperto e di passaggio con vista sulla cucina a sinistra, sulla playroom dietro e connessa al corridoio che dà accesso alle due camere a destra e al bagno (ultima porta a sinistra).



L'arredamento è essenziale e servono ancora molti ritocchi.




In fondo a destra potete vedere la famosissima Expedit (chi non ce l'ha??). Il mobiletto della TV è un Besta. Poi altre due icone dell'Ikea, il coffee table Lack e la sedia Poang

Rispondo subito ad una domanda per i più curiosi. Perchè la sedia è marrone? Allora, noi la volevamo chiara (la classica per intenderci) per contrastare un pò il black brown degli altri mobili. Ma ci siamo sbagliati colore. E chi conosce la vera storia dell'Ikea (qui e qui) sa che in quel momento non avevamo le forze per cambiarla. Tutto sommato non credo che stoni troppo :)!!
In fondo a sinistra la libreria Billy e un altro pezzo immancabile: uno dei due specchi Krabb (dai, non mi dite che non lo conoscete!!!). L'illuminazione deriva solo dalla luce da terra Jokel, in questa stanza non abbiamo messo nessuna luce dal soffitto.

In primo piano vi presento il mio pezzo preferito: il divano Kivik. Lo adoro perché è duro (mi piacciono i divani e i letti duri), spazioso, elegante e soprattutto perché i braccioli rettangolari permettono di appoggiare il PC o sedersi. Sembra una stupidaggine ma per me è una genialata!! Forse è un pò bassino ma per noi non è un problema. Come potete vedere il posto a sinistra è il mio, ed è proprio lì dove bloggo.



Un'altra caratteristica che mi piace del divano è che è componibile: si possono aggiungere pezzi. Ci piacerebbe aggiungere il chaise per poter sdraiarci tutti e due quando vediamo la TV. 
Ecco il pezzo agognato:

L'effetto finale sarebbe questo:
L'angolo verrebbe sul corridoio e la libreria andrebbe di fronte. Chissà se per Natale... Insomma, siamo ancora in trattative...

Adesso l'angolo dei consigli. Allora, io desideravo un bel divano rosso (questo per intenderci) per ravvivare, ma Mr. F., che ha gusti molto classici, non era d'accordo. A me questo color ghiaccio piace, in fondo si può combinare con tutto, però si confonde con il muro e credo che si potrebbe approfittare di tutta la luce che entra per dare un pò di colore che non sia black-white. Ovviamente devo comprare qualche quadretto e un orologio da parete. Ultimamente sono quasi decisa a cambiare la fodera dei cuscini. Mi piacerebbe dare un tocco con un blu acceso o un rosso. Non so se con qualcosa tipo questo la situazione potrebbe migliorare o se l'effetto sia comunque troppo tenue:


Poi volevo aggiungere qualche soprammobile con un colore coordinato e...tasto dolente: la tenda!

Noi volevamo metterla per filtrare la luce e per avere un pò più di privacy (come vedete c'è una casa proprio di fronte) ma non abbiamo trovato nulla di carino ed economico tranne il classico lino bianco che volevo evitare per quest'ambiente. Ma cosa cercare? Un beige? Un bianco con strisce blu o rosse? Ho quasi abbandonato l'idea... Chi se ne intende un pò mi può dare qualche spunto semplice e che dia un tocco con poco?? La cosa migliore sarebbe consultare il catalogo Ikea (magari per vedere le fodere dei cuscini, qualche soprammobile, qualche quadretto, le tende), cosí se c'è qualcosa che mi consigliate e mi piace davvero possiamo trovarlo subito!

lunedì 17 ottobre 2011

Costa meno vivere negli USA?

Credo che questa sia una delle grandi domande che si fanno gli Europei rispetto alla vita negli USA. Non è facile rispondere, siccome ci sono tante varianti: il posto dove vivi, se vivi da residente o meno, che lavoro fai ed il rispettivo stipendio, se vai negli USA solo per turismo, se vuoi stare pochi anni o se hai intenzione di rimanere.

In generale posso dire che quello che costa meno (rispetto all'Europa) riguarda:

- gli alimenti in generale: il semplice andare al supermercato è visibilmente economico. Ci sono poi grandi catene (Walmart, Target, Sam's Club, HyVee) che chi più chi meno hanno ottime offerte per prodotti di qualità. Aggiungo una postilla sotto suggerimento di Marica (San Diego), Minnelisapolis (Minneapolis) e Mi (Boston) che affermano di avere avuto la sensazione che gli alimenti  siano più cari. Probabilmente dipende dalla città dove vivi. Noi abbiamo constatato che se il totale della spesa è un pochino piú alto è perché andiamo nei grandi mall, quindi meno spesso, e quindi il costo è più concentrato (piuttosto che andare dal panificio un giorno, dal fruttivendolo un altro e via dicendo). Poi, per il fatto che nei mall trovi di tutto, alla spesa aggiungi tranquillamente prodotti non alimentari di tutti i tipi: un cd, un prodotto per la macchina, una pentola che mancava, ecc...
- la ristorazione. Anche se i ristoranti hanno per lo più una qualità piuttosto bassa rispetto all'Europa (qualità bassa non per il servizio ma per la cultura culinaria non molto "ricca"), non si può certo dire che, in generale, siano cari;
- gli alberghi: se è vero che il prezzo di un alloggio dipende molto dal posto dove vivi, è anche vero che si possono trovare ottimi prezzi per un servizio invidiabile anche in città famose come per esempio Chicago;
- l'abbigliamento. Parlo sia di grandi marche che di abbigliamento "normale". Probabilmente lo stile e qualità non hanno un alto livello come spesso si può trovare in Italia (anche se ultimamente molto meno), però se si trova il proprio negozio, cercando con un pò di pazienza, si possono trovare capi interessanti a pochissimo prezzo.
- la cosmetica è evidentemente meno cara rispetto all'europa. Profumi, trucchi, creme di marche molto buone, si trovano dovunque a prezzi stracciati;
- la benzina. Quando siamo arrivati negli USA il costo della benzina era esageratamente basso. La situazione in sei mesi è cambiata abbastanza. Nonostante questo rimane senza dubbio più economica rispetto all'Italia. È anche vero che, come suggerisce Marica, se ne consuma molta di più dovuto al fatto che le distanze sono enormi e spesso e volentieri i mezzi pubblici non coprono le necessità di tutti. Aggiungo che la nostra macchina consuma tanto. Ma credo sia sopratutto perché è vecchia. Non saprei dire se le macchine americane in generale (tutte con cambio automatico) consumino di più.
- l'arredamento. Come sapete noi abbiamo esperienza solo di Ikea e possiamo dire che i prezzi per gli stessi identici prodotti sono abbastanza più bassi;
- gli oggetti tecnologici. Non dico nulla di nuovo se affermo che qui negli States i telefoni, le macchine fotografiche, i pc, i tablets, gli stereo e via dicendo sono molto economici rispetto all'Italia. Direi circa un 20-30 per cento in meno;
- l'affitto e la vendita: su affitto e vendita non si può generalizzare perchè dipende moltissimo dal luogo e soprattutto dalla città dove vivi. Nel posto dove viviamo noi (piccolo e insignificante) gli affitti sono molto più bassi rispetto all'Italia e l'offerta ha una qualità maggiore. Per un prezzo abbastanza basso puoi affittare una casa grande e ben tenuta. Qui quasi tutte le case hanno grandi dimensioni, penso non esista (in questa città) la concezione di monolocale. Non sono esperta di prezzi di vendita ma mi dicono che la relazione importanza della città-prezzo sia abbastanza conveniente rispetto all'Europa;
- le bollette (elettricità, riscaldamento, spazzatura, gas). Occhio e croce direi che qui sono abbastanza più economiche rispetto all'Italia ed alla Spagna. (Marica dice che in California l'acqua è più cara. Da noi è compresa nell'affitto quindi non saprei dire...).

Tutti questi aspetti fanno degli USA una meta sicuramente economica per i turisti. Un'altra cosa però è viverci.

Ma passiamo a quello che costa di più:

- innanzitutto la maggior parte delle spese dipendono dalla tua situazione di residente o meno e dal grado di residenza. Per chi ha un permesso "di basso rango" come il nostro (parlo di un J1 e un J2) la vita è complicata e cara. Ogni anno bisogna rinnovare il visto compilando moduli su moduli, aspettando con pazienza, pagando delle somme esorbitanti. Per lavorare come  J2 (il mio stato) bisogna richiedere un permesso di lavoro con tanto di burocrazia lunghissima e, ovviamente, pagando. Tale permesso dura solamente un anno (nel mio caso anche meno). Le detrazioni dallo stipendio, per il fatto di non essere residenti USA, sono altissime (parlo di un quarto dello stipendio), addirittura non puoi essere considerato sposato-a con figli (per avere relative deduzioni) per il fatto di non essere effettivamente residente.

- la sanità. Sicuramente non è un tema nuovo, ma è davvero complicato il sistema sanitario negli USA oltre ad essere esageratamente caro. Noi abbiamo scelto un'assicurazione di una copertura massima siccome Mr. F. ha problemi di salute, io desideravo almeno un'altra gravidanza e sulla salute dei figli non si può mai scommettere. Sebbene per il fatto di lavorare nella famosa clinica di questa città ci venga offerto un prezzo "stracciato" rispetto ai parametri normali, il costo non è uno scherzo. Nel nostro caso oltre che pagare una quantità mensile non indifferente, dobbiamo pagare il 10 per cento delle spese mediche per richieste "extra". Questo vuol dire che medico di famiglia, pediatra, gravidanza, sono coperti del tutto, ma qualunque visita specialistica o qualunque problema al di fuori del "normale" si paga questo 10 per cento. Incluso il parto. Certo, fino a un tetto massimo personale (che nel nostro caso sono circa 1000 euro, al di là dei quali l'assicurazione paga tutto) ma, nella peggiore delle ipotesi se tutta la famiglia ha bisogno di attenzione extra arrivi a 3000 euro per tre persone, più quello che paghi mensilmente per l'assicurazione. Ecco, la peggiore delle ipotesi è la nostra, dato il ricovero di Memole proprio al nostro arrivo (una spesa medica totale di più di 10.000 euro per 4 giorni di ricovero), i soliti problemi di salute di Mr. F. e il mio prossimo parto.

- l'educazione. Avevo già parlato in qualche altro post del fatto che l'educazione qui è carissima. La maggior parte dell'educazione è offerta privatamente. Dove viviamo noi abbiamo la fortuna di avere servizi educativi pubblici che funzionano egregiamente, però la qualità di questi ultimi dipende dal posto dove vivi. Io ho potuto mettere Memole in un asilo montessoriano solo per il grandissimo sconto che mi fanno per essere insegnante, ma vi posso dire che la retta completa è equiparabile alla retta di un'università privata in Italia. E il pasto non è compreso. Lo devi fornire da casa. Questo farebbe pensare che le insegnanti siano ben pagate. Purtroppo no. Almeno nel mio caso lo stipendio è proprio ai minimi termini. Non posso negare però che la struttura e gli insegnanti abbiano una qualità e una formazione altissima. E non è poco.

- Internet, televisione, telefono fisso. Noi pensavamo che tutto ciò che riguardasse la tecnologia fosse meno caro. Invece no. Innanzitutto non c'è quasi per nulla concorrenza. Cioè puoi scegliere tra varie compagnie (credo un massimo di tre) per l'allacciamento della TV, internet e se vuoi anche il fisso. Ma alla fine quella che veramente funziona (per lo meno qui), è solo una: charter. I prezzi dei pacchetti sono altissimi, in più ti fanno affittare modem, decoder e ruter. In Spagna era compreso tutto nel prezzo e te li regalavano. Noi abbiamo scelto una tariffa "bassa" con pochissimi canali TV e solo internet senza telefono fisso (tanto non ci serve). Poi abbiamo fatto la Apple TV che offre una vasta scelta ad un prezzo molto più conveniente. In realtà non guardiamo mai la TV in sè (troppa, troppa, troppa pubblicità), ma selezioniamo da Apple TV i film che ci interessano. Per Memole è manna dal cielo (e anche per noi): una varietà di cartoni amplissima, senza nessuna pubblicità e senza condizionamenti o mode di personaggi in voga del momento.

- Cellulare. Ecco, la cosa più sconvolgente è stata la scoperta delle tariffe e del sistema dei cellulari. Noi abbiamo dei cellulari (Nokia pagati 10 euro) con una carta prepagata perchè per fare il contratto bisognava avere una storia bancaria che ovviamente non avevamo ancora quando siamo arrivati. In seguito però ci hanno detto che fare il contratto non conviene. Allora, con i cellulari si paga ANCHE PER RICEVERE sia chiamate che messaggi (e non poco). Spesso e volentieri paghi anche lo squillo, anche se non parte la segreteria. Noi siamo ancora sconvolti;

- i trasporti. Lo metto sotto suggerimento di Marica perché noi non li usiamo siccome la città non è ben servita. Sarebbe curioso sapere se sono cari dovunque o solo nelle città più "turistiche";

- estetica e trattamenti di bellezza. Sotto suggerimento di Cate (New York) riporto il suo commento sul tema. "Una ceretta non costa meno di 100 dollari (sopraciglia 39 usd)..un suicidio..ma cosa invece conviene sono la manicure la pedicure a 25 usd dollari massimo, ma io ragiono da milanese trapiantata a NYC, due città care".


Sicuramente ci sono altri aspetti degni di nota ma in questo momento non mi vengono in mente (chi vive/ha vissuto negli USA può darmi un aiutino?). In molti dicono che anche gli stipendi sono più alti. Credo sia vero ma purtroppo per noi non è stato così siccome riceviamo lo stesso stipendio di quando eravamo in Spagna (e io anche abbastanza meno rispetto alla mia borsa di studio per il dottorato). Probabilmente a conti fatti il costo di vita Italia-Spagna/USA è uguale. Quello che cambia la situazione è senza dubbio lo stipendio.

Le mie commentatrici -che sono molto sagge- mi hanno dato degli spunti. Merita pubblicare il commento di Elle:


"...quello che conta è il potere d'acquisto (quanto si guadagna relativamente al costo della vita), non il prezzo assoluto di un bene. Una volta lessi uno studio in cui ai primi posti per potere d'acquisto c'erano NY e Zurigo (vuol dire che là si lavora meno che altrove per guadagnare la stessa cifra), 15 posti più giù Madrid, seguita da Barcellona e Milano, un pò dopo Roma. Secondo questa classifica in Spagna si vive (un pò) meglio che in Italia ma molto peggio che negli USA".


Il ragionamento fila, bisognerebbe poi verificare se corrisponde alla realtà :)!! Certo poi il costo della vita varia in base alle esigenze di ognuno. Per una famiglia con figli i punti educazione e sanità giocano un ruolo prioritario che magari non è lo stesso per un giovane in carriera.

Qui invece quello di Allie che condivido pienamente:


"La mia teoria sugli USA è che la vita lì sia relativamente economica solo se si possiedono i mezzi per superare una certa soglia. Mi spiego: se uno può pagarsi affitto, assicurazione, istruzione, trasporti e simili, allora il resto effettivamente costa meno che in Europa (a parte naturalmente i cibi salutari, venduti a peso d'oro :-)). Ricordo anch'io le mega spese, solitamente mi limitavo perchè facevo acquisti per me e al massimo per la mia coinquilina, però se uno ha una famiglia numerosa da sfamare secondo me se la cava con meno che in Italia, acquistando tutto in bulk. Stessa cosa per i vestiti e i cosmetici, come dici tu: si trovano ottimi prodotti a prezzi davvero stracciati. Il problema è che la cifra per arrivare alla soglia minima è qualcosa di improponibile".

mercoledì 12 ottobre 2011

Viaggiare con Ryanair con o senza bambini. Consigli


Dovuto alla mia situazione di italiana residente all'estero, mi reputo una grande esperta della compagnia ryanair di cui faccio uso dal lontano 2005 (quando ancora i voli lowcost erano sconosciuti e i voli ryan praticamente vuoti). Le tratte che ho frequentato sono state Barcellona (Girona)-Bergamo, Bergamo-Saragozza, Roma-Saragozza, Roma-Santander e ultimamente Madrid-Bologna.

Ecco i consigli:

1. ATTENZIONE AL PREZZO Può sembrare vantaggiosissimo ma calcolate di aggiungere almeno: 6 euro per fare il check-in online (obbligatorio), tra i 20 e i 40 euro per le tasse aereoportuali, tra i 15 e i 30 euro  per il bagaglio da fatturare (da poco hanno fatto una distinzione tra bassa ed alta stagione), 5 euro per pagare online con la carta di credito (spese di amministrazione). I prezzi sono a tratta, quindi per fare andata e ritorno moltiplicate per 2. Questo vuol dire considerare un 70-90 euro in piú a tratta nel prezzo finale del biglietto come spese obbligatorie (se non fatturate il bagaglio risparmiate abbastanza).
Le spese "facoltative" sono relative all'assicurazione ed all'imbarco prioritario. Consiglio di saltarsi queste due voci.
In ogni caso, data la mia esperienza, anche se i prezzi si alzano molto aggiungendo i dettagli di qui sopra, rimangono sempre più vantaggiosi rispetto ad un volo di linea e spesso anche rispetto ad altri low cost.
La logica dell'abbassamento dei prezzi rimane per me ancora un mistero ma vi consiglio di programmare il viaggio con anticipo, avere date più o meno flessibili di viaggio ed inscrivervi alla newsletter che vi avviserà delle offerte per mail. Non sarebbe strano trovare un vantaggiosissimo last minute, ma non sempre si abbassano i prezzi all'approssimarsi della data di partenza, quindi se volete partire meglio non rischiare.
Potete trovare informazioni dettagliate sui prezzi a questa pagina:
http://www.ryanair.com/it/termini-e-condizioni#regulations-tableoffees

2. I BAGAGLI E IL CHECK-IN: Ryanair adotta una politica per la quale ammortizza il poco prezzo del biglietto con alcuni accorgimenti. Il più evidente è far pagare (molto caro) il bagaglio che si fattura ed essere rigorosissimi sul peso delle valigie e con i controlli. L'eccesso di peso si paga ben 20 euro per ogni Kg. Il principale consiglio quindi è di pesare accuratamente il bagaglio a casa.
Sono consentiti due bagagli a persona, uno da fatturare che può essere o di 15 o di 20 Kg (ovviamente quello di 20 costa di più) ed un bagaglio a mano di 10 Kg. 
CONSIGLI. Se non viaggiate soli l'ideale è fatturare un solo bagaglio in due (mettendoci eventuali liquidi e cose taglienti) e due bagagli a mano in modo da condividere il prezzo dell'unico bagaglio da fatturare. Se invece viaggiate soli (o no) il consiglio mentre state facendo le valigie è di mettere le cose ingombranti e leggere nel bagaglio grande e le cose piccole e pesanti (scarpe, caricatori, libri) in quello piccolo. Generalmente, se il bagaglio a mano non è troppo vistoso, non viene pesato. Per questo, se siete un pò in difficoltà con il peso, pesate i bagagli prima di passare al chek in (in un altro check in chiuso ma con bilancia funzionante) e se il bagaglio da fatturare è in eccesso, passate i Kg nel bagaglio a mano. Se è inverno riempite le tasche della giacca con caricatori, macchine fotografiche, etc.
Attenzione alle dimensioni del bagaglio a mano. Ultimamente sono molto esigenti sul controllo e spesso ti mettono in difficoltà poco prima dell'imbarco, mentre state presentando biglietto e documento. Controllate le misure sul loro sito e misurate il bagaglio quando siete a casa. Ricordate che quell'affare che mettono per controllare le dimensioni è rigido, quindi un bagaglio che da vuoto rientra nelle dimensioni, se è pieno -soprattutto se è estensibile- non entrerà. Se avete dubbi e volete reclamare i vostri diritti, portatevi le fotocopie delle misure che pubblicano sulla loro pagina web ed un metro (ovviamente avrete fatto questa manovra previamente a casa).

Normalmente non si può portare appresso una borsa da donna o un pc se si ha già il bagaglio a mano. Il mio consiglio, se proprio non potete farne a meno, è essere discreti e non mostrare nel momento del check-in nè il bagaglio a mano nè la borsa (che generalmente passano senza dover mettere adesivi vari). Se avete amici o familiari che vi hanno accompagnato all'aereoporto lasciatela momentaneamente a loro. Una buona soluzione potrebbe essere un marsupio piccolo e discreto.
Non pensate di averla scampata dopo aver fatto il check-in perchè, come ho detto, possono darvi problemi fino a pochi attimi prima dell'imbarco.
Se fate un viaggio corto il mio consiglio è di viaggiare solo con il bagaglio a mano. Per creme dentifrici e quant'altro consiglio o di comprare all'arrivo, o confidare nell'hotel o persona che ospita, o munirvi di quelle bottigliette formato da viaggio utilissime (quest'ultimo consiglio è utilissimo anche per risparmiare peso siccome questi prodotti sono molto pesanti). Viaggiare con solo il bagaglio a mano non solo fa risparmiare soldi ma anche tempo siccome il check-in online permette di saltarti il check-in via terra e inoltre evita il dover aspettare la valigia una volta a destinazione.

Il check-in chiude rigorosamente 45 minuti prima del volo. Fate i vostri conti quindi e cercate di arrivare in anticipo, soprattutto se l'areoporto è grande e rischiate di perdere molto tempo per fare la fila prima dei controlli con il metal-detector.

3. I CONTROLLI il momento dei controlli al metal detector è forse il più stressante. Bisogna toglieresi cappotto, collane, anelli, portatili dalle borse ed anche gli stivali.  Per questo sconsiglio di viaggiare calzandoli. Ma se sono indispensabili è meglio averli addosso piuttosto che cercare di farli entrare nella valigia, no?? Quindi attenzione a mettervi delle calze presentabili e non bucherellate che di scene se ne vedono tante :). Quando  avete un bambino con voi la questione è ancora più complicata dato che si deve chiudere il passeggino e farlo passare nella pedana del metal detector. E nel frattempo controllare che non rubino nulla...

4. L'IMBARCO ovvero l'apoteosi generale, la maratona all'ultimo sangue. Cercate di piazzarvi bene non tanto per il posto quanto perché non sarete stati gli unici a pensare che il bagaglio a mano è un'ottima risorsa e se arrivate per ultimi non ci sarà posto per la vostra valigia negli scompartimenti in alto con conseguente innervosimento delle hostes e dei passeggeri. Non comprate cibi ne bevande: sono carissimi e vi giochereste ciò che vi siete risparmiati.

5. VIAGGIARE CON I BAMBINI Se viaggiare con adulti è particolarmente stressante, viaggiare con i bambini lo è molto di più. Armatevi di giochi, pappe, caramelline, video e quant'altro. Ma soprattutto di pazienza. Viaggiare con un bambino non da nessun tipo di priorità d'imbarco. Se volete la priorità dovete pagare!
Ryanair permette di portare un passeggino pieghevole gratis (o meglio compreso nel prezzo della tariffa che si applica ai bambini sotto i 2 anni. Non ci sono indicazioni relative all'età del bambino e il suo diritto di portare il passeggino quindi si deduce che un bambino può portare gratuitamente un passeggino indipendentemente dall'età. I bambini sotto i 2 anni non pagano il biglietto ma 20 euro a tratta (potrebbe risultarvi più caro il loro prezzo che il vostro). Al compimento dei 2 anni (anche fosse prima del viaggio di ritorno), pagano il biglietto intero però possono usufruire delle norme sul bagaglio "normali" (vedi sopra). Se avete un trio potete  presentarvi al check-in con il passeggino ed agganciato sopra il gruppo 0 per esempio, ma dovete presentarlo come un pezzo unico. Il gruppo 0 in teoria potreste portarlo a bordo ma ve lo sconsiglio dato che il bambino dovrà viaggiare in braccio a voi in posizione seduta, con una cintura che si allaccerà alla vostra. Nella mia esperienza non ho mai ottenuto trattamenti di favore per viaggiare con un minore. Certo, la cortesia non manca, però non ho mai avuto la possibilità per esempio di occupare un posto in più per fare stare steso il bebé (più che altro perché i voli frequentati erano sempre pieni). Non sarebbe consentita la borsa del passeggino, ma se siete discreti e magari supplicate un pó non vi dicono niente. Il bambino sotto i due anni non ha diritto a bagaglio proprio (grande ingiustizia dato che sappiamo che i bambini quanto più sono piccoli quanto più ingombrano, e considerando che alla fine paghiamo per tenerceli in braccio...ecco, meglio non aggiungere nient'altro).
Ryanair permette di portare il passeggino fino all'aereo e te lo restituisce non appena scendi. Questa possibilità facilita abbastanza alcune manovre. ATTENZIONE: oltre al trasporto gratuito del passeggino potete portare anche altri accessori per il bambino (seggiolini auto, seggioloni, lettini viaggio) pagando una somma di 10 euro al momento della compera del biglietto online. Quest'ultimo non viene imbarcato con il bagaglio. Nel nostro caso il seggiolino ci è stato "prelevato" dopo i controlli con il metal detector ed è stato messo in stiva con il passeggino. Questo risolve un problema per noi abbastanza frequente, siccome spesso dobbiamo richiedere seggiolini in prestito nel luogo di destinazione o includere il prezzo (alto) del seggiolino quando affittiamo la macchina.

Ricordatevi che il minore deve viaggiare con il passaporto e per chi lo fa da dopo Dicembre del 2009 il passaporto deve essere proprio (cioè il minore non può essere incluso in quello dei genitori).

Spero sia stato d'aiuto! Buon viaggio!

venerdì 7 ottobre 2011

Con te partirò....

Siamo arrivati a quattro. E non mi riferisco solo all'allargamento familiare.

Quando penso a noi penso al sottofondo musicale che ha accompagnato questi anni: "con te partirò". E questo partire non è stato sempre semplice e romantico come a volte si immaginano i viaggi. Abbiamo cambiato continente, fuso orario, lingua, tempo climatico, alimentazione, lavoro, casa, mobili, macchina (e patente), amici e conoscenze, abitudini, numero familiare e molte altre cose. Ma siamo rimasti noi, che facciamo la nostra casa. Sto imparando a costruire la casa intorno a noi e non noi intorno alla casa. Ma soprattutto sto imparando che, nonostante il nostro stare insieme sia la pietra fondamentale della nostra famiglia, abbiamo anche bisogno di ritrovarci nei nostri spazi, piccoli quadretti personali.

La forza per affrontare tanti cambiamenti non è venuta certo da me, ma dal nostro stare insieme.

Vorrei poter continuare a camminare uniti per sempre su quel tappeto rosso, a emozionarmi quando guardo sulle nostre mani la promessa fatta, a ricevere le tue mani nelle mie ed essere accolta nelle tue.






Auguri, Amore mio.


mercoledì 5 ottobre 2011

La sindrome della donna gravida: carpe diem

Spero di non essere l'unico caso, ma la famosa "sindrome del nido" non è l'unica che mi prende quando sono in stato interessante. Avete mai sentito parlare della sindrome del CARPE DIEM?? Si tratta del voler fare più cose possibili, considerando il momento della nascita come uno spartiacque. Quasi fosse un A.C. D.C. Probabilmente la seconda gravidanza acutizza questa sindrome perché la consapevolezza del "potrebbe essere una delle ultime volte che..." è ancora più tangibile data l'esperienza previa. A tutto questo si aggiungono i primi giorni di un autunno che sembra più che altro un'estate tardía, ed il pensiero di un lunghissimo inverno davanti. Come non approfittarne?

Come dire di no ad un corso serale intensivo di conversazione in inglese?? Quando potrà capitare l'occasione se sarò legata agli orari di allattamento? (inoltre ho scoperto inaspettatamente di avere un alto livello di comprensione ma un pessimo di linguaggio -ok, l'ultima parte non mi ha sorpresa-). 

Come dire di no alla proposta di dare lezioni private di spagnolo ad una bambina dell'asilo due pomeriggi a settimana? Lavoretti extra dopo la nascita non li potrò vedere nemmeno con il cannocchiale e questo è l'unico momento in cui possiamo mettere da parte...

Come dire di no ad un workshop sul tango passionale di domenica mattina o ad una serata al mese di tango?? non si può, caspita, che già la pancia mi impedisce di ballare potendo abbracciare decentemente il partner, poi mi sento dire (ed è successo) che la persona che balla con me sente muovere la bambina e fa un pò strano. Diciamo che per il tango mi do un altro mese. Poi chissà quando lo rivedremo...

Per non parlare di tutte le cose che voglio fare con Mr. F. e con Memole. Una cena fuori con il mio uomo, una serata al cinema, una biciclettata da sola con Memole e...sì, mi piacerebbe portare al cinema anche Memole. E l'altro giorno Mr. F. dice che dopo i due corsi di nuoto che Memole ha fatto l'anno scorso sarebbe un peccato abbandonare proprio quando ha imparato a nuotare sott'acqua (e con gli occhi aperti) da sola. Bè, se a questo ci pensa lui, ok, si fa pure questo.
Purtroppo (o per fortuna) la mia voglia di viaggiare non può essere realizzata un pó per l'impossibilità di Mr. F. di lasciare il lavoro nei fine settimana, un pó per motivi economici. Questa me la sono risparmiata.

Però da Novembre iniziano i corsi pre parto, perché, attenzione, io è come se non avessi mai partorito visto il cesareo programmato di Memole per presentazione podalica. Ma d'altra parte è consigliabile frequentare anche il corso per il famoso VBAC (parto naturale dopo cesareo).

A tutto questo da aggiungere una sindrome del nido in fase acuta. Per la "gioia" di Mr. F. siamo tornati all'Ikea. Ogni giorno voglio cambiare qualcosa della casa e farlo SUBITO che poi chissà cosa può succedere.

Qualcuno mi fermi.
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