lunedì 17 ottobre 2011

Costa meno vivere negli USA?

Credo che questa sia una delle grandi domande che si fanno gli Europei rispetto alla vita negli USA. Non è facile rispondere, siccome ci sono tante varianti: il posto dove vivi, se vivi da residente o meno, che lavoro fai ed il rispettivo stipendio, se vai negli USA solo per turismo, se vuoi stare pochi anni o se hai intenzione di rimanere.

In generale posso dire che quello che costa meno (rispetto all'Europa) riguarda:

- gli alimenti in generale: il semplice andare al supermercato è visibilmente economico. Ci sono poi grandi catene (Walmart, Target, Sam's Club, HyVee) che chi più chi meno hanno ottime offerte per prodotti di qualità. Aggiungo una postilla sotto suggerimento di Marica (San Diego), Minnelisapolis (Minneapolis) e Mi (Boston) che affermano di avere avuto la sensazione che gli alimenti  siano più cari. Probabilmente dipende dalla città dove vivi. Noi abbiamo constatato che se il totale della spesa è un pochino piú alto è perché andiamo nei grandi mall, quindi meno spesso, e quindi il costo è più concentrato (piuttosto che andare dal panificio un giorno, dal fruttivendolo un altro e via dicendo). Poi, per il fatto che nei mall trovi di tutto, alla spesa aggiungi tranquillamente prodotti non alimentari di tutti i tipi: un cd, un prodotto per la macchina, una pentola che mancava, ecc...
- la ristorazione. Anche se i ristoranti hanno per lo più una qualità piuttosto bassa rispetto all'Europa (qualità bassa non per il servizio ma per la cultura culinaria non molto "ricca"), non si può certo dire che, in generale, siano cari;
- gli alberghi: se è vero che il prezzo di un alloggio dipende molto dal posto dove vivi, è anche vero che si possono trovare ottimi prezzi per un servizio invidiabile anche in città famose come per esempio Chicago;
- l'abbigliamento. Parlo sia di grandi marche che di abbigliamento "normale". Probabilmente lo stile e qualità non hanno un alto livello come spesso si può trovare in Italia (anche se ultimamente molto meno), però se si trova il proprio negozio, cercando con un pò di pazienza, si possono trovare capi interessanti a pochissimo prezzo.
- la cosmetica è evidentemente meno cara rispetto all'europa. Profumi, trucchi, creme di marche molto buone, si trovano dovunque a prezzi stracciati;
- la benzina. Quando siamo arrivati negli USA il costo della benzina era esageratamente basso. La situazione in sei mesi è cambiata abbastanza. Nonostante questo rimane senza dubbio più economica rispetto all'Italia. È anche vero che, come suggerisce Marica, se ne consuma molta di più dovuto al fatto che le distanze sono enormi e spesso e volentieri i mezzi pubblici non coprono le necessità di tutti. Aggiungo che la nostra macchina consuma tanto. Ma credo sia sopratutto perché è vecchia. Non saprei dire se le macchine americane in generale (tutte con cambio automatico) consumino di più.
- l'arredamento. Come sapete noi abbiamo esperienza solo di Ikea e possiamo dire che i prezzi per gli stessi identici prodotti sono abbastanza più bassi;
- gli oggetti tecnologici. Non dico nulla di nuovo se affermo che qui negli States i telefoni, le macchine fotografiche, i pc, i tablets, gli stereo e via dicendo sono molto economici rispetto all'Italia. Direi circa un 20-30 per cento in meno;
- l'affitto e la vendita: su affitto e vendita non si può generalizzare perchè dipende moltissimo dal luogo e soprattutto dalla città dove vivi. Nel posto dove viviamo noi (piccolo e insignificante) gli affitti sono molto più bassi rispetto all'Italia e l'offerta ha una qualità maggiore. Per un prezzo abbastanza basso puoi affittare una casa grande e ben tenuta. Qui quasi tutte le case hanno grandi dimensioni, penso non esista (in questa città) la concezione di monolocale. Non sono esperta di prezzi di vendita ma mi dicono che la relazione importanza della città-prezzo sia abbastanza conveniente rispetto all'Europa;
- le bollette (elettricità, riscaldamento, spazzatura, gas). Occhio e croce direi che qui sono abbastanza più economiche rispetto all'Italia ed alla Spagna. (Marica dice che in California l'acqua è più cara. Da noi è compresa nell'affitto quindi non saprei dire...).

Tutti questi aspetti fanno degli USA una meta sicuramente economica per i turisti. Un'altra cosa però è viverci.

Ma passiamo a quello che costa di più:

- innanzitutto la maggior parte delle spese dipendono dalla tua situazione di residente o meno e dal grado di residenza. Per chi ha un permesso "di basso rango" come il nostro (parlo di un J1 e un J2) la vita è complicata e cara. Ogni anno bisogna rinnovare il visto compilando moduli su moduli, aspettando con pazienza, pagando delle somme esorbitanti. Per lavorare come  J2 (il mio stato) bisogna richiedere un permesso di lavoro con tanto di burocrazia lunghissima e, ovviamente, pagando. Tale permesso dura solamente un anno (nel mio caso anche meno). Le detrazioni dallo stipendio, per il fatto di non essere residenti USA, sono altissime (parlo di un quarto dello stipendio), addirittura non puoi essere considerato sposato-a con figli (per avere relative deduzioni) per il fatto di non essere effettivamente residente.

- la sanità. Sicuramente non è un tema nuovo, ma è davvero complicato il sistema sanitario negli USA oltre ad essere esageratamente caro. Noi abbiamo scelto un'assicurazione di una copertura massima siccome Mr. F. ha problemi di salute, io desideravo almeno un'altra gravidanza e sulla salute dei figli non si può mai scommettere. Sebbene per il fatto di lavorare nella famosa clinica di questa città ci venga offerto un prezzo "stracciato" rispetto ai parametri normali, il costo non è uno scherzo. Nel nostro caso oltre che pagare una quantità mensile non indifferente, dobbiamo pagare il 10 per cento delle spese mediche per richieste "extra". Questo vuol dire che medico di famiglia, pediatra, gravidanza, sono coperti del tutto, ma qualunque visita specialistica o qualunque problema al di fuori del "normale" si paga questo 10 per cento. Incluso il parto. Certo, fino a un tetto massimo personale (che nel nostro caso sono circa 1000 euro, al di là dei quali l'assicurazione paga tutto) ma, nella peggiore delle ipotesi se tutta la famiglia ha bisogno di attenzione extra arrivi a 3000 euro per tre persone, più quello che paghi mensilmente per l'assicurazione. Ecco, la peggiore delle ipotesi è la nostra, dato il ricovero di Memole proprio al nostro arrivo (una spesa medica totale di più di 10.000 euro per 4 giorni di ricovero), i soliti problemi di salute di Mr. F. e il mio prossimo parto.

- l'educazione. Avevo già parlato in qualche altro post del fatto che l'educazione qui è carissima. La maggior parte dell'educazione è offerta privatamente. Dove viviamo noi abbiamo la fortuna di avere servizi educativi pubblici che funzionano egregiamente, però la qualità di questi ultimi dipende dal posto dove vivi. Io ho potuto mettere Memole in un asilo montessoriano solo per il grandissimo sconto che mi fanno per essere insegnante, ma vi posso dire che la retta completa è equiparabile alla retta di un'università privata in Italia. E il pasto non è compreso. Lo devi fornire da casa. Questo farebbe pensare che le insegnanti siano ben pagate. Purtroppo no. Almeno nel mio caso lo stipendio è proprio ai minimi termini. Non posso negare però che la struttura e gli insegnanti abbiano una qualità e una formazione altissima. E non è poco.

- Internet, televisione, telefono fisso. Noi pensavamo che tutto ciò che riguardasse la tecnologia fosse meno caro. Invece no. Innanzitutto non c'è quasi per nulla concorrenza. Cioè puoi scegliere tra varie compagnie (credo un massimo di tre) per l'allacciamento della TV, internet e se vuoi anche il fisso. Ma alla fine quella che veramente funziona (per lo meno qui), è solo una: charter. I prezzi dei pacchetti sono altissimi, in più ti fanno affittare modem, decoder e ruter. In Spagna era compreso tutto nel prezzo e te li regalavano. Noi abbiamo scelto una tariffa "bassa" con pochissimi canali TV e solo internet senza telefono fisso (tanto non ci serve). Poi abbiamo fatto la Apple TV che offre una vasta scelta ad un prezzo molto più conveniente. In realtà non guardiamo mai la TV in sè (troppa, troppa, troppa pubblicità), ma selezioniamo da Apple TV i film che ci interessano. Per Memole è manna dal cielo (e anche per noi): una varietà di cartoni amplissima, senza nessuna pubblicità e senza condizionamenti o mode di personaggi in voga del momento.

- Cellulare. Ecco, la cosa più sconvolgente è stata la scoperta delle tariffe e del sistema dei cellulari. Noi abbiamo dei cellulari (Nokia pagati 10 euro) con una carta prepagata perchè per fare il contratto bisognava avere una storia bancaria che ovviamente non avevamo ancora quando siamo arrivati. In seguito però ci hanno detto che fare il contratto non conviene. Allora, con i cellulari si paga ANCHE PER RICEVERE sia chiamate che messaggi (e non poco). Spesso e volentieri paghi anche lo squillo, anche se non parte la segreteria. Noi siamo ancora sconvolti;

- i trasporti. Lo metto sotto suggerimento di Marica perché noi non li usiamo siccome la città non è ben servita. Sarebbe curioso sapere se sono cari dovunque o solo nelle città più "turistiche";

- estetica e trattamenti di bellezza. Sotto suggerimento di Cate (New York) riporto il suo commento sul tema. "Una ceretta non costa meno di 100 dollari (sopraciglia 39 usd)..un suicidio..ma cosa invece conviene sono la manicure la pedicure a 25 usd dollari massimo, ma io ragiono da milanese trapiantata a NYC, due città care".


Sicuramente ci sono altri aspetti degni di nota ma in questo momento non mi vengono in mente (chi vive/ha vissuto negli USA può darmi un aiutino?). In molti dicono che anche gli stipendi sono più alti. Credo sia vero ma purtroppo per noi non è stato così siccome riceviamo lo stesso stipendio di quando eravamo in Spagna (e io anche abbastanza meno rispetto alla mia borsa di studio per il dottorato). Probabilmente a conti fatti il costo di vita Italia-Spagna/USA è uguale. Quello che cambia la situazione è senza dubbio lo stipendio.

Le mie commentatrici -che sono molto sagge- mi hanno dato degli spunti. Merita pubblicare il commento di Elle:


"...quello che conta è il potere d'acquisto (quanto si guadagna relativamente al costo della vita), non il prezzo assoluto di un bene. Una volta lessi uno studio in cui ai primi posti per potere d'acquisto c'erano NY e Zurigo (vuol dire che là si lavora meno che altrove per guadagnare la stessa cifra), 15 posti più giù Madrid, seguita da Barcellona e Milano, un pò dopo Roma. Secondo questa classifica in Spagna si vive (un pò) meglio che in Italia ma molto peggio che negli USA".


Il ragionamento fila, bisognerebbe poi verificare se corrisponde alla realtà :)!! Certo poi il costo della vita varia in base alle esigenze di ognuno. Per una famiglia con figli i punti educazione e sanità giocano un ruolo prioritario che magari non è lo stesso per un giovane in carriera.

Qui invece quello di Allie che condivido pienamente:


"La mia teoria sugli USA è che la vita lì sia relativamente economica solo se si possiedono i mezzi per superare una certa soglia. Mi spiego: se uno può pagarsi affitto, assicurazione, istruzione, trasporti e simili, allora il resto effettivamente costa meno che in Europa (a parte naturalmente i cibi salutari, venduti a peso d'oro :-)). Ricordo anch'io le mega spese, solitamente mi limitavo perchè facevo acquisti per me e al massimo per la mia coinquilina, però se uno ha una famiglia numerosa da sfamare secondo me se la cava con meno che in Italia, acquistando tutto in bulk. Stessa cosa per i vestiti e i cosmetici, come dici tu: si trovano ottimi prodotti a prezzi davvero stracciati. Il problema è che la cifra per arrivare alla soglia minima è qualcosa di improponibile".

36 commenti:

  1. SOno sconvolta dall'uso del cellulare, mentre le altre situazioni più o meno le conoscevo.
    Ma alla fine dei conti a voi, con due stipendi come quelli che avevate in Spagna, a fine mese sarebbero rimasti più o meno soldi?

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  2. Mio marito dice se,pre che vorrebbe trasferirsi negli USA... devo fargli leggere questo! :)
    Bel blog, complimenti, ti ho scoperto proprio ora!
    Ciao, Mamma_pasticciona

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  3. sai Maggie che per alimenti e ristorazione io ho avuto la sensazione e un'esperienza opposti?
    sai maggie che avrei tanta voglia di tornare a Saint Paul e sai maggie che avrei anche voglia di conoscerti per davvero?
    un abbraccio.

    i tuoi post sono sempre così veri.

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  4. io invece trovo che gli alimenti qui siano molto piu' cari che in italia ;-/

    e in california l'acqua e' molto piu' cara che in italia, ma quello credo che sia solo per la california

    e' vero che la benzina costa meno, ma se ne consuma molta di piu' (almeno qui in california)

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  5. le tasse sono generalmente piu' basse che in Europa (un quarto dello stipendio fa ridere rispetto alle tasse che paghereste in Italia...)
    comunque volevo solo dirti che se siete in USA da piu' di 6 mesi quasi sicuramente siete "resident alien" (bisogna contare i giorni effettivi di permanenza negli scorsi 3 anni e fare il "substantial presence test"). E come resident alien si pagano le tasse esattamente come un americano, con tanto di deduzioni e crediti per moglie, figli, asilo, spese mediche, ecc.

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  6. ah, i trasporti costano di piu' qui

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  7. Anch'io sono scioccata dai costi del cellulare §O_O§

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  8. interessante questo post.
    vorrei aggiungere che quello che conta è il potere d'acquisto (quanto si guadagna relativamente al costo della vita), non il prezzo assoluto di un bene.
    una volta lessi uno studio in cui ai primi posti per potere d'acquisto c'erano NY e Zurigo (vuol dire che là si lavora meno che altrove per guadagnare la stessa cifra), 15 posti più giù Madrid, seguita da Barcellona e Milano, un pò dopo Roma. Secondo questa classifica in Spagna si vive (un pò) meglio che in Italia ma molto peggio che negli USA.

    ps piacere di conoscerti!

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  9. Brioscina: pure io sono sconvolta!! non so se ho capito bene la domanda, ma in spagna con i nostri stipendi ed alcuni accorgimenti riuscivamo a mettere qualcosina da parte. Qui è un pò più difficile anche per il fatto che il primo anno le spese di assestamento sono tante.

    Mamma Pasticciona: benvenuta! penso non esista l' "el dorado" ma solo dei posti nei quali ci sono condizioni più favorevoli rispetto ad altri.E questo dipende prima di tutto dalle proprie esigenze. Penso sia giusto sapere che qui, sebbene per alcuni aspetti ci siano molte cose positive, non tutto è oro :)

    Minnelisapolis: grazie per la segnalazione, ho aggiornato il post. Anche io ho proprio tanta voglia di conoscerti. ho l'impressione che saremmo di quella specie di donne capaci di parlare tutta la notte dei grandi sistemi e delle cose più stupide sorseggiando una tazza di cioccolata calda senza vedere il tempo che passa...chissà, magari un giorno...

    Marica: grazie mille per la tua segnalazione molto interessante, ho aggiornato il post.

    Anonimo: benvenuto-a. Dove vivi-hai vissuto? noi purtroppo pur essendo qui da quasi un anno siamo considerati resident no alien, o almeno così hanno detto quelli che si occupano degli stranieri nella clinica di Mr. F. tu sai qualcosa di più che potremmo fare per diventare "alien"? se hai qualche consiglio è il benvenuto e te ne siamo grati. Potresti scrivermi se ti va alla mail amodomiomaggie@gmail.com?

    elle: benvenuta e piacere di conoscerti. è molto saggio quello che scrivi. Aggiornerò il post! grazie!

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  10. Murasaki: io con la scusa che non so parlare inglese, tanto meno al telefono, dico a tutti di non chiamarmi ma di scrivermi mail!! e per ora stiamo tenendo duro :)!!

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  11. oh, wow, che belle integrazioni :-)

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  12. addirittura pubblicato! grazie!

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  13. Il tuo post è molto interessante davvero. Mi dispiace non poterti essere di aiuto dato che non ho mai avuto esperienze di vita all'estero ( e potrei aggiungere che mi dispiace). Posso solo parlare per l'Italia e devo dire che pur non avendo noi per fortuna problemi particolari ( lavoriamo tutti e due ed essendo un pò più vecchi di te da un pò di anni con una carriere diciamo avviata ) la vita è da noi cara anzi carissima soprattutto da un pò di anni a questa parte il costo della vita è triplicato. La nostra è una piccola città e tutto è più caro dai trasporti ( costano meno a Roma e Milano ...), dalle scuole(sono poche quelle private e se ne appofittano) ai negozi (quei pochi italiani rimasti sono carissimi in proporzione alla qualità, per il resto siamo invasi da catene spagnole tipo Zara, che però qui è molto più cara e da miriadi di negozi "cinesi") alla ristoriazione ( dato che siamo anche una città turistica è quasi d'obbligo che tutto costi di più...). E se i prezzi sono aumentati e parecchio gli stipendi e le pensioni sono rimasti uguali... Noi poi che di stipendio fisso non ne abbiamo siamo sempre in bilico e sempre con la solita domanda ce la faremo questo mese a non intaccare i risparmi ?
    L'importante comunque è avere sempre fiducia nel futuro e voi sicuramente lo dimstrate con il nuovo arrivo......ps sapete già il nome ? lo sceglierà Memole immagino....sono curiosa...

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  14. Esther: purtroppo stiamo passando un momento proprio brutto e purtroppo non mi sconvolge quello che mi dici anche se mi rattrista e un pò mi spaventa. Però è vero che non bisogna perdere la fiducia nel futuro. Noi probabilmente siamo un pò incoscienti perché non ci stiamo preparando per il futuro, per lo meno e per adesso non dal punto di vista dei risparmi. Ma alla fine la situazione ci sembra così generalizzata che tanto vale giocare tutte le carte subito. Penso che un futuro sicuro non ce l'abbia quasi nessuno.
    Per il nome: come al solito siamo in crisi. Mr. F. mi boccia tutto e non propone nulla. Vorremmo qualcosa che si potesse almeno pronunciare qui. Senza dubbio un nome italiano. Fosse per Memole la dovremmo chiamare Monica. Il problema è che lei dice Moccola...disgustoso :)

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  15. oh, ma se e' femmina ci sono tanti di quei nomi "ambivalenti" cioe' che si scrivono e/o si pronunciano nello stesso modo in italiano e in inglese :-)
    il problema e' se e' maschio!

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  16. se trovassi il modo di inserire una foto metterei una tazza fumante di cioccolata e quel salotto, con divano rosso, dove se fosse solo per me potremmo ancora berla (e chiacchierare all night long, yes)

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  17. Ciao amica di penna..allora per i nomi da bambina ce ne sono un'infinità che si leggono e scrivono in ambo le lingue, te lo dice una che ha avuto una figlia qui e che non poteva immaginare di chiamarla Jennifer..poi ti daro tutte le dritte per la doppia cittadinanza se serve..e lei sarà una cittadina americana con la fortuna di poter lavorare in europa e in us senza drammi da visto. Se vuoi anche sapere dei visti chiedimi pure io sono la regina anche se sto ancora lottando con la mia carta verde. Un pò più futile aggiungo alla serie delle cose costose l'argomento bellezza..una ceretta non costa meno di 100 dollari (sopraciglia 39 usd)..un suicidio..ma cosa invece conviene sono la manicure la pedicure a 25 usd dollari massimo, ma io ragiono da milanese trapiantata a NYC, due città care!! Lucky me..love Cate

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  18. minnelisapolis: allora ti aspetto...o aspettami!!!

    Marica: ti prego, dammi qualche spunto....siamo in alto mare!!! non nomi di fiori, pietre o nomi di "felicità obbligata" (gaia, ilaria...) con tutto il rispetto per quelle che portano questo nome.

    Cate: più che amica di penna direi di monitor!! anche per te vale lo stesso: DEVI suggerirmi dei nomi! per i visti credo che la nostra situazione sia diversa dalla vostra essendo tutti e due italiani. per la nazionalità senz'altro ho delle domande, così, per prevenire problemi. Hai una mail? a me puoi scrivere su amodomiomaggie@gmail.com
    per l'estetica mi lasci a bocca aperta. Di ceretta non me ne intendo (prima di sposarmi ho fatto laser inguine e ascelle con un'offerta in Spagna, una delle spese meglio fatte!!). manicure e pedicure nemmeno, ma mi piacerebbe sperimentare presto! grazie di tutto!

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  19. Concordo con Marica e Minneapois per quanto riguarda alimenti/ristoranti. Per la mia esperienza sono molto più cari che in Italia, ma credo veramente che dipenda da stato/città sia di provenienza che di approdo!
    e anche io sono ancora sconvolta per il discorso cellulare :)

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  20. in effetti dovrei fare un foglio excell con i nomi, e appena lo faro' te lo mandero'... intanto alla rinfusa eccotene un po' (nomi ambivalenti o cmq molto simili o comprensibili in italiano - inglese):

    monica, marisa, melissa, anna, alice, adele, barbara, camilla, mia, cecilia (ma non sono sicura di questo), emma, elisa, sandra, sophia, sabrina, sara

    quando faccio l'elenco completo ti faro' sapere :-)

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  21. Marica: grazie!!! se te ne vengono in mente altri sono ben accetti!!

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  22. ho continuato a pensarci, e sono venuti fuori anche penelope e laura
    (ovviamente laura si pronuncia in modo diverso, tipo "lora", ma si scrive uguale!)

    ah, forse ti puo' essere utile questo sito, dove scrivi un nome e ti viene fuori quanto e' diffuso:
    http://www.babynamewizard.com/voyager#

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  23. La mia teoria sugli USA è che la vita lì sia relativamente economica solo se si possiedono i mezzi per superare una certa soglia. Mi spiego: se uno può pagarsi affitto, assicurazione, istruzione, trasporti e simili, allora il resto effettivamente costa meno che in Europa (a parte naturalmente i cibi salutari, venduti a peso d'oro :-)). Ricordo anch'io le mega spese, solitamente mi limitavo perchè facevo acquisti per me e al massimo per la mia coinquilina, però se uno ha una famiglia numerosa da sfamare secondo me se la cava con meno che in Italia, acquistando tutto in bulk. Stessa cosa per i vestiti e i cosmetici, come dici tu: si trovano ottimi prodotti a prezzi davvero stracciati. Il problema è che la cifra per arrivare alla soglia minima è qualcosa di improponibile... quindi fai tesoro delle offerte per medici/insegnanti che avete avuto, siete stati fortunati a lavorare in quei due settori :-) Per quel che so poi Minneapolis non è troppo cara come affitti - sulla East Coast invece volano cifre da capogiro, io non ho esagerato troppo, ma un'amica ad esempio pagava 1800 USD al mese per un monolocale a New York (molto mono!). Comunque se uno poi riesce a inserirsi molte cose si possono risolvere... intanto ti consiglio sul serio di provare la lotteria per la Green Card, oltre alla sottoscritta conosco almeno altre 4 persone italiane e francesi che l'hanno vinta. Per me alla fine è stata più che altro una perdita di soldi e tempo dato che sono tornata qui, ma devo ammettere che semplifica davvero la vita se si decide di vivere là per un po' di anni. Se vuoi consigli chiedi pure!

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  24. Ah, per il cellulare io avevo un contratto con Verizon pur senza avere una credit history, ma in effetti è una spesa che ci si può risparmiare. L'unica cosa utile è che per chiamare i telefoni dello stesso gestore non si usano i minuti mensili (non solo un numero specifico, tutti i Verizon). Un'altra cosa che potreste considerare sono i telefoni predisposti per Skype, non necessariamente iPhone e simili: a Londra avevamo due telefonini 3 LG pagati 20 sterline l'uno abilitati all'uso di Skype senza pagare nessuna connessione, quindi ci chiamavamo fra noi gratis oppure chiamavamo in Italia usando il credito Skype (per i fissi conviene molto, ma immagino che lo saprai :-) ).

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  25. Last but not least: per quanto riguarda quello che dice l'anonimo commentatore, è vero che chi supera il substantial presence test può essere considerato resident alien per scopi fiscali (ma non equivale ad avere la green card, si riferisce solo al pagamento delle tasse), però se non ho capito male questo non vale per teachers/trainees con visti J. Ci sono un po' di informazioni sul sito USCIS, ma vi conviene chiedere meglio ai vostri datori di lavoro oppure al call center IRS, fanno anche consulenza gratuita quando si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi.

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  26. Allie: i tuoi commenti sono illuminanti e sono proprio d'accordo con te. Mi sembra che tu abbia una chiara e oggettiva visione degli USA. Aggiorno il post con la tua considerazione!
    Per la green card: abbiamo saputo della lotteria pochi giorni prima che scadesse e...ci siamo buttati!! tu hai vinto?? non ci posso credere!! per noi sarebbe un sogno ( e tanti tanti soldi risparmiati!!). hai vinto al primo colpo? noi speriamo in una botta di fortuna anche se in questo genere di cose non ne abbiamo molta! Grazie anche per le altre delucidazioni che fai, cercheremo informazioni. Con l'UCSCIS ho a che fare ogni due per tre (permesso di lavoro). non li sopporto più!!!!!! grazie per tutto quello che hai scritto!! un bacione!

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  27. sempre riguardo alle tasse (sono sempre l'anonimo commentatore...) ti avevo scritto una mail tipo un mesetto fa scrivendoti quello che ho capito io a riguardo. Ti e' mai arrivata ? (ha ragione Allie sui teachers/trainee, a meno che non si applichi il tax treaty, nel qual caso non si paga neanche un cent)

    Per quel che riguarda la lotteria io ad esempio sono stato scoraggiato a partecipare finche ho un visto J, perche' questo potrebbe influenzare un eventuale rinnovo del visto. Non so se sia vero, pero' a ben pensarci ha senso: col visto J tu dichiari di non avere intenzioni "immigratorie" e di ritornartene nel tuo paese quando scade. Se poi partecipi alla lotteria le intenzioni immigratorie diventano palesi !!

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  28. Anonimo: non ho ricevuto nulla........!!! forse ti ho scritto male la mail (amodomiomaggie@gmail.com). me la potresti rispedire per favore?? ci aiuterebbe un sacco!
    per la lotteria, non ci avevo pensato. ma bando alle paranoie, ormai ci siamo buttati, chissà....

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  29. Vediamo se posso aiutare
    ho vissuto tanti anni in USA e tanti anni in Italia (sono cittadino americano)
    Ma ora ho deciso che in Italia non ci torno più, troppo cara!
    In Italia pagavo il 70% di tasse ( e non sto a dire cosa il governo mi dava in cambio)
    E su ogni bene che compravo il 21% se ne andava in fumo (letteralmente)
    In USA le tasse sono al 20/25% (ma attenzione alcuni Stati come Montana e New Hampshire non paghi tasse sulle tue entrate)
    E su ogni bene che compro pago il 7/10% (ma attenzione in alcuni stati come il New Hampshire non paghi tasse sui beni che acquisti)
    In Italia L'IMU mi costava 20,000 euro all'anno
    In USA 25,000 dollari li paghi su una casa che ha un valore di 10 milioni di dollari.
    Tassa auto: Italia dipende da cilindrata ecc... ma in genere sui 300/400 euro anno
    Usa: 34 dollari sempre che tu abbia una Ferrari o una 500

    Poi ok sono d'accordo la sanità in US costa di più, però ragionate:

    E' meglio pagare molto ed avere un servizio ineccepibile, oppure non pagare nulla e farsi code allucinanti per prendere un appuntamento, per poi magari se si ha fretta prendere un appuntamento a pagamento?
    Per non parlare della malasanità!

    Morale: l'Italia non mi vede più
    Consiglio (scusate lo so non è stato richiesto): se potete andate via dall'Italia!

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    1. C'è ancora qualcuno che legge/scrive in questo blog? Avrei un paio (o forse più) di domande da fare...! :)

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    2. scusate ma trasferirsi in america mi hanno detto tutti che è impossibile devi avere un contratto lavorativo ma è vero???

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    3. Sì,in linea Di massimo è vero. Più che un contratto devi avere un visto sponsorizzato da qualcuno!

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    4. e aggiungo che nessuno ti sponsorizza perchè dovrebbero farlo ? e allora come ti mantieni ?

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    5. ma non si troverà tanto facilmente un'azienda che sponsorizzi.......bisogna dire le cose come stanno per non creare false illusioni.

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  30. Io purtroppo la vedo in modo molto diverso visto che mio figlio vive in una cittadina della Pennsylvania da un anno e sono stata da lui per lunghi periodi. Di affitto paga per un appartamentino di 60 mq. circa, 900 dollari come qui in Italia. Il cibo per cercare di non mangiare roba di sapore assurdo devi spendere. La telefonia che qui in Italia con qualsiasi gestore e con una tariffa da 10 euro stai da dio per un mese, lì costa il triplo. Idem per internet. Tutti gli elettrodomestici sono a corrente tra cui l’asciugatrice per i panni che qui abbiamo in poche famiglie. Comprare un auto se non si sceglie uno scassone il costo è pari a quello italiano, dai 6 agli 8 mila dollari altrimenti ci spendi su per rimetterla a posto. Sperando che non serva mai non ho esperienza della sanità ma non credo che una visita specialistica come se ne fanno qui privatamente al costo di 80/100 euro sia possibile. Parlo di una mammografia, una moc, un ciclo di fisioterapia, cose abbastanza comuni. Se compri casa la paghi relativamente poco è vero ma se stai vicino a scuole ecc le tasse salgono fino a quasi un affitto. Sua moglie è rimasta in Italia perché se qui facciamo entrare chiunque, lì o vinci la green card oppure aspetti perché non puoi nè entrare nè tantomeno lavorare . Detto ciò a me non sembra per niente che questa America offra vantaggi così grandiosi e facilitazioni soprattutto se no guadagni il doppio o il triplo di un medio mensile italiano. Mio figlio è stato costretto a scegliere un' attività che l'ha portato negli USA ma mese dopo mese si sta accorgendo di come sia difficoltosa la vita nella grande mela ! Tutto quello che dico è documentato da fatture, contratto affito ecc. Carla

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