lunedì 28 novembre 2011

I^ Thanksgiving e Black Friday negli USA

È difficile per noi inserirci in festività e tradizioni che non ci appartengono rischiando di non riuscire a vivere bene le nostre. Feste per noi "intoccabili" come la commemorazione dei defunti, il giorno dell'Immacolata, il triduo pasquale, qui non hanno alcun senso, si continua a lavorare. Addirittura il Natale a scuola non si chiama più Christmas ma Winter Break e la Pasqua Spring Break.

Probabilmente il giorno di Thanksgiving è uno dei pochi festeggiamenti statunitensi (se non l'unico) legato ad una tradizione cristiana (su wikypedia potete trovare notizie dettagliate).

Noi per l'occasione siamo stati invitati a casa di una collega di Mr. F. Non ho foto perché non ne ho fatte siccome nessuno le faceva e non mi sembrava opportuno, però la casa era la tipica casa americana, grande dipinta con colori un pò eccentrici (verde pistacchio, viola, azzurro cielo) e con un gusto discutibile riguardo al mobiliario (ma diciamo che qui il gusto in generale è qualcosa che manca).

Il tutto iniziava verso le 15 con una specie di merenda-cena. Si comincia con una preghiera di ringraziamento. Nel tavolo della cucina (quello classico centrale grande stile american proprio in mezzo alla cucina) hanno lasciato i cibi e le persone si servivano a piacimento portando il piatto nella sala da pranzo. I piatti tipici di questo giorno sono ovviamente il tacchino condito con una salsa dolce non ben identificata ma con frutti di bosco. La zucca poi è dovunque, nei dolci e nel salato. Patate in varie forme. E poi una dolcissima stucchevole apple pie. Io ho portato un tiramisù ed una torta di riso (che in mezzo a tutte quelle cose non ci stavano a dire nulla, però dovevo tenere alto l'onore italiano e penso di esserci riuscita). 

La famiglia che ci ha ospitato è molto numerosa. La sua collega ha 6 figli (avuti con due mariti) dai 25 ai 5 anni circa. Sebbene l'accoglienza iniziale mi sia sembrata cordiale ma fredda (rispetto a quella a cui siamo abituati in Italia ed in Spagna) devo riconoscere che verso la fine della serata mi sono sentita a mio agio siccome l'ambiente si era riscaldato. Memole come sempre non ha avuto alcun problema per integrarsi e si è divertita da morire con i bambini più grandicelli. Inoltre, la padrona di casa ha un debole per gli animali quindi possiedono gatti, cani, lucertole, serpenti (piccoli) pappagalli, etc. Per Memole il paradiso.

Insomma, è stato un giorno molto piacevole ed io sono molto riconoscente per l'ospitalità che ci hanno dato e l'opportunità di festeggiare questo giorno assieme alla loro famiglia.

Passiamo invece al Black Friday. Ne avevo sentito parlare ma non avevo un'idea precisa di cosa fosse. Poi la mia amica Betty che da anni vive nel Texas mi ha mandato una mail spiegandomi il significato e dicendo che potevamo farci un pensierino nel caso avessimo in mente di comprare qualcosa.

Si tratta del giorno dopo Thanksgiving (anche se quest'anno iniziava il pomeriggio del giovedì) in cui quasi tutti i negozi propongono molti prodotti a prezzi stracciatissimi. Io ho iniziato a consultare i cataloghi (ok, ho visto anche quello dell'Ikea, ma erano veramente ridicoli gli articoli in sconto. Non si sono sprecati) alla ricerca di qualcosa che vogliamo regalarci per Natale (siccome per ora abbiamo purtroppo dovuto rinunciare all'idea del chaise). Si tratta di casse buone per ascoltare la musica siccome non abbiamo comprato un impianto stereo. A me piace molto ascoltare la musica in casa e il mio caro macbook, che ha moltissime possibilità, non mi offre certo un buon livello di ascolto. Insomma, erano previste ottime offerte per delle casse mooolto buone. Avevamo deciso di andare. Poi ci hanno avvisato che le persone fanno la coda dalla notte prima, montano tende, si picchiano e si strattonano (date un'occhiata a quest'articolo).

Solo per curiosità siamo passati davanti al negozio che ci interessava. Ho pensato che magari essendo una città piccola non sarebbe stato poi così tremendo... Invece guardate la foto (e perdonatemi la qualità pessima ma eravamo lontani). La fila faceva il giro di tutto l'edificio e avevano montato addirittura tende. Morale, niente casse scontate. Vabbè, è stata comunque un'esperienza simpatica. 

Comunque preferisco i saldi :))

7 commenti:

  1. mi colpisce molto quanto dici sul fatto che le festività di Natale e Pasqua siano state sostituite da Winter e Spring break! Fa un po' molta tristezza ma è indice di una tendenza al "politically correct" che vieta, in una nazione multiculturale come gli USA, di "imporre" a stranieri dalla provenienza più disparata e dalle tradizioni più diverse, le proprie feste religiose.
    Io penso sia un grande errore! Anche perchè nelle due feste, come sappiamo, sono raccolti significati e stimoli (impegno alla generosità, al perdono, al rispetto, all'amore) che feste "pagane" come Halloween, ad esempio, non trasmettono.
    Speriamo che questa tendenza non arrivi anche da noi dove già negli asili pubblici, ogni tanto, si sente che non fanno più il presepe.

    Cmq una foto del super-mega-iper tacchino farcito la potevi fare?!?! e Mr.F, davanti a tutto quel ben di Dio, cosa ha mangiato? Immagino la sofferenza per lui che ricordo magnava come un lupo.
    Un abbraccio

    PS: le catene da neve vietate? probabilmente perchè, tenendo le strade sempre pulite, rovinano l'asfalto?!? E poi per le gomme, vi do un suggerimento: se le tasche ve lo permettono prendete quelle da NEVE NEVE, ossia quelle che hanno impresso il fiocco di neve sul battistrada, non solo quelle cosiddette M+S da mezza stagione. Hanno sul ghiaccio una resa decisamente migliore. Se non lo aveste visto, date un occhio qui
    http://www.pneumatici-pneus-online.it/tipo-di-pneumatici-consigli.html

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  2. Certo però che l'esperienza di dormire in tenda davanti a un negozio la potevi anche fare! Ma di che sconti parliamo? 50%?

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  3. Non ho avuto modo di commentare il post sull'americauto così lo faccio qui. Ho trovato la vs auto davvero comoda per voi e le vs esigenze. Pensa che mio marito ha da circa dieci anni una Chrisler PT cruiser e ne và orgogliosissimo !!! Anche a me sembra di salire su un pulmino e all'inizio non mi piaceva proprio (la trovavo proprio brutta ...) ma la comodità ha avuto il sopravvento. Sono contenta che vi stiate integrando e cominciate a frequentare qualche amico americano ma certo il fatto che a scuola non si parli del Natale e della Pasqua mi intristisce molto. P.S. La torta di riso salata è la mia preferita:)
    fai anche quella dolce ?

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  4. Maggie,
    aspettavo il tuo post su Thanksgiving e Black Friday! Peccato che non siete riusciti a comprare quello che volevate... Per l'anno prossimo ricordati che i prezzi di solito valgono anche online quindi non serve fare code. Questo e' il primo anno che sono andata veramente ad un negozio (uno solo, perche' basta!!! per di piu' era quello di giocattoli e ti puoi immaginare sotto Natale!) ed e' vero, c'era una fila impressionante e anche io ho sentito che succedono cose da matti. Comunque consolati che qui ci sono saldi praticamente tutto l'anno.
    Passando alle feste, quanto hai ragione! Anche noi soffriamo tantissimo il fatto che occasioni che noi eravamo abituati ad osservare e festeggiare qui sono inesistenti, passano nel silenzio mentre si continua a lavorare, e anche le "grandi" come Pasqua e Natale stanno scomparendo per far posto a "feste di stagione"... Che triste pensare che i bambini di qui crescono senza queste esperienze.
    Tra l'altro vedi che anche per Thanksgiving i saldi del Black Friday sono sempre piu' anticipati al Giovedi' e cosi' la gente per fare le file ai negozi accorcia i festeggiamenti quel giorno. Ti immagini andare a fare la fila ad un negozio il pomeriggio di Natale???
    In realta' ci sono minoranze che queste ricorrenze le festeggiano ancora come siamo abituati noi, ma non essendo nella cultura comune si perde un po'...

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  5. Winter Break e Spring Break, presumo sia perchè in America ci siano tante di quelle religioni che per non offendere chi non è cristiano abbiano voluto trovare una via di scampo:)
    Però il Natale è abbastanza sentito o mi sbaglio?
    Io sto a quello che vedo nei film americani dove hanno sempre questi alberi di Natale pazzeschi, e Santa Claus che porta i doni, ecc.
    Un bacione

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  6. anche noi quest'anno abbiamo festeggiato il thanksgiving ed e' stato divertente, oltre che buonissimo (a prop, la salsa e' una salsa di ribes tipica di questa festa, la cranberry sauce), ma nemmeno noi abbiamo approfittato del black friday...troppe code. cmq e' veramente la terra del consumismo.
    un abbraccio!

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  7. Fabbione: a me più che colpire intristisce parecchio. L'appiattimento generale sbandierato come rispetto di ogni cultura è veramente pericoloso. Penso che purtroppo stia arrivando in Italia. Ogni anno c'è la questione del presepe. Qui non se ne vedono. Proprio nemmeno li vendono. Triste, triste, tristissimo.

    Il tacchino era già tagliato, non aveva l'aspetto di quello che siamo abituati a vedere nei film. in ogni caso per la circostanza mi sarei sentita in imnbarazzo a fare foto. Ma mi sarebbe piaciuto tanto!

    Grazie per il link sulle ruote. Purtroppo le finanze permettono solo il compromesso. Comunque l'anno scorso con le ruote di default e usate non so quanto non abbiamo avuto nessun problema. Come ti dicevo qui sono abituati alla neve e le strade sono molto pulite. Non è nemmeno lontanamente comparabile all'Italia.

    Brioscina: quella mi mancava proprio. E se non avessero mollato l'osso li avrei sempre potuti prendere tutti a panzate! magari il prossimo anno!

    Esther: siamo davvero molto soddisfatti della macchina. Confort totale! La torta la faccio solo dolce. È la prima volta che l'ho provata per Mr. F. che è celiaco e intollerante al latte (fatta con latte senza lattosio). Quella salata non la conosco.

    Betty: devo dire che si sente molto questa differenza. che poi non si tratta di una differenza culturale, credo, ma di un mal riuscito modo per svuotare le tradizione e riempirle di commercio. Nella mia infanzia le feste hanno scandito i miei ricordi, le recite natale, le uova di pasqua, il giorno dell'imaccolata...come è difficile vivere senza...

    Lavinia: il Natale è sentito dal punto di vista degli addobbi (in maniera pacchiana e esagerata) e di spese (idem). Ma non come tradizione. Anche lontano dal significato religioso, non si parla nemmeno dei valori che, indipendentemente dalle religioni, si associano al Natale. Comunque si, gli alberi sono esosi, veramente grandi. Ma nessun presepe.

    Isa: ah, ecco chiarito il mistero della salsa. Per certo versi è vero, é il paese del consumismo. per altri credo meno che in italia (sono ferquenti e bene accetti i prodotti di seconda mano). non credi??

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