lunedì 7 novembre 2011

Il miglior momento per fare un figlio


Che oggi come oggi possiamo (o crediamo di potere) programmare l'arrivo di una nuova vita non è una novità. Nella storia familiare la domanda su quando fare un figlio è una questione che tocca tutti (superato il primo step del se fare un figlio). Questa domanda probabilmente assume connotazioni diverse a seconda del numero di figlio al quale si sta pensando.

Forse con il primo figlio è più facile decidere. In fondo se si è pensato di averlo è solo questione di tempo. Molti decidono di aspettare dopo l'unione (parlo sia di matrimonio che di convivenza) per "godersi ancora un pò" il tempo di coppia. Senza dubbio infatti è proprio il primo figlio che scombussola irrimediabilmente la vita familiare.

Però probabilmente è la decisione sul successivo (o successivi) che è più problematica. Allontanati ormai dalla visione mistificata della famiglia numerosa e felice e pienamente consapevoli degli sforzi e delle rinunce che comporta un figlio, la scelta di ripetere sembra una pazzia. Penso che soprattutto per la donna il pensare di dover ricominciare da capo, riazzerare, dopo aver conquistato un minimo di libertà con il primo figlio che piano piano si rende autonomo, potrebbe disturbare non pochi sonni. Se poi il primo figlio è "bravo" ci si chiede: perchè tentare la sorte un'altra volta? Se invece ci dà più da fare pensiamo: "un'altra volta così?? non ce la posso fare!".

Un figlio sconvolge varie vite. Sempre. Penso che anche per chi desideri o pianifichi una gravidanza non esista un "momento perfetto" per avere un figlio. Almeno non a priori. La nuova Vita ci sorprende mentre siamo occupati a vivere. Abbiamo, stiamo cercando o stiamo per raggiungere un equilibrio. Penso che nessuno aspetti un figlio grattandosi la pancia e senza nessun progetto nel frattempo. Magari avrà un lavoro o lo starà cercando, magari da poco ha trovato un'intesa nella coppia, ha pianificato un trasferimento o più semplicemente un viaggio o qualsiasi altra cosa.

Forse uno dei vantaggi di avere un figlio abbastanza presto (come del resto decidere di essere coppia abbastanza giovani) è che il futuro non è ancora del tutto definito, quindi quando la coppia è consolidata è più facile prendere decisioni che comprendano e siano ottimali per tutti. Più difficoltoso è aggiustare il tiro quando si tratta di vite già definite e funzionanti da tempo. Probabilmente le rinunce sono più grandi.

Certo, a posteriori e con il senno di poi ci si accorge che la Vita è arrivata nel momento perfetto. Almeno così è successo a noi. Se penso alla gravidanza di Memole ricordo che pensai che era troppo presto (eravamo sposati da un mese), non avevamo finito i nostri dottorati, non avevamo un futuro programmato (ma in fondo quando mai si ha?). Con l'arrivo di Puffetta pensavo che una gravidanza non avrebbe certo aiutato la situazione di isolamento che stavo passando e tanto meno la mia ricerca di un lavoro e il mio impegno per poterlo portare avanti (per non parlare della situazione economica). Poi sono successi in tutti e due i casi avvenimenti inaspettati che hanno reso le gravidanze non solo tempestive ma addirittura mi hanno aiutata in molti altri aspetti della mia vita (professionale e di coppia). Per esempio: se non avessi saputo della gravidanza quando cercavo lavoro qui negli USA mi sarei accontentata di qualsiasi cosa, invece questa nuova Vita mi ha spinto a chiedere di più, cercare il meglio per tutti, aumentare le richieste (anche economiche). Sono stata più audace.

Per non parlare poi del fattore economico. Probabilmente anche la persona con meno problemi economici del mondo si preoccupa per quest'aspetto (per voler dare al figlio un livello altissimo in tutto), figuriamoci poi le persone "normali" in questo periodo di crisi!

A parte i problemi che attanagliano chiunque dovuti soprattutto allo sforzo fisico, psicologico ed economico, fare un figlio è sempre una scelta a scatola chiusa. Non lo possiamo scegliere, non possiamo "ordinarlo", non possiamo nemmeno lontanamente immaginare come sarà.

Da non dimenticare la storia familiare di ognuno e le gerarchie personali che possono cambiare da persona a persona e da momento a momento. Un fattore che per me è indiscutibile è l'unione della coppia e la decisione condivisa. Tutte le coppie hanno alti e bassi ed in un certo momento è possibile che uno sia più convinto dell'altro ad avere o no un figlio. È giusto anche rispettare la decisione ed i tempi della persona che amiamo se sono dettati da ragioni valide. Ben diverso è non essere assolutamente sulla stessa onda.

Credo sia importante distinguere le situazioni permanenti da quelle transitorie. E se quelle permanenti sono realmente tali o ci sembrano così. Per esempio, per noi il problema economico è sempre stato contingente (ci siamo sposati abbastanza "giovani" e senza nulla. Tutti e due fuori di casa da quando avevamo 18 anni e non aiutati dai rispettivi genitori per impossibilità delle famiglie. Nessun appartamento regalato per intenderci. Al massimo qualche vestito). Questo "piccolo" problema quindi lo consideriamo come una situazione permanente. Che non ha una data di scadenza. Quindi abbiamo deciso che per forza di cose si azzera. Perché se avessimo dovuto aspettare una situazione economica favorevole allora tanto vale aver vissuto da single. Tra l'altro a volte la responsabilità familiare ti dà più carica per fare di più, per osare, per esempio nel lavoro.


Per noi una situazione ben più difficile è stato il momento di transizione nel quale cercavamo e aspettavamo una buona opportunità lavorativa per Mr. F. L'anno scorso questa è stata la priorità siccome lui non era soddisfatto del lavoro e non c'erano possibilità di cambiamento. Dovevamo quindi essere disposti a lasciare tutto in qualsiasi momento. Lui doveva avere la più completa disponibilità e apertura a qualsiasi proposta. Dovevamo buttarci e rimanere uniti. Una situazione quindi con una data di scadenza. In questo momento una gravidanza sarebbe stata realmente problematica. L'impossibilità di viaggiare, i problemi di passaporto (farlo dalla Spagna richiede almeno 4 mesi), la mia tesi sull'orlo della discussione erano una serie di avvenimenti che avrebbero paralizzato il nostro salto e compromesso il nostro futuro ritardando parecchio progetti urgenti e importanti. O ci avrebbe diviso in due continenti, almeno per un pò di tempo.

Credo che una coppia possa avere un'idea approssimata sulla "pianificazione" familiare che però dipende da molti, troppi fattori, che possono cambiare nel giro di poco tempo o mai.


Per tutte queste ragioni la decisione di essere aperti ad una nuova Vita sarà sempre in sfavore rispetto alla decisione di non esserlo. Semplicemente perché in fin dei conti, mettere al mondo una nuova Vita è un grande atto di generosità. Sempre.

Al di là di tutto, essere aperti alla Vita significa essere decisi a fare un tuffo in acque che non conosciamo, essere decisi a perdere un pochino (o un bel pò, diciamola tutta) di "noi". E come tutte le decisioni che si prendono sul futuro: sai perfettamente quello che perdi (o magari pensi di saperlo) ma non sai quello che trovi (chi non considera il figlio la cosa più bella fatta assieme alla persona amata??).

Credo quindi che non esista un miglior momento per fare figli.
Esiste una domanda: sei disposta/o alla sorpresa??

(Questa domanda include anche il fatto di essere convinti di poter pianificare e scoprire poi che non siamo del tutto padroni del dono della Vita....).

* Avete visto che mamma crudele che faccio le foto alla figlia mentre piange disperata?? Non potendo fare nulla ho pensato di lasciarle un ricordo per sempre. Anche per me. Che tra una foto dove dorme, una dove ride e una dove sta tranquilla, ci sono stati pianti. Tanti.

** Riconoscete il pigiama? Battezzato pigiama gravidanza e post parto!!

21 commenti:

  1. Foto dolcissime, anche quella dove la tua piccola piange, perchè è giusto dare spazio anche a quei ricordi, dato che ci sono stati e ci saranno - e noi li abbiamo ben presenti!Noi due come coppia ci siamo detti: "se aspettiamo il momento giusto, non arriverà mai, facciamo un figlio adesso dato che lo desideriamo più di ogni altra cosa!" Certo ci ha travolto e sconvolto, ma devo dire che per via dei nostri rispettivi lavori le nostre vite erano già sconvolte e non ordinarie anche prima della nascita di nostra figlia. Adesso siamo alla ricerca di equilibrio e maggiore stabilità (lavoriamo in due città lontane fra loro) e il nostro sogno sarebbe vivere tutti e tre uniti, ma per qustioni economiche per adesso è così. A volte penso che avrei dovuto aspettare un momento migliore, ma non potevamo prevedere questa brutta crisi economica mondiale. I nostri sogni erano (sono?) di creare una famiglia numerosa.......ma adesso ci stiamo riflettendo mooooooolto di più, come dici tu, perchè il secondo è una bella impresa.Desidero altri due figli più di ogni altra cosa al mondo, ma mi chiedo, non avendo nonni che possano aiutarci e avendo un lavoro a tempo pieno, lontano da mio marito, ce la potrò fare senza ammattire?e soprattutto la quantità non andrà a scapito della qualità del rapporto che sto costruendo con impegno con mia figlia. Per rispondere a queste domande forse passeranno anni e poi vedremo cosa decideremo. Se ripenso che per il primo anno non ho chiuso occhio la notte se non a intervalli di un'ora e mezza.....mi prende un colpo!Hai ragione: essere aperti alla vita è un grande atto di generosità, soprattutto per noi mamme!Buona giornata e grazie per questa riflessione!un bacio!

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  2. E' proprio vero, fare un figlio è un atto di estrema generosità ma anche di profonda responsabilità, se al tutto ci aggiungi un pizzico di incoscienza è il cocktail con il quale ci siamo preparati all'arrivo del nostro Cucciolo e ora siamo fermi alla domanda: il secondo quando?
    Devo dire che all'inizio ero terrorizzata, poi piano piano anche con l'aiuto di post come il tuo, al confronto con altre mamme, la mia voglia di maternità sta facendosi strada nel mio cuore, chissà....

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  3. mamma mia che bel post.
    La risposta giusta è, senza dubbia, quello che dici tu. Non è mai il momento giusto per fare figli. Troppe spese, troppi costi, troppo lavoro, troppo poco tempo, ora è troppo presto, ora è troppo tardi....
    Io credo che il momento giusto sia sempplicemente l'attimo esatto in qui tuo figlio viene al mondo. Perchè il quel momento ti senti (o almeno io mi sono sentita così) piena di paura, si, ma piena di risorse per superare il tutto. Tutti abbiamo il buon senso, e bisogna utilizzarlo per tirare le somme. Nonostante tutti i "troppo" negativi, ce la farei ugualmente a tirare su un figlio? Bhè, la risposta è quasi sempre si....e se per caso la risposta fosse no, è perchè la voglia di maternità non si è ancora ben concretizzata dentro di noi.

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  4. E' proprio così, il momento giusto non esiste, ho meglio esiste ma spesso siamo troppo chiusi per vederlo chiaramente. Per fortuna i bimbi a volte arrivano senza aspettare noi! e comunque sì, sono disposta alla sorpresa, tanto ne ho già avute talmente tante che ci sto facendo il callo...
    ps anch'io ho le foto dei pianti...non è crudeltà è che facevano dei pianti isterici da capriccio, verso i due anni, di una perfezione tale che era impossibile non immortalarli... ;D

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  5. questo post piace molto anche a me. la verità è bella quando è nuda, scritta con trasparenza. la verità è bella anche come una bimba che piange. perché poi, si sa, scoppia un sorriso.

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  6. I figli secondo me non arrivano MAI al momento giusto ;-) ma se aspettassimo l'istante "giusto" finiremmo per estinguerci...

    Il post fa riflettere, carinissime le foto della bimba!

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  7. Questo post mi è piaciuto molto e anche le foto sono davvero bellissime ( anche quella del "pianto"). E' bello pensare alla'rrivo di una nuova vita .
    Il momento "giusto" è quello in cui il figlio decide di arrivare ...... e chissà perchè col senno di poi è sempre quello "giusto" anche se in quel momento non lo sembra. Noi stiamo tutti bene per fortuna ma ce la siamo vista brutta e le nostre bellissime Cinque Terre sono devastate....Grazie del pensiero e grazie se vorrai dire una preghierina per noi in questo momento perchè ne abbiamo bisogno ( non solo per l'alluvione ma per un brutto momento che stà passamdo la famiglia di mio marito ma anche questo fà parte della vita di una famiglia e per questo purtroppo il momento è sempre quello sbagliato) .
    P.S. Io sono Esther con l'h !!!

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  8. Adesso che il secondo è arrivato posso affermare con cognizione di causa che il momento giusto non esiste! ;-)

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  9. ehehe
    concordo sul fatto che il secondo sia piu' complesso..
    io alla fine ho deciso per la soluzione kamikaze: la viatrix ha appena fatto un anno e da due mesi stiamo cercando la seconda gravidanza, alla fine ho deciso che per me e per la vita che facendo al momento, prima e' meglio e' almeno vado incontro a tre anni di delirio ancora relativamente giovane da reggere :-)

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  10. Sono tanto spaventata all'idea di avere un altro figlio. Tra pochi giorni la mia piccolina compirà quattro anni e sono stati così intensi, che ho l'impressione di aver vissuto in apnea. Poi penso che saremmo(io e mio marito) due egoisti se decidessimo di privarla di quel dono meraviglioso che è un fratello o una sorella.
    Io ho la fortuna di avere una sorella quasi gemella( abbiamo pochissimo di differenza e ci somigliamo tantissimo) e un fratello nato dopo tredici anni.
    La tua frase sulla generosità ha proprio colto nel segno...

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  11. anche io sono spavetata all'idea di farne un'altro, sia perchè anche io in questi 3 anni mi sono sentita in apnea, sia perchè la situaziobe economica è lavorativa è ancora troppo carente e sia per la gravidanza finita male qualche mese fa. e mi ritrovo perfettamente in questo"Per tutte queste ragioni la decisione di essere aperti ad una nuova Vita sarà sempre in sfavore rispetto alla decisione di non esserlo" è più facile aspettare che buttarsi...ma il tempo passa e anche io non vorrei che restasse figlia unica!

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  12. noi ci stiamo buttando ora nell'avventura del primo e gia' mi sembra difficilissimo...la gravidanza e' piu' pesante di quanto mi aspettassi, e tra il lavoro e la casa a volte penso di non farcela! anche noi abbiamo deciso in base al desiderio, fregandocene del problema economico e lavorativo (dove saremo tra un anno? boh!), e sicuramente con il senno di poi capiremo che e' arrivato nel momento giusto. Per il secondo, visto come sta andando, penso che avro' bisogno di una bella dose di generosita' (e forse anche qualche bicchierino!) prima di buttarmi! certo, a meno che non ci colga di sorpresa... ;)

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  13. Federica: grazie per il tuo bellissimo messaggio. come dico nel post bisogna sapere se si è disposti a buttarsi, ad essere generosi, essendo consapevoli che il momento perfetto non ci sarà mai. Certo poi bisogna pensare alle personalissime gerarchie e una situazione di "lontananza" familiare non è uno scherzo. Per quanto riguarda la qualità del rapporto io credo che piuttosto si arricchisca. te lo dico da figlia di una famiiglia moooooolto numerosa (indovina quanti!!). Per quanto riguarda il non ammattire: chi ci riesce?? io no! Vi auguro di poter realizzare il vostro desiderio di famiglia numerosa senza che passi troppo tempo!!

    Anna: mi fa piacere che quello che scrivo possa in qualche modo aiutare. Sono elucubrazioni mentali a cui cerco di dare una risposta e magari questa risposta che mi do può servire anche ad altri!

    Nene: d'accordissimo con te!!!! grazie per quello che hai scritto!

    Ester: sí è bello anche quando ci colgono di sorpresa e arrivano. ANche io sono disposta alle sorprese, le adoro! e... i bambini quando piangono sono un monumento alla perfezione. Peccato che ce ne rendiamo conto solo quando guardiamo le foto!!

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  14. Minnelisapolis: grazie! l'unica cosa è che quando sono neonati non sanno nemmeno sorridere. cioè, imparano prima a piangere, capisci??? è un pò una lezione di vita, per sorridere bisogna esercitarsi, per essere tristi no.

    Anna: sì, alla fine se non esiste un momento giusto per fare figli è vero che non arrivano mai al momento giusto. ma questo fa parte del bello!

    Esther: so che sei esther con l'h!!!! grazie per le tue notizie. Una preghiera per voi, senz'altro! sono d'accordo con te, il giusto si vede dopo!

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  15. Ruben: tra poco vi raggiungiamo. ahhhhhhhhh!!!!

    Valentina: la soluzione kamikaze...bellissimo!!!! ho più o meno il tuo stesso spirito!!! coraggio, la "giovinezza" è dalla nostra parte (speriamo!!).

    Aleramo: dicono che ogni figlio sia diverso...io ci voglio credere...in fondo anche noi impariamo....penso che donare un fratello-sorella ai nostri figli sia la cosa più grandiosa che possiamo fare per loro. Allora cosa aspettiamo :)??????

    Imperfectwife: thank you!

    Simply: la decisione di fare un figlio è personalissima e non segue nessuna regola generale. sebbene non ci esista un momento perfetto in cui uno si senta al 100 per 100 pronto per farlo è vero anche che a volte esistono quei momenti di "proprio no al 100 per 100". magari fa bene distinguere le due cose e mettersi il cuore in pace, nell'uno o nell'altro senso.

    Isa: pensa una sola cosa alla volta. La vita, a volte bisogna godersela giorno per giorno. Ed è già abbastanza. In bocca al lupo per la gravidanza! tua compagna di panza (anche se sono sicura che di grandezza vincerebbe sicuramente la mia!).

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  16. e' un po' difficile per me relazionarmi con questo post... in realta' mica tutte hanno il lusso di scegliere quando fare un figlio...

    ... ne approfitto allora per dire a tutte di non aspettare piu' di tanto :-)
    ogni momento e' buono, prima che sia troppo tardi...

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  17. Marica: grazie per il tuo commento, è proprio come dici tu, è un lusso poter scegliere quando fare un figlio. Un lusso che crediamo di possedere in ogni momento. Salvo poi accorgerci che non siamo padroni della Vita. In tutti i sensi (quando un figlio proprio non arriva o quando arriva e non ce lo aspettiamo).
    Ho provato ad elaborare parole con un senso ma non ci sono. Per pochi mesi (con la seconda gravidanza) ho sperimentato la ricerca di un secondo che non arrivava. E alternavo momenti di tristezza ad altri di angoscia. Consciamente o inconsciamente, siccome la prima gravidanza è stata immediata, ero convinta di poter gestire e calcolare la fertilità a mio piacimento.
    Grazie per aver commentato questo post ed averci suggerito un'altra prospettiva.

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  18. Suoerdaddy era insicuro se fare un figlio perchè non siamo certo ricchi e abbiamo una casa piccolina, io ho insistito e ci ho fatto entrare due figli e non ti nascondo che se potessi ce ne farei entrare anche un altro, nella vita l'amore è sicuramente più importante del denaro e i figli te ne danno tantissimo, resta inteso che ci vogliono anche i soldi perchè i figli sono anche molto cari! un grande in bocca al lupo per la tua famiglia :-)

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  19. complimenti bellissimo racconto, mi ha fatto commuovere!
    sonia

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  20. supermamma: grande!!! quando vedo tanti soldi andare via io e Mr. F. ci guardiamo negli occhi e diciamo: in fondo sono fatti per questo!!
    Allora dai, speriamo che arrivi questo terzo :)!!!!!!!!!

    Sonia: grazie per avermelo scritto!

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