venerdì 11 novembre 2011

Primo colloquio nella scuola montessoriana

La scorsa settimana io e Mr. F. siamo andati a parlare con gli insegnanti di Memole per la prima volta. Memole ha tre insegnanti, una "guida" che è un uomo (sono felicissima che abbia un uomo!!) e due assistenti donne.

Il fatto di lavorare nella stessa scuola di Memole suppone il vantaggio di sapere e vedere come sta e cosa fa in tempo reale (anche se vi prometto che cerco di non sbirciare troppo, e soprattutto non mi faccio mai vedere, tranne quando devo dare lezione nella sua classe, ovvio). Però cerco di non parlare mai di mia spontanea volontà di Memole, anche se sono molto in sintonia con gli insegnanti. Mi sembra importante essere solo maestra in quei momenti e di attenermi ai tempi ed ai luoghi dedicati ai genitori (che sono molti) per parlare di lei.

Non avevo dubbi quindi che Memole fosse felicissima dell'esperienza. Tutti i giorni mi chiede "mamma andiamo a scuola?" io: "certo!!" lei: "thank you mamy, grazie mille" e mi abbraccia forte. Io squagliata....
Ovviamente poi è stato difficile spiegarle che il fine settimana la scuola è chiusa.

Il colloquio con gli insegnanti è stato stupendo. Mi hanno parlato con grande padronanza di abilità motorie, di manualità fine, di socializzazione, di concentrazione, di sviluppo del linguaggio in una maniera così pedagogicamente dettagliata (per una pedagoga è veramente importante che si facciano distinzioni) che sono rimasta sorpresa. La prima cosa che mi hanno detto: "She is very busy!!". Memole è sempre indaffarata, c'è sempre qualcosa che vuole fare con interesse, ha una grande concentrazione, porta a termine il lavoro, si applica con dedizione, ha una notevole manualità fina (taglia e colora con grande precisione) è socievole anche se preferisce il piccolo gruppo al parlare insieme in cerchio, ha equilibrio (si fanno anche questi tipi di esercizi a scuola), si muove bene, è obbediente.... insomma the best!! (non si capisce che sono la mamma eh??).

Non mi hanno detto nulla di nuovo, ma sapere certe cose mi hanno rassicurata. Memole capisce perfettamente la lingua, parla in inglese con i suoi compagni e non mostra difficoltà o traumi per aver cambiato codice linguistico, sa farsi capire perfettamente, preferisce avere amicizie con i più grandi piuttosto che con quelli della sua età e soprattutto è molto, molto indipendente. Vuole fare tutto da sola e ci riesce, secondo la maestra ha una grande qualità che le servirà nel futuro che è quella di saper scegliere autonomamente e portare avanti le sue decisioni. Per quanto riguarda le attività preferisce l'area dell'arte e quella delle attività quotidiane. Adora stendere, lavare i piatti, pulire in generale (speriamo rimanga così!). Non c'è nulla che non le piaccia o non le interessi.

L'unica cosa è che quando deve cambiare attività bisogna prepararla e spiegarle le cose con tempo, altrimenti si ribella. E questo anche a casa. Devo spiegarle qualsiasi cosa perché possa sentire di avere controllo su quello che succede intorno. Una volta che lo sa fa tutto senza problemi.

A casa mostra interesse per la scrittura siccome vede i più grandicelli (5-6 anni) imparare a scrivere. Mi chiede: "mamma cosa c'è scritto??" e insiste perchè faccia con lei la M (iniziale del suo nome) per poi ripeterla lei da sola fino allo sfinimento.

Io ho chiesto ai maestri se avessero l'impressione che in qualche area fosse un pò indietro rispetto alle normali fasi di sviluppo e loro mi hanno detto che assolutamente no! È il primo anno che è al passo con la sua età! Certo, c'è il linguaggio. Lei convive con tre lingue (Mr. F. le parla spagnolo, io italiano e a scuola inglese). Ultimamente anche a casa utilizza spesso l'inglese. Però in nessuna delle tre ha una proprietà di linguaggio tipica di quest'età (non costruisce frasi complete, usa poco i verbi e fa fatica a coniugarli). Ma noi sapevamo che da questo punto di vista sarebbe stata un pò in ritardo. La capacità di comprensione non sembra essere assolutamente compromessa e nemmeno quella di pensiero siccome dimostra di capire discorsi astratti o complicati.

Insomma, io stavo per piangere, davvero........ero commossa. Dopo tutti questi cambiamenti sapere che lei è riuscita a trarne grandi profitti, che sta crescendo bene e soprattutto che è estremamente felice mi fa piangere di gioia. Una delle mie più grandi preoccupazioni infatti per il trasferimento era la sua crescita (lontano dai familiari e da un mondo che le era familiare). Come sono felice!

Le foto me le mandano per mail gli insegnanti ogni mese. Adoro quest'iniziativa!!!


Aggiungo in compenso che negli ultimi giorni Memole a casa è un continuo e ininterrotto capriccio. Mi sta facendo perdere la pazienza come forse non era mai successo. Ha una caparbietà che è pari solo alla mia ed è un continuo testa a testa all'ultimo sangue. Sono esausta...
Sono io che ho meno forze (psicologiche e fisiche) per starle dietro o lei che sente che si avvicina un grande cambiamento?? Forse tutte e due. Comunque ancora una volta meno male che c'è la scuola. Paradossalmente considero meno sfiancante insegnare spagnolo a 125 bambini piuttosto che stare tutto il giorno da sola a casa con lei.... In certe situazioni il logoramento psicologico raggiunge livelli allarmanti per la salute di tutti...

17 commenti:

  1. Ciao Maggie,
    a Milano,all'asilo dove mandiamo il piccolo Nano, ci hanno detto che nel periodo dei primi mesi di asilo, soprattutto se l'inserimento è stato molto soft e tranquillo per il bimbo, possono presentarsi frequenti "contraccolpi" casalinghi sulla gestione del bimbo. Mi spiego meglio: i bambini, ovviamente, a causa del cambiamento che si trovano a dover assorbire -e per Memole e tutti voi il cambiamento non è stato di poco conto- hanno necessità di scaricare la loro tensione nervosa -come un adulto qualsiasi- in qualche modo. E se non fanno questo all'asilo urlando, strepitando e facendo capricci, è matematico che lo facciano in altre situazioni, tipo appunto CASA con mamma e papà.Ad esempio il nostro Nano, avendo avuto un inserimento da favola, ha iniziato a fare innumerevoli capricci a casa -come Memole- ma soprattutto a svegliarsi la notte per chiedere un bicchiere d'acqua, cosa che non faceva mai prima (dormiva 11-12 ore filate!).
    Quindi non preoccuparti, è fisiologico! Tieni duro perché i bimbetti poi, se capiscono che i genitori iniziano a cedere, cominciano a diventare delle piccole bestioline, ma non ti preoccupare!
    Se posso, ti suggerisco quello che facciamo noi con il piccolo Nano: gli diamo una alternativa! Un esempio: c'è da fare il bagneto? Perfetto! Allora "nano il bagnetto lo vuoi fare con le automobiline o con i puffi?" oppure "il bagnetto lo vuoi fare prima o dopo aver giocato?". In questo modo il nostro Nano si sente protagonista della scelta e spesso -non sempre- fila liscio. E se anche questa non va, si passa all'alternativa più STRONG: "O fai il bagno e poi guardiamo un po' di cartoni, oppure non fai il bagno ma poi non guardiamo i cartoni in tv".
    Boh?!?! Vedi un po' se con Memole fila.
    Salutami tanto Mr.F e speriamo di rivederci presto... dalle vostre parti.
    Fabbione

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  2. sì, si vede proprio che sei la mamma :-) anche io mi sciolgo alle riunioni di classe, cuori di mamma! Bellissima l'iniziativa d'inviare le foto, così una mamma non si sente esclusa mi piacerebbe tanto "vedere" cosa fanno i Child a scuola ...

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  3. Quoto Fabbione, anche con BUH è stato così: inserimento alla scuola materna praticamente perfetto; lui era felicissimo di andare a scuola ogni mattina, dove lo aspettavano maestre e amici.
    Il problema era il rientro a casa: come oltrepassava la soglia di casa iniziava a sbraitare e fare capricci per la minima cosa o parola fuori posto.
    Comunque pian piano si è adattato alla nuova situazione e dopo il primo mese di scuola materna è tutto tornato alla normalità.

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  4. Vedo che siamo tutti alle prese con le stesse cose... Noi la storia del bicchiere d'acqua (bicchierI) la sentiamo la sera quando e' appena andata a letto e ogni scusa e' buona per ritardare la nanna e farci tornare in camera! Le frasi che hai scritto tu Maggie potrei averle scritte io identiche. Dicono tutti che i 3 anni sono duri e pieni di urla, pianti e capricci perche' vogliono fare come dicono loro e non ne vogliono sapere di ubbidire, come scrive Fabio vogliono sentirsi in controllo!Quante volte noi ci sentiamo dire "Non voglio!", anche solo come forma di protesta... E' davvero una guerra di potere, ma come dice Fabio bisogna tener duro e spesso l'idea dell'alternativa funziona (soprattutto quella piu' strong devo dire, almeno a casa nostra... Sigh!). Che esercizio di pazienza, ma si sa che il lavoro piu' duro e' proprio stare a casa! Comunque non preoccuparti che con la sorellina magari andra' benissimo, la nostra e' una peste con noi ma un angelo con il fratellino!

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  5. Fabbione: ma che sorpresa trovarti qui!! prima di tutto grazie per quello che mi hai scritto. Fai un'analisi molto accurata che dimostra sensibilità per questi temi, cosa per fortuna sempre più comune da parte dei papà. Sinceramente avevo scartato lo stress da cambiamento scolastico siccome sono già due mesi e mezzo che Memole è stata inserita e gli accaduti sono stati solo negli ultimi giorni. Ma se tu dici che la cosa potrebbe durare vari mesi dopo l'inserimento riprendo in considerazione il tema. Probabilmente si tratta di un pout pourri di con-cause. Memole è sempre più consapevole dell'arrivo della sorellina, in casa abbiamo cominciato a creare uno spazio fisico per lei e la mia pancia è davvero notevole. Sicuramente quindi è giusto non dare per scontato le cause per avere una visione piú lucida ed agire su diversi fronti. Sul punto di vista pratico la domanda che rimane è riguardo alla nostra reazione. La tecnica "vuoi fare questo cosí o vuoi fare questo cosà" a noi funziona abbastanza. È una dialettica talmente assimilata che ormai non mi accorgo nemmeno più quando la uso. Credo sempre. In automatico. Anche la soluzione "strong" fa parte del quotidiano senza nemmeno tanti rimorsi (a parte cose importanti, per esempio per Memole è assolutamente fastidioso mettersi la cintura in macchina quando ha il giaccone, per le temperature che ci sono il mettere la giacca è indiscutibile, figuriamoci poi la cintura). Io credo che molto dipenda anche dal nostro stato d'animo. A me i capricci di Memole hanno sempre fatto ridere sotto i baffi. Ma ora sono stanca morta, non ce la faccio, e allora la cosa si auto-alimenta. Non perchè molli in certe richieste (mi sento una mamma piuttosto rigida sulle "regole") ma perché mi sento coinvolta emotivamente negli accaduti. Poi, parliamone, certi capricci non hanno assolutamente senso. Cioè sono solo per il gusto di farli, sembra quasi che si diverta a volte a farmi partire l'embolo. Comunque, per fortuna che c'è Mr. F. Con lui Memole non sgarra mai, è la mia salvezza, disposto ad uscire prima dal lavoro per gestire una situazione di capricci interminabile. A lui basta uno sguardo e Memole è già in riga. A volte lo chiamo al lavoro su skype e bastano due parole. Miracoloso!
    Guarda che noi vi aspettiamo da queste parti, lo dico sul serio (magari quando fa più bel tempo). Del resto dobbiamo recuperare la nostra tradizione natalizia che per ovvi motivi non possiamo celebrare quest'anno. Se ogni tanto dai un parere a questa orda di mamme te ne siamo grate :)!!

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  6. Supermamma: adoro le riunioni per parlare dei figli, il tutto è anche accentuato dalla lontananza dai miei familiari e dalla bellezza di poter condividere da vicino la crescita di Memole. Ti assicuro che pure adesso che lavoro nella scuola di Memole ho sempre la curiosità su quello che sta facendo in ogni momento, non mi sembra mai abbastanza! noi mamme siamo malate :)!!

    MurasaKi: ecco, per me è così. appena uscita da scuola è una bomba a orologeria. basta una minima stupida cosa che la fa crollare in preda ad una crisi isterica. Sembra pazza. Comunque, conto sul fatto che piano piano la cosa cambierà.

    Betty: una guerra di potere e di affermazione. Certo poi è difficile sapere in quali punti puntare i piedi anche noi e in quali invece cercare vie alternative come la negoziazione, o addirittura, a volte, chiudere un occhio (per validi motivi). Bisogna avere in mente una gerarchia educativa ben chiara. Perché altrimenti passiamo tutto il giorno a scornarci reciprocamente. A me è quasi scoppiata una vena quando mi ha detto varie volte "zitta mamma!". Se non mi fossi trattenuta si sarebbe trovata senza lingua. Facciamoci coraggio, va. abbraccione ai 4!

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  7. E' proprio vero quel che mi scrivi! E poi bisogna anche stare attenti al tipo di reazioni perche' poi loro tendono a riprodurle! E in quel "facciamoci coraggio" io ci credo proprio, nel senso che credo che sia molto utile che i genitori si interroghino continuamente sul loro stile, gli obiettivi educativi, priorita', come arrivarci, cosa correggere, etc... (Io ho bisogno di pensarci spesso gia' adesso proprio perche' come dici tu non si puo' far diventare tutta la giornata una guerra e reagire istintivamente), e anche che si confrontino con amici per riceverne consolazione e suggerimenti... Certo se ne abbiamo bisogno con i bimbi a 3 anni cosa faremo quando sono adolescenti?? :)

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  8. tua figlia sembra molto simile alla mia caratterialmente...le piace stare con i più grandi e vuole essere preparata a qualsiasi attività , le piacciono i piccoli gruppi. me la fa pagare a casa......ma... non va in una scuola montessoriana e quanto sarebbe ideale per lei! sigh! sono sicura che sarebbe felice come tua figlia.

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  9. Giusto per rimanere in tema di capricci e "non voglio" ieri notte si è svegliato con 39.2 di febbre e siamo stati in ballo per 3/4 d'ora buona per fargli prendere lo sciroppo contro la febbre. Alla fine abbiamo dovuto adottare la versione "strong": "se non prendi la medicina,chiudiamo la porta della cameretta" -N.B. lui dorme da solo nella sua cameretta, ma vuole che la porta sia socchiusa per sentire cmq la nostra presenza-.
    Solo così e dopo aver chiuso la porta ed averlo fatto piangere per un minuto, si è convinto.
    Le mamme diranno "poverino, crudele, ma aveva la febbre". Il problema era proprio questo, però: cotto dalla febbre era impossibile provare a farlo ragionare e pertanto solo andando con argomenti duri abbiamo ottenuto successo.
    Ad ogni modo, per rimediare alla strigliata di ieri notte, oggi il nano è stato stra-coccolato.
    Maggie... aiutami a trovare un lavoro -ne parlavamo ieri sera con Betty- e mi trasferisco all'istante in Minnesota.
    Un abbraccio a tutti

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  10. complimenti a Memole e ovviamente alla sua mamma! è bellissimo sapere che stanno bene e sono sempre più indipendenti! per quanto riguarda capricci o comportamento "anomalo" a casa io credo che l'arrivo della sorellina possa essere sicuramente il motivo principale, poi ogni bimbo reagisce a modo suo ma in qualche modo deve reagire. Il cambiamento sarà enorme e chi prima, chi dopo manifesta i suoi sentimenti. Poi, se come dici tu, per lei è importante sapere prima le cose, tenere sotto controllo la situazione, è chiaro che la futura nascita è un'incognita , un evento che per quanto possiamo spiegare neanche noi sappiamo come sarà...
    un bacio

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  11. Maggie,
    scusa, domanda che non c'entra nulla con il post, ma che ti faccio perchè ho visto le foto della vostra casetta: anche lì niente tapparelle nè persiane? e soprattutto anche lì finestre che pare si possano aprire al primo tentativo di effrazione e porte assolutamente NON blindate?
    Ti chiedo perché quando la mia gentile consorte a Luglio è stata 2 week in USA tra NYC e Tivoli nella valle del fiume Hudson, è rimasta choccata da quella che percepiva come una mancanza di sicurezza.
    E voi avete avuto problemi? Qualche difficoltà anche ti carattere psicologico ambientale?
    ciao

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  12. Betty: non pensiamo all'adolescenza va, che ad ogni giorno basta la sua pena!

    Simply: io sono molto contenta della scuola anche se da vicino si cominciano a vedere le imperfezioni. In ogni caso penso che ogni scuola abbia dei magnifici potenziali che dipendono soprattutto da chi la fa, molto di più che dal metodo. Allora forza, che hai un grande incarico!

    Fabbione: a noi non spaventa affatto la soluzione strong, meglio conosciuta come "ricatto". suona male ma se i bambini non riescono a capire il quale sia il proprio bene allora è lecita anche questa tecnica. Memole nel tema medicine è una drogata. Finge di avere la tosse per poterle ricevere. Sarà il gusto chewing gum che vendono qui negli USA? l'odore è disgustoso...
    Non sapevo agognassi tanto al minnesota. diciamo che a parte il problema clima il posto è altamente vivibile. Qui nella nostra città hai solo due opportunità di lavoro: o la clinica o l'iBM. Perchè non parli con Mr. F?

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  13. Mammamicia: hai proprio ragione, se ci penso poi sono io per prima che ho bisogno di tenere sotto controllo le cose e che mi spieghino tutto....

    Fabbione: leggi il post "in america si dorme con la luce". Tapparelle non esistono. Insopportabile. La nostra porta è esile e ha una piccola chiave. Si apre con la maniglia e noi la lasciamo quasi sempre aperta. Una delle cose più belle di questa città è la sicurezza, la delinquenza zero, la fiducia. È difficile da capire per uno che vive da tanto a milano. Noi avevamo questo privilegio anche a Pamplona ed all'inizio é stato difficile abbandonare l'abitudine di chiudere la porta con 4 mandate o di abbracciare la borsa come se fosse un altro figlio. E devo dire che è un bel vivere...perhcè non ci sentiamo con skype? così ci aggiorniamo!bye

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  14. Oh... certo!
    Mr. F dovrebbe avere, oltre al mio account del lavoro, anche quello di casa. Se non lo dovesse avere nn è difficile: nome.cognome.
    Mi sa però che potremo sentirci non prima del we 25-27 novembre perché, se il Nano si rimette, facciamo un lungo viaggio a Monfalcone qs week end per i motivi a noi noti.
    Un caro abbraccio e FORZA MEMOLE!

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  15. Che scuola stupenda!
    Brava, io non avevo dubbi, i bambini bilingui o piu' in realtà sono ANNI LUCE piu' avanti degli altri, grande! :)

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  16. Ma grazie!!! io non so se sia pi]u avanti degli altri, nel linguaggio sicuramente no, ma è felice, socievole, affettuosa, sprintosa, propositiva. cosa posso chiedere di più??

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  17. Eh niente, intanto pero' capisce, le parole arriveranno!

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