lunedì 19 dicembre 2011

Ti aspetto. E non ti aspetterò più

Non nascere adesso. 
Non abbandonarmi. Accompagnami dovunque io vada. Per sempre. 
Ho bisogno della tua presenza. Viva e silenziosa.
 Senza te dentro me mi sentirei sola.

Arriva subito.
Voglio abbracciarti, sentirti, vederti, conoscerti. Cercare di far combaciare l'immaginazione con la realtà. 

Rimani dentro di me.
È bello costruire, cullare, contemplare il mistero di come sei, di come sarai. 

Esci da me.
Ho bisogno di recuperare quel corpo che non possiedo da tempo. Che è nostro. Mi è stato dato in prestito e te l'ho prestato.


Non ti ho attesa abbastanza, desiderata abbastanza, immaginata abbastanza, pensata abbastanza, coccolata abbastanza. 
Ti ho aspettata troppo tempo (da quando eri solo un pensiero). Ho contato troppe volte i giorni. Ho pensato a troppi dettagli che potessero renderti reale. Siamo cresciute troppo tempo insieme per essere una sola ancora per molto.

Vorrei avere più tempo. Per poter farmi (e sentirmi) bella -dentro e fuori-. Come il giorno in cui io e papà abbiamo sigillato la nostra promessa che includeva anche voi. Ed essere raggiante quando tu mi vedrai per la prima volta.

Vorrei poterti aspettare seduta nella penombra. Raggomitolata mentre mi dondolo. Accarezzo il mio ventre e ti cerco attraverso quello strato di pelle che ci divide e ci unisce.

Respiro per noi. Quel "due in una sola carne" che mi ha unito al nostro uomo si riflette e ripete in quello che siamo adesso. Ancora per poco.

Sono preparata. Come non lo sarò nemmeno quando arriverai.
Conosco già il finale felice. Come non lo conoscerò neppure quando sarà felicemente finito (o iniziato?).

Aspetto da una vita la tua Vita.
Ti aspetterò sempre.
E non potrò aspettarti mai più.

Mamma


22 commenti:

  1. ... lacrimoni... che belle parole hai usato per esprimere questo duplice bisogno di mamma in attesa.. la voglia di conoscere chi abita da tanto tempo la nostra pancia e quella opposta di volerla cullare ancora un po'... mantenere questo rapporto così unico, simbiotico, speciale...
    un abbraccio!
    Roby

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  2. solo un commento, perchè il tuo post è bello così e non necessita di commenti: MAMMA CHE PANZA!!! ma quella è la foto della tua panza?

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  3. "esci da me" e ci credo maggie! :-)

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  4. DOLCISSIMA come solo una madre può esserlo.

    Comunque...pensavo di avere avuto io una pancia enorme ma...sicura che ne aspetti solo una???!!!
    In bocca al lupo!

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  5. Un post davvero commovente, ma lascia che ribadisca quello che già qualcun altro ha detto: Ma che panza... è enorme!!!

    baci §^_^§

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  6. eh ma signori, di che vi stupite, io vi avevo avvisato che ormai avevo raggiunto dimensioni pachidermiche, che la ginecologa era preoccupata perché credeva che la capienza dell'utero fosse minore rispetto alla grandezza della bambina, che ho bisogno di un sostegno tipo standup, che quando si muove praticamente mi sposta e che ad alzarmi e sedermi da terra mi sembra di essere una tartaruga ribaltata.
    Mr.F. me lo chiede spesso se siamo sicuri che sia solo una. Gli dico che almeno non facciano nuoto sincronizzato ogni ecografia è inequivocabilmente una. Sinceramente non so quanto possa resistere ancora con queste dimensioni!!

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  7. Maggie, grazie. Io aspetto il narratore onnisciente e qualsiasi cosa accadrà ricorderò questo tuo post con amore (anzi come amore)

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  8. questo post e' bellissimo!
    e anche la panciona.
    goditela un altro po', e' ancora tutta tua.

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  9. Che bella poesia sulla maternità! Coraggio, resisti Puffetta, e nasci a Gennaio!

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  10. Che splendida panciona !!!! E quanto amore in questo post....anche a me sono scesi i lacrimoni...p.s. sto scrivendo con la mano sinistra xchè ieri mi hanno chiuso la mano nella portiera dell'auto e x non farmi mancare niente mi hahho dato sei punti e mi sono fratturata il pollice,....e così quest'anno non posso fare i ravioli....anche a me parlano sempre di colon irritabile e devo dire che xò stavolta forse ci hanno azzeccato xchè mi girano.....eccome se mi girano....
    Non vedo l'ora però di conoscere Puffetta !!!! o forse dovrei dire puffettona....

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  11. pura poesia...

    ps. maronna che panza! ;)

    besos

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  12. A me la pancia sembra di dimensioni perfettamente ragionevoli... (arrivare alla 41sima settimana mette tutto in una prospettiva diversa!)
    La mia sensibilità al momento è leggermente sbilanciata verso l' "esci da me", ma è molto bello quello che hai scritto
    ciao!

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  13. Che belle che siete! Un abbraccio tra le lacrime di commozione

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  14. Bellissimo post bellissimo blog. Ti ho scoperto adesso e ti seguirò.

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  15. Bellissimo questo post!
    Ricordo che anch'io (ormai son passati quasi 5 anni) da un lato avrei voluto rimanere uniti per sempre ma dall'altro non vedevo l'ora di vedere il pargolo.
    E quando finalmente è nato l'ho guardato e per un attimo non riuscivo a credere che fosse la belvetta che fino a poco prima mi dava tantissimi calcetti e faceva non so quanti movimenti nel pancione...

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  16. Minnelisapolis: e arriverà questo narratore onniscente!!

    Elle: grazie, sto cercando di godermela ancora un pò.

    Saraksha: diglielo ben forte, va!

    Esther: mammamia....facciamo una cosa, io offro questo periodo per voi e tu per noi, soprattutto perchè il parto vada bene, ok? cosí ci sentiamo più vicine! ti abbraccio!!

    Rossella: o pura schizofrenia??

    Elle: ecco, mi stavo cominciando a preoccupare. A me sembra grandicella ma non cosí tanto enorme, no?? aiuto!! comunque penso che tra una settimana anche io sarò sbilanciata sull' "esci da me", ne sono certa!

    Mammaicia:allora non sono l'unica debole di cuore!! tanti auguri compagna di panza!

    Destinazioneestero: grazie e benvenuta! anche la tua storia è molto interessante!!

    Anna: anche a me è successo così con Memole. Sono avvenimenti che veramente sfuggono alla nostra capacità di comprensione!

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  17. Ooh sì mi ha davvero emozionato questa "schizofrenia" dei sentimenti. Un' altalena di desideri che sto cominciando a provare anch'io.

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  18. Questo post non ero riuscita a leggerlo e l'ho fatto stamane, con le lacrime agli occhi. Ti invidio un pò sai? Ovviamente non con cattiveria. Quanto ho desiderato la mia gravidanza e quanto non l'ho potuta vivere... Le tue parole, le tue dolci parole rimbombano nella mia mente e nel mio cuore con il desiderio di poter provare anche solo per una volta le tue emozioni. Ho conosciuto solo "Non nascere adesso.
    Non abbandonarmi. Accompagnami dovunque io vada. Per sempre.
    Ho bisogno della tua presenza. Viva e silenziosa.
    Senza te dentro me mi sentirei sola." e "Rimani dentro di me. È bello costruire, cullare, contemplare il mistero di come sei, di come sarai.". Quanto avrei voluto che rimanesse ancora un pò con me e quanto avrei voluto arrivare al momento naturale e fisiologico di desiderare che quel pancione andasse via... Un abbraccio forte e grazie per averci dato l'onore di vedere il tuo pancione nature!

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  19. alessia: allora evviva le mamme schizofreniche!!!

    Mamma Clara: io nel mio piccolo ti capisco in parte. Quando mi hanno fatto il cesareo alla 38 mi è sembrato che mi potassero una parte di me, che distruggessero un processo. e adesso che ho superato la 38 mi sento meglio, molto meglio. Non ero mai arrivata cosí avanti e voglio vedere come finisce questo processo in maniera spontanea. ne ho bisogno. Speriamo...

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  20. Che post splendido, parole che in questo preciso momento avrei potuto scrivere io. Mi hai emozionata, grazie.

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  21. Maggie, che meraviglia questo post. Bellissimo. Sono commossa.

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  22. wow...arrivo da "Mai più sola", questo post è davvero emozionante!!

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