lunedì 31 gennaio 2011

"Aikia": salvezza e dannazione

Sabato missione Ikea. Siamo partiti emozionati all'idea che finalmente potevamo arredare un pochino la nostra casa. Mai come adesso abbiamo desiderato tanto mangiare su un tavolo e delle sedie, avere dei ripiani dove appoggiare le cose e poter vederci la sera (le luci sono solo nei bagni, in cucina e nel corridoio).

È la prima volta che andiamo all'Ikea con l'intenzione di comprare TUTTO e non solo i soliti (utilissimi) contenitori SKUBB o per scroccare le matite. Appena arriviamo mangiamo siccome erano le 12.30 (qui si mangia tra le 11.30 e le 12.30, l'antitesi rispetto alla Spagna!). Il quadretto della famiglia felice. Poi programmiamo il nostro tour. Non ci prendono Memole nella zona giochi perché ha ancora il pannolino (sì, ha ancora il pannolino. Ma questa è un'altra storia).

Ci rassegniamo ad averla con noi. Io, da brava organizzatrice, avevo fatto una selezione accurata di tutto ciò che volevo comprare inclusi i codici e le misure dei prodotti e delle nostre stanze. Iniziamo quindi dalla zona divani. Quello scelto dal catalogo era evidentemente molto peggio dal vivo quindi si cambia. Con la lentezza di chi non sa ancora cosa l'aspetta, li proviamo tutti, discutiamo di prezzo, colore e misure, cerchiamo le più disparate soluzioni. Il tutto un'oretta. Per poi sapere che il colore che avevamo scelto non c'era. Memole comincia a dare segni di insofferenza. Mancava da vedere solo il letto, il materasso, l'illuminazione di tutta la casa, le tende, il tavolo, le sedie, la libreria, i comò, i giochi di Memole...

Io e Mr. F. ci guardiamo negli occhi e capiamo che ci dobbiamo sbrigare. Mr. F. guarda i prodotti, li valuta, li misura, cerca opzioni, io seguo Memole per tutta l'Ikea cercando di distrarla prima con i cracker, poi con l'acqua, poi non so più con cosa. A prodotto scelto io e Mr. F. a seconda delle occasioni appuntavamo sul foglietto striminzito i codici dei prodotti da ritirare in magazzino.

Alla fine del tour, stavamo scegliendo le cose per inerzia. In quelle condizioni avremmo comprato anche un rotolo di carta igienica a prezzi folli. Quando mancava poco per finire e stiamo per entrare in magazzino ci accorgiamo che...manca uno dei tre fogli con scritti tutti i codici e le misure. Io penso che se non si commette un matrimonicidio in questi momenti la coppia è destinata all'eternità. Gli incroci di sguardi tra me e Mr. F. avrebbero potuto scatenare una tempesta al chiuso, ma con epicurea possessione di noi stessi e a denti stretti ci siamo detti: che vuoi che sia, rifacciamo il giro e riscriviamo un'altra volta tutto. Vai poi a ricordarti se avevi preso il materasso kjahdfguiur o akjbfdiaug (che bella lingua lo svedese) del colore marroneneroblu con sfumature rosa e codice 84153746748671365781 nel binario 876 postazione 47635).

In tutto ciò, la suddetta (e questa è stata mea culpa) ha perso i crackers di Memole, unica sua ragione di vita. La solfa quindi è stata questa ripetuta n infinito di volte:
- Kekkers (crackers)????????
- non ci sono, la mamma li ha persi.
- pessi???? aahhhh. Yo jocare.
- non si può, non ti fanno entrare.
- aahhh. Pappivo tignore, pappivo (cattivo signore)! Kekkers??????

(vai al ritornello, continua per due ore e poi ad libitum, non per Memole che non si stanca di ripetere, ma per le mie orecchie che hanno adottato la tecnica dell'udito selettivo).

Arriviamo finalmente al magazzino. Il povero Mr. F. è costretto a fare da solo perchè Memole ormai non si tiene e siamo più d'impiccio che d'aiuto. Ovviamente, dello stesso modello il colore numero 12446887546587685476 è agli antipodi rispetto al colore 84762875659. 

Ad un certo punto tutti i dipendenti si rendono improvvisamente disponibili. Ci chiedono se abbiamo bisogno di aiuto e si offrono per cercare e portare tutto. Poi iniziano a spegnersi le luci. Mi guardo intorno e siamo gli unici. Mi accorgo di aver passato 9 ore all'Ikea.

Accettiamo riconoscenti l'aiuto, carichiamo quello che si può in macchina e gli lasciamo il resto perchè ce lo inviino (giovedì).

Ieri, con tanta pazienza e volontà, cominciamo il montaggio. Io ovviamente mi occupo delle cose piccole e Mr. F. delle sedie e del tavolo oggetto dei nostri desideri. Monta la prima sedia. Lo guardo e faccio:
- Ma non avevamo scelto il colore marronenoce noncolorespiaggia tendente allo scuro??? No perchè questo mi sembra nerocarbone lievemente tendente al marroneconvenaturescure.
- Effettivamente.....
- Ok, controlliamo i codici. L'oggetto risponde al numero 8567287587286547867252???
- No, il numero è 03984648762876874568.
- Ah, ok, questo significa che abbiamo un tavolo marrone etc etc e delle sedie nere etc etc.
- Perfetto, proprio quello che ci hanno scelto i cari dipendenti Ikea.
- Ok, allora due sono le cose: o cambiamo il tavolo o le sedie. Siccome a me il nero non piace cambiamo le sedie.
- Ma dovrei smontare quella che ho montato e rimpacchettarla tutta..... Vabbè, vediamo il tavolo. Oh oh, non erano due scatole??? qui ce n'è solo una.
- Grande, anche questo scelto da loro, eh??? qui ci sono i codici che avevo scritto e sono esatti. Bisogna proprio voler sbagliare, eh?

Morale: decidiamo di tenerci le sedie nere e Mr. F., alle 16 di pomeriggio di Domenica, si fa un viaggio di 3 ore per cambiare il tavolo con il colore nero etc e prendere i due pezzi.
Dopo il primo momento di grande irritazione ricominciamo con entusiasmo le nostre costruzioni. A mezzanotte Mr. F. finisce di montare il tavolo. Ovviamente per fare gli incastri ha dovuto tenerlo sempre ribaltato. Arriva il gran momento di girarlo e........ha uno sfregio molto evidente, chiaramente un difetto di fabbrica. Ma akjshguishreguhreuighliugeuyrgt (in svedese). Eravamo così stremati e così bisognosi del tavolo che abbiamo deciso di tenercelo, il tavolo neroetc. Ma giuro che se vedo uno svedese gli tiro le polpettine con la marmellatina dove so io.

Per favore, ditemi che questo tavolo neroetc non è poi così brutto, che è elegante in una casa chiara e luminosa, che lo sfregio si può coprire con un pò di vernice, che con la tavola apparecchiata l'impressione sarà bella.... sto cercando di autoconvincermi...



domenica 23 gennaio 2011

Home sweet home

Ci siamo!! E siamo molto contenti anche se vivremo un pò da campeggiatori fino a quando non andiamo all'Ikea. Abbiamo affittato due letti e i divani. Per Memole alla fine usiamo solo il materasso dato che il letto è senza sponde ed abbiamo paura che cada. Non abbiamo affittato tavoli e sedie quindi facciamo stile pic nic mentre attendiamo (questa cosa a Memole piace assai). Lo possiamo fare perché la casa è interamente ricoperta di moquette, come lo sono tutte le case di questa città. Io ho sempre preferito il parquet per l'igiene, però devo ammettere che è comodo poter camminare a piedi scalzi o sedersi per terra. La casa é molto luminosa e a me piace moltissimo!

Memole sta evidentemente meglio. Il viso sfigurato sta ricominciando a prendere le sue originali sembianze e lei é la bambina allegra di sempre. Ci hanno dimesso prescrivendoci un'intera farmacia di medicine nel caso tornasse ad avere dolori e dobbiamo continuare con due antibiotici orali ed una crema per il viso. La prossima settimana abbiamo appuntamento con la pediatra.



Memole sembra divertita della nuova situazione della casa. Speriamo che duri questo entusiasmo! Con un (bel) pó di pazienza e poche pretese forse tra poco riusciremo a costruire la stabilità che stiamo cercando.
Avevo fatto un video illustrativo della casa ma non me lo lascia caricare quindi metto alcune foto :)

La parte che vorremmo adibire per Memole.



..e lo spazio per il tavolo da pranzo (più un pezzo di Memole). A sx ci sono le scale (è un secondo piano).


La cucina. Il frigo è gigante!!! Dietro alla porta in fondo ci sono lavatrice e asciugatrice.


Sala (con i mobili affittati).


Camera di Memole.


Camera nostra.

Pubblicato su: http://amodomio-maggie.blogspot.com/

venerdì 21 gennaio 2011

Ustionarsi in un Paese freddo

Sí, perché é proprio questo il paradosso. Memole ha la cosidetta sindrome della pelle ustionata provocata dallo stafilococco aureus. A quanto pare la difficoltà sta nell'identificare la malattia perché, quando si hanno complicazioni come nel caso di Memole, l'unica soluzione è la cura antibiotica via endovena. Purtroppo lei é arrivata ad avere dolori terribili (la cura del paziente equivale ad un ustione da sole in tutto il corpo, immaginate che male), ma l'antibiotico é stato iniziato abbastanza in tempo ed oggi i risultati sono evidenti. La pelle in faccia si sta squamando ma in teoria il resto del corpo non dovrebbe arrivare a questo punto.

Le hanno tolto l'intubazione e tra poco anche il catetere. Finalmente riesce a urinare senza dolori. Oggi pomeriggio é tornata la stessa di sempre e l'ho vista di nuovo giocare felice. Mai come adesso ho vissuto la bellezza di poter tornare ad abbracciarla e strapazzarla senza paura di farle male e di poter rispondere alle sue richieste di coccole. Mi sono sentita enormemente sollevata.

I medici volevano dimetterci addirittura stasera ma ho fatto leva sul loro cuore perché con tutto quello che é successo siamo un pò indietro con i preparativi della casa ed i mobili affittati arriveranno solo domani. In più l'invio degli scatoloni, come ci aspettavamo, si sta complicando e a dire la verità non so nemmeno in che parte dell'America siano...

Adesso Mr. F, é andato a controllare che gli allacciamenti di luce, gas, acqua e soprattutto riscaldamento siano funzionanti. Oggi qui ci sono meno 16 gradi!! Non so quando avremo la connessione internet, spero presto, cosí vi potrò aggiornare, ovviamente con buone notizie!!

Alla fine per fortuna non é stato nulla di grave ma la situazione di angoscia è stata tremenda e ci stiamo ancora riprendendo. Però Memole sorride e dice di essere contenta. Questo cancella tutto.

Appena avrò tempo vorrei ringraziare personalmente ognuna di voi e specialmente chi, non conoscendomi, ha voluto lasciare un messaggio. Ho apprezzato molto e vi ho sentiti davvero vicini!
Il mondo web ha la grande potenza di accorciare le distanze. Ed in questo momento ne abbiamo veramente bisogno!

Bye bye

mercoledì 19 gennaio 2011

Complicazioni

Ieri sera le cose sono precipitate. Memole aveva dolori ovunque e non si lasciava toccare. Piangeva istericamente dicendo che stava male e non c'era modo di calmarla. Rifiutava acqua, cibo e medicinali. Addirittura la Pimpa. L'irritazione cutanea si era estesa per tutto il corpo tranne alle gambe e lei non trovava una posizione per non sentire dolori.

Abbiamo quindi chiamato un'ambulanza perché era impossibile toccarla o vestirla. Siamo stati fino alle 3 di notte al pronto soccorso con un via vai di medici mai visto. Adesso é ricoverata. Hanno scartato la scarlattina, sembra essere un brutto batterio ma é ancora in esame.

In questo momento l'hanno sedata con morfina e sta meglio ma ieri abbiamo vissuto uno dei giorni più brutti della nostra vita. Siccome Memole rifiutava di prendere qualsiasi medicina hanno dovuto metterle il catetere ma non trovavano la vena. Ci hanno provato 6 persone tra medici ed infermieri. Addirittura la responsabile dell'elisoccorso. L'hanno bucata ovunque: nei polsi, nelle caviglie, nei piedi, nelle mani, negli avambracci. Le prime volte con la crema anestetica poi no. Noi eravamo lì a tenerla ferma mentre urlava mamma e non potevo nemmeno abbracciarla per i dolori che aveva alla pelle. Ci si sente veramente spietati...

Alla fine la vena l'hanno trovata guarda caso nell'avambraccio destro. L'hanno praticamente ingessata e poi hanno fissato il tutto con un cerotto molto stretto che quasi le impedisce la circolazione. Quasi non si può muovere. É in isolamento e i medici entrano con la mascherina. Mi sembra di essere in un film.

In ogni caso qualcosa di positivo c'è: siccome la terranno ricoverata per qualche giorno, abbiamo un tetto  dove stare dato che nella nostra nuova casa credo non ci sia ne luce ne riscaldamento e dubito che saremmo potuti entrare a vivere domani. D'altra parte nemmeno potevamo prolungare la spesa in albergo per il costo. Penso che l'ikea aspetterà. Probabilmente, affitteremo dei mobili. 

Siamo tutti e tre a pezzi per lo stress però adesso che lei è sotto controllo e riesce a dormire ci sentiamo un pò meglio. Chissà se sapremo qualcosa di più della misteriosa malattia.

Chiedo una preghiera per noi, e soprattutto per Memole che sta soffrendo molto...


martedì 18 gennaio 2011

Scarlattina

Quella febbre apparentemente innocua che é scomparsa il secondo giorno è tornata più alta il terzo. Poi un punto vicino al naso ed il quarto giorno sono comparse chiazze rosse sul collo, sulle orecchie, sotto le ascelle e in tutta la zona inguinale. CHE CHIULO!!

Davvero un bel modo di battezzare l'efficenza della clinica. Oltretutto ancora non ci avevano formalizzato l'assicurazione, cosa che se vai senza puoi programmare il resto della tua vita sotto i ponti. Quindi all'inizio abbiamo cercato di fare come meglio abbiamo creduto e con le classiche medicine. Una pediatra amica del capo di Federico ha avuto pietà di noi e l'ha visitata in maniera informale Domenica e ha ipotizzato la V malattia. Ma le cose ieri si sono pesantemente aggravate. In più ero sola in casa perché Mr. F. in questi due giorni ha l'orientation day. Giusto oggi avrebbero dovuto formalizzare l'assicurazione. Ma alla fine sembra che ce l'abbiamo fatta. Bè, io non ci credo fino a quando mi assicurano che concretamente siamo coperti e non scalano nulla dallo stipendio di Mr. F.

Memole é una bambina sanissima, credo che abbia preso l'antibiotico una o due volte da quando é nata. A parte la moccola persistente (le cascate del niagara le chiama Mr. F.) non ricordo nemmeno quando sia stata l'ultima volta che siamo andati dalla pediatra per problemi di salute. Ovviamente nulla é gratis. Tutto si deve pagare. E nei momenti peggiori.

Lei é stata -sta- malissimo. Mai vista cosí. Le macchie rosse devono essere molto dolorose, come un bruciore molto forte, ci hanno detto all'ospedale. Non possiamo toccarla, abbracciarla, prenderla in braccio. Non riesce a fare pipí e piange. Ha fame ma non riesce a mangiare per le ferite aperte sulla bocca e per l'infezione alla gola, non può mettersi i vestiti perché il contatto con la pelle le fa male, non si può sedere, non può alzare le braccia per il dolore sotto le ascelle, ha gli occhi gonfi e un raffreddore pesante che non la fa respirare bene...

Abbiamo iniziato con gli antibiotici e con l'ibuprofeno e ci hanno detto che se stava ancora molto male, ma come ultima spiaggia, si poteva dare un narcotico. Solo con quello, adesso, sta un pochino meglio. Riesce a vedere la Pimpa e i Puffi senza piangere. La cosa peggiore é non poterla consolare abbracciandola, prendendola in braccio, baciandola.... Quando piange per i dolori vorrei scoppiare a piangere anch'io...

Comunque, la cosa positiva é che il servizio al pronto soccorso é stato ottimo. Non abbiamo atteso. Nel reparto pediatria c'era una persona addetta che veniva ogni venti minuti con qualcosa per Memole: un cartone animato da vedere, dei giochi, un ghiacciolo, etc... Per capirci nei dettagli hanno chiamato una traduttrice. Sono venuti vari medici, tutti molto gentili e molto delicati con Memole. Hanno stampato un  documento per noi in inglese ed in spagnolo con tutte le indicazioni della malattia e quello che avremmo dovuto fare. La farmacia poi é all'interno della clinica. Qui le medicine te le preparano al momento (quelle con ricetta) e ti danno l'esatta dose di cui hai bisogno. Attaccano un'etichetta sul flacone con il nome del paziente, la dose e la durata del trattamento. Proprio come le boccette che si vedono nei film.

Giovedí all'ora di pranzo avremo la casa. VUOTA. Cerco di non pensarci troppo perché mi angoscia. Credo che all'inizio ci sederemo per terra (meno male che c'è la moquette). Compreremo solo il materasso per noi e stiamo sperando nell'invio degli scatoloni che dovrebbe essere imminente. Lí ci sono molte cose tra cui il letto di Memole, lenzuola e coperte, etc. Memole permettendo, il fine settimana dovremmo andare all'Ikea che é a un'ora e mezza da qui. Non so con quale macchina siccome non ce l'abbiamo ancora. Abbiamo visto su internet varie macchine usate. Oggi pomeriggio Mr. F. va a provarle e speriamo di riuscire ad averne una prima del fine settimana.

Vabbé, diciamo che le emozioni non mancano. Diciamo anche che se continua cosí la boccetta di narcotico me la scolo io.

Ho molta voglia di postare foto e raccontare di com'é la vita qui ma gli imprevisti ci stanno assalendo. Vi lascio con la facciata della clinica.


venerdì 14 gennaio 2011

AAA casa cercasi

Ieri abbiamo visto 7 case. Questo record ha superato i nostri miglior tempi quando cercavamo la casa prima di sposarci e, più tardi, in gravidanza. Da ieri ho il morale molto alto. Tutto sommato la questione inizia a divertirmi. Con Mr. F. c'é un'intesa perfetta. Uno sguardo e ci capiamo su quello che ci é piaciuto e quello che non ci é piaciuto. Ridiamo delle situazioni e delle persone che ci presentano le case, ci immaginiamo vivendo in questo o in quel posto e sogniamo una vita diversa.

Forse oggi daremo l'ok per una casa. Ci siamo rassegnati all'impossibilità di trovare case arredate. Penso che affitteremo due mobili in croce per il primo mese e poi, tra Ikea e negozi di seconda mano, ci arrangeremo. La casa alla quale vorremo dire di sì è spettacolare. Moooolto spaziosa, ci sarebbero spazi interessanti per Memole anche in salotto (in camera sua non gioca mai) e un angolo studio per me. É nuovissima, la cucina spettacolare, lavatrice ed asciugatrice in casa (cosa affatto comune qui). 
Fa parte di una comunità quindi avremmo anche la disponibilità di ambienti condivisi come palestra, piscina e no so che altro. Incluso nel prezzo un dettaglio non trascurabile: l'omarino che spala la neve. Poi é ben collegata con uno shuttle gratuito che arriva alla clinica dove lavora Mr. F.

I prezzi qui sono molto bassi rispetto all'Italia. Però questa casa, rispetto alle altre, è un pò più cara. Ma alla fine abbiamo quasi deciso di investire sul nostro futuro nido. Tempo addietro già ci é successo di pentirci di una scelta economica e abbiamo dovuto cambiare dopo 9 mesi. E l'ultima cosa che vogliamo é pensare ad un altro trasloco a breve. Alla fine la casa é la cornice dei ricordi familiari ed in momenti difficili un luogo accogliente aiuta. E poi Memole ed io dovremmo passare molto tempo da sole in casa il primo periodo dovuto anche al freddo. Abbiamo quindi bisogno di un posto che ci trasmetta serenità.

Dopo il post precedente in cui mi sentivo persa, stanca e abbattuta mi sento oggi di spezzare una grande lancia a favore dei traslochi radicali. É come avere un'altra possibilità di cambiare, ricominciare da zero con persone, affetti, casa, macchina, oggetti. É come spazzare via i pregiudizi (positivi e negativi) degli altri e di te stessa su di te e avere la possibilità di reinventarsi essendo quello che realmente ti senti in quel momento. É come reinventare e rivivere momenti belli e speranzosi verso il futuro con il vantaggio di poter contare su un'esperienza previa che ti permette evitare alcuni sbagli (con le persone, con gli acquisti, con le decisioni di ogni tipo). Con Mr. F. non abbiamo mai arredato una casa assieme ed adesso é bella quella complicità nella scelta. Alla fine sembrano cose banali, però vedere un catalogo dell'ikea assieme o un sito di oggetti usati o le piantine delle case e immaginare la divisione degli spazi pensando che possiamo avere qualcosa di meglio, mentre scopri che ormai i gusti coincidono perfettamente e ci si capisce al volo, é bello. Un pò come fare un passo in più verso quel nido che, prima o poi, sarà definitivo. E sarà perfetto perché il risultato di tutti questi anni.

giovedì 13 gennaio 2011

In diretta dagli States

Finalmente siamo qui, da tre giorni e con un fuso orario di ben sette ore. Cosa che adesso in Italia  é l'1.35 di notte e qui le 18.35. Questa differenza di orario fa sentire la distanza con tutto ciò che hai lasciato ancora più profonda. Cioè se adesso volessi chiamare mia mamma così perché mi va o semplicemente perché Memole sarà la centesima volta che mi chiede dov'è, non potrei...

Comunque, quante cose avrei da raccontare... Questo mese é stato intensissimo: la discussione del dottorato e poi il trasloco organizzato in 3 giorni (e soprattutto 3 notti). L'invio degli scatoloni in America e quelli per l'Italia, il viaggio in macchina Italia-Spagna. E il Natale mi é letteralmente piombato addosso. Quest'anno l'immagine natalizia più facile da evocare non é stata tanto la nascita ma la fuga in Egitto. Tutto sommato conforta sapere che in qualche modo, senz'altro piú drammatico, anche la Sacra Famiglia abbia vissuto questi momenti di angoscia profonda e di paura verso l'ignoto in un posto dove luoghi persone e lingua sono sconosciuti.

All'arrivare in America ho avuto due sensazione contraddittorie. Da una parte la netta impressione di essere approdata in terra marziana. La lingua per me ancora incomprensibile, l'impossibilità di farmi capire come vorrei, i posti diversi, la cultura anche, il clima poi...
Però dall'altra fa impressione come alla fine tutto sommato sia tutto così simile anche se siamo molto lontani da casa. Non saprei come dire.

In questo momento ci sono MENO 16 gradi. Gli interni di case alberghi, negozi e macchine sono eccessivamente riscaldati, tanto da andare in giro in maglietta. La differenza termica tra dentro e fuori é cosí grande che appena esci non senti freddo. Cambi immediatamente idea dopo che sono passati 5 minuti fuori passeggiando. In effetti qui non si passeggia per strada. La maggior parte dei posti nel centro città é attrezzata con dei tunnel che collegano i posti sottoterra o sopra. Sono come corridori giganti e molto eleganti. Appena posso posto foto. 

Noi tre siamo fra i pochi ad avventurarci a muoverci fuori a piedi e per di più con il passeggino, non avendo la macchina (oggi l'abbiamo affittata per 5 giorni). Ovviamente in tutto questo non ho ancora visto in giro passeggini e tantomeno bambini. Io non so come si muovano, forse bisogna comprare uno slittino o un bob. 

Intorno é tutto innevato ed é molto bello. Però l'efficenza della pulizia delle strade é impressionante, a tal punto che, nonostante la neve, nessuno mette le catene.

Adesso siamo alloggiati in un appartamento-hotel che abbiamo riservato per altri 3 giorni. Si suppone che in questo tempo dovremmo trovare casa. La situazione é praticamente disperata siccome con il freddo le mille cose da fare sono a rallentatore, non abbiamo ancora smaltito il fuso e...stasera Memole aveva pure qualche linea di febbre.

Ho tanto bisogno di stabilità, un posto dove mettere i nostri vestiti che sono in valigia ormai da quasi un mese, una cameretta per Memole nella quale possa cominciare a costruire i suoi spazi di gioco e di riposo senza essere continuamente sballottata da un posto all'altro alla ricerca di case e cercando di sistemare affari burocratici. Vorrei tanto anche un asilo. Un bell'asilo dove possa divertirsi con dei bambini in un ambiente che risponda alle sue necessità in questo momento. E poi ecco, non vorrei una casa vuota. Non abbiamo le forze per cominciare da zero. Né tempo né soldi.

In realtà sono contenta ma se potessi passerei volentieri questo capitolo di sistemazione. E sono solo 3 giorni che siamo qui.... So che sono molte pretese, però é bello sognare.

Appena le cose si metteranno meglio ho anche molta voglia di postare foto (ho una nuova macchina fotografica, regalo del maritino per il dottorato) e di raccontarvi com'é la vita qui. Arriverà anche questo momento.

Per adesso bye bye.

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