1. Mr. F. ha fatto un altro bel giretto all'ospedale (ovviamente con l'ambulanza, quella ormai è come se fosse la nostra seconda macchina) questa volta per problemi intestinali. Ricovero e rispedizione al mittente dopo un giorno. Come protocollo. Medicinali e riposo. Non parlo oltre di questo tema perché mi genera solo pensieri negativi. L'unica nota divertente è stato il messaggio da parte della mia famiglia: "l'ospedale di Rochester premia la vostra fedeltà con il progetto SOS tata: grazie ai punti accumulati avete vinto Mhurda (nome in codice di mia sorella) che arriverà (impacchettata -aggiungo io- più che altro per il freddo) il 24 Dicembre". Manca poco ma sto imparando quante cose possono succedere in pochi giorni. Ma Puffetta deve stare ferma lì, almeno fino al 24. Intanto, con tutti questi problemi medici, abbiamo definitivamente raggiunto il limite di soldi che dobbiamo sborsare, questo vuol dire che da adesso fino a fine Dicembre possiamo sbizzarrirci ed andare all'ospedale COMPLETAMENTE GRATIS. Io sto pensando di farci ricoverare tutti e tre. In questo momento lo desidero moltissimo, con tutti quei medici e quelle infermiere che ti assistono!! Questo vuole dire anche che permettiamo a Puffetta di
nascere anche a Dicembre (anzi, a questo punto quasi meglio!).
2. La scuola finisce Giovedí. Questi ultimi giorni sono stati interminabili e indescrivibilmente stancanti. Non volevo però salutare i miei bambini senza un biglietto di augurio preparato da loro per i genitori. Mi sono permessa, in uno sfondo totalmente pagano (pupazzi di neve e alberi di Natale) di far scrivere FELIZ NAVIDAD. Nella nostra scuola si augura "Happy Winter Breack". Io non ho parole.
Nonostante lo sforzo per preparare il materiale consono per 100 bambini di età assortita tra i 3 e i 6 anni, sono stata contenta del risultato, ed anche loro. Non vedo l'ora che finisca la scuola, è vero, ma loro sono dolcissimi con me, mi mancheranno. Oggi un bambino mi ha detto "non vedo l'ora che la bambina nasca, non posso aspettare ancora!!" (eh, sapessi io. No, anzi no).
Poi molte mamme mi hanno regalato biglietti di augurio con parole bellissime di ringraziamento per il lavoro che sto facendo con i loro figli, mi hanno preparato biscotti e saponi fatti in casa, regalato buoni spendibili in librerie. Anche loro sono dolcissime a dimostrarmi quest'affetto. Io non me lo aspettavo.
3. Dopo che mi avete giustamente bacchettata ho cominciato a preparare la valigia per me e per la bambina e ho fatto la pre-registrazione in clinica. A mia difesa posso dire che in ospedale ti danno tutto l'occorrente sia per il parto che per il post-parto. Addirittura danno i vestiti per i bambini, cappellini fatti a mano, pannolini, salviette, TUTTO. (Non dico tutto gratis perché sarebbe piú corretto dire tutto compreso nel (caro) prezzo).
4. Mi manca da completare il "Planning for Birth and Beyond", un interessante opuscolo dove mettere preferenze che io non avevo mai pensato riguardo a parto e dintorni (del tipo che tipo di medicine vuoi durante il travaglio, vuoi tagliare il cordone tu, vuoi provare il parto in acqua, appena la bambina nasce vuoi che te la diano subito o preferisci che te la puliscano e mille altre cose che a me non sarebbero mai venute in mente). Questo opuscolo si completa, se ne parla con la ginecologa e si consegna.
5. Ho comprato alcune altre cose per la bambina, creme per il corpo e per il sederino, spazzolina per capelli e qualche altro accessorio. Ma non ho ancora trovato il cuscino per fasciatoio che mi vada bene.
6. Dopo aver rischiato un matrimonicidio per la pressione che ho fatto, alla fine, mentre Mr. F. era delirante per i dolori prima di decidere di chiamare l'ambulanza, abbiamo selezionato due nomi. Decideremo quando la vedremo in faccia (e i nomi non li diciamo prima della nascita -nemmeno alle famiglie- per evitare di essere influenzati e cambiare idea ogni due per tre). Uno si aspetta di fare queste cose in un clima romantico, ma "esto es lo que hay" direbbero in Spagna. Sto cercando di smettere di pensare a come mi sarebbe piaciuto che andassero le cose perché mi fa solo più male.
7. La signora delle pulizie è venuta il giorno dopo averla chiamata. Io direi che più che altro si tratta di un'impresa di pulizie siccome sono venute in due. Non pensate male, la casa era più che decente, ma hanno fatto TUTTO: lavato, stirato, passato l'aspirapolvere, pulito a fondo ogni più piccolo angolo, riordinato con molta cura e affetto... Mi è quasi sembrato, al ritorno dal lavoro, che fosse passata la mia mamma a darmi una mano. E mi veniva da piangere (lo so, lo scrivo spesso, però in questo periodo va così). Ho anche seriamente deciso di approfittare di ogni minimo aiuto mi venga offerto. Così le ho chiesto di portarmi per favore il lettino di Memole impacchettato (lei usa il grande da tempo) dal garage alla camera. Io e Mr. F. non avremmo mai potuto farcela. Ha detto che può venire il 24 mattina. Sulle prime non volevo dare lavoro la vigilia (poteva solo quel giorno) ma con quello che è successo in questo giorni ho deciso che la faccio venire un'oretta e mezza, giusto per fare le pulizie settimanali e non pensarci per un'altra settimana. Ovviamente ci ha chiesto tre volte tanto quello che pensavamo di spendere. Ma arrivi ad un certo punto che non ti interessa. Credo che sabato mi metterò con lei a montare il lettino. Non so proprio a chi altro chiedere.
8. Nella baraonda totale faccio santo internet per la possibilità di comprare i regali on-line. Mi mancano alcune piccole cose ma il grosso è fatto. Ho iniziato a impacchettare ma ce n'è ancora un bel pó da fare. Sto facendo di tutto per non lasciar correre questo Natale tra le dita, per creare un clima accogliente e familiare in casa, per prepararmi e preparare Memole all'arrivo di Gesù Bambino e della sorella. Mi sto rassegnando all'idea che non potrà essere tutto come vorrei, soprattutto il pranzo di Natale, e a volte è difficile accettare che non puoi arrivare a tutto, ma sto cercando di creare gerarchie. Non mi riesce molto bene in effetti.
Ok, il clima della casa è ancora molto lontano da quello che avrei voluto, ma più di così non si poteva fare un questo momento.
8. Memole è splendida, come sempre. Energica, solare, laboriosa, obbediente (bè, questo non semprissimo ma stiamo migliorando). Ultimamente è molto affettuosa con me, cerca contatto fisico continuamente. Le ho comprato un libro "
I'm a big sister" e le è piaciuto molto. Le fa piacere che glielo legga spesso.
9. Non fa ancora molto freddo. Per ora è nevicato 3 volte, una volta ne è scesa moltissima. L'ultima volta qualche giorno fa ma si è subito sciolta. Non sono temperature normali in questo mese. Io sono contenta così, il freddo pungente crea molti disagi e in questo momento proprio non ci vogliono.
Ho preparato un totoparto sulla previsione della data del grande giorno. Il sondaggio lo potete trovare nella barra laterale a destra. Così ci divertiamo!! (guai a chi gufa troppo selezionando prima del 24 Dicembre o il 6 Gennaio).