lunedì 27 febbraio 2012

Ma la notte no!!

Il sonno è sacro. Dovrebbero includerlo tra i diritti fondamentali degli uomini (e delle donne, soprattutto). Eppure è il tema che fa più discutere riguardo all'educazione dei bambini siccome è indubbiamente la prima grande privazione a cui un genitore è sottoposto quando diventa tale. Probabilmente non mi sbaglio se credo che nelle famiglie il tema del sonno segua la regola del "si salvi chi può".

Noi non abbiamo "ricevuto" quel tipo di bambina che mangia e dorme (e parlo di tutti e due i casi) ma sono sempre più convinta che la percentuale di questi bambini non superi lo zero.

Il primo anno con Memole, dal punto di vista del sonno, è stato letteralmente un incubo. Se guardo le foto la maggior parte sono di lei che dorme. Ma ingannano. Immortalavo il momento perché mi sembrava che durasse troppo poco...
Faccio un riassunto che non rende fino in fondo il livello di complicazione e disperazione a cui siamo arrivati in diverse occasioni.

Primi 5 mesi: poppata notturna ogni 3 ore puntuale. Per fortuna sonno quasi immediato una volta terminata la sessione. Coliche pesantucce dalle 18 alle 22 circa per due mesetti.

Dai 5 agli 8 mesi: abbiamo cercato di togliere la poppata notturna. Mr. F. si alzava al posto mio e cercava di calmarla. Lo sforzo è stato quasi disumano e la tentazione di darle il seno e cavarmela in 15 minuti era fortissima. Il successo è arrivato dopo circa 10 giorni di pianti strazianti la notte.

Dagli 8 agli 11 mesi: sono apparsi i primi dentini. I pianti erano all'ordine della notte. Io e Mr. F. eravamo stravolti anche perché il cattivo sonno influiva nell'umore del giorno di tutta la famiglia. Dopo vari disperati tentativi abbiamo supplicato la pediatra di darci un rimedio pesante. Ci ha dato un medicinale nato come antistaminico ma che si usa adesso in maniera pediatrica. Anche se il metodo era forte ne avevamo estremamente bisogno. Il "trattamento" è durato 2 settimane (ogni giorno una goccia in meno) con grandissimo successo. Da quando Memole ha ripreso i ritmi sonno-veglia, notte- giorno, la vita è cambiata.

Attualmente: Memole ha un rapporto molto positivo con il sonno e il dormire. Mi fa sorridere perché il suo gioco preferito consiste nel mettere tutte le sue bambole a letto e segue i rituali che facciamo con lei: preghiere, bacino e rimbocco delle coperte a pancia in giù (è così che le piace dormire). Per questo a Natale le abbiamo regalato una culletta anche per loro.

Nelle foto potete vedere la casa infestata dalle sue bambole messe a letto. Ce le troviamo dovunque!!








Memole adesso va a letto senza borbottare (anzi, a volte ci dice che vuole andare a letto perché è stanca). Tuttora non riesce a dormire in situazioni non propizie al suo sonno. Per questo motivo da quando ha iniziato l'asilo (e mi riferisco anche al nido dai 4 mesi) non è mai riuscita a dormire lí. Il momento in cui vado a prenderla a scuola è stato ed è tuttora delicatissimo, siccome lei è  stanchissima e nervosa. Attualmente all'asilo fanno un'oretta di siesta. Lei sta lì buonina ma non dorme mai. Invece, quando arriva a casa (alle 15.15) crolla dal sonno. Allora io ne approfitto per farla dormire 2 ore. E sono queste ore pomeridiane che hanno salvato la mia salute siccome mi permettono, tornata dal lavoro, di riposare o andando a letto o occupandomi delle mie cose.

La notte da molto tempo non è più un problema. Se all'inizio dovevamo svegliarla per farla andare in bagno (ha tolto il pannolino diurno e notturno più di un anno fa), adesso riesce a durare anche da quel punto di vista 10 ore e più.

Ma la meraviglia delle meraviglie l'abbiamo raggiunta da 3 settimane durante il week end. Le abbiamo detto che, se la mattina deve andare in bagno, può andarci da sola. Poi, se vede la luce fuori può andare a giocare, altrimenti torna a letto (lei è una bambina molto responsabile e non c'è nessun pericolo a lasciarla giocare senza tenerle gli occhi puntati addosso). Il primo fine settimana cosí ha fatto. In silenzio. Fino alle 10.30. Poi gli altri due w.e. l'abbiamo sentita alzarsi per andare in bagno. Quando poi ci siamo alzati (alle 11!!!) non era a giocare....era tornata a letto!!! e le chiedo: ma perché non sei andata a giocare?? e lei: ero stanca!!!!!!!!!! (i geni materni sono ereditari!). Cioè, io non avrei mai pensato di poter dormire a tali scandalose ore con due bambine, tra cui una neonata (che le svegliate notturne per le poppate ovviamente se le fa, ma la mattina, con qualche trucchetto, riusciamo a metterla K.O.).

Non credo che esista una ricetta perché i bambini dormano bene ed al momento giusto. Senza dubbio fa parte anche dell'indole di ciascun bambino. Noi, da parte nostra, ci siamo sforzati a creare buone abitudini e cercare di non oltrepassare mai certi limiti.

Per noi un limite da non oltrepassare è sempre stato quello di non fare dormire le bambine nel nostro letto e, possibilmente, farle dormire dal primo giorno fuori dalla camera. È una decisione che abbiamo preso per diversi motivi. Prima di tutto un motivo di spazio: già ci litighiamo quel poco spazio che abbiamo nel letto, figuriamoci poi con una persona in più. Ma parlo anche di salvaguardare lo spazio della nostra camera e della nostra intimità dall'invasione delle bambine (che già entrano prepotentemente -e giustamente- nel nostro quotidiano). L'ultima ragione è una questione di sopravvivenza genitoriale. Io ho l'orecchio e i nervi sensibili la notte e tutti quei rumori tipici dei neonati mi impediscono il sonno nelle poche ore che rimangono tra una poppata e l'altra. Ho sempre allattato fuori dalla camera. Mi sembra scomodissimo allattare a letto e quando mi sono trovata costretta a farlo pochi giorni dopo il cesareo di Memole avevo gli incubi di essermela dimenticata nel letto e che fosse caduta o, peggio, che fosse stata schiacciata da noi. Un limite relazionato con questo è che il figlio non ci avrebbe mai separato dal nostro letto se non per ragioni gravi. Questo vuol dire che, pur avendo un letto grande disponibile nella camera delle bambine, non avremmo mai dormito con loro e nemmeno "invitato" il coniuge a spostarsi sul divano in caso di "letto infestato".

Un altro limite che non abbiamo mai voluto oltrepassare è stato quello di non essere disposti a fare di tutto per addormentare (la notte). Questo significa che, in linea di massima, a meno che non si presenti una situazione disperata e solo in caso di neonato (fino ai 5 mesi), l'addormentamento in braccio non è contemplato. Piuttosto ci facciamo ore e ore di cullaggio (che non ci siamo scampati).

Il terzo limite è che il momento della nanna è fuori discussione. Si va e basta. E, potete anche scandalizzarvi ;) ma per un pò di pianti non è mai morto nessuno!

Sono disposta a credere che per ora ci sia andata bene con Memole (e sembrerebbe anche per Puffetta) per il tipo di personalità che ha, anche se vi assicuro che il primo anno non è stato per niente semplice. Probabilmente non esiste la ricetta giusta. Forse si tratta di pensare a quello che una famiglia è disposta a fare -e a tollerare- perché un bambino dorma.

Noi abbiamo scelto la strada dei medicinali quando la situazione era disperata, per una ragione di salute fisica e mentale di tutti. Abbiamo scelto che tolleriamo di più alzarci mille volte la notte piuttosto che avere un bambino in camera o nel nostro letto. Abbiamo scelto che avremmo stretto un pò più i denti sentendo le bambine piangere e cercando nuove soluzioni piuttosto che abituarle ad addormentarsi in braccio o al seno. Abbiamo deciso che il sonno di tutti è sacro. E per salvaguardarlo ognuno sta nel suo letto. E ognuno impara a gestire il proprio sonno in autonomia.

Per ora ci è andata bene...

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20 commenti:

  1. Siamo completamente in sintonia, noi non abbiamo dormito per un anno intero, e quando dico che non abbiamo dormito è proprio così, abbiamo passato nottate intere cullando Giorgia che piangeva come una disperata (non abbiamo ancora capito perché!!)ma non l'abbiamo mai messa nel nostro letto....abbiamo tenuto duro e a un anno circa c'è stata la svolta (con un nostro piccolo aiutino, l'abbiamo spostata in cameretta sua e le abbiamo tolto la brutta abitudine di addormentarsi in braccio...lo so era proprio una brutta abitudine, ma era l'unico modo per farla dormire alcune poche ore in tutta la giornata)e sembra che ancora oggi che Giorgia ha due anni stia andando tutto alla grande.Ha iniziato ad avere un rapporto piositivo con il sonno anche lei ci dice quando è stanca (ogni tanto!!!) e anche lei fa dormire tutte le sue bambole....ma io pensiero di ricominciare a non dormire mi terrorizza abbastanza1!!!

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  2. Sono esattamente d'accordo con te.
    Noi per motivi di salute dei bimbi li abbiamo tenuti in camera nostra fino all'anno di età, ma sempre e comunque nel loro lettino. Hanno sofferto di dermatite...nulla di che...ma passavano ore a grattarsi...quindi in camera nostra per tenerli in osservazione e piuttosto mi alzavo io per tenergli ferme le manine quando avevano "le crisi"
    Non hanno mai passato una notte nel lettone, quando si va a nanna (alle 21) tutti a letto senza rogne. E ti assicuro che non le fanno perchè ormai sono abituati.
    La gente che viene da noi la sera rimane sconvolta....a letto alle 21, segno della croce, preghierina, eventualmente ultimo sorso d'acqua, si spegne la luce e buonanotte!!!!
    Dormono tutti e 3 nella stessa camera, ma quasi mai li sentiamo parlottare. Si addormentano sfiniti... Abbiamo faticato ad ottenere questi risultati perchè le tentazioni sono tante...ma i risultati sono magnifici.
    E concordo con te...un pianto (di capriccio) non fa male a nessuno!

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  3. Mi piace un sacco questo post, e lo condivido in pieno!!!!!!

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  4. Io in materia di sonno sono stata, mi rendo conto, molto fortunata. Tigro ha cominciato a dormire tutta la notte per intero dal 3 mese di vita mentre Effi ci ha fatto penare per 10 mesi ma cosa sono 10 mesi di risvegli ogni ora contro chi magari passa anni a svegliarsi di notte continuamente??? In più, in questo sono stata inflessibile, una della poche cose in cui non ho ceduto e sono contenta di non averlo fatto, ora vanno a dormire, in settimana verso le 20.30 massimo 21.00 da soli. Certo, prima leggiamo loro la storia ma finita quella si dice le preghiere tutti insieme poi io e Lui spegniamo la luce e ce ne andiamo e loro si addormentano come sassi fino al mattino dopo...Sì, sono stata DECISAMENTE fortunata!!!

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  5. Applausi a scena aperta!!
    Sono completamente d'accordo con te: ogni famiglia decide qual'è il suo limite, e di conseguenza agisce.
    Noi abbiamo avuto problemi nei primi mesi, ma poi togliendo certe brutte abitudini e instaurando una buona routine serale le cose sono migliorate fino a stabilizzarsi positivamente :)

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  6. maggie!! fantastica. bellissimo post... contiuniate così siete fantastici!

    anche io in realtà, nonostante i gemelli son stata fortunatissima..han sempre dormito...che bella cosa...da sempre li ho messi giù nel lettino..non li ho mai fatti addormentare in braccio...
    riguardo ai pianti che dire..cami e fili ci si sono abiutuati subito...li ho lasciati piangere..per forza di cose.e.. .hanno smesso subitissimo...
    come diceva la mia pediatra...piangere allarga i polmoni....

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  7. Che bello trovare una mamma che la pensa come me, che mamma non lo sono, ma lavoro come baby sitter da diversi anni e le brutte abitudini per il sonno sono sempre più frequenti e nell'ultima esperienza sono stata io a doverla cambiare. Per me era inconcepibile addormentare un bimbo di 12 mesi cullandolo (direi più stordendolo con il movimento agitato) in braccio per ore, appena toccava la culla piangeva e tutto riniziava da capo. Dopo qualche settimana di lavoraccio ha iniziato ad addormentarsi da solo nella sua culla senza piangere e i genitori sono i primi a trarne beneficio, oltre le mie braccia e schiena.

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  8. Sono pienamente d'accordo e condivido in pieno tutto !!! E non posso che fare a tutti e due i complimenti siete stati davvero bravi. E' importante porre dei limiti e soprattutto è importante riuscire a mantenerli e questo con il passare del tempo e....quando la stanchezza ha il sopravvento non è facile....ma in due farsi forza diventa un pò più semplice ....e quindi coraggio continuate così.

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  9. Come hai ragione! Anch'io non transigo sul dormire ognuno nel proprio letto e sugli orari. Purtroppo però non riesco ancora a togliergli le braccia, me tapina. Il problema è che il mio dorme proprio pochino (ci va di lusso se tira un'ora e mezza di giorno e quattro ore di fila la notte) e io mi sento sempre troppo stanca per affrontare gli sforzi necessari a cambiargli quest'abitudine. Mi rendo conto però che prima o poi mi tocca.

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  10. Carissima,
    a casa nostra, sostanzialmente, le regole sono le vostre medesime. Unica differenza è che non abbiamo mai ceduto alla tentazione dell'uso di medicine per coliche e regolazione sonno.
    Cmq ritengo fondamentale il principio per cui, da subito, il piccolo va nel sul lettino e nella sua stanza: non si transige! In questo con Lady L. abbiamo concordato una linea e l'abbiamo seguita DURI E PURI. Poi succede come stanotte che alle 4.00 ti si presenta il Nano ai piedi del lettone dicendoti "ti devo fare vedere una cosa" allora in preda ai fumi del sonno lo acchiappi e lo schiaffi sotto le coperte del lettone: ma sono casi sui generis!
    Saluti

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  11. io con i due Child uno dopo l'altro non ho dormito per 4 anni, ma credo sia un pò anche colpa mia, dormono nel loro letto ma nella nostra stanza perché non ne ho un altra e come sento un rumorino salto! ancora adesso mi sveglio due volte a notte fosse anche solo per controllare se hanno sete, sono scoperti, caldo etc... poi non riesco proprio a farli piangere quando sono piccoli, devo correre é più forte di me, pensa ch eil papà non si é mai svegliato lui crede che dormano tutta la notte da sempre ;-)

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  12. Creafamily: io pendo che il non dormire sia una delle peggiori torture...ma a quanto pare i nostri sforzi sono valsi a qualcosa..

    Nene: è che poi quando imparano è una meraviglia, però che fatica!

    Laura: grazie!

    Mammola: decisamente fortunata! ma anche brava!

    Robin: lunga vita al lieto fine!

    Sly: a me l'ha sempre detto mia mamma! comunque tanto di cappello per essere riuscita con i gemelli!

    Vanylla: anche io sono stata baby sitter, e ho visto cose....

    Esther: effettivamente l'importante è essere in 2. se no si da di matto. e su temi di sonno non si scherza!

    Cherry: fatti aiutare dal marito. so che pensi che lui lavora e tu no quindi puoi farlo tu ma non è così. da sole è difficile. bisogna darsi i turni!

    Fabbione: comunque che tenero, sa proprio come prendervi!

    supermamma: bè, ci sono problemi di forza maggiore...comunque mi inchino. i miei nervi non ce l'avrebbero fatta con 2 bimbi in camera!

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  13. Oh anch'io la penso così!! ho ceduto i primi due mesi perchè era così piccina e non mangiava.. allora l'ho tenuta più vicina, ma ora dorme tranquilla nel suo lettino e da circa 3 settimane.. tutta la notte!! Un bel traguardo!!
    un bacio!

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  14. I miei bimbi hanno perso la poppata notturna intorno ai 3 mesi.
    Dai 3 mesi in poi tirata dalle 11 di sera alle 7 del mattino ( i gemelli però fino ai 2 anni e mezzo alle 6.30 ogni mattina reclamavano dalla fame).
    Ma non mi pesa alzarmi presto, se i bimbi fanno una tirata unica durante la notte.
    Sono d'accordo con te.
    Sento di mamme che allattano mentre dormono... bimbi di 1 anno e passa che dormono tutta la notte con la tetta di mamma in bocca.
    E se dici che trovi la cosa strana ti guardano come un' aliena.
    Una mia amica ha fatto dormire la bimba nel lettone fino a 2 anni attaccata al seno.
    Certo, come dice lei, ora la bimba ha 8 anni ed è una bimba sveglissima, non più mammona di altri che non hanno dormito con la tetta in bocca.
    Ma è il concetto per me che è sbagliato.
    Se dormire per 2 anni, 8 ore a notte con la tetta della mamma in bocca, non provoca futuri danni ai bimbi, li avrebbe procurati a me:)
    Io credo che con tanta pazienza si possa stabilire determinate regole per favorire il sonno dei bimbi.
    Nessuno dice di essere dei "militari senza cuore", ma non bisogna lasciarsi sopraffare.
    Spero di essermi spiegata bene...
    Un bacione

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  15. lavi, ti sei spiegata benissimo. anche io penso che il problema sia la salute dei genitori. come ho scritto ci sono cose che non tollero nel senso che non potrei sopravvivere! dal mio punto di vista il "problema" del sonno si deve spostare dalla salute del bambino alla salute dei genitori.
    Se la tua amica è sopravvissuta e non ci ha rimesso la salute psico-fisica sono convinta che anche la bambina sia cresciuta bene. Ma magari sarebbe cresciuta bene anche nel suo letto...
    cioè, per me una regola d'oro dell'educatore e del genitore è marcare il territorio, limitare gli spazi, definire quelli di ognuno. Fisici e psicologici intendo. perchè ogni persona ha bisogno di sviluppare "fenomenali poteri cosmici....in un minuscolo spazio vitale" (se sai da dove viene la citazione ti conferisco la laurea honorem causam in cartoon!

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  16. ahah alladdin?
    Bellissimo, come la colonna sonora del resto.

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  17. lavi, sapevo che non mi avresti delusa :)!!

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  18. Ricerche recenti hanno scoperto che far dormire il neonato/lattante nella propria stanza da letto (ma NON nel lettone!) riduce il rischio di morte in culla (SIDS), insieme all'utilizzo del ciuccio durante il sonno (dopo il corretto avvio dell'allattamento).
    qui sotto un link per chi volesse approfondire:
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedhealth/PMH0002533/

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  19. ps cio' non toglie che sono perfettamente d'accordo con Maggie, patti chiari, amicizia lunga! ;)

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  20. Isa: conosco queste raccomandazioni. ma ti assicuro che rischiamo la SIDS più noi che lei in certi momenti. allora ti manca pochissimo, no??

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