lunedì 26 marzo 2012

Papà a tempo pieno (p.d.v.)


Ci sono momenti nella vita familiare in cui le esigenze cambiano e l'impegno lavorativo di una mamma richiede un fortissimo appoggio del papà. Sebbene sia difficile coprire o sostituire momentaneamente delle abitudini e dei ruoli creati, è anche vero che fa sempre bene ogni tanto, oltre che condividere, scambiarsi i compiti. Chissà che poi queste situazioni non siano l'inizio di un abito che permetta, sia alle mamme che ai papà, di essere interscambiabili e poter utilizzare le diverse competenze a seconda delle richieste familiari!

Woofer ce ne parla.


Ultimamente la vita in casa Woofer non è stata molto rilassante! Anzi.
Il motivo scatenante? L’impegno di Madame L nel suo periodo pre-consegna della tesi di dottorato. 
Ora, io sono sempre stato un fautore del diritto assoluto delle mamme nel desiderare/ambire ad una carriera che non sia solo quella di moglie e mamma perfetta (quella non deve mancare mai!), pertanto era naturale che mi dessi da fare per aiutare Madame L. a studiare e lavorare quanto più possibile per permetterle di conseguire l'obiettivo del dottorato. 

Così facendo da Novembre a fine Gennaio, ogni week end ed ogni sera in cui riuscivo a tornare in tempo utile, ho dedicato tempo al Tortello ed alle piccole faccende di casa che potevano alleggerire il carico di Madame L.  Devo dire che sostituire un week end per andare a comprare un paio di jeans nuovi o per tagliare i capelli, o andare nel nuovo stadio della Juve (adesso che sta iniziando a vincere)  con un impegno 24h su 24 alla ricerca di giochi e soluzioni divertenti per tenere occupato il Tortello è stato una faticaccia! 

Una faticaccia che ha avuto, però, un risvolto positivo fondamentale: tutto questo tempo passato insieme mi ha fatto anche un enorme piacere e mi ha fatto conoscere molto meglio il Tortello con il quale ho vissuto molto più direttamente le scoperte ed i piccoli passi di crescita. In questi mesi sono stato io che dicevo a Madame L. "sai che oggi il Tortello ha imparato a..." invece che lei... e le cose sono state tante. Ad esempio ha iniziato a pronunciare la "R" invece che la "L" alla maniera dei cinesi, ha imparato a costruire torri altissime con i Duplo, a lavarsi i denti, ad accendere lo stereo e la TV (magari quest'ultima conquista andrà un po' monitorata), ha iniziato a spogliarsi da solo -per iniziare a vestirsi ancora abbiamo bisogno di qualche settimana- e, dulcis in fundo, abbiamo visto insieme la nascita della prima love story all'asilo con la mitica Little V.! 

Certo ci sono stati anche momenti di tensione, di capricci e di "adesso questo finisce nudo sul balcone, così impara!", ma viverli direttamente senza il filtro di Madame L. mi ha permesso di conoscere meglio il Tortello e sapere gestire  queste situazioni con minor stress e senso di panico, evitando di cadere nel "compromesso" per ottenere quanto è necessario che lui faccia ("se finisci di mangiare andiamo a guardare i cartoni"). 

Perciò, sapete cosa penso? che questa fatica abominevole non sia stata invano e mi ha convinto che devo lottare per trascorre più tempo con il Tortello ed aiutare Madame L. nei modi e nei tempi in cui lei desidera essere aiutata. Ho capito con chiarezza cristallina che è una grossa fesseria quella che "l'importante è la qualità del tempo che si trascorre con i figli", perchè ai figli non serve la qualità, ma la qualità nella quantità! Non posso pretendere di conoscere ed educare i miei figli se con loro trascorro  solo poche ore il week end. Ho compreso che aiutare Madame L. nelle piccole faccende di casa come lei desidera essere aiutata (non servono sforzi ciclopici nella maggior parte dei casi) permette a lei di essere più serena e a me di comprenderne meglio stanchezze e preoccupazioni... oh, poi nel fare queste faccende con lei, sto con lei, parlo con lei... e che vuoi di più dalla vita che trascorrere tempo con la tua mogliettina preferita?!? Siccome però la fatica è stata tanta, non appena abbiamo finito questo fatidico dottorato con la discussione della tesi, ci siamo fatti un viaggio di relax e divertimento tutti e tre per ricaricare le pile alla grande: è giusto così!

10 commenti:

  1. Woofer ha proprio ragione... e posso aggiungere che queste esperienze aiutano anche le mamme a fidarsi di più delle capacità dei loro mariti!

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  2. Conconrdo con Murasaki: se non siamo costrette, é difficle fidarci così tanto da lasciarglieli per molto tempo: abbiamo timore che combinino qualche guaio. Invece mio malgrado anche io mi sono resa conto che Paul è molto meno ansioso, più sereno e più obiettivo nel rapporto con i figli di quanto non lo sia io.

    Ergo .... ora vogliamo sapere di più della vacanza!

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  3. mi piace lo slogan "la qualità nella quantità".. perché è vero poche ore nel week end nn sempre bastano a conoscersi veramente

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  4. Woofer è vero fare le cose insieme aiuta a conoscersi meglio, a capire econdividere le esperienze delle persone care! Complimenti!

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  5. perfettamente d'accordo. tanto più che quando i figli diventano 2 il papà deve occuparsi maggiormente del più grande ed è tutto molto più naturale se è qualcosa che faceva anche prima. i genitori devono essere interscambiabili, i figli ne hanno diritto. un papà che aiuta in casa e con i figli capisce di più la mamma, una mamma che lavora capisce di più il papà, si va più d'accordo e la famiglia è puiù serena, a mio parere.

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. @Murasaki: in effetti è un cane che si morde la coda.Spesso le mogli non si fidano dei mariti perché i mariti, quando le aiutano, o lo fanno sbuffando e lamentandosi oppure perché non eseguono i piccoli/grandi lavoretti come le mogli vorrebbero. Allora penso che la soluzione sia quella di affidare ai mariti quei lavori in casa che per certo si sa verrebbero ben eseguiti (ad esempio a me piace cucinare e rifare i letti, ad un mio amico lavare i piatti) e avere un attimo di pazienza se inizialmente le cose non filano come vorreste.

    @CorieBratter: altra faccenda è quella dei figli e magari la affronterò in altro post, ma occorre -a mio parere- capire che i figli non possono fare a meno dei papà. Possono fare a meno di un papà che lava i pavimenti, ma non di un papà che li educhi!Per cui mamme è per il bene dei vostri figli che dovete lasciarli con i papà. Poi ai papà occorre spiegare bene come si fa il papà...ma questo necessiterebbe, appunto, di un post a parte.

    @alessia: io paragono spesso il rapporto padre-figlio a quello tra due fidanzati o due amici. E' impossibile che il rapporto di affetto, di intimità, di conoscenza cresca e cresca bene senza che si trascorra tempo insieme! Che ognuno di noi faccia un po' di mente locale: ma quando era fidanzato/a non cercava di stare più tempo possibile con il proprio lui/lei? Bene, così penso debba essere per il rapporto padre(genitori!)-figli. Il problema è che spesso pensiamo che sussistendo il rapporto genitoriale, questa conoscenza e questa intimità debbano essere AUTOMATICI. non è così.

    @ Antonietta: Verissimo! Basta però che poi quando gioca la Juve Madame L. non mi chieda di passare l'aspirapolvere insieme ;-)

    @ Mammola: grazie!

    @ CosmicMummy: una volta una pedagogista mi disse che è importante che in famiglia tra papà e mamma non si confondano i RUOLI, ma che i compiti possono/devono essere interscambiabili. Cosa significa? Significa che il papà deve fare il papà nei confronti dei figli e quindi educarli alla vita, fissare regole e valori, viverle ed aiutare i figli a viverle etc. etc. (devo proprio farci un post!) e la mamma deve fare la mamma! Poi se papà e mamma si metteranno d'accordo che oggi cucino io e tu lavi i piatti o che oggi accompagno io all'asilo e tu lo metti a nanna, non c'è problema alcuno, anzi!

    @ tutte/tutti: scusate ho fatto un po' di caos con il comando di pubblicazione dei commenti così ho cancellato il mio precedente commento. Ed inoltre scusate se mi sono dilungato!

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  8. Io aspetto il post sui ruoli! Perche' quando leggevo questo post il mio primo pensiero e' stato "Si', benissimo, tutto vero e motivo di maggiore serenita' in casa, pero' i ruoli DEVONO essere diversi". Credo che questo sia importante perche' i figli devono vedere che mamma e papa' sono diversi e hanno ruoli diversi in famiglia, anche se si scambiano i compiti a volte per necessita'. Non so voi, ma penso che questo li aiuti a crescere come uomini e donne responsabili a loro volta in futuro (ovviamente parlo di casi in cui sono presenti sia la mamma che il papa', non di casi dove per necessita' un genitore deve coprire parte di entrambi i ruoli). In passato probabilmente questo che dico era portato all'eccesso (spesso facevano tutto le donne, non solo nel senso dei compiti pratici, ma spesso erano le uniche ad occuparsi di "far famiglia"), ma oggi rischiamo a volte di cadere all'eccesso opposto per cui abbiamo il "mammo" e la donna spostata troppo sulla carriera. Conosco coppie di questo tipo e anche se a volte sono situazioni dettate dalla necessita', c'e' qualcosa che non mi convince. In ogni caso vedo dai commenti che state gia' toccando l'argomento per cui arrivo tardi! Spero di non aver spalancato un portone, so che diverse persone hanno opinioni diversissime su questo argomento...

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  9. x cosmicmummy

    condivido in pieno "il papà deve occuparsi maggiormente del più grande ed è tutto molto più naturale se è qualcosa che faceva anche prima"

    Per me anzi per noi è stato esattamente così. Nelle prime settimane dopo l'arrivo della secondogenita ho vissuto in simbiosi con la più grande (14 mesi, non poi così grande....) e se non avessi avuto la completa padronanza del ruolo :-) sarebbe stato molto più difficile.

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