mercoledì 4 aprile 2012

Perchè perchè la Domenica mi lasci sempre sola... (p.d.v)



È un dato di fatto, non c'è nulla da fare: è molto difficile che le donne possano capire cosa sia la passione sportiva per un uomo. Vuoi che si tratti di calcio, di rugby, tennis, boxe, pallamano, pallavolo, basket o freccette, gli uomini -in media- hanno un rapporto con lo sport che le donne non capiscono perché... perché sono donne, GENETICAMENTE differenti.

Faccio l'esempio del Calcio perché in Italia è lo sport per eccellenza, ma fossimo negli USA lo stesso discorso probabilmente varrebbe per Basket, Football o Baseball: per un uomo seguire una partita della propria squadra alla TV -o meglio ancora allo stadio- con tutto il contorno di commenti, moviole, opinionisti, imprecazioni (e se siamo allo stadio, direi anche, panini con la salamella, bandiere, cori, etc.) fa parte di un rito, è un questione di appartenenza ad una tribù -quella maschile, appunto- che nell'evento sportivo vede il culmine della settimana e magari di rivalsa di fronte a mille angherie e frustazioni.

Vedere vincere la propria squadra, magari dopo una partita sofferta, è una catarsi per qualsiasi uomo che rivede nelle fatiche dei propri beniamini in pantaloncini e maglietta, le proprie fatiche, le proprie lotte, in primis contro una moglie che dal primo all'ultimo minuto dei 90 non fa altro che dire "ma perché perdi il tempo dietro a questi qua?!?". Che se poi a dirtelo è -come nel mio caso- una PHD in Filosofia ti viene anche un profondo senso di colpa perché stai guardando 22 ragazzi mediamente ignoranti che inseguono un pallone sperando di buttarlo dentro ad una porta. Invece di leggere e commentare la Summa Theologica di S. Tommaso!

Ma le lotte e le battaglie più dure da portare avanti, e quindi quelle per le quali devi avere una preparazione FUORI dall'ordinario, sono quelle contro i tuoi colleghi di ufficio che al lunedì sono pronti a ri-commentare, ognuno secondo il proprio tifo calcistico, i singoli gesti e le singole moviole di ogni minuto di tutte le partite. E se tu non hai seguito fino all'ultima moviola, come fai a tenere botta?!? e se la tua squadra ha perso, sai che sfottò?

La squadra di calcio (o qualsiasi altro sport!) non è solo una propagine del carattere, della personalità, della mente del tifoso. La squadra è quasi UN FIGLIO e pertanto, come per tutti i figli, difeso a spada tratta fino alle estreme conseguenze.

Ovviamente molto altro si potrebbe aggiungere, ma è evidente come le donne non comprendano questi meccanismi perchè sono DONNE è quindi intrinsecamente più profonde, delicate, sensibili di noi uomini che rimaniamo -se ce ne fosse ancora di bisogno- la prova effettiva che l'uomo deriva dalla scimmia. Le donne non comprendono la passione per il calcio perché, semplicemente, questa è troppo ANIMALESCA per loro che sono invece la più alta e più sublime creazione del buon Dio! Dico questo a buon diritto: una volta un sacerdote mi fece notare come nella Genesi il racconto della creazione sia in crescendo, ossia come Dio -nel racconto Bibblico- crei giorno dopo giorno, elementi e esseri sempre più preziosi ed importanti per il Paradiso. E all'apice di questa creazione ci sono l'uomo e... dulcis in fundo, la donna, appunto! 

Pertanto non vi stupite voi donne se non ci capite quando riteniamo che l'emozione più bella degli ultimi 5 anni per un interista -faccio un esempio- sia quella esplosa alla vittoria della Champions League. Non ci capite non perché noi siamo troppo complicati, ma è che siamo talmente tanto semplici e banali, ovvi ed elementari, da non poter nemmeno essere avvicinati alla vostra statura psico-intellettuale: il calcio è uno sport della strada, è nervoso, maleducato, arrogante e ipocrita... come mediamente siamo noi uomini!

Voi donne quindi direte "Eh, allora? Questo non giustifica che ci trascuriate per interminabili ore mentre guardate le partite con tutto il contorno! Noi siamo le vostre mogli!" 
Ed è vero! 
Però è anche vera una cosa -e qui mi faccio vostro complice- : i vostri mariti sono dei bambini e, come succede a tutti i bambini, per farli passare da un attività all'altra occorre fare in modo che essi colgano che la nuova attività è più piacevole di quella che devono abbandonare. Ed allora, care mogli, se volete che i vostri mariti fuggano dalla TV e dallo SPORT per correre tra le vostre braccia, non proponetegli interminabili ore di shopping o maratone infinite di pettegolezzi sulle amiche o convogli di "bla, bla, bla" sul come, la prossima estate, andrà il colore arancione: fatevi furbe, aguzzate l'ingegno e conquistate i vostri mariti, coccolateli. Alcuni suggerimenti? La gola, innanzitutto. Oppure, ehm, la vostra cura (non ci credo che i vostri mariti preferiscono il calcio alle vostre coccole). Insomma: imparate il LINGUAGGIO DELL'AMORE di vostro marito e... STENDETELO!

Chiudo suggerendo a voi donne, pur capendo che sarà per voi una tortura, nonchè un palla mostruosa, la lettura di 2 libri per capire la passione sportiva degli uomini: "Febbre a Novanta" di Nick Hornby e "Futbol"di Osvaldo Soriano. Libri che tratteggiano il fenomeno pallonaro nei due aspetti più evidenti, ossia la passione da tifoso da stadio, spesso e volentieri quasi DOGMATICA e FANATICA da una parte, ed invece la passione per il gesto tecnico-atletico con il calcio visto nella sua visione più artistica, nell'altro caso.

E se qualcuna di voi si impegnasse a leggere uno dei 2 libri di cui sopra, io potrei provare a leggere.. che ne so.. "I LOVE SHOPPING” o uno a caso dei libri della Tamaro!

7 commenti:

  1. credo che quelli che hai citato siano i soli 2 libri che mio marito abbia letto per intero!!!
    conosco bene il feniomeno del tifoso, perché mio marito è uno sfegatato della squadra della sua città.
    Ho imparato a lasciarlo 17enne per un intero pomeriggio, a patto però che ilresto della settimana si ricordi che età ha.

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  2. Io devo dire sono particolarmente fortunata....: mio marito non segue il calcio...!!!!

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  3. il mio pure lo segue poco, per fortuna aggiungo!

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  4. Anche mio marito non si interessa di calcio, in compenso però guai a distrarlo mentre gioca ai videogiochi!

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  5. @chi ha un marito non calcio-addicted: beh, vi dite fortunate, ma come ricordavo al punto 7 di "a che cosa serve un uomo", senza questo impegno fisso dei vostri mariti, voi dove trovereste il tempo per starvene da sole con i vostri interessi? Ovviamente scherzo!
    Penso che l'importante, anche nella passione sportiva, sia avere un ordine in merito a ciò che deve essere messo al primo posto: voi mogli, i figli e poi il resto!

    @ Corie Bratter: lo invidio! Almeno tu lo lasci adolescente per la durata della partita. Madame L. quando inizio a vedere le partite vorrebbe sempre, chissà perché, affrontare discussioni interminabili sulle scelte fondamentali della famiglia tipo "ma sabato prossimo andiamo dagli amici XY che ci hanno invitato?" oppure "ma secondo te cosa prepariamo per cena domani sera?".

    @tutti e tutte: Tanti cari auguri per una Santa Pasqua!

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  6. Hey, man... ti sei dimenticato dello squash nella lista degli sport!!

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