venerdì 8 giugno 2012

WFM 2012


Che cos'è??? ma l'incontro mondiale delle famiglie!!!. Io ho avuto la fortuna di andare a quella di Valencia, nel lontano 2006. Io e Mr. F. non eravamo ancora famiglia ma mancava poco. Ed in quella giornata ho affidato tutti i nostri progetti futuri. Quest'anno ho potuto seguire l'evento solo da lontano. Ma ho avuto un inviato speciale. Woofer ci racconta...

<<Tortellino saluta il Papa!>> <<CIAO BENEDETTOOOOOO!!!>>.
È venerdì 1 giugno pomeriggio in una assolata piazza Duomo a Milano ed iniziano così i nostri giorni in compagnia di Papa Benedetto XVI in occasione dell'incontro Mondiale delle Famiglie 2012.
Tortello è esaltato al vedere tutta quella festa per l'arrivo di Benedetto e sventola all'impazzata il suo fazzoletto bianco per salutare il Santo Padre.
Il Papa è venuto a Milano per celebrare tutte le famiglie del mondo, per ricordare a tutti e ciascuno di noi che siamo nel suo cuore e nel cuore di tutta la Chiesa e noi eravamo lì ad accoglierlo al suo arrivo.

Vi eviterò il racconto della 3 giorni di avvenimenti, di levatacce e di camminate, ma non posso esimermi dal raccontarvi le sensazioni che ho provato e le impressioni che ho avuto di questo avvenimento!

Innanzitutto la principale sensazione che ho provato in questi giorni è stata di PACE e di GIOIA.
Vedere un tale dispiegamento di persone, la presenza del Papa, sentire le parole di vicinanza ed incoraggiamento di tutti e capire che la mia famiglia vive in comunione con tantissime altre famiglie e che, nonostante tutto, ognuno di noi vive generosamente la propria dimensione familiare, è stato un balsamo di serenità e felicità! Insomma vedendo tutti quei volti mi veniva da pensare: NON SONO SOLO!! Io e Lady L. non siamo soli nella nostra lotta quotidiana per portare avanti la nostra famiglia. 
Insieme a noi c'erano migliaia di altre coppie di ragazzi, di adulti, con figli più o meno grandi al seguito, che avevano un desiderio fortissimo di fare festa e di testimoniare al mondo la gioia che una famiglia cristiana porta con sè e di cui può essere un "portatrice sana".
Tutti noi eravamo stanchi per la levataccia, per la camminata e per l'attesa antecedente i grandi eventi -S.Messa della Domenica in primis- ma ognuno di noi si sentiva trasportato da una forza interiore che gli faceva superare questi piccoli ostacoli perché... VOLEVA FARE FESTA!!!

Il Santo Padre, poi, con le sue parole ed i suoi gesti è stato veramente... paterno: nell'esortare tutti noi alla perseveranza nel nostro cammino, nell'indicare la strada del perdono e dell'unità come via per il raggiungimento della maturità dell'amore tra gli sposi, nel sollecitare tutti ad essere testimoni coraggiosi e gioiosi dell'Amore. Il Papa ha parlato alle famiglie in crisi economica, ha parlato delle famiglie straziate dal dramma del divorzio, si è rivolto a quelle famiglie che fanno fatica a trovare tempo per stare insieme incalzate da ritmi professionali frenetici e a tutti a detto un unica cosa: ABBIATE FEDE! ABBIATE SPERANZA! Dio ci guarda e ci sorregge, ci ama e ci guida: siete tutte nel cuore di Dio e se da parte nostra ci sarà l'impegno umano per essere uniti e per superare le difficoltà, Dio Padre non farà mancare il suo aiuto amorevole!
Non vorrei annoiarvi troppo, ma il paragone che ha fatto con il vino delle nozze di Cana durante la festa delle testimonianze la sera di sabato 2 è stato... commovente: 

"Nel Rito del Matrimonio, la Chiesa non dice: «Sei innamorato?», ma «Vuoi», «Sei deciso». Cioè: l’innamoramento deve divenire vero amore coinvolgendo la volontà e la ragione in un cammino, che è quello del fidanzamento (...). Il primo vino è bellissimo: è l’innamoramento. Ma non dura fino alla fine: deve venire un secondo vino, cioè deve fermentare e crescere, maturare. Un amore definitivo che diventi realmente «secondo vino» è più bello, migliore del primo vino".

Nelle grande adunate che la storia ricordi, il segno distintivo spesso è stato l'odio, la violenza, la protesta più o meno rumorosa: penso alle grandi adunate che si celebravano nei regimi nazisti o comunisti, penso alle grandi manifestazioni che -volenti o nolenti- covano sentimenti di rivalsa e di frustrazione, penso a quelle masse informi che partecipano a concerti o happening vari che però come unico scopo hanno quello di... manifestare "libertà" varie ed assortite che sfogano in sballo.
In questi giorni con le famiglie di tutto il mondo riunite attorno al Santo Padre non si è visto niente di tutto ciò. Attorno a noi, durante questi giorni, avevamo tanti amici, tante coppie e tante famiglie che come noi non non sfidavano niente e nessuno ma che positivamente e allegramente affermavano al mondo: noi ci siamo e sappiamo che i valori che trasmette la famiglia sono necessari per la salvezza di questo mondo in crisi!

Tutti noi eravamo lì riuniti perché volevamo essere lì: ci sentiamo CHIESA e vogliamo fortemente essere “lievito che fa fermentare la massa”. Abbiamo avvertito come nonostante le migliaia di difficoltà quotidiane, la grossi crisi economiche ed umanitarie, le fatiche non cessino mai di attenuarsi, eravamo FELICI, eravamo EMOZIONATI, eravamo IN PACE.

L'ultima grande emozione che voglio descrivervi, sembrerà paradossale, ma è stata  quella conseguente al grande SILENZIO che si è avuto all'inizio della S. Messa della Domenica: eravamo 1 milione di persone, bambini, malati, alcune autorità e una marea di gente comune, ma quando è iniziata la celebrazione ci siamo tutti stretti silenziosamente attorno all'altare ed abbiamo iniziato a pregare. 
Un consiglio di tutto cuore: a Philadelfia, nel 2015, sforzatevi di esserci!

4 commenti:

  1. Thanks for sharing, Woofer! Deve essere stato faticoso ma emozionante :-)

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  2. se sapevo che eri qui a milano...
    mannaggia!
    un baciotto

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  3. Che splendide parole grazie per averle condivise anche con chi come me non ha potuto esserci di persona.....ma era comunque lì con il cuore...

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  4. Bellissimo post, adoro il tuo blog...complimenti! ;)

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