lunedì 30 aprile 2012

5 pillole ricostituenti per essere padri eccellenti!! (p.d.v.))

Cogliendo al volo il tema del mese di Genitori Crescono sull'essere "uomini padri" ho chiesto a  Woofer di farci partecipi del suo punto di vista. Il suo post mi ha dato una grande carica. Come sempre esprime grandi verità in modo semplice e chiaro. Buona lettura! 

In questi ultimi anni dovunque ti giri è tutto un chiedere ad alta voce, un pretendere dalle istituzioni, dalle aziende, dalla società civile, che i papà siano lasciati liberi di occuparsi dei loro figli e quindi di fare i papà!
Ma chissà perchè in questo dibattere e pretendere nessuno si è mai chiesto se gli uomini diventati papà sappiano "godere" degli eventuali privilegi che uno Stato più attento alla famiglia possa loro concedere o, meglio ancora, se per trasformarsi da uomini-Peter Pan a PADRI agli uomini servano proprio quei congedi, quei permessi che auspicabilmente verranno inseriti presto nel WELFARE nazionale.

La domanda che spesso mi faccio è quella trita e ritrita di chi paragona la nostra società a quella dei nostri nonni: come mai a quei tempi non si parlava di congedi, permessi, paternità etc., ma i padri sapevano essere padri ed i figli crescevano bene e le mamme erano orgogliose e determinate nel loro ruolo di madri e mogli? e come mai adesso invece i padri, le madri per poter esercitare il loro ruolo chiedono PIU' tempo e, anche, PIU' risorse economiche? 

Spesso ho la sensazione che si confondano i mezzi con il fine: il fine è educare i figli e fortificare l'unione familiare e matrimoniale, non avere più tempo! Il fine è aiutare i nostri figli ad essere felici ed amare pienamente le nostre mogli, non avere più risorse economiche! Tempo e risorse economiche sono mezzi.

Ed allora, tra il serio e lo scherzoso, come sempre, proviamo a dare 5 pillole ricostituenti per disintossicarsi da 5 falsi miti della paternità e provare ad essere padri ECCELLENTI, indipendentemente da ciò che lo Stato, il Welfare ci potranno concedere.

1) I figli so' piezz'e core... ma la moglie è TUTTO il CUORE! non esiste padre eccellente che non sia innanzitutto e soprattutto marito eccellente. Le coccole ed i regali, innanzitutto e soprattutto alle nostre mogli, poi ai figli. Dobbiamo essere teneri, coraggiosi, creativi, sorprendenti per tutta la nostra vita matrimoniale come se fossimo appena fidanzati. I nostri figli ricevono dalla solidità del nostro matrimonio forza e sicurezza, imparano da come noi amiamo e rispettiamo le nostre mogli ad amare e rispettare le altre persone, imparano cosa è l'amore!

2) Ai figli servono capitani coraggiosi non dei papà-Schettino! La vita, lo sappiamo, è tostissima. Ed allora i figli non hanno bisogno di papà che fuggano appena la nave inizia ad imbarcare acqua, o che insegnino loro i modi per arrangiarsi, le scappatoie. NO! I papà devono essere per i figli i primi esempi  di virtù quali la laboriosità, il coraggio, la pazienza, la fortezza, lo spirito di sacrificio, la generosità.

3) Papà abbiate le mani in pasta: ruoli distinti ma compiti intercambiabili. Chi l'ha detto che un uomo non debba cambiare pannolini o cucinare? E chi l'ha detto che una moglie non possa portare l'auto a fare il tagliando o andare alla riunione di condominio a litigare? I compiti in una famiglia moderna, ormai, non possono che essere gestiti in maniera intercambiabile a seconda delle esigenze, ma il papà deve rimanere papà -detentore dello scettro dell'iniziazione al mondo dei figli- e la mamma deve rimanere mamma -regina dell'accoglienza, degli abbracci, dell'ascolto e della cura del proprio cuore-. Un papà che aiuta in casa è di esempio. Un papà che se ne frega no! Un papà che aiuta la mamma è di esempio, un papà che carica ancora di più la mamma di incombenze e doveri, no!

4) Papà, fate squadra con le vostre mogli. Se il percorso di genitori è, in certi tratti, molto faticoso paragonabile quasi ad un gita in canoa controcorrente, se mamma e papà non remano nella stessa direzione, la gita diventerà un massacro. Mogli, mariti, abbiate la pazienza, l'intelligenza, la lungimiranza di adottare "strategie" comuni per educare i vostri figli, decidete insieme come educare alle virtù i vostri figli, come contrastare i capricci ed aiutarli ad essere bimbi felici. Meglio una chiacchierata in più tra moglie e marito che una in meno. E se i vostri figli vedranno che mamma e papà ragionano allo stesso modo e pretendono obbedienza allo stesso modo non cercheranno ogni volta i lato debole su cui attaccarvi e, paradossalmente, saranno bimbi più sicuri e sereni.

5) Se il tempo è denaro... NON BUTTIAMOLO VIA! Questa è una mia personalissima battaglia sul tempo perso e buttato nelle circostanze e situazioni lavorative etc.: quante mezz'ore perdiamo a lavoro su internet a leggere cavolate? Quante pause caffè che durano dai 10 ai 15 minuti ci facciamo al giorno? quanto tempo perdiamo nel passare da un'attività ad un'altra? E poi, dopo tutto questo, magari ci sentiamo obbligati da modelli lavorativi adatti più ai single che ai padri di famiglia, ad uscire dall'ufficio solo dopo che Marzullo ha iniziato ad intervistare lo sfigato di turno! SVEGLIAMOCI! Proviamo anche solo a fare un integrale dei minuti/ore perse: quanto tempo recupereremmo per le nostre mogli ed i nostri figli? Abbattiamo il falso mito del "più tardi a casa, più figo al lavoro" perché è un mito per persone sole ed infelici, persone che mettono al primo posto non la propria ed altrui felicità. Il problema del trascorrere tempo con i nostri figli, quindi, non trova soluzione nel togliere tempo al lavoro, ma nel saperlo usare meglio e nel non buttarlo via. Inoltre i nostri figli hanno bisogno di avere davanti agli occhi l'esempio di papà che lavora e lavora tanto ma che appena tornato a casa magari da una giornata stancante -anche vedere questo è educativo per i nostri figli-, non si sbatte sul divano in pantofole a leggere il giornale o guardare la TV, ma trascorre tempo con loro, ha un profondissimo desiderio di giocare, parlare, vivere tanti stupendi momenti con loro. I figli si accorgono che spesso questo per noi è un sacrificio... e lo apprezzano.

Chiudo con un piccolo suggerimento: la cura per i nostri figli è una cura ed un attenzione che inizia il giorno in cui si ritorna a casa dall'ospedale dopo il parto! E più i figli sono piccoli o attraversano momenti delicati, più necessitano di papà che non abbocchino alla cultura dominante che ha trasformato gli uomini in surrogati della mamma o dei "supporters" del ruolo materno, ma che sappiano con fortezza e decisione essere padroni del proprio ruolo e desiderosi di essere PADRI.

Detto ciò... buona navigazione a tutti!

Questo post partecipa a blogstorming

martedì 24 aprile 2012

Ti ho chiamata per nome...


... tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te,
i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai,
la fiamma non ti potrà bruciare; poiché io sono il Signore tuo Dio,
il Santo di Israele, il tuo salvatore. (...). Perché tu sei prezioso ai miei occhi,
perché sei degno di stima e io ti amo (...). Non temere, perché io sono con te;
(Is. 43)

Caterina è stata Battezzata. Abbiamo assistito alla sua seconda nascita come figlia di Dio. Il giorno del Battesimo è arrivato pieno di regali inaspettati. La vicinanza di persone poco conosciute, il loro affetto come un abbraccio, l'entusiasmo della sorella maggiore, la serenità di Caterina, la fierezza del papà e la commozione della mamma. Tutto insieme. Tutto in un giorno.







E nemmeno da lontano è mancata la vicinanza. Vorrei condividere con voi le parole della mia mamma.

"Grazie di avermi dato la concretezza dell'amore infinito con papà, oggi, con il Battesimo di Caterina. Alla S. Messa, ho pregato per quest' anima che si è aggiunta nell' eternità di Cristo. Pensa che miracolo il nostro AMORE!!! Cercando il due in una carne abbiamo generato l'eternità per così tante volte! E così continuerà fino alla fine dei tempi. Penso che ogni fatica affrontata storicamente sia un granello di polvere rispetto al risultato finale che già, su questa terra, possiamo assaporare proprio oggi, con il battesimo di Caterina. La fusione totale di due persone in Cristo rendono l'uomo unico, tutto il resto scompare".

venerdì 20 aprile 2012

Preparandoci al Grande evento


La prossima Domenica la nostra piccoletta sarà Battezzata. Io sono presissima dai preparativi. Il fatto che nessuno dei nostri familiari e amici non possano esserci mi rattrista molto...
Proprio per questo è grande la determinazione perché sia per tutti un giorno veramente speciale, come lo è e come deve esserlo. I preparativi sono moltissimi. Prima di tutto gli inviti. Non conosciamo molte persone ma ultimamente mi sono messa a reclutare quasi chiunque, anche gente conosciuta qualche giorno fa per dire. La cosa è praticamente cosí, dopo i soliti preliminari dico: ah e sai che Domenica si battezza la piccoletta? Siete invitati tu e la tua famiglia. Sí, anche al pranzo dopo a casa mia. Probabilmente la gente pensa che sia pazza ma intanto mi stanno rispondendo tutti di sí. Ridendo e scherzando cosí per ora saremo circa 15 adulti e una decina di bambini. Roba che non so nemmeno dove li metto.

Ma ho bisogno di fare numero.
A parte scherzi, certi eventi sono importanti perché lo sono e basta. Ma dopo l'importanza dell'evento in sé è anche importante come lo festeggi. E non è che mio marito e le mie figlie non mi bastino, ma per sottolineare l'importanza di un evento avere persone che accanto a te condividono la gioia fa sì che l'evento sia ancora più speciale.

Certo non è facile senza bomboniere né confetti, senza fotografo, senza nonni ne zii e addirittura senza padrino e madrina siccome saranno a distanza... però qualcosa si può fare per prepararci. E tra scarpe da comprare (con il vestito mi sono messa avanti), catering o no, pulizia della casa (meno male che c'è la baby sitter a darmi una mano) trucco e parrucco, mi premeva spiegare a Memole il significato del Battesimo. Allora, come faccio spesso, ho cercato dei libri adatti (evviva amazon!!), di quelli illustrati bene, con poche parole. Nella storia siamo sempre noi i protagonisti (meno male che non sa leggere ehehe!). Lei è affascinata e emozionatissima. Non vede l'ora che sia Domenica!

Intanto colgo l'occasione per rispolverare anche la mia conoscenza...

martedì 10 aprile 2012

Easter Egg Hunt: USA 2012

Che cosa fosse l'Easter Egg Hunt l'ho spiegato l'anno scorso. Quest'anno non ci siamo fatti cogliere alla sprovvista. Siamo stati invitati in una Chiesa Presbiteriana dalla mamma di Liam e non abbiamo perso l'occasione. 

L'evento è stato diverso da quello dell'anno scorso. Inizialmente ci hanno "dirottati" verso una sala nella quale avevano organizzato vari giochi e intrattenimenti a tema per bambini come colorare le uova sode, mettere la coda al coniglio con gli occhi bendati, la corsa dei sacchi.



















Poi c'è stato il momento della storia. Un signore (suppongo fosse il Pastore) ha raccontato ai bambini la storia della Resurrezione. Infine il "vero" evento: la caccia alle uova che è stata organizzata a seconda delle età. La regola era non prendere più di dieci uova. La cosa interessante è che dentro le uova di plastica non c'erano le classiche caramelle ma dei "gettoni" di plastica che sarebbero serviti dopo a "comprare" dei regalini allo stand. Ogni regalino costava tot gettoni. L'organizzazione è stata eccellente e Memole si è divertita moltissimo.






















Finito l'evento ci siamo diretti verso un centro commerciale nella downtown. La caccia alle uova era appena finita però c'era l'easter bunny disponibile per fare le foto. Ovviamente Memole l'ha abbracciato e sbaciucchiato per bene.

Qui negli States non esistono le uova di cioccolata. Abbiamo potuto rimpiazzare con un coniglio di cioccolata ma niente sorpresa dentro. Sigh!



sabato 7 aprile 2012

Felice Pasqua!


Quella Croce lontana è segno della conquista della vetta più alta. Questo è il mio augurio per voi!

mercoledì 4 aprile 2012

Perchè perchè la Domenica mi lasci sempre sola... (p.d.v)



È un dato di fatto, non c'è nulla da fare: è molto difficile che le donne possano capire cosa sia la passione sportiva per un uomo. Vuoi che si tratti di calcio, di rugby, tennis, boxe, pallamano, pallavolo, basket o freccette, gli uomini -in media- hanno un rapporto con lo sport che le donne non capiscono perché... perché sono donne, GENETICAMENTE differenti.

Faccio l'esempio del Calcio perché in Italia è lo sport per eccellenza, ma fossimo negli USA lo stesso discorso probabilmente varrebbe per Basket, Football o Baseball: per un uomo seguire una partita della propria squadra alla TV -o meglio ancora allo stadio- con tutto il contorno di commenti, moviole, opinionisti, imprecazioni (e se siamo allo stadio, direi anche, panini con la salamella, bandiere, cori, etc.) fa parte di un rito, è un questione di appartenenza ad una tribù -quella maschile, appunto- che nell'evento sportivo vede il culmine della settimana e magari di rivalsa di fronte a mille angherie e frustazioni.

Vedere vincere la propria squadra, magari dopo una partita sofferta, è una catarsi per qualsiasi uomo che rivede nelle fatiche dei propri beniamini in pantaloncini e maglietta, le proprie fatiche, le proprie lotte, in primis contro una moglie che dal primo all'ultimo minuto dei 90 non fa altro che dire "ma perché perdi il tempo dietro a questi qua?!?". Che se poi a dirtelo è -come nel mio caso- una PHD in Filosofia ti viene anche un profondo senso di colpa perché stai guardando 22 ragazzi mediamente ignoranti che inseguono un pallone sperando di buttarlo dentro ad una porta. Invece di leggere e commentare la Summa Theologica di S. Tommaso!

Ma le lotte e le battaglie più dure da portare avanti, e quindi quelle per le quali devi avere una preparazione FUORI dall'ordinario, sono quelle contro i tuoi colleghi di ufficio che al lunedì sono pronti a ri-commentare, ognuno secondo il proprio tifo calcistico, i singoli gesti e le singole moviole di ogni minuto di tutte le partite. E se tu non hai seguito fino all'ultima moviola, come fai a tenere botta?!? e se la tua squadra ha perso, sai che sfottò?

La squadra di calcio (o qualsiasi altro sport!) non è solo una propagine del carattere, della personalità, della mente del tifoso. La squadra è quasi UN FIGLIO e pertanto, come per tutti i figli, difeso a spada tratta fino alle estreme conseguenze.

Ovviamente molto altro si potrebbe aggiungere, ma è evidente come le donne non comprendano questi meccanismi perchè sono DONNE è quindi intrinsecamente più profonde, delicate, sensibili di noi uomini che rimaniamo -se ce ne fosse ancora di bisogno- la prova effettiva che l'uomo deriva dalla scimmia. Le donne non comprendono la passione per il calcio perché, semplicemente, questa è troppo ANIMALESCA per loro che sono invece la più alta e più sublime creazione del buon Dio! Dico questo a buon diritto: una volta un sacerdote mi fece notare come nella Genesi il racconto della creazione sia in crescendo, ossia come Dio -nel racconto Bibblico- crei giorno dopo giorno, elementi e esseri sempre più preziosi ed importanti per il Paradiso. E all'apice di questa creazione ci sono l'uomo e... dulcis in fundo, la donna, appunto! 

Pertanto non vi stupite voi donne se non ci capite quando riteniamo che l'emozione più bella degli ultimi 5 anni per un interista -faccio un esempio- sia quella esplosa alla vittoria della Champions League. Non ci capite non perché noi siamo troppo complicati, ma è che siamo talmente tanto semplici e banali, ovvi ed elementari, da non poter nemmeno essere avvicinati alla vostra statura psico-intellettuale: il calcio è uno sport della strada, è nervoso, maleducato, arrogante e ipocrita... come mediamente siamo noi uomini!

Voi donne quindi direte "Eh, allora? Questo non giustifica che ci trascuriate per interminabili ore mentre guardate le partite con tutto il contorno! Noi siamo le vostre mogli!" 
Ed è vero! 
Però è anche vera una cosa -e qui mi faccio vostro complice- : i vostri mariti sono dei bambini e, come succede a tutti i bambini, per farli passare da un attività all'altra occorre fare in modo che essi colgano che la nuova attività è più piacevole di quella che devono abbandonare. Ed allora, care mogli, se volete che i vostri mariti fuggano dalla TV e dallo SPORT per correre tra le vostre braccia, non proponetegli interminabili ore di shopping o maratone infinite di pettegolezzi sulle amiche o convogli di "bla, bla, bla" sul come, la prossima estate, andrà il colore arancione: fatevi furbe, aguzzate l'ingegno e conquistate i vostri mariti, coccolateli. Alcuni suggerimenti? La gola, innanzitutto. Oppure, ehm, la vostra cura (non ci credo che i vostri mariti preferiscono il calcio alle vostre coccole). Insomma: imparate il LINGUAGGIO DELL'AMORE di vostro marito e... STENDETELO!

Chiudo suggerendo a voi donne, pur capendo che sarà per voi una tortura, nonchè un palla mostruosa, la lettura di 2 libri per capire la passione sportiva degli uomini: "Febbre a Novanta" di Nick Hornby e "Futbol"di Osvaldo Soriano. Libri che tratteggiano il fenomeno pallonaro nei due aspetti più evidenti, ossia la passione da tifoso da stadio, spesso e volentieri quasi DOGMATICA e FANATICA da una parte, ed invece la passione per il gesto tecnico-atletico con il calcio visto nella sua visione più artistica, nell'altro caso.

E se qualcuna di voi si impegnasse a leggere uno dei 2 libri di cui sopra, io potrei provare a leggere.. che ne so.. "I LOVE SHOPPING” o uno a caso dei libri della Tamaro!

lunedì 2 aprile 2012

Viaggio a sorpresa


Venerdí sera, poco prima di tornare a casa, Mr. F. mi manda una mail con un invito fatto su power point. Un invito a festeggiare i miei 30 anni facendo un viaggetto in un posto a sorpresa!!

Sabato quindi l'idea era di partire verso le 8.30 di mattina. Poi però Puffetta come regalo di compleanno ha dormito 9 ore di fila (!!!!) e io non potevo approfittarne per godermele tutte. Quindi, ehm, siamo partiti alle 11.30. Il tempo per i due giorni di vacanza era previsto con 18 gradi per Sabato e 28 per Domenica. Quindi pensavamo che ci sarebbe andata bene. Dopo 50 minuti circa siamo arrivati a destinazione. Si tratta di una piccola cittadina del Minnesota che costeggia il Mississipi (Winona). Purtroppo una volta arrivati i gradi erano solo 6. Mr. F. aveva programmato delle attività fuori e poi una cenetta in un posto molto tipico e conosciuto a 50 minuti dal posto di arrivo. Visto il freddo quindi abbiamo deciso di proseguire per il locale dove avremmo pranzato. La cosa assolutamente non trascurabile è che si tratta di un locale nel quale sono preparati per cucinare gluten free, una rarità qui negli USA.

Il fatto curioso è il posto era come una biblioteca. Cioè si mangiava in mezzo ai libri! E dava direttamente sul Mississipi. Ecco alcune foto da fuori e da dentro e del mio piatto squisitissimo (fish cake, un misto pesce).



Dopo esserci rifocillati siamo tornati alla destinazione principale dove ci aspettava la camera d'albergo che non avevamo ancora visto. Quando Mr. F. apre la porta...WOW, ha preso una suite enorme!!! Certo, il gusto è molto american quindi non proprio il nostro, però l'effetto non era niente male! La cosa bella è stata aver separata la camera nostra dal salottino dove hanno dormito le bambine. E...un letto king size gigantissimo!! (il batuffolino rosa sulla poltrona è Puffetta).


Un altro punto positivo è stata la piscina! Mr. F. si era dimenticato di questo particolare quindi non mi aveva avvisato di prendere i costumi. Detto fatto siamo stati al più vicino Walmart per comprare i più semplici e meno costosi. Quindi dalle 20 alle 22 siamo stati nella piscina dotata di sauna e idromassaggio, piscina per i grandi e parte per i piccoletti compresa di scivoli. Memole era fuori di se dalla gioia. Quando alle 22.30 siamo scesi per mangiare qualcosina lei era talmente stanca che si è addormentata sulle mie ginocchia prima che arrivasse la pizza che avevamo ordinato.

Anche il giorno dopo le previsioni ci hanno tradito. Infatti, invece dei 26 gradi previsti, la mattina ce ne erano appena 10 con molto vento. Ci siamo messi quindi a cercare su internet un posto al chiuso dove poter passare il pomeriggio. Ed abbiamo trovato...un museo dei giochi compreso di giostra stile Mary Poppins.

Al ritorno, siccome il tempo era finalmente bello, ci siamo fatti una passeggiata lungo il Mississipi prima di riprendere la macchina in tempo per arrivare alla S. Messa delle Palme.


Vi lascio il video della giostra...


...e qualche foto del museo dei giochi che a me hanno evocato molti ricordi. Magari anche a voi... Ognuna di queste la dedico ai miei fratelli. A me vedere alcuni giochi ha emozionato molto!!

Per i miei fratelli G. e Ro: i soldatini di plastica, gli indiani, i carriarmati verdi...







Per mia sorella I. La sfera che cambia forma!!






Per mia sorella I. e mio fratello G.: La trottola!!!!!



Per la mamma: la matriosca che ti aveva regalato papà. Per dirti che un pò matriosca lo sei anche tu!!










Per le mie sorelle R. e I. e per mio fratello G.: il gioco delle pulci!!! Quanti pomeriggi!!










Per mia sorella I.: Il distributore di cicles a Milano Marittima!!











Per tutti: l'olympus, la macchina fotografica di papà (e scusate la foto sfocata...).





Per le mie sorelle R. e I.: le bambole di carta da vestire!!






Per mio fratello G. Non ricordo come si chiama il film nel quale protagonizzavano quei burattini, ma ci faceva troppo ridere!


E.T. e i Popples!








Per mio fratello G.: questi somigliano ai Power Ranger...





Per tutti: le biglie di vetro che usavamo al mare!!





Gli Yoyo: non ho resistito e ho comprato quello verde!










La pistola ad acqua per spararci al Lido di Spina!











Per mio fratello G: il sottomarino...





...e le manette!!








Vari giochi con le eliche...











La palla salterina!!
E per ultimo: l'areoplanino che più e più volte ci comprava papà. Quello che dovevi fare girare l'elica con il dito. E finivi immancabilmente triturato!!
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