venerdì 25 maggio 2012

Rimorchiare amicizie


Da quando sono qui negli States sto cominciando a capire l'importanza delle amicizie e la grande necessità che ho di relazionarmi. Soprattutto all'inizio la situazione era abbastanza comica siccome qualsiasi posto dove andassi attaccavo discorso (con il mio pessimo inglese). E cosí mi ritrovavo nella rubrica del cellulare nomi come Stephanie piscina (incontrata al corso di nuoto di Memole) Alina parco casa (conosciuta al parco sotto casa) Christine tango (al corso di tango) Michelle mamma Isaac (mamma di un alunno di scuola) e via dicendo. Ripensandoci avrebbero potuto arrestarmi per stalking (che qui sono molto sensibili a questo tema) siccome le invitavo a questo e a quello, a casa e fuori casa, scrivevo mail e messaggi (che poi gli americani sono cortesissimi, ma difficile che vadano più in là dell'accoglienza).

I risultati non sono stati, come dire, soddisfacenti. Fino a quando, al corso (obbligatorio) per il Battesimo iniziano a farmi domande sui massimi sistemi del tipo come vivo la fede, come voglio trasmetterla ai miei figli etc. Cioè, è che io più in là di spiegare da dove vengo, perchè sono qui, da quanto sono qui, quanto ci rimarrò e quello che faccio non vado. Poi addocchio una mamma e la sento parlare spagnolo. È fatta, mi sono trovata l'interprete dei miei pensieri sui massimi sistemi. Io parlo spagnolo e lei traduce. Ha in braccio una bambina che scopro essere nata pochi giorni prima di Puffetta. E nella sala accanto la bambina grande gioca con Memole. Ha un anno in più. Mica potevo farmi sfuggire l'occasione. Ok, passami il numero. Fatto: Peggy battesimo. Ti chiamo. E la chiamo due giorni dopo. Per vederci al parco con le bambine. Poi c'è troppo vento e le chiedo se vuole venire a casa mia. So che i sudamericani non si sconvolgono per queste proposte indecenti. Lei viene.

Ed è l'inizio.

Lei è il genere di persona che non avrei mai voluto come amica in qualsiasi altra circostanza. È quella che non smette mai di parlare. È quella "faccio tutto io" e ti organizza la vita o che ti scrive un messaggio solo per dirti ok. È quella che altro che capo famiglia, lei è la mater familia. È quella esperta in stimolazione precoce e la sua bambina di quasi 5 mesi già quasi cammina. È quella che ti invita al circo e te lo dice mezz'ora prima di andare. È quella che la sua vita è in diretta su FB e skype (detto da  chi parla della sua vita su un blog fa un pò ridere) e non fa altro che taggarti nelle foto scattate a tradimento.

Lei è stata come una sorella il giorno del Battesimo. Ci conoscevamo da una settimana e, mentre preparavo per tutti, lei cambiava il pannolino a Puffetta, toglieva la cannottiera a Memole perché faceva troppo caldo, metteva in forno e serviva il pranzo. Poi è rimasta quando tutti sono andati via e voleva assolutamente che la casa tornasse perfetta. Abbiamo passato l'aspirapolvere, spostato i mobili, messo tutto in ordine. E il giorno prima del Battesimo siamo state insieme a fare manicure e pedicure con un coca ghiacciata in mano sedute sulle poltrone che fanno i massaggi. Poi siamo stati a Minneapolis nel Mall of America (credo sia il centro commerciale più grande degli States) e mentre i mariti fifoni stavano con le quattro bambine noi ci siamo fatte insieme (in prima fila) le montagne russe. E le nostre bambine si sono fatte la versione baby.

Lei mi chiama il pomeriggio e mi dice "casa tua o casa mia?" e mentre le bambine giocano noi chiacchieriamo mangiandoci patatine, m&m e noccioline. O anche "tuo marito è tornato? il mio nemmeno. Prendi le bambine che andiamo a cenare fuori". E quando sono arrabbiata o triste per qualcosa la chiamo e ci ridiamo su. E quando ho bisogno sta con le bambine e posso andare a fare compere (la cosa è reciproca). A lei posso chiederle di accompagnarmi a comprare biancheria intima che quella post parto e allattamento mi sta facendo venire la nausea. Quando usciamo è sempre truccata, ben vestita e ben pettinata. Mi fa sentire importante. E mi aiuta a curarmi di più.

La scorsa settimana siamo state al cinema solo io e lei a vedere What to expect when you're expecting (vedetevelo, vi prego!!) e abbiamo riso fino alle lacrime e abbiamo pianto di commozione e ci siamo passate i fazzoletti. Mentre mangiavamo crocchette di pollo e tacos. Sua figlia mi chiama zia e lei e Memole sono felicissime di giocare insieme. Cosa non trascurabile: anche i mariti "si piacciono" (ma in fondo a loro basta parlare di prodotti apple e di nuove app che sono felici!!).

Lei tra 15 giorni ritorna per le vacanze in Ecuador per due mesi. Mi mancherà moltissimo...
Sembra banale ma... com'è bello avere un'amica!

giovedì 24 maggio 2012

Spanish teacher


La fine dell’anno è sempre un momento difficile. Un momento un cui si fanno somme e bilanci. Sono giorni duri per me. Mi sto rendendo conto che tutto lo sforzo che ho fatto quest’anno per lavorare non è stato apprezzato. Più correttamente non è stato retribuito in maniera giusta e questo significa non apprezzarlo e valorizzarlo. È difficile accettare questo. Perché per me è stato un enorme sforzo fisico lavorare fino a pochi giorni prima del parto. Sedermi ed alzarmi mille volte da terra. Scherzare con i bambini anche quando non avevo le forze. Prendere pochi permessi solo per le visite legate alla gravidanza. È stato uno sforzo psicologico. Quello di lasciare la mia bambina che non aveva nemmeno compiuto due mesi. È stato uno sforzo economico. Perché in questi tre mesi di lavoro dopo il parto spendiamo di più per la baby sitter di Puffetta e l’asilo di Memole che quello che guadagno. 

Però io sono tornata a scuola, come avevo promesso. E quando ho chiesto un aumento per il prossimo anno mi sono sentita rispondere che è previsto solo un tre per cento. Che equivale a qualche centesimo all’ora. Una somma ridicola. Poi vengo a sapere che la mia collega che insegna alle elementari (23 anni, che vive con la famiglia, laureata da Novembre di quest’anno) prende esattamente il doppio di me facendo lo stesso orario. 

Ho tanta rabbia e amarezza addosso. Ho reclamato i miei diritti. Ho preteso per il prossimo anno di lavorare meno ore e guadagnare il doppio. Per “riparare” quello che ho subito quest’anno. La proposta è in attesa di risposta. Intanto mi guardo in giro. E penso che forse devo cambiare di nuovo. E quello che è peggio devo far cambiare di nuovo Memole. E sento dentro che non ce la faccio. Però non posso nemmeno continuare cosí. 

La mia casa ormai sta diventando un daycare per i bambini che ospito nel doposcuola per insegnargli spagnolo e cosí poter arginare lo sforzo economico della baby sitter. Queste ultime settimane ho un extra di due bambini. Sotto i 3 anni. E da ieri Puffetta con la febbre. Quella più felice è Memole che è fuori di sé dalla gioia di avere sempre qualcuno con cui giocare in casa.

Ieri ho spiegato ai miei bambini di scuola i mestieri e gli ho chiesto cosa volessero fare da grandi. Molti di loro, senza esitare hanno detto:
Spanish teacher!!

Mi sono commossa.

martedì 15 maggio 2012

Re-intepretazioni pluri-linguistiche


L'esposizione pluringuistica di Memole (italiano, inglese, spagnolo) ha sviluppato la sua capacità di creare associazioni linguistiche molto creative e divertenti. La mescolanza delle tre lingue è all'ordine del giorno (ma solo a casa, a scuola parla un puro americano) con risultati esilaranti del tipo:
don't buttare! esto es really mio, è una surprise for paparino (trattasi dell'ennesimo mazzetto di fiori di campo che tento di cestinare di soppiatto)
mamma, tomorrow la piscina is open? 
mamy, look, un perro, posso toccare? 
mamá, be carrefull, don't andare faster!
mamy, posso giocare a little poco?

Ecco nuovi termini coniati da lei:

happybus: l'autobus. È indubbiamente felice per avere l'onore di trasportare paparino al lavoro (che dal canto suo molto happy non è).

flowerfly: perché in fondo cosa centra il butter con la farfalla?? è evidente che il fiore ci azzecca di più!!

yellow Kitty: che avesse problemi con i colori non avevamo mai avuto dubbi. Perché la famosa Kitty è senz'altro gialla. Che senso ha chiamarla Hello??

Al di là della parte divertente, questa capacità linguistica mi fa capire che Memole sta lentamente processando e assorbendo le lingue fino ad avere un'elasticità e apertura mentale che le permettono di poter "creare" e giocare con le parole, in 3 lingue diverse. Non è splendido??

Visto da questo prospettiva allora ha un senso sia la pazienza che esercitiamo (noi per capirla e lei per farsi comprendere) che la frustazione che proviamo noi a non godere appieno dei suoi pensieri attraverso la parola e lei a non poterli esprimere come vorrebbe.

Siamo fiduciosi. Con pazienza usciranno tutte e tre le lingue. E dopo...chi la ferma più??

giovedì 10 maggio 2012

Ikeasa: la camera delle bambine

La cameretta che inizialmente era solo di Memole è stato il luogo più "trascurato" dal punto di vista dell'arredamento siccome lei gioca nel playground. La "zona notte" quindi è sempre rimasta solo per dormire.

Direi che lo stile essential era stato portato ai massimi termini e la "nudità" della camera era -come dire- imbarazzante.

Ecco la prima foto, con il letto in affitto pochi giorni dopo il nostro arrivo (ormai più di un anno fa omaigudnes!!).

Poi i terribili pronostici per l'arrivo degli scatoloni (e quindi del lettino di Memole) ci hanno fatto decidere di restituire tutti i mobili in affitto e comprare un letto "normale". Letto (Ikea) che era momentaneamente non disponibile. Alla notizia di dover aspettare un mesetto abbiamo quindi deciso di comprare solo il materasso adagiato per terra con l'alibi del letto montessoriano. Ovviamente non avevamo le lenzuola (che dimoravano negli scatoloni viaggiatori) e quindi il letto era fatto con mezzi di fortuna (un urrà per il cuscino d'allattamento!!). Per chi inoridisse vedendo le prese non protette vicino alla testolina di Memole faccio una doverosa precisazione: per fortuna lei non le ha mai trovate attrattive, quindi non ci siamo scomodati a comprare le coperture.

La prima versione della camera, come dicevo, era imbarazzante. Avevo scelto di comprare delle tende rosse (LILL). Cosí, per ravvivare. Ma poi non mi sono piaciute (le tende vampirine le chiama mia suocera!). Davano un effetto stropicciato e il rosso faceva la camera rosa, troppo rosa, quando c'era il sole. Il letto è un TROMSO. Abbiamo comprato un letto normale e non uno mediano per la possibilità di riutilizzarlo in caso ospiti (di fatti mia sorella ha dormito lì quando è venuta a Natale e Memole si è trasferita nel lettino che adesso è di Puffetta). Questo modello l'abbiamo scelto prima di tutto perché ha una barra laterale. Utile a Memole per non cadere dal letto e con possibilità di girarlo quando vogliamo (presto). E poi perché appena possibile vorremmo comprare il letto per ospiti da mettere sotto (questo qui). Ci sembra una soluzione comoda siccome non occupa spazio. Quello che vedete nell'angolo a destra è il mitico MALM. Sì, la scaletta pure è made in Ikea ma non so come si chiama.

Poi con la scusa del nuovo arrivo mi sono detta che ci voleva un cambiamento radicale. L'occasione era la nascita di Puffetta ma la motivazione era Memole. Lei era molto entusiasta!

Iniziamo con qualche vista panoramica:







Prima di tutto ho scelto un tema: la giungla. Poi ho deciso di dividere la camera in due, una metà per Memole e l'altra per Puffetta. Per Memole ho pensato alla giraffa (lei è molto alta) e per Puffetta ho pensato alla tigre-leone (personcina decisa, lei). Ho iniziato cambiando la tenda ed ho scelto la BARNSLIG DJUR che ha dato un effetto indubbiamente migliore. C'è da dire che la finestra gigante è dalla mia parte: la camera è luminosissima!!


Siccome per motivi logistici non potevo pitturare la camera, ho cercato su internet un bordo adesivo. Mi sembra una soluzione interessante per creare decorazioni e "riempire" in maniera simpatica e facile un ambiente. 


Poi ho usato qui e là i leosticker, famiglia della giungla, che hanno dato alla camera un tocco magico. Vale la pena dire due parole su questi A-D-O-R-A-B-I-L-I adesivi! Sono stata contentissima della facilità nell'applicazione e del risultato che mi sembra completare e uniformarsi appieno allo stile della camera che avevo pensato. Il dettaglio che mi è piaciuto di più sono state le scimmiette che scendono dal bordo. In genere non cambio Puffetta su quel cuscino, preferisco andare in bagno, ma quando si tratta di cambiarle solo un vestitino sembra che le scimmiette le facciano il solletico!!

Vicino al letto di Memole c'è un'altra culletta per le bambole, regalo di Natale. Ormai i suoi pupazzi  occupavano gran parte del letto!!



Questo invece è il letto di Puffetta (ex di Memole). Da più di un mese le sorelle dormono assieme siccome la brava Puffettina si fa già la notte interissima!!


Sopra i rispettivi letti ci sono le cornicette con le foto NYTTJA, decorate con figurine di legno che ho dipinto per personalizzare un pò. Un altro dettaglio handmade (udite udite, fatte da me, quasi non ci credo!!) ci sono le targhettine con i rispettivi nomi. Ed anche lo specchio. Dipinto e decorato. Perché Memole è nella fase che deve decidere come si veste lei e Puffetta. Quindi uno specchio per crearle il gusto è quasi indispensabile!!

Di fronte ai due letti ci sono le cassettiere. La porta che si intravede è il walking closet (una specie di cabina armadio). Non ve lo illustro perché è adibito a sgabuzzino :)!! Sulla porta un metro. Vedendo che Memole stava crescendo in frettissima ho comprato qualcosa di "trasportabile" (data la nostra situazione di nomadismo) per segnare le date della sua crescita e tenerle sempre con noi come ricordo.


Alla notizia del nuovo arrivo abbiamo comprato un altro MALM. Come vedete i due mobili dovrebbero essere identici invece i colori sono diversi (comprati con 6 mesi di distanza). Nemmeno Ikea è perfetta :)! Le decorazioni sono ritagli dagli avanzi del bordo adesivo. L'illuminazione viene esclusivamente da sopra con le luci a faretto LEDDING.
























Appena sopra al letto di Memole c'è un'immagine tenerissima di un angioletto che copre una bambina che sembra proprio Memole. L'ho comprata la scorsa estate in Italia e lei è molto affezionata. Ha già dato un nome al suo angioletto e ogni sera lo saluta con un bacino. Caterina invece è protetta nientepopodimeno dalla Sacra Famiglia. Si tratta di un disegno di Willow Tree (comprerei tutto di questa serie! Se avete tempo fateci un giretto e non potrete resistere a tanta tenerezza!).


Come sempre non sono del tutto convinta e vorrei fare alcuni cambiamenti. Penso che vorrei ridipingere lo specchio di un verde deciso invece che verde pastello e togliere le decorazioni. Poi magari attaccarlo alla porta che da al walking closet. Farò delle prove...

Ovviamente questo post partecipa a:


martedì 8 maggio 2012

Posta la tua Ikea-sa!!

Vi è mai successo di scorgere nelle foto pubblicate nei blog qualcosa di familiare?? Non so, tipo un malm un hemnes o più semplicemente uno skubb o un kusiner?? Se questi nomi non vi suonano ostrogoto (ma svedese) allora siete dei nostri!!

Mi è venuto da sorridere pensando che in posti cosí diversi come possono essere Instambul o New York si arredasse la casa...con lo stesso mobilio!!! Però nello stesso tempo è interessante osservare le diversità: ognuna ha un suo tocco personale, familiare.

Allora perché non postare le nostre case e "accentrare" i link in un unico posto? Cosí, solo per sorridere scoprendo di avere gli stessi pezzi, per dare o ricevere qualche spunto creativo, per darci il benvenuto virtuale nelle nostre case, per sentirci più vicini nonostante le distanze...

L'iniziativa non ha scadenza, può partecipare chiunque abbia un blog o possa pubblicare delle foto, non si vince ne si perde nulla.

Se vi piace l'idea sono tre le cose da fare:

1. Postare le foto dove appaiono uno o più pezzi dell'Ikea e possibilmente menzionare il nome. Si può anche "riciclare" un post già pubblicato;
2. Inserire nel post il logo che appare alla fine di questo post e nella barra laterale del vostro blog il formato piccolo con un link che riporta a questo post (un grazie enorme a Mr. F. per il design del logo!);
3. Inserire nei commenti a questo post il link al vostro post.

Io mi occuperò di creare una lista con tutti i link in modo che i visitatori possano fare una "passeggiata virtuale" nella vostra Ikeasa.

Quest'iniziativa non è sponsorizzata e non ha lo scopo di pubblicizzare ulteriormente un brand che non ha bisogno di nessun aiuto per farsi conoscere.

Ovviamente tra pochi giorni posterò l'Ike-amera delle bambine (per la gioia di Esther!!).


Allora pronti???
Inizio ri-proponendo i miei post già pubblicati e aggiungo i vostri:


Logo da mettere nel post


Logo da mettere nella barra laterale

domenica 6 maggio 2012

Tra Cielo e terra

UN BIMBO PRONTO PER NASCERE DOMANDA A DIO :

Dicono che domani arriveró sulla terra, Ma come posso vivere lì essendo cosi piccolo ed indifeso?
Tra tanti angeli ho scelto uno speciale per te, ti sta aspettando e prenderà cura di te.
Ma io qui in Cielo non faccio altro che ridere e cantare mi basta questo per farmi felice. Sarò felice lì?
Il tuo angelo sorriderà e canterà per te. Ogni giorno ed in ogni momento sentirai l'amore del tuo angelo e sarai felice.
Io non conosco la lingua che le persone parlano, come potrò capire?
Il tuo angelo ti capirà solo guardandoti. Con il tempo, con molta pazienza e amore ti insegnerà a parlare.
E che farò quando vorrò parlare con te?
Il tuo angelo unirà le mani e ti insegnerà a pregare.
Ho sentito che nella terra ci sono molti uomini cattivi, chi mi proteggerà?
Il tuo angelo ti proteggerà anche a rischio della propria vita.
Ma io sarò triste perchè non ti vedrò più.
Il tuo angelo ti parlerà sempre di me e ti insegnerà come venire a me. Ed Io sarò sempre dentro di te.
Ad un certo punto appare una luce abbagliante e si sentono delle voci.

Dio sono pronto per andare. Adesso puoi dirmi per favore il nome del mio angelo?

BUONA FESTA DELLA MAMMA A TUTTE!!!


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