giovedì 4 ottobre 2012

Me Time


Qualcuno si sta preoccupando di questo lungo silenzio (grazie mille!! mi sento molto coccolata!!). 
Noi stiamo tutti bene. Avrei mille cose da raccontare, alcune belle ed alcune molto meno.
La cosa migliore è che quest'anno ho tempo per me, solo e solamente per me. E mi sembra di sprecarlo se sto su internet.

Cosa è successo? Bè, se qualcuno si ricorda gli avvenimenti lavorativi dell'anno scorso, la questione si è risolta felicemente per me. Nel senso che dopo aver gentilmente protestato, per riparare il danno fatto mi hanno offerto riduzione dell'orario di lavoro e un aumento di stipendio. Vi sembra un miracolo?? Sì lo è.

E cosí il lavoro non mi genera nessun tipo di stress, non porto lavoro a casa, non esco trafelata da scuola con bambine piagnucolanti al seguito, non immolo la mia pausa pranzo per preparare lezioni spettacolari. No, semplicemente vivo di rendita del lavoro dell'anno scorso. E non ho nessuna intenzione di cambiare.

Mi è sempre più chiaro che il lavoro che sto facendo non fa per me. Però per quest'anno è la soluzione ideale e la prendo molto felicemente, cosí com'è. Lavoro dalle 8.00 alle 13.30. Ho una pausa pranzo di quasi un'ora nella quale velocemente torno a casa, faccio i letti, stiro, metto lavatrici, arieggio e cerco di dare alla casa la decenza che non è possibile raggiungere quando corriamo trafelate a scuola. Mi piace fare questo. Quando torno con le bambine adoro immaginarmi che la mattina è venuta la signora delle pulizie e ha lasciato tutto a posto.

Memole esce alle 15 da scuola. Per Puffetta, dopo tremendi e penosi giorni di ripensamenti e sensi di colpa abbiamo scelto un daycare familiare (una persona che si occupa di tot bambini nella sua casa). Siccome comunque non rientro nella fascia oraria del part time e devo pagare full ho deciso che non la sarei andata a prendere subito uscita da scuola, ma dopo essere passata da Memole (il daycare è a 3 minuti di macchina dalla scuola).



Per fortuna Puffetta è felicissima di questa sistemazione e non ho avuto crisi di abbandono (IO). Dispongo quindi di un'ora pulita al giorno TUTTA per me. Cosa faccio?? Spesa, (ogni TANTO anche shopping), relax casalingo, mail arretrate, ma soprattutto VADO IN PALESTRA. Sissignori. Sono passati nove mesi dallo "svuotamento". E ho sentenziato che se ci vogliono 9 mesi per diventare una mongolfiera ce ne vogliono almeno altrettanti per tornare come prima. Ma mi mancano ancora 4 kiletti. Quindi si va con le manieri forti.

Poi ho cominciato (grazie alla mia amica-inviata-nel Texas) a studiare qualche possibilità per imboccare la mia strada lavorativa. In maniera sporadica, gratuita e praticamente informale, ho ricominciato a mettermi dentro alla mia passione: la formazione dei genitori e la ricerca pedagogica sulla famiglia. Ci sono alcune interessanti possibilità che si affacciano. Spero di riuscire a poterle coltivare.

È un momento non facile sotto alcuni punti di vista. Ma mi sento bene come non provavo da molto tempo. Godo enormemente di semplici momenti perfetti. O semplicemente perfetti. Di quelli che vorresti mettere la pausa e goderteli ancora un pò. La pizza i calzoni e il tiramisú preparati assieme, le pernacchie e le risate, i playmobil e i lego, il tango, il cinema, le amicizie. Quelle faticosamente coltivate durante l'estate che iniziano ad esseri importanti. 
Non lascerò volare via questo palloncino cosí leggero...

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