lunedì 29 settembre 2014

American girl: segui la star che hai dentro

Ammetto di essere -volutamente o meno- un pò fuori dai trend americani. Però le cose che riguardano le mie bambine in qualche modo -ovviamente- mi raggiungono.
Alcune mode mi sembrano carine e mi piace rendere partecipe anche le mie bambine. Sto pensando per esempio alla mania per i raimbow loom. Questi braccialetti nelle scuole hanno raggiunto il culmine della popolarità l'anno scorso. Adesso stanno già tramontando.

Altre mode mi sembrano davvero di cattivo gusto, come le monster hight. Devo dire che per fortuna, per ora, la mia grandicella non sembra essere troppo condizionata. Un pò perché la televisione che vediamo è "selezionata" (abbiamo netflix con la apple TV) e quindi senza pubblicità, un pò perché nella maggior parte delle scuole non si possono portare giochi. Nella nostra scuola montessoriana poi non si possono neanche indossare capi di abbigliamento che abbiano riferimento a qualche personaggio televisivo.

Però c'è una moda intramontabile: le american girl. Ci ho messo un pò a capire di che cosa si trattasse e dell'immenso mercato che c'è dietro. 
Sono bambole grandi circa 46 cm con un età tra gli 8 e gli 11 anni di diverse etnie. Hanno una tradizione abbastanza lunga (sono nate nel 1986, nulla in confronto alle Barbie). Esteticamente a me piacciono. Hanno un gusto classico e un'apparenza non troppo deformata come le bambole che vanno di moda adesso.

Però quello che ho scoperto che c'è dietro mi provoca un misto di sensazioni tra l'incredulo e il divertito. Vi metto tutti i link perché altrimenti non ci credete :)

Prima di tutto sono bambole molto care (dai 100 dollari in su). Ma la cosa più sensazionale è che non compri solo una bambola ma un mondo. E non parlo solo dei mille mila plus tra vestuario, accessori e mobili. No.

Parlo del fatto che queste bambole vengono trattate come bambine VERE. Quando sono andata al MOA (Mall of America, il secondo mall più grande dell'America) non potevo credere ai miei occhi. C'erano dei servizi impensabili per queste bambole (vedere per credere). 

Ne elenco alcuni:
- Ovviamente puoi (devi) vestirti uguale alla bambola. Per questo puoi anche avere una personal shopper (per te e per la bambola). Ma attenzione. Il sito ti ricorda che puoi comprare online solo se hai più di 18 anni. Ecco il catalogo.


- Parrucchiere ed estetista (per bambole). Con diversi tipi di servizio: doll ear piercing, spa delux package, pampering plus package). Vi prego, andate a vedere il link perché merita vedere le foto. Non possono mancare i consigli per mantenere i capelli e la "pelle" della bambola in perfetta salute;


- Pranzo, cena o the con le bambole. E...udite udite lo speciale: appuntamento  con figlia, papà e....bambola!!!!! Quello che mi chiedo è: ma cosa hanno fatto questi papà per meritarsi questo? è solo bastato non passare l'aspirapolvere? o c'è qualcosa di più grave, tipo...non hanno cambiato il rotolo della carta igienica?












- Festeggiamento del compleanno con le amiche...e le bambole. Potresti vendere un rene per quanto costa;


Ci sono altre infinite cose che puoi fare con la tua bambola, ma la cosa che più mi ha sconvolta (anche se ce ne sono varie che fanno a gara) è L'OSPEDALE DELLE BAMBOLE!!! Cioè se hanno qualche problema, tipo capelli rovinati, faccia colorata dal fratello piccolo di turno, o ti viene in mente che vuoi fare -alle bambole- il piercing all'orecchio, NO PROBLEM. (Ricordati però se vuoi farle il piercing, la dimensione della bambola deve essere di 18 inch (no, non è l'età). Una volta uscite dall'ospedale, le pazienti (parlo sempre delle bambole) riceveranno anche il certificato di sana e robusta costituzione. E il bracialetto dell'ospedale è incluso nel pack. 
No vi prego non vi potete perdere nemmeno questo link.

Io per ora sono fortunata perché Memole non ha ancora realizzato di cosa si tratti. Sto cercando di essere moooolto vaga e spero di scamparla così.

Ma parliamone. Non vi sembra un genio quello che ha inventato sta bambola??? Veramente tanti applausi.

13 commenti:

  1. Aiuto, come m'inquieta questo racconto!!

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    1. sí, decisamente inquietante. mi fa quasi pensare alle bambole horror che prendono vita!

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  2. la gente è matta. comunque, l'ospedale delle bambole esisteva a Roma, tanti anni fa. non so se esiste ancora. era una bottega in cui portavi la bambola rotta, che veniva aggiustata da un artigiano. mia madre se lo ricorda, ti parlo degli anni 50-60. e mi ricordo anche io di esserci passata davanti qualche volta da piccola. comunque anche noi limitiamo molto la pubblicità in casa, usando soprattutto apple TV e DVD, ma penso che esagerare nel verso opposto fino a non avere affatto la televisione (scelta che hanno fatto alcuni amici e trovo un po' estrema, pur rispettandola ovviamente) o a vietare a scuola persino le magliette, possa produrre l'effetto contrario. vorrei che i miei figli acquistassero spirito critico e consapevolezza, tenerli completamente all'oscuro di un'aspetto del mondo in cui vivono non credo che favorisca la formazione di meccanismi di difesa contro la pubblicità di giocattoli oggi, di qualunque tipo di ciarlatanerie domani. preferisco piccole dosi e una guida da parte nostra. come sempre, il giusto (e il difficile) è nel mezzo. è più facile, certo, comprare tutto oppure nasconderne l'esistenza, più difficile (ma a mio parere più fruttuoso) insegnare l'equilibrio e la razionalità.

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    1. onestamente l'idea dell'ospedale delle bambole non mi sembra una cattiva idea, in fondo è bello sapere che si possono riparare le cose. però ho saputo che qui una riparazione costa quasi quanto la bambola. allora questo sí che è marketing allo stato puro. io penso come te. La pubblicità mi sembra veramente pericolosa e inutile e credo che non sviluppi nemmeno il senso critico. per quanto riguarda l'abbigliamento a scuola ti dirò che in fondo quando ci si abitua è bello, mi sembra più rilassante e meno conformista. che poi alla fine fuori puoi mettere quello che vuoi! piccole dosi e guida da parte nostra mi sembra un ottimo equilibrio. certo, per noi non è per niente facile. la cosa che sicuramente non voglio fare è promuovere certi tipo di scoperte. in questo caso mai dirò alle mie bambine "hai visto che bella l'american girl? la vuoi?" cioè se lei non se ne rende e può passare la fase incolume tanto meglio, se invece se ne rende vedremo come gestirla. che poi anche in queste cose si può fare una scelta sobria. per esempio comprarle la bambola ma non sottostare alla schiavitù di questo marketing. evviva la fantasia e la flessibilità nell'educazione ;)

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    2. scusa, mi sono accorta di aver scritto malissimo. ho il cervello fritto da fine giornata. spero si capisca!

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  3. Sono d'accordo con CosmicMummy, è importante aiutare lo sviluppo dello spirito critico nei bambini nei confronti di TV e pubblicità... e in ogni caso queste bambole son proprio roba da matti!! :O

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    1. ahah, peró chi ha pensato al tutto mica scemo, altro che matto ;)

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    2. Ogni tanto piacerebbe anche a me avere qualche idea di business del genere. Poi penso che la mia coscienza ne uscirebbe devastata pero'!

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  4. Ciao Maggie,ieri sono stata al Mall e ho notato questo negozio...direi che mi ha lasciato una sensazione di amaro in bocca.
    ps. ah ho trovato il tuo blog per caso,mi trovo a Rochester ( visita famiglia del mio bf) e mi incuriosiva leggere qualcosa su questa citta',Paese da un punto di vista italiano. Grazie : )

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    1. ma dai, c'è veramente qualcuno che viene a visitare questo posto??? se ti va scrivimi in PVT!! :)

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    2. (amodomiomaggie@gmail.com)

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  5. Ciao Maggie,scusami se ti rispondo cosi' tardi ma ti leggo solo ora...cmq si mi trovavo in quel di Rochester (ora ad Amburgo in Germania,dove vivo) in quanto il mio ragazzo ha la famiglia li'.Prossima anno dovremmo ritornare ...ps. ho saputo che sta nevicando di gia' : )

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  6. Scusa, non avevo ancora visto questo post. Sono sotto shock.

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