giovedì 23 gennaio 2014

Minne-snow-da: il freddo che fa male


Ho un ricordo vivido di quando siamo atterrati per la prima volta a Minneapolis, l'11 Gennaio 2011. Ovviamente era tutto coperto di neve. La hostess ci disse:
Welcome to Minne-snow-da.

Non era difficile capire che quella battuta aveva un misto di ironia e tragicità riguardo a quelli che sarebbero stati i nostri anni futuri.

Molti mi chiedono come si possa vivere con questo freddo e se ci si abitui. Sicuramente il corpo un po' si adatta. Prima uscivo sempre con la tuta da sci sopra i vestiti normali. A pensarci ora mi sembra ridicolo.... Adesso ho comprato una buona giacca e a stento mi metto guanti e cappello quando esco (la sciarpa è stata bandita da tempo). 

Però la testa, quella non si abitua. Cioè forse un po' si rassegna. Ma l'incredulità di provare sulla pelle un freddo cosí atroce è sempre nuova. Stiamo avendo un inverno terribile. Da una parte questo va a mio vantaggio siccome le scuole chiudono. A Gennaio ci sono stati 2 giorni di chiusura totale per il freddo (temperatura di meno 30 sotto zero con sensazione termica di meno 50). Domani inizieremo due ore dopo per lo stesso motivo. Non posso nascondere che l'aspettativa sulla chiusura delle scuole è ciò che più mi piace (solo perché sono nel settore). La maggior parte delle volte si sa la mattina stessa. La sensazione di svegliarsi con poca voglia, controllare la pagina web e....WOW, si torna a letto al calduccio....è I-M-P-A-G-A-B-I-L-E! Stai bello bello chiuso in casa prendendoti la giornata libera con le bambine. La gravidanza si sta facendo ogni giorno più pesante, in tutti i sensi. Febbraio sarà un mese intensissimo. Spero solo in altri 2 giorni di chiusura. In fondo le ragioni possono essere tante: freddo, ghiaccio, freezing rain (questa è la peggiore), troppa neve, troppo vento. Quindi dai, incrociamo le dita.


Qualcuno si chiederà se poi questi giorni di scuola debbano essere recuperati. Da quello che ho capito, se si arriva fino a 5 giorni di chiusura per inclement weather, bisognerebbe recuperare quei giorni a Giugno. Quindi la proporzione migliore è sempre fino a 5 giorni di chiusura totale più qualche spruzzetto di apertura ritardata :)

In ogni caso, prima di prendere la decisione di chiudere tutte le scuole o ritardare, ci pensano per benino. E siccome i giorni brutti -ma brutti brutti- sono troppi, negli altri sfortunati giorni ci tocca andare a scuola con delle condizioni da film dell'orrore. Cioè meno 27 gradi con allerta di vento (che te ne fa sentire 20 in meno), bufere di neve, strade ghiacciate, vento che manda la neve sulla strada con condizioni di guida pessime, neve acquosa che fa scivolare, etc.

La mia parte schizofrenica allora si acutizza. Questi maledettissimi giorni in cui, nonostante tutto, a scuola ci devi andare, è meglio che non dica quello che penso di questa succursale della Russia. Poi quando la scuola chiude penso che questi giorni di vacanza aggratis valgano tutti i sacrifici.

Però dai, concedetemi l'angolo delle lamentele. 

Sono stufa di vestire le bambine tutti i giorni con le tute da sci, il passamontagna, i guanti, la sciarpa, gli scarponi da neve. Sono stufa di provare ad allacciare le cinture a queste sottospecie di peluche giganti, soprattutto quando inarcano la schiena perché non sopportano di stare legate. Sono stufa di mettermi una giacca che, evidentemente, sta per esplodere perché non posso allacciarla. Però è la più calda che ho, e non voglio certo comprarne una pre-parto. Sono stufa di mettermi in macchina la mattina con questo gelo e non poter accendere il riscaldamento per i primi 10 minuti perché il motore è troppo freddo per poter regalarci un pò di calduccio. Buona grazia che parte la poveretta. Sono stufa di slittare sulle strade invece di guidare. Sono stufa di non poter portare le bambine fuori se non per quei 5 minuti -tremendi- di tragitto tra la macchina e la porta della scuola. Sono stufa dei soliti scarponi, sempre sporchi di neve, che infangano dovunque. Sono stufa di non sentire più le mani dopo 2 minuti di esposizione. Sono stufa di dover portare Puffetta in braccio tutte le volte che esce dalla macchina perché c'è troppo freddo e troppo vento per farla camminare da sola. Non so se morirebbe prima ribaltata, asfissiata dal vento, congelata o per uno scivolone sul ghiaccio.

E sono stufa, stufa, stufa, stufa di sentirmi in colpa quando dico di no a Memole che vuole fare con me un pupazzo di neve (a meno 28 gradi, con il vento polare e con la "neve polvere"). Ho una parolina in mente che fa proprio proprio a caso. E rima con pupazzo.
Ecco.




lunedì 20 gennaio 2014

Di sodas, refill, mugs & cup holders

Quando siamo arrivati negli States una cosa che ha sorpreso me -come tante altre persone- è la possibilità di avere il refill gratis. Cioè una volta che in un fast food, ristorante o supermercato paghi la bibita, puoi continuare a riempire il tuo bicchiere a piacimento. Cosa inimmaginabile in Italia (ma penso in Europa in generale). In realtà non ho mai capito perché gli americani non prendano mai la dimensione piccola di bicchiere siccome possono ripetere tutte le volte che vogliono. Credo ci sia un misto di "onestà" (se cosí si vuole chiamare) e pigrizia. Probabilmente non hanno voglia di alzarsi per andare a "ricaricare" il bicchiere.

Ipotizzo che anche a seguito di questa mentalità, gli americani adorino girare con una bevanda in mano. Costantemente. E già da bambini vengono abituati a bere succhi di frutta o bevande zuccherate al posto dell'acqua nel biberon. I thermos portatili e le tazze sono all'ordine del giorno. A volte mi domando che cosa ci sia dentro quei borraccioni giganti: Coca Cola? Caffè? Bibite energizzanti? Alchool? Mah, mistero.


C'è un'altra conseguenza curiosa a questo fenomeno della "bevanda libera". I famosi cup holders.
Ecco, per chi non sapesse cosa siano, sono quegli oggetti che ti permettono di sostenere la bevanda dovunque tu vada. Li trovi nelle macchine, nei passeggini, nei seggiolini per la macchina, nelle sale d'attesa, nei divani etc. Io sono rimasta sconvolta sorpresa che, quando eravamo alla ricerca della macchina, ci veniva presentato il numero dei cup holders come un punto importantissimo riguardo al comfort. Cioè, per farvi un esempio, nella nostra macchina, che è una 7 posti, abbiamo 12 cup holders comprendendo quelli dei seggiolini delle bambine. Cioè, spiegatemi, dovremmo avere due bibite a testa?






Personalmente, per abitudine ed educazione ricevuta, non ho mai nemmeno lontanamente sostituito l'acqua a delle bevande zuccherate. E lo stesso vale per le bambine. In certe occasioni (ma non sempre) con una pizza ci sta una coca, che è sempre "zero" (che poi anche di quelle vai a capire cosa ci sia dentro), e una-due volte l'anno anche una bella cioccolata calda a Starbucks. Capisco anche che non sia facile, con una cultura cosí, non cedere alla tentazione. Ma moltissime persone mi hanno testimoniato quanto quest'abitudine sia una dipendenza dalla quale non riescono a uscire. E parlo anche delle bevande energizzanti. 
Nei miei anni universitari ho avuto la possibilità di lavorare in un dipartimento di medicina preventiva che si focalizza sull'alimentazione e ho imparato moltissime cose che hanno influenzato positivamente la mia vita in questo senso.

Ci sono certe foto che sono molto persuasive in quanto alle bevante zuccherate. Io dopo averle viste, non ho più bevuto bevande che non fossero diet o zero in quantità minimissime (siccome anche questo tipo di prodotto non si capisce quanto sia realmente sano). Anche perché tra tre fette di brownies e un bicchiere di coca cola non ho nessun dubbio :)

Per i non addetti: quella polverina bianca sì, è proprio la quantità di zucchero in ogni bevanda. E 25 pounds sono circa 11 Kg!!!!







martedì 7 gennaio 2014

I hope you dance

Allegra e sprintosa, testarda e buffona, dolce e perfida.
Sei entrata nella nostra famiglia come ci fossi sempre stata. Anche se con Memole è un continuo "odi et amo" non potete passare neppure un momento lontane. Sei l'annuncio che il Natale non è ancora finito, che il nuovo anno inizia con i tuoi anni. E questo evento fa dimenticare i bilanci passati e i propositi futuri. Ci sono solo i tuoi due anni. Un pezzettino di vita per noi, tutta la tua vita per te, piccola americana.

Non smetterei mai di sentirti cantare "ABC" o "Twinkle twinkle little star". Ne di vederti ballare. 
I hope you dance...

"I hope you never fear those mountains in the distance,
Never settle for the path of least resistance
Livin' might mean takin' chances but they're worth takin',
Lovin' might be a mistake but it's worth makin',
Don't let some hell bent heart leave you bitter,
When you come close to sellin' out reconsider,
Give the heavens above more than just a passing glance,
and when you get the choice to sit it out or dance".






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