sabato 14 febbraio 2015

Questo tremendo amore


Mio amore,

anche se la festa di San Valentino non è mai stata una festa a cui abbiamo dato molta importanza, oggi sento di volerti scrivere.

Quando ci siamo sposati erano moltissime le cose mi piacevano di te: la tua delicatezza, il tuo spirito sportivo, il tuo coraggio, la tua perseveranza, quel tuo modo di amarmi proprio cosí come sono. Guardando indietro mi rendo conto che i primi anni sono stati bellissimi ma difficili. Io ero una ragazzina cosí attaccata al mio ego che non riuscivo nemmeno a vedere che le piccole difficoltà quotidiane si potevano risolvere con un abbraccio, una parola dolce, una risata. Ero una persona di molte parole e pochi fatti perché pensavo che dovessi difendere il mio modo di essere e di pensare.

Sono passati sette anni e mezzo. Molti e pochi. Sorrido quando penso a com'ero, a come eravamo. Però mi sorprende questa capacità reciproca di saper captare e decodificare tutti i segnali che ci inviamo. Non è certo qualcosa che abbiamo saputo fare da subito, anzi. Ma adesso non sai che sollievo sapere che tu sai. Sai quando sono stanca e non voglio parlare. Allora fai qualche battuta e il solletico e poi mi lasci stare. Sai quando sono tesa e stressata e mi "obblighi" ad abbracciarti. Sai quando ho bisogno di "staccare" e mi regali tempo per me sola ogni settimana prendendoti la responsabilità piena dell'organizzazione familiare. Sai quando ho bisogno di sentirmi bella e mi obblighi ad andare dal parrucchiere. Mi hai addirittura trascinata da Victoria Secret's e hai speso un capitale solamente perché mi sentissi di nuovo un pò più donna che madre. Sai quando mi sento molto triste e quando sento che il mondo mi cade addosso, e senza sminuire la pesantezza dei mie sentimenti, mi aiuti a ridimensionarli, a sdrammatizzare, a cercare soluzioni. Sai quando mi sento schiacciare dal mio senso del dovere e dalle reali cose da fare e cerchi di anticipare le mie richieste facendo trovare tutto pronto: una cena, i panni piegati, le camicie stirate, i letti fatti, il bagno impeccabile. So che poi dici che ti tratto come un "cenerentolo", ma -anche se non si vede- non sai che sollievo per me!

Sai che un buon padre e un buon marito non nascono semplicemente con il matrimonio o con i figli, ma con tante prove ed errori, un forte slancio per cambiare e soprattutto molto, molto amore. Sebbene io mi sentissi molto sicura nel mio ruolo di madre già fin dall'inizio, mi rendo conto che in realtà non ero altro che una goffa apprendista. 

Mi piace il tuo essere padre e più di tutto apprezzo il fatto che non hai mai paura. A volte non sai (o non vuoi sapere) dove sono i calzini di ognuno o che vestiti bisogna mettere, o cosa preparare da mangiare, o quale sia il programma giusto per la lavatrice. Però niente ti frena. Se c'è da stare da solo con i bambini, anche tutti e tre, ci stai. Se c'è da fare la doccia a tutti la fai (per questo c'è voluto un pò di tempo ma quale sorpresa una sera quando sono tornata ed erano già tutti profumati!), se c'è da fare il tassista per i vari impegni, inviti ai compleanni, colloqui con maestre varie, stirare per tutti, lo fai. È ovvio che se lo guardo da un altro punto di vista potrei anche dire: in fondo quello che faccio io lo dovresti fare anche tu, ma questo è vero ma solo in parte. Nulla è dovuto e niente è un diritto. 

Quello che mi piace di te è che prendi l'iniziativa anche se a volte ti senti di non riuscire. Quando esco con le mie madri-amiche da sola sorrido nel vedere che quasi tutte ricevono chiamate dai rispettivi mariti chiedendo dove sia questo o quell'altro e a volta addirittura supplicando di tornare perché non riescono a mettere a letto i bambini. Io so che, se sono fuori, tu mi chiameresti soltanto se fossero in punto di morte (vabbè, l'unica eccezione è quando vai a fare la spesa con i bambini e non ti ricordi dov'è il parmigiano). Magari ti trovi di fronte a mille piccole difficoltà, ma non hai paura di affrontarle da solo e di certo non ti viene in mente di chiamarmi durante il mio tempo libero.

A volte avrai percepito da parte mia una vena critica rispetto al tuo modo di essere autorevole. In realtà è un'altra cosa di te che apprezzo molto. Tu hai questa capacità di tenere tutto sotto controllo e i bambini con te si sognano di fare scenate. Questo mi tranquillizza sia quando ci sei che quando io non ci sono. So anche che trovare l'equilibrio giusto tra affetto e autorità non è una cosa facile e ci siamo trovati spesso a discutere su questo. Ma stiamo aggiustando il tiro entrambi e credo che siamo su un'ottima strada. D'altronde i due grandi temi dell'educazione, quelli che durano per sempre, sono l'equilibrio tra l'autorità e l'affetto e quello tra la libertà e la dipendenza. Mettiamoci il cuore in pace e rendiamoci conto che sono aspetti educativi che crescono, si evolvono e si arricchiscono a seconda della situazione e soprattutto dell'età e della personalità dei nostri figli.

Ti sto guardando crescere anche nella maniera in cui dimostri l'affetto. Non deve essere facile per te imparare questo linguaggio ed impararlo con i bambini. Ricordati che prima dei nostri figli non hai avuto nessuna esperienza "significativa" quindi pensa a quanto sei esperto adesso! Che tenerezza vederti la scorsa settimana fare i braccialetti con Memole siccome la mia incompetenza non me l'aveva permesso. Che ridere vederti, pochi giorni dopo, con il capo chino alla sera, mentre provavi a farne un altro -questa volta con i cuori- semplicemente perché ne avevi voglia!

Ti ammiro anche nella tua parte professionale. Sei un uomo che si conquista tutto quello che vuole con il lavoro duro. So che a volte senti di non essere stato "fortunato" nella tua carriera scientifica (anche se non è vero), ma quello che importa è che continui a seguire i tuoi sogni tenendo i piedi per terra e mettendoci olio di gomito. Non ti fai frenare dalla paura delle cose nuove e hai uno spirito avventuriero e concreto che ti permette di scegliere le cose giuste al momento giusto per te e per tutta la nostra famiglia.

So che a volte metto il broncio quando mi dici che la vera cosa che ti importa sono io e che dei figli ti importa molto meno. Ma in fondo mi fa sentire la protagonista della tua vita, ed è questo ciò che voglio veramente. Non me lo dici solamente, me lo fai capire con il tuo sguardo e le tue parole, che mi ammiri, che mi desideri, che ti piace stare con me, che ti senti un uomo felice e fortunato perché ti sono accanto. 

Non c'è bisogno che tu mi dica che faresti di tutto per farmi felice, perché lo stai facendo già.
Ti amo.


4 commenti:

  1. che bellissima lettera d'amore.. Buon san Valentino a voi!!

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  2. Quanto sentimento e quanta strada avete fatto insieme. Una strada che, nelle tue parole, intravedo felice e speciale.

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