domenica 31 gennaio 2016

Permessi di paternità

Sarebbe l'ora, e lo dico con un misto di speranza e rassegnazione, che si parlasse di una vera conciliazione, che non contemplasse solamente il reale inserimento delle donne nel mondo lavorativo ma che vedesse anche l'uomo come co-responsabile e competente per vivere appieno una vita familiare, con le gioie affettive e gli oneri che corrispondono. Questo non per proporre una quota maschile in famiglia che sia matematicamente uguale all'impegno femminile, ma per stimolare una postura flessibile che possa rispondere in maniera adeguata alle esigenze familiari per trovare opzioni che permettano di compiere i doveri familiari senza tralasciare o abbandonare quelli professionali quando sono presenti.

7 commenti:

  1. Maggieeee!!! Che bello rileggerti!
    Naturalmente sottoscrivo il post, qui in Italia devono cambiare ancora molte teste!

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  2. CIAO!!! Adesso ti svelo un segreto: il post è stato pubblicato per sbaglio ahahaha!! avevo avuto un moti creativo circa quattro anni fa su quest'argomento e ho buttato giu quello che avevo in mente cosi come mi veniva senza elaborarlo. Poi ho messo una data di pubblicazione che mi sembrava millenni dopo ripromettendomi di pensarci un po su. cosa che non ho fatto. e adesso: sorpresa! in realtà non sono passati millenni...o forse sí?? comunque...l'argomento mi brucia ancora e in fondo non sapevo nemmeno come riprendere questo blog e da dove...meglio cosi! grazie per avermi scritto :)

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  3. Che bello Maggie rileggerti....mi stavo giusto chiedendo come mai non ci dessi più' tue notizie, ho scoperto il tuo blog da pochissimo! Complimenti , e' davvero interessante! Come state?

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    1. Ciao! in realtà non c'è una vera ragione per questa mia lunga assenza se non che arrivo la sera stremata e non ce la posso fare. poi a un certo punto senti che tante cose sono successe e "devi" dare spiegazioni a chi si è perso molti passaggi. Ed è proprio lì che non sai da dove cominciare. Ma il mio problema è farmi imperativi morali inesistenti. Viva la libertà :)

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  4. Bentornata Maggie ! Il post è sempre attualissimo e sottoscrivo anch'io pensare che quando feci la tesi sulla maternità della donna lavoratrice ( millenni fà davvero questa volta) già lo sostenevo.........Spero vada tutto bene . Ma siete poi venuti in Italia ? E come stà tutta la tua meravigliosa famiglia ? Non abbandonarci e aggiornaci....noi siamo qui...Io sono Esther ma non capisco perchè non riesco a pubblicare con il mio nome....:)

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    1. Ciao Esther, che bello che sei ancora qui! Va tutto bene, ci sono alcuni grandi cambiamenti ma continuiamo a vivere negli States. La cosa più strana è che in realtà ne sono felice. Con l'aiuto di molte persone abbiamo passato un'estate italiana fantastica. Come sempre il taglio netto tra queste due vite parallele è doloroso. Ma qui è dove siamo casa in questo momento. Cercherò di essere un pó più presente, sento che mi manca questo spazio...

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    2. p.s: ma davvero hai fatto la tesi sulla donna lavoratrice?? mi piacerebbe un sacco leggerla, soprattutto perché l'hai scritta molto tempo fa. Sicuramente sei stata una visionaria. Una cosa che mi chiedo è: ma ora che vogliono legalizzare le coppie omosessuali, come la mettiamo per i permessi?? se sono due papà non li ha nessuno dei due? se sono due mamme hanno il doppio del tempo?sarebbe interessante vedere l'evoluzione di questo tema.

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